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  1. #751
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Lo stesso, secondo me, è successo con la Bibbia.
    A furia di tramandare....
    Avessero poi tradotto bene i pezzi...perchè poi saltano migliaia di traduttore dall'ebraico e greco e dicono " ma che caxxo hanno scritto?! Un cammello che passa per una cruna di un ago? Era una corda!!"
    Anche i comandamenti hanno tradotto "cosi".

    Ancora un in bocca al lupo per Amaraa, io stacco buona serata e buon tutto a tutti!
    Ultima modifica di consulente_ : 06-07-2008 alle ore 17.25.40

  2. #752
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di azzurra81
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    mara non mi riferivo proprio ai vostri ultimi post...
    Cmq tranqui, è quello che penso e sento io. Spero che in questo posto tu abbia preso cio che di bello è Dio, lo spero tantissimo.
    Auguroni per domani

  3. #753
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    wow! manco due giorni e qui succede l'Apocalisse! oh...scusate, termine infelice....

    buon pomeriggio a tutti, benvenuti anche a chi non ho mai incontrato qui...stamattina sono andata a messa e il vangelo trattava proprio il passo da cui è tratto il titolo di questo 3D...

    a presto....


    AD MAIORA SEMPER
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  4. #754
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da aMara835 Visualizza messaggio
    Ma tutti gli altri sono svaniti?
    A me piacerebbe sentire il parere di chi invece ha la CERTEZZA della veridicità biblica.

    E poi prima di sera volevo salutare Azzu, perchè domani non ci sono!
    A proposito, fatemi gli auguri che domani ho l'ultimo esame della triennale!
    Intanto, aMara, auguri anche da parte mia.

    Poi, per quanto riguarda la " CERTEZZA della veridicità" biblica, bisogna intenderci.

    La certezza può consistere solo nella "fede" che certi testi sono stati "ispirati". Non ci potrà mai essere una certezza di tipo scientifico.
    Detto questo, penso che, neppure per un credente, la veridicità sia da intendere come esatta corrispondenza storica. Si tratta sempre del significato. Penso che anche per un credente la certezza sia sul "significato", non tanto sulla lettera.

    La Bibbia (come, del resto, tutti i testi sacri delle maggiori religioni esistenti e scomparse) è una raccolta di testi, scritti da uomini, dopo una lunga fase di tradizione orale.

    Chi ha fede crede che tali testi siano ispirati da Dio, cioè esprimano il Logos divino, la Parola che Dio voleva comunicare agli uomini, in un determinato tempo della loro storia.
    Anche chi crede che la Bibbia contenga la Parola di Dio, non può prescindere dall'evidenza che è stata elaborata da uomini che hanno messo per iscritto quello che è stato selezionato nell'ambito di una tradizione molto più ampia e protrattasi per secoli (il Vecchio Testamento) o, per lo meno, per diversi decenni (Nuovo testamento).
    Quello che viene trasmesso, pertanto, è un "significato spirituale" che viene mediato attraverso le categorie culturali di un determinato gruppo storico, in un determinato periodo.



    Il Nuovo Testamento, in particolare, è la messa per iscritto, a posteriori, in parte di una tradizione orale che si tramandava nelle prime comunità cristiane, in parte di materiali, in genere catechetici, che venivano utilizzati, nell'ambito di singole comunità, per la formazione dei nuovi adepti.


    Nelle prime comunità, c'era più discussione (anche filosofica e teologica) di quello che appare dalla formalizzazione successiva.


    Ciò fino, almeno, due secoli dopo le vicende terrene di cristo (secondo e terzo secolo d.c.).

    Si pensi, ad esempio, al grande Origene, il padre della chiesa, che sosteneva la tesi dell'apokatastasis, cioè della salvezza universale di tutte le creature (umane ed angeliche, quindi anche di "Lucifero"). Tesi che era strettamente collegata alla tesi, poi rifiutata dalla chiesa cattolica, della reincarnazione.
    "Noi pensiamo che la bontà di Dio, attraverso la mediazione di Cristo, porterà tutte le creature ad una stessa fine" (De principiis, I, VI, 1-3).


