
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Sinceramente, non vedo come il tuo appunto, possa dare una qualche risposta piu' precisa, dal momento che in qualsiasi ambito psicoterapeutico, si prende primariamente in considerazione se e in quali tempi, possa essere piu' o meno utile, intervenire sulla persona nella sua totalita', o meglio nel suo complesso, come persona o/e se ci siano aspetti primari a cui dare la priorita'. Anche qd si dice di intervenire su un sintomo, non lo si fa, suppongo, estrapolandolo dalla persona che ne è portatrice come se in qualche modo non fosse il suo ed una sua particolare modalita' di affrontare certe difficolta', ( o forse si