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Discussione: Democrazia addio?

  1. #61
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Ritorno "in topic" con un articolo che prendo da:UGUALE PER TUTTI: Regimi e propaganda

    Tutti i regimi si fondano sulla propaganda.

    Tutti hanno i loro strumenti di creazione e diffusione di false verità.

    Il Ministero della Cultura Popolare (il Minculpop) di Pavolini, la Pravda del Cremlino, il Ministero della propaganda di Göebbles, eccetera.

    Oggi tanti giornali, televisioni, intellettuali prêt-à-porter.

    Ogni epoca ha i suoi strumenti di propaganda.

    Ed è sorprendente quanti uomini dai titoli accademici prestigiosi e dalle cariche istituzionali più elevate si prestino, in ogni epoca, a fare da servi e portaborse della propaganda del momento e con quale passione e con quanta sicumera difendano e propagandino come ovvie delle solenni menzogne, il cui unico fine è la manipolazione dell’opinione pubblica.

    La bufala della settimana è stata l’affermazione che il Consiglio Superiore della Magistratura, se avesse detto nel suo parere sul c.d. “Decreto sicurezza” (che già nel nome è una menzogna della propaganda, avendo come fine notoriamente tutt’altro), che il “pacchetto” è incostituzionale, avrebbe abusato dei suoi poteri e usurpato quelli della Corte Costituzionale.

    Per spiegare questa cosa qui al Presidente della repubblica, sono addirittura andati a trovarlo i Presidenti di entrambe la Camere.

    Ciò che fa impressione non è l’assurdità dell’assunto, ma che lo si possa sostenere senza conseguenze e addirittura da parte di titolari di cariche di vertice dello Stato.

    Le cose stanno in modo del tutto diverso ed è molto semplice descriverle.

    1. Il C.S.M. ha per legge il potere di dare pareri «sui disegni di legge concernenti l’ordinamento giudiziario, l’amministrazione della giustizia e su ogni altro oggetto comunque attinente alle predette materie» (art. 10 della legge 24 marzo 1958, n. 195, “Attribuzioni del Consiglio Superiore”).

    2. La Corte Costituzionale non dà «pareri» di costituzionalità. Decide della costituzionalità delle leggi.

    3. Chiunque è in grado di capire la differenza che c’è fra «dare pareri» su una cosa e «decidere» della cosa.

    Per chi avesse la mente confusa, possiamo dire che quando un avvocato dà un parere sulla legittimità o meno di una certa attività non sta usurpando i poteri del Tribunale che sulla legittimità o meno di quella attività si dovrà pronunciare.

    Se la tesi che chi opina su una cosa usurpa poteri giurisdizionali altrui avesse un qualche senso, si avrebbe il seguente questo paradosso.

    Tizio picchia un bambino.

    Caio lo vede e gli dice: “Si fermi. Ciò che lei sta facendo è illegale”.

    Tizio replica: “Come si permette! Lei usurpa i poteri del Tribunale. Solo il Tribunale può giudicare dell’illegalità o meno della mia condotta”.

    Si tratta, è ovvio, di illogicità pura.

    4. I pareri del C.S.M. non sono vincolanti. Sono, appunto, “pareri”.

    5. Ovviamente i pareri non sono predeterminabili nel contenuto, che dipende dai casi concreti.

    6. Il Parlamento può disattendere del tutto i pareri del C.S.M.. Non sembra che possa impedirne l’emissione.

    7. Non è possibile capire, né i Presidenti delle Camere lo hanno in qualche modo spiegato né sembra che nessuno possa spiegarlo perché non si può spiegare l’illogico, perché il C.S.M. non potrebbe dire in un suo parere che una norma appare incostituzionale.

    Sono un giurista. Mi viene chiesto un parere su una norma che dice: “Da domani si processano solo i neri. I bianchi mai più”. Mi sembra ovvio che questo viola l’art. 3 della Costituzione. Mi sembra che questa sia la cosa più importante da osservare e l’unico parere che ha un senso dare.

    Non lo posso dare, perché se do questo parere violo le prerogative della Corte Costituzionale!


    La cosa che ci deve fare riflettere molto seriamente non è che a qualcuno venga in mente un’assurdità del genere. E’ che possa dirla in pubblico e convincere tutti che è giusta.


    Ma la propaganda non si accontenta mai e quindi sprofonda sempre più nei paradossi e nelle contraddizioni.

    Ed ecco che uno dei Ministri che si è stracciato le vesti dinanzi alla prospettiva che il C.S.M. violasse le prerogative della Corte Costituzionale, non ritiene – e con lui i Presidenti delle Camere e tutto il Paese – che sia gravissima violazione della separazione dei poteri che il Ministro dell’Interno insulti un giudice che, appunto giudica, perché ha fatto un provvedimento del tutto legittimo, ma che a lui non piace.