    Le scritture, in origine, erano molte. Pian piano, furono selezionate quelle che attualmente fanno parte del N.T., mentre le altre furono considerate “apocrife”.


    In questo processo (che coincide con il processo di organizzazione istituzionale della chiesa) un ruolo centrale è stato giocato dalla figura di Paolo. Tanto che alcuni studiosi sostengono che il cristianesimo, in termini dottrinali, si deve principalmente a Paolo, non a Gesù.

    Si tratta, ovviamente, di una tesi estrema, ma che rende bene l'evoluzione interpretativa della dottrina originaria di Cristo che è avvenuta nei secoli successivi.

    La dottrina avvallata dalla chiesa è l'esito di un processo di selezione ermeneutica di un corpo dottrinale, originariamente, molto più ampio e variegato.



    Anche il grande Origene, dopo il IV secolo, ha cominciato a cadere in disgrazia ed è stato, in più occasioni, tacciato di eresia.


    Non credo, per quel tanto che ne so, che la cosa sia stata diversa per le scritture sacre delle altre tradizioni religiose. In tutti i casi, si tratta, comunque, di trascrizioni, fatte da uomini, di tradizioni spesso tramandate oralmente per diversi secoli.


    Quello che più colpisce, in tutto ciò, è la consonanza, spesso impressionante, fra i testi tramandati delle diverse tradizioni.


    A quello che ha bene sintetizzato Alessia Va, riferendosi alla figura di cristo, con la quale concordo pienamente, si può aggiungre, in via esemplificativa, la seguente perla (scelta fra le innumerevoli citabili), che spero, possa contribuire a fare riflettere chi crede che la Verità rivelata sia contenuta in un'unico testo:


    A)

    In principio
    era il Verbo
    ed il Verbo
    era presso Dio
    ed il Verbo era Dio”

    (Giovanni, 1:1)


    B)

    “In principio
    era Brahman,
    con il quale
    era il Verbo;
    ed il Verbo
    era in verità
    il Supremo Brahman”

    (Rig Veda)


    Buona riflessione e buon riposo a tutti.

  5. #755
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Il punto non è dire chi abbia più "Dio", ma capire che ci hanno urlato per millenni che siamo tutti un popolo e che dobbiamo aiutarci l'un l'altro, di più: amarci.
    Tutto il resto, francamente, con il dovuto rispetto per Loro...ma non ha nessuna importanza, su chi sia venuto prima o dopo, su chi abbia tale nome e identità.
    Meglio non conoscere la verità, se questo studio distoglie dal fare questa Volontà di bene, dal seguire questo Spirito di Amore Universale.
    Non che il primo sia ostacolo di per sè, badiamo, ma meglio badare prima alla sostanza che più ci tocca e ci eleva in primo luogo che al resto.

  6. #756
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Il punto non è dire chi abbia più "Dio", ma capire che ci hanno urlato per millenni che siamo tutti un popolo e che dobbiamo aiutarci l'un l'altro, di più: amarci.
    Tutto il resto, francamente, con il dovuto rispetto per Loro...ma non ha nessuna importanza, su chi sia venuto prima o dopo, su chi abbia tale nome e identità.
    Meglio non conoscere la verità, se questo studio distoglie dal fare questa Volontà di bene, dal seguire questo Spirito di Amore Universale.
    Non che il primo sia ostacolo di per sè, badiamo, ma meglio badare prima alla sostanza che più ci tocca e ci eleva in primo luogo che al resto.
    Se ho capito, sono d'accordo pienamente.

    Tutti i grandi Maestri, del passato e del presente, non si sono mai slanciati in una diatriba su quale Dio è più Dio di un'altro.
    Tutti, invece, si sono premurati di dire all'uomo cosa doveva fare per essere un uomo completo: (in positivo) amare gli altri come vorremmo che gli altri amassero noi; (in negativo) non fare agli altri quel che non vorremmo fosse fatto a noi.

