Secondo me Ketta il discorso è meno semplicistico di ciò che appare...tu pensi che il discorso dell'immigrazione sia "pompato" artificialmente dai media,come un condizionamento pavloviano, e in minima parte potrebbe anche essere. Il problema è però che oltre agli atti eclatanti come uccisioni, rapine o stupri, devi considerare anche la quotidianità, come ho scritto in uno dei miei post precedenti.
Tu lavori, paghi le tasse,ecc. e ti vedi che in treno te paghi il biglietto e loro se vengono fermati dal controllore non gli viene fatto niente (il controllore pensa che il rischio di un cazzotto in faccia o una coltellata non vale i poco più di 1000 euro di stipendio), vedi che i giudici ogni poco trovano qualsiasi giustificazione per non mandare in galera assassini e ladri, vedi che i loro figli vanno a scuola e in vacanza a spese del comune...mi sembra umano che ti girino no? Si tratta del classico fenomeno "la goccia scava la pietra", se tutti i giorni vedi questi piccoli vantaggi. Non mi sto inventando niente, queste sono tutti accadimenti reali, riferitimi da genitori e da un controllore.
Inoltre a mio avviso è troppo facile dire "intolleranza"...verso chi c'è l'intolleranza? verso quelli che fanno reati. Se non ci fosse il buonismo attuale e chi fa reati venisse espulso, ne guadagnerebbero sia gli immigrati onesti che gli italiani.








