Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
Certo che è anche colpa nostra ma come si è visto nel servizio delle iene a molti immigrati è stato proposto un lavoro in regola retribuito e tutti hanno rifiutato,cosa vuol dire secondo te?È anche colpa degli italiani che gli offrono un lavoro?
Insomma la colpa è sempre nostra che li discriminiamo,pure se gli offriamo un lavoro.Il fatto è che hanno capito che in italia le regole non si rispettano e a loro stà bene così infatti vivono senza pagare tasse.Tranne poche eccezioni.Dalle mie parti è così e credo sia così ovunque.
Io direi che gli immigrati approfittano, chi nel bene e chi nel male, di una situazione che noi abbiamo creato: quindi non credo siamo nella posizione di poter puntare troppo il dito.
"...l'effetto farfalla: l'idea cioè che una farfalla, sbattendo le ali oggi a Pechino, possa incidere sulle perturbazioni atmosferiche del mese prossimo a New York." Gleik- teoria del caos
" To see a world in a grain of sand and a heaven in wild flower - hold infinity in the palm of your hand, and eternity in an hour." William Blake
Tania hai ragione, per alcuni la colpa è sempre degli italiani, qualunque cosa facciano. Strano che qualcuno non abbia ancora detto la mitica frase "li abbiamo colonizzati quindi siamo in debito con loro".![]()
ma non ti sorge il dubbio che dipende anche da in che modo gli si fa la domanda e se c'è o meno presente lo sfruttatore in questione?
lo sai vero che molti che sfruttano gli immigrati ritirano a loro i documenti del paese d'origine, così questi non si possono muovere né andare a denunciarli?
Maury, qui nessuno giustifica l'atto illegale o dice che la colpa è sempre e solo degli italiani. Ma forse chiedersi perchè certe cose accadono e uscire dalla logica dato A -> B potrebbe aiutare (visto e considerato che la vita delle persone è mediamente un filo + complessa di così)... comunque, visto che ce l'avete tanto con il lavoro nero saniamo prima quello degli italiani. Ah no, scusa, quello non è lavoro nero su cui non si pagano tasse. Gli italiani lo fanno per esigenze....![]()
Ultima modifica di LuisaMiao : 06-07-2008 alle ore 14.19.34
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
L'aumento di lavoro nero è solo uno dei problemi che porta l'immigrazione incontrollata. Stai tranquilla che sui problemi ci ragiono, a differenza di altri con i paraocchi. Qua nessuno ha mai detto frasi come "tutti gli immigrati ci rubano il lavoro", "gli immigrati sono tutti delinquenti" e compagnia bella...quello che io sto cercando di far capire (e qualunque persona che ragiona con la propria testa anzichè con l'ideologia) è che i primi razzisti sono quelli che dicono "venite c'è posto per tutti", "vi dobbiamo aiutare"ecc. non capendo che cosi si equipara l'immigrato che lavora onesto che paga le tasse con quello che ruba o spaccia.
Un altro appunto:è strano, con la situazione di m.... in cui s ritrovano i giovani italiani, che ce ne siano alcuni che pensano prima a chi arriva da fuori che ai propri coetanei. Ma, evidentemente, 60 anni di indottrinamento cattocomunista hanno sortito gli effetti sperati.
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
Un'altra cosa Luisa:se ti prendi la briga di leggere le 2-3 pagine addietro ci sono diversi miei post, dove ci sono diverse spiegazioni ed esempi della situazione attuale. Sono le risposte a questi miei post che sono semplicistiche, non certo i miei post.![]()
Ho letto i tuoi post: e come ti è già stato fatto notare da vari utenti, la percezione del singolo non può essere presa come verità del tutto. Esempio: dici che i controllori sui mezzi non controllano i biglietti degli extra-comunitari e,se mai lo fanno, non gli fanno la multa. Questa è la tua percezione; perchè io posso portarti n° casi contrari in cui i controllori fermano e chiedono il biglietto solamente agli stranieri e in rara parte agli italiani (i quali pure loro viaggiano spesso e volentieri senza biglietto... su non facciamo i santi). Chi ha ragione? Io o tu? Come ne usciamo?![]()
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
Luisa dalle mie parti fino a poco tempo fa erano molte le persone che ragionavano in quel modo, ma da quando hanno lo spacciatore extracomunitario sotto casa, e vedono girare il cinese col bmw, hanno un pò aggiornato le loro idee, specialmente se devono mandare avanti 1 famiglia con poco più di 1000 euro al mese.![]()
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
Ma nessuno sta dicendo che gli italiani sono dei santi, per carità!Ho anche portato l'esempio di una città intera, se non ti basta...Tutto quello che io dico è che l'immigrazione incontrollata avvantaggia pochissime persone(caritas, grandi imprenditori e partiti di sinistra che sperano un giorno di dar loro il voto) e impoverisce o non da alcun vantaggio a tutti gli altri.
Luisa io parlo delle cose che conosco, e se nel mio piccolo le "percezioni" come le chiami te (io la chiamo vita reale) è questa, immaginati cosa sono città come Milano, Roma o Torino.
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
Confermo. Io che ho la faccia da brava ragazza padana la faccio sempre franca sul bus!
Questa discussione mi dà l'impressione che ormai sull'immigrazione le posizioni siano solo due: tutti dentro o tutti fuori.
Questa cosa non la riesco a capire.
Forse io sono un po' retrograda, ma continuo a sostenere che, A PRESCINDERE DAL LUOGO DI PROVENIENZA, una persona debba essere trattata allo stesso modo, se è meritevole gli si devono dare delle opportunità, se si comporta male va punita.
Non mi importa se il rapinatore è italiano o no, deve finire in galera.
Non mi importa se il lavoratore è italiano o no, deve essere retribuito in maniera proporzionata al lavoro svolto.
Non vedo cosa ci sia di sbagliato o di parte in questo ragionamento...