    Intraprendendo questa strada, si ha anche la possibilità di incontrare Dio in un altro modo, più "mistico", più "spirituale", più "personale"...
    Ma questa è un'altra storia (che le religioni, troppo spesso, non amano, preferendo il rispetto della legge e l'osservanza dei rituali).

  7. #757
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    E' un discorso che San Paolo, per i cristiani, ha espresso molto chiaramente.
    Una legge serve per "connettersi" ad una strada del Divino, quando quelle leggi non sono viste come straniere, ma sono espressioni di un modo di essere, quando vedono che non sono più leggi che legano la carne, ma testimoniano uno Spirito che hanno dentro, ecco la Grazia.
    Paolo diceva che la legge da sola era solo un tampone per poter arrivare alla Grazia, che prima l'uomo non riusciva a trovare.
    Lo scopo del Limbo, era questo: preservare tutte le anime che avevano creduto, che avevano dato il meglio di sè con tutti i limiti legati alla loro epoca, fino ad una nuova rivelazione, con il Cristo.
    Questo era il senso della giustizia e della misericordia del Limbo: garantire il naturale svolgimento dell'evoluzione umana sino ad un punto critico dove un Dio si sarebbe incarnato e avrebbe mostrato all'uomo non solo come ricollegarsi a Dio, ma di più agendo come uomo, come creatura in tutto e per tutto, quindi compiendo queste opere "come uno di noi" ha lasciato come eredità, anche nell'inconscio collettivo magari?, questa riapertura.
    Un punto di riferimento per tutti coloro che erano interessati.
    E' sotto questi termini, parlando di questo suo cammino, che dice di essere la via della salvezza e della liberazione: come uomo che si eleva, più che come Dio sceso in terra.
    Lui era diventato una via verso Dio, come esempio di uomo pienamente maturato.
    Cosa ben diversa da dire: la mia religione , che poi manco aveva fondato lui ma vabbeh, è la giusta, le altre fanno schifo.
    Di più, quando altri che non erano dei suoi benedicevano ed esorcizzavano in nome suo diceva: lasciateli fare, perchè chi fà beneficio al mondo è con me e per me, chi và contro questa missione è invece nemico e disperde!
    Questo frase da solo dà un calcione finale e defintivo su tutti i simpaticoni che vedono nelle altre religioni un conflitto.

    Mi sento infine di chiarire il perchè non posso considerare, Piccirilal scrisse sopra, Ghandy un Dio.
    Per quanto trovi sicuramente ammirevole la tenacia di un uomo che ha fatto della Non violenza uno stile d ivita, e ripeto ammirevole...
    vi proporrei questo scenario.
    Fare di Ghandy un ebreo, e mettetelo in un campo di concentramento sotto hitler.
    Provate a immaginare come sarebbe andata sotto il gioco mostruoso del nazismo.
    Io mi sono fatto due conticini...la non violenza, la resistenza passiva è un ottima cosa per indicare la correttezza e la mancanza di aggressivita e malanimo, ma al momento in cui non c'è bontà o corretezza nella parte avversaria, nel momento in cui ci sono veri e propri "demoni" umani assetati di sangue e della tua vita, le cose sono due.
    Difenderti e uccidere, o essere ucciso.
    Io arrivato a questo punto, opto per la prima.
    Un conto è evitare il dolore e il male quando possibile, un altro è permettere la strage di innocenti, o anche solo avallarla senza reagire.
    Proprio perchè la vita è sacra si deve impedire le barbarie delle guerre.
    Anche reagendo, sino alla violenza.
    Sono loro i primi ad aver invalidato il patto della vita, della sua sacralità.
    Le reazioni sono in quel caso necessarie, imho.

  8. #758
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Il punto non è dire chi abbia più "Dio", ma capire che ci hanno urlato per millenni che siamo tutti un popolo e che dobbiamo aiutarci l'un l'altro, di più: amarci.
    Tutto il resto, francamente, con il dovuto rispetto per Loro...ma non ha nessuna importanza, su chi sia venuto prima o dopo, su chi abbia tale nome e identità.
    Meglio non conoscere la verità, se questo studio distoglie dal fare questa Volontà di bene, dal seguire questo Spirito di Amore Universale.
    Non che il primo sia ostacolo di per sè, badiamo, ma meglio badare prima alla sostanza che più ci tocca e ci eleva in primo luogo che al resto.
    Citazione Originalmente inviato da Hermes Ankh Visualizza messaggio
    Se ho capito, sono d'accordo pienamente.