    E così il Ministro Maroni insulta il nostro collega Giorgio Piziali, magistrato per bene, competente, assolutamente indipendente (in questo blog si possono leggere due suoi interventi relativi alle recenti elezioni dei Consigli Giudiziari), perché si è permesso di non obbedire agli ordini della polizia.


    A questo link un articolo sulla vicenda.Rom scarcerati, Maroni attacca il gip - LASTAMPA.it

    A quest’altro link un altro.Rassegna Stampa

    A questo link il testo integrale del parere del C.S.M. sul c.d. “Decreto sicurezza”.UGUALE PER TUTTI: Il testo intergale del parere del C.S.M. sul c.d. “Decreto sicurezza”

    A questo link l’intervento del Vicepresidente del C.S.M. nella seduta del plenum che ha approvato quel parere.UGUALE PER TUTTI: L’intervento del Vicepresidente Mancino sul c.d. “Decreto sicurezza”

    A questo link un articolo del prof. Rodotà.UGUALE PER TUTTI: Il principe senza legge


    Una sola osservazione ancora: se si cerca una situazione che, nel corso della storia, è indizio sicuro dell’esistenza di un regime e della perdita dei valori costituzionali, essa è quella nella quale il Ministro dell’Interno può dettare ordini ai giudici ed esigere che emettano sentenze conformi alle aspettative del Governo.
    Non commento. Mi pare non ci sia nulla da commentare.
    Se non che sempre più chiaro mi appare che, come sosteneva Bertolt Brecht: "Chi parla del nemico è egli stesso il nemico".
    E che i governi non sono parte della soluzione. Sono il problema.

    Buona vita

    Guglielmo

  2. #62
    Partecipante Esperto L'avatar di nuryel78
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    Riferimento: Democrazia addio?

    A me pare francamente esagerato parlare di pericoli per la democrazia. Il fatto che abbia vinto la fazione opposta alla nostra non vuol dire che la democrazia non funzioni: vuol dire solo che la maggior parte dei cittadini ha scelto di farsi governare da gente che a noi non piace, che non ci rappresenta, che ci sta sull'anima.
    Quello che il centrodestra aveva intenzione di fare non era un mistero per nessuno: lo hanno detto molto chiaramente in campagna elettorale. Dato che rifiuto l'idea che fosse chiaro solo per me, deduco che i cittadini hanno liberamente scelto una coalizione proprio perchè sapevano che si sarebbero presi certi provvedimenti.
    Questo non vuol dire che il sistema non ha funzionato: e secondo me si dovrebbe cercare di rispettare il volere degli italiani, magari contestandolo anche duramente, ma con garbo, perchè "'cca nisciuno è fesso", come diceva qualcuno.
    "...l'effetto farfalla: l'idea cioè che una farfalla, sbattendo le ali oggi a Pechino, possa incidere sulle perturbazioni atmosferiche del mese prossimo a New York." Gleik- teoria del caos

    " To see a world in a grain of sand and a heaven in wild flower - hold infinity in the palm of your hand, and eternity in an hour." William Blake

  3. #63
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Mi trovo in disaccordo rispetto alla tua posizione.

    Citazione Originalmente inviato da nuryel78 Visualizza messaggio
    A me pare francamente esagerato parlare di pericoli per la democrazia. Il fatto che abbia vinto la fazione opposta alla nostra non vuol dire che la democrazia non funzioni: vuol dire solo che la maggior parte dei cittadini ha scelto di farsi governare da gente che a noi non piace, che non ci rappresenta, che ci sta sull'anima.
    Quello che il centrodestra aveva intenzione di fare non era un mistero per nessuno: lo hanno detto molto chiaramente in campagna elettorale. Dato che rifiuto l'idea che fosse chiaro solo per me, deduco che i cittadini hanno liberamente scelto una coalizione proprio perchè sapevano che si sarebbero presi certi provvedimenti.
    Questo non vuol dire che il sistema non ha funzionato: e secondo me si dovrebbe cercare di rispettare il volere degli italiani, magari contestandolo anche duramente, ma con garbo, perchè "'cca nisciuno è fesso", come diceva qualcuno.

    In primo luogo, per quanto mi riguarda, non ha vinto la fazione opposta alla mia visto che non mi sento rappresentato da chi sta all’opposizione o da chi addirittura era candidato ma non è entrato in parlamento.

    Quello che hai scritto comunque è sacrosanto, nella misura in cui qualunque fazione abbia vinto rispetti i principi di uno stato democratico. Questo non vuol dire che, se X si candida dicendo “farò Y”, sarà legittimato a fare Y se ottiene la maggioranza dei voti; ci sono dei vincoli che vengono dettati dalla nostra costituzione e l’attuale governo li sta violando apertamente in molti dei provvedimenti che sta adottando.

