Ciao a tutti!
Sono incastrata in un dubbio che devo risolvere assolutamente entro domani, spero che mi diate il vostro pare personale, soprattutto chi di voi lavora in cooperativa.
Io sono laureata in psicologia (abilitata da febbraio), da sempre lavoro e studio, e da più di 3 anni lavoro come responsabile amministrazione in una piccola ditta. Lavoro 25 ore a settimana e prendo piuttosto bene (1100 al mese circa), contratto a tempo indeterminato, il problema è che questo lavoro per me è sempre stato un mezzo per inseguire i miei sogni, di per sè il lavoro mi piace sul 5 e mezzo, da qualche mese poi trovo intollerabile il mio responsabile per certi suoi comportamenti (e non mi sto a dilungare).
Una terapeuta del centro dove faccio tirocinio mi ha offerto un lavoro come educatrice (contratto nazionale cooperative 5 livello), turni mattina 9-15, turni pomeriggio 15-21 e notte 21-9, si parla di una nuova ala della loro cooperativa che si occuperà di disagio psichico. Al momento mi ha parlato di un tempo determinato, prorogabile successivamente come indeterminato.
Aggiungo che contemporaneamente al mio lavoro sto lavorando ad un paio di progetti per il prox anno con le mie colleghe (che speriamo porti qualche soldino).
Allora le mie domande sono queste:
- voi, soprattutto voi che lavorate in cooperativa, come esperienza per una psicologa può essere positiva?
- secondo il vostro punto di vista ne vale la pena?
- non ho mai lavorato nel campo della disabilità, quindi di fatto no so se dopo 6 ore di fila avrei l'energia di poter lavorare ai progetti, secondo voi è possibile? (considerate che la mia priorità 1 sono i progetti)
Vi ringrazio per ogni opinione che vorrete esprimermi.
Ciao a tutti!








che ha sopportato le mie mille domande ahahahah