    Tutti i grandi Maestri, del passato e del presente, non si sono mai slanciati in una diatriba su quale Dio è più Dio di un'altro.
    Tutti, invece, si sono premurati di dire all'uomo cosa doveva fare per essere un uomo completo: (in positivo) amare gli altri come vorremmo che gli altri amassero noi; (in negativo) non fare agli altri quel che non vorremmo fosse fatto a noi.

    Intraprendendo questa strada, si ha anche la possibilità di incontrare Dio in un altro modo, più "mistico", più "spirituale", più "personale"...
    Ma questa è un'altra storia (che le religioni, troppo spesso, non amano, preferendo il rispetto della legge e l'osservanza dei rituali).
    Vi quoto pienamente.

    Saltando un pochino di palo in frasca-ma non troppo-vorrei precisare che la mia conoscenza dell'Islam non è data da una mia tendenza a shekerare due religioni e a prendere di ognuna quello che mi piace.
    Il fatto è che la mia città vive una compresenza multietnica straordinaria, che diventa anche una compresenza di due religioni. Io ho cercato di approfondire la conoscenza dell'Islam per poter capire certe cose, e per convivere meglio con una parte della popolazione della mia città. Se io conosco il motivo per cui 5 volte al giorno un certo tizio comincia una litania che viene amplificata da una casa vicina alla mia e riecheggia per tutto il centro cittadino, allora posso accettarlo, accogliere meglio questa situazione, e di conseguenza non lamentarmi, sentirmi seccata o dire qualcosa a sproposito...
    Per me conoscere quest'altra religione significa poter essere più rispettosa nei confronti di persone che frequento...e imparare, per esempio, ad evitare gaffes imbarazzanti o affermazioni fuori luogo. Questo non significa cambiare religione o fare del sincretismo...
    per me diventa un modo di fare del buon vicinato, e devo dire che questa conoscenza mi ha aiutato anche durante il mio tirocinio, per trattare meglio con alcuni utenti....




    Gandhi può essere considerato, da un punto di vista cristiano, un "operatore di pace"...una personalità grande, a mio modo di vedere.
    Come operatori di pace sono tutti coloro che, dalla religione ebraica, sono definiti "i giusti tra le nazioni", ossia tutti quei non ebrei che durante il nazismo si diedero da fare per salvare gli ebrei dallo sterminio. Giusti tra le nazioni - Wikipedia
    i "Giusti" erano di altre religioni e altre nazioni....allora perchè, vi domando, fecero questo gesto che poteva costare loro la propria vita e quella delle proprie famiglie? perchè rischiare per salvare la vita ad un ebreo che adorava Jahwe e non Dio?
    Ultima modifica di Morgana-z : 07-07-2008 alle ore 09.07.15
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  9. #759
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    .

    Mi sento infine di chiarire il perchè non posso considerare, Piccirilal scrisse sopra, Ghandy un Dio.
    Per quanto trovi sicuramente ammirevole la tenacia di un uomo che ha fatto della Non violenza uno stile d ivita, e ripeto ammirevole...
    vi proporrei questo scenario.
    Fare di Ghandy un ebreo, e mettetelo in un campo di concentramento sotto hitler.
    Provate a immaginare come sarebbe andata sotto il gioco mostruoso del nazismo.
    Io mi sono fatto due conticini...la non violenza, la resistenza passiva è un ottima cosa per indicare la correttezza e la mancanza di aggressivita e malanimo, ma al momento in cui non c'è bontà o corretezza nella parte avversaria, nel momento in cui ci sono veri e propri "demoni" umani assetati di sangue e della tua vita, le cose sono due.
    Difenderti e uccidere, o essere ucciso.
    Io arrivato a questo punto, opto per la prima.
    Un conto è evitare il dolore e il male quando possibile, un altro è permettere la strage di innocenti, o anche solo avallarla senza reagire.
    Proprio perchè la vita è sacra si deve impedire le barbarie delle guerre.
    Anche reagendo, sino alla violenza.
    Sono loro i primi ad aver invalidato il patto della vita, della sua sacralità.
    Le reazioni sono in quel caso necessarie, imho.