    Ad esempio, ipotizziamo che in una democrazia esistano solo 2 partiti, quello dei maschi e quello delle femmine, e le femmine siano il 60% della popolazione votante. Assumiamo che tutti i maschi e tutte le femmine votino per il rispettivo partito e quindi le femmine vadano al potere. Ciò non autorizza il governo (anche se lo ha promesso in campagna elettorale) a sospendere i processi per le femmine, a dare loro privilegi, etc. Questo perché una democrazia ha anche una costituzione, e di solito c’è scritto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alle legge indipendentemente dal sesso, dalla religione, etc.

    L’articolo 3 della nostra costituzione recita:

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    Ora, per uscire dall’esempio e parlare di cose concrete (tra le innumerevoli cose che si potrebbero citare), il famoso lodo Alfano violerebbe questo principio in quanto 4 cittadini (Presidente della Repubblica, del Consiglio, della Camera e del Senato) per la durata del loro mandato sarebbero un po’ più uguali degli altri di fronte alla legge.

    Tanto per chiudere, dato che è un’argomentazione usata spesso dal nostro Premier: avere avuto la maggioranza dei voti degli Italiani vuol dire avere il diritto di governare nel rispetto della costituzione, delle leggi e dei principi di uno stato democratico, non, come dicevano Guzzanti e Marcorè in un famoso sketch fare un po’ come cazzo ci pare.
    YouTube - La casa delle libertÃ
    Ultima modifica di korianor : 04-07-2008 alle ore 17.47.51
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  4. #64
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Democrazia addio?

    A me non pare di dover dire "Addio" alla democrazia, semmai un nostalgico "Arrivederci".

    Gli addii mi rattristano.

  5. #65
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    Mi trovo in disaccordo rispetto alla tua posizione.




    In primo luogo, per quanto mi riguarda, non ha vinto la fazione opposta alla mia visto che non mi sento rappresentato da chi sta all’opposizione o da chi addirittura era candidato ma non è entrato in parlamento.

    Quello che hai scritto comunque è sacrosanto, nella misura in cui qualunque fazione abbia vinto rispetti i principi di uno stato democratico. Questo non vuol dire che, se X si candida dicendo “farò Y”, sarà legittimato a fare Y se ottiene la maggioranza dei voti; ci sono dei vincoli che vengono dettati dalla nostra costituzione e l’attuale governo li sta violando apertamente in molti dei provvedimenti che sta adottando.

    Ad esempio, ipotizziamo che in una democrazia esistano solo 2 partiti, quello dei maschi e quello delle femmine, e le femmine siano il 60% della popolazione votante. Assumiamo che tutti i maschi e tutte le femmine votino per il rispettivo partito e quindi le femmine vadano al potere. Ciò non autorizza il governo (anche se lo ha promesso in campagna elettorale) a sospendere i processi per le femmine, a dare loro privilegi, etc. Questo perché una democrazia ha anche una costituzione, e di solito c’è scritto che tutti i cittadini sono uguali di fronte alle legge indipendentemente dal sesso, dalla religione, etc.

    L’articolo 3 della nostra costituzione recita:

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    Ora, per uscire dall’esempio e parlare di cose concrete (tra le innumerevoli cose che si potrebbero citare), il famoso lodo Alfano violerebbe questo principio in quanto 4 cittadini (Presidente della Repubblica, del Consiglio, della Camera e del Senato) per la durata del loro mandato sarebbero un po’ più uguali degli altri di fronte alla legge.

    Tanto per chiudere, dato che è un’argomentazione usata spesso dal nostro Premier: avere avuto la maggioranza dei voti degli Italiani vuol dire avere il diritto di governare nel rispetto della costituzione, delle leggi e dei principi di uno stato democratico, non, come dicevano Guzzanti e Marcorè in un famoso sketch fare un po’ come cazzo ci pare.
    YouTube - La casa delle libertÃ

    Forse, è per qs che si bloccano i magistrati e si etichettano come politicizzati, per "non " essere uguali davanti alla Legge, violando esplicitamente l'art. 3 della Costituzione Italiana, come avete detto te e Willy; forse, se la gente sembra, pur non essendo cosi', non interessarsi moltissimo a qs problemi, è perchè ne ha uno piu' grave di cui il Premier puo' non preoccuparsi per un altro bel po' di tempo: cosa comprare e dove, per spendere meno, da mangiare, dati gli aumenti esorbitanti dei prezzi negli ultimi due mesi. Si, colpa del precedente Governo, e il precedente ancora buco da 30 miliardi, il richiamo dalla Banca Europea in quei 5 anni?
    Cmq, tornando in argomento, in uno stato democratico, i cittadini si aspettano che votano hanno appunto diritto ad essere governati secondo i principi costituzionali della democrazia del paese cui appartengono, non di sentirsi e vedersi, di fatto, presi per i fondelli, dal Premier che li rappresenta e che si "difende" da solo, come da tg Parlamento, dalla magistratura. Se lo dice pure da solo, senza contraddittorio.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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