    "Proprio perchè la vita è sacra si deve impedire le barbarie delle guerre.
    Anche reagendo, sino alla violenza"
    mi dispiace,la violenza non ha mai una giustificazione,e se mai dovesse averla,ribadisco,l'umano deve reagire e difenderesi,il divino non deve punire e distruggere come ha fatto dio.

    per quanto la storia di gandhi,ti riporto solo un piccolissimo pezzo della sua biografia,invitandoti a informarti su questo "piccolo dio" e per dio non intendo uno che fa miracoli,ma uno che AMA che perdona,che sopporta che ha fatto della sua vita un vero esempio di AMORE E PERDONO.
    un esempio ,vero e concreto ,da seguire.

    Il massacro di Chauri Chaura [modifica]

    La non-cooperazione beneficia di un grande successo, aumentando l'entusiasmo e la partecipazione di tutti gli strati della società indiana. Al momento del suo più grande apogeo si arresta bruscamente dopo i violenti scontri avvenuti nel febbraio 1922 nella città di Chauri Chaura nell'Uttar Pradesh: un corteo di manifestanti, provocato dalla polizia inglese, reagisce furibondo massacrando e ardendo vivi ventidue poliziotti. Gandhi, profondamente deluso dall'immaturità del popolo indiano e temendo che il movimento si converta in un movimento violento, interrompe la campagna di disobbedienza civile e digiuna per cinque giorni. Il 10 marzo 1922 viene arrestato e processato con l'accusa di sovversione. Gandhi si dichiara colpevole e chiede il massimo della pena: è condannato a sei anni di prigione. Viene liberato dopo due anni di prigionia, nel febbraio del 1924, a seguito di un'operazione di appendicite.

    Durante la parmanenza di Gandhi in prigione, mancando la sua personalità unificatrice, il partito del congresso si divide. Appaiono due fazioni: una è guidata da Chitta Ranjan Das e da Motilal Nehru ed è favorevole alla partecipazione del partito agli organi legislativi indiani. L'altra, che vi si oppone, è condotta da Chakravarti Râjagopâlâchâri e Sardar Vallabhbhai Patel. Anche la cooperazione tra indù e musulmani che era stata forte durante la campagna di non-violenza si è sgretolata .

    -------------------
    in questo breve riassunto,ti evidenzia come un uomo,rendendosi conto di aver fallito nella sua opera,non punisce i suoi "discepoli",ma si erge ad ESEMPIO per tutti autocondannandosi alla massima pena.
    cosa che non ha fatto il tuo dio,ha punito piu' di una volta.
    se questo è amore....

  10. #760
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio



    Gandhi può essere considerato, da un punto di vista cristiano, un "operatore di pace"...una personalità grande, a mio modo di vedere.
    Come operatori di pace sono tutti coloro che, dalla religione ebraica, sono definiti "i giusti tra le nazioni", ossia tutti quei non ebrei che durante il nazismo si diedero da fare per salvare gli ebrei dallo sterminio. Giusti tra le nazioni - Wikipedia
    i "Giusti" erano di altre religioni e altre nazioni....allora perchè, vi domando, fecero questo gesto che poteva costare loro la propria vita e quella delle proprie famiglie? perchè rischiare per salvare la vita ad un ebreo che adorava Jahwe e non Dio?
    Gandhi non è consoderato un operatore di pace solo da un punto di vista cristiano,ma mondiale,sociale,è una figura che prescinde dalle religioni,è un esempio di vita,di stile di vita,quello che predicano i cristiani ma che nessuno mette in atto."porgi l'altra guancia".

    per rispondere alla tua domanda,credo che durante la seconda guerra mondiale ,per fortuna molti uomini,spinti da un senso di profonda ingiustizia a tutto quello che stavano assistendo scelsero di aiutare ,rischiando la loro vita,chi subiva giorno dopo giorno violenze e discriminazioni,
    ma questo a prescindere dalla loro religione,fede,spinti solo da un sentimento di AMORE.

  11. #761
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Il divino non deve punire e reagire... ottimo cosi quando l'uomo massacra uccide e squarta vado da Dio e mi dice : porta pazienza...
    e io: Ma non eri giusto?
    Dio di Piccirilla: ma non ti lamentare!
    Ahem! Eppure mi era parso di averti dimostrato che ha un controsenso.
    Si vede che per te non è un controsenso.
    edit: era un esempio pardossale ovviamente.
    Poi sarei curioso di sapere come avresti tu ammaestrato i popoli dell'antico testamento, è una curiosità puramente intellettuale.

    Per il discorso di Ghandy nessuno mette in dubbio le sue ottime opere, anzi!
    Però non puoi negare che in un campo di concentramento dove l'umanità consisteva nel farti lavorare e usarti come cavia da esperimenti, un discorso di accettare passivamente e lasciare che facciano di te cosa vogliono, porta solo alla morte.
    E concordo in pieno con la tua risposta a morgana: perfettamente daccordo.
    Ghandy ha fatto appello al meglio delle persone perchè reagissero e lo aiutassero, ma se non ci fosse stato alcun bene, una condotta caritatevole ma senza difesa porta allo sterminio.
    Persino i monaci tibetani praticano le arti marziali come difesa.
    Ultima modifica di consulente_ : 07-07-2008 alle ore 11.35.50

  12. #762
    consulente_
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Prendendo spunto da sopra avrei uan domanda da fare io a chi critica l'operato di Dio nell'antico testamento.

    Come avreste fatto voi ad educare un popolo che vi tradiva ogni due per tre, che mandavate profeti e ve li ammazzavano senza pietà, che quando parlavate vi deridevano, e intanto vedevate innocenti ammzzati e la spiritualità dimenticata?
    Con un popolo che aveva fatto un patto con voi?
    Sarei curioso di sentire un piano preciso e dettagliato di cosa avreste fatto voi, è pura fanta-toto-divinità, ma vorrei sapere davvero che schemi avresti usato.

  13. #763
    piccirilla
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Il divino non deve punire e reagire... ottimo cosi quando l'uomo massacra uccide e squarta vado da Dio e mi dice : porta pazienza...
    e io: Ma non eri giusto?
    Dio di Piccirilla: ma non ti lamentare!
    Ahem! Eppure mi era parso di averti dimostrato che ha un controsenso.
    Si vede che per te non è un controsenso.
    edit: era un esempio pardossale ovviamente.
    Poi sarei curioso di sapere come avresti tu ammaestrato i popoli dell'antico testamento, è una curiosità puramente intellettuale.

    Per il discorso di Ghandy nessuno mette in dubbio le sue ottime opere, anzi!
    Però non puoi negare che in un campo di concentramento dove l'umanità consisteva nel farti lavorare e usarti come cavia da esperimenti, un discorso di accettare passivamente e lasciare che facciano di te cosa vogliono, porta solo alla morte.
    E concordo in pieno con la tua risposta a morgana: perfettamente daccordo.
    Ghandy ha fatto appello al meglio delle persone perchè reagissero e lo aiutassero, ma se non ci fosse stato alcun bene, una condotta caritatevole ma senza difesa porta allo sterminio.
    Persino i monaci tibetani praticano le arti marziali come difesa.

    i monaci tibetani praticano le arti marziali ,ma non le mettono MAI in atto,per loro è una filosofia l'arte marziale,concepita non come difesa o attacco,ma come forma di autocontrollo.

    tornando a dio,ribadisco se è divino non deve giudicare,punire o creare qualsiasi forma di terrore.
    ma amare di un amore che l'umano non è in grado nemmeno di pensare.

    il popolo del vecchio testamento a mio avviso non è meno bestia dell'umanita' ai giorni nostri.
    per me chi violenta bambini,o costringe donne a prostituirsi,o chi vende bambine per 17 mila euro,i genocidi in africa,e non solo ,milioni di morti etc etc,non rende noi piu' civilizzati di loro.
    e non è il timore di dio che serve ad "ammaestrare " un popolo come dici tu.
    ma sono i valori,la cultura,il rispetto.,che prescindono da qualsiasi fede e religione.

  14. #764
    consulente_
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    i monaci tibetani praticano le arti marziali ,ma non le mettono MAI in atto,per loro è una filosofia l'arte marziale,concepita non come difesa o attacco,ma come forma di autocontrollo.

    tornando a dio,ribadisco se è divino non deve giudicare,punire o creare qualsiasi forma di terrore.
    ma amare di un amore che l'umano non è in grado nemmeno di pensare.

    il popolo del vecchio testamento a mio avviso non è meno bestia dell'umanita' ai giorni nostri.
    per me chi violenta bambini,o costringe donne a prostituirsi,o chi vende bambine per 17 mila euro,i genocidi in africa,e non solo ,milioni di morti etc etc,non rende noi piu' civilizzati di loro.
    e non è il timore di dio che serve ad "ammaestrare " un popolo come dici tu.
    ma sono i valori,la cultura,il rispetto.,che prescindono da qualsiasi fede e religione.
    Se uno si difende con le arti marziali le pratica e le usa.
    Non è che se mi metto a picchiare un monaco tibetano le prende, mi scansa mi evita, e se sono un pericolo stai sicura che mi atterra ^ ^;

    Per il resto avevo proposto di sentireu n piano dettagliato, se arriverà sarò felice di leggerlo
    I tempi attuali almeno vedono tali cose come orrori, nei tempi passati era "la norma", fai tu.
    Per il resto, abbiamo concetti di amore, misericordia e giustizia incompatibili, ora ne sono certo: mi spiace ma credo che un confonto tra noi finisce davvero qui.
    Non abbiamo nessuna base comune per fare un paragone, grazie invece per la pazienza, per i toni accesi ma mai insultanti
    Un vero esempio di dibattito civile nonostante il tema caldo ^_^ e dico apertamente che mi ha fatt opiacere

  15. #765
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    Riferimento: Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati ed IO vi darò r

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    Gandhi non è consoderato un operatore di pace solo da un punto di vista cristiano,ma mondiale,sociale,è una figura che prescinde dalle religioni,è un esempio di vita,di stile di vita,quello che predicano i cristiani ma che nessuno mette in atto."porgi l'altra guancia".

    per rispondere alla tua domanda,credo che durante la seconda guerra mondiale ,per fortuna molti uomini,spinti da un senso di profonda ingiustizia a tutto quello che stavano assistendo scelsero di aiutare ,rischiando la loro vita,chi subiva giorno dopo giorno violenze e discriminazioni,
    ma questo a prescindere dalla loro religione,fede,spinti solo da un sentimento di AMORE.

    Piccirilla, la mia domanda era una provocazione positiva, e sono contenta abbia dato LA risposta....
    il sentimento di AMORE....
    purtroppo spesso sono proprio le etichette che ci dividono e ci mettono contro: cristiano, cattolico, avventista, musulmano, ebreo, ateo, buddista,.......
    ma sono solo etichette. Eppure bastano ad allontanarci.

    L'esempio dei Giusti, per come io l'ho inteso, è l'emblema di come si possa essere uniti e solidali gli uni con gli altri mettendo da parte le rispettive categorie, etichette, e denominazioni. Considerandoci tutti sempre e solo persone. E perciò uguali per grado e dignità.

    Ciò non significa-prevengo ipotetiche critiche-abbandonare la propria religione o disconoscerla. Anzi significa mettere in atto i principi più altri che qualsiasi religione porta con sè-rispetto, carità, uguaglianza-principi che anche chi non crede può mettere in pratica ed essere in tal modo una persona straordinaria, un vero operatore di pace.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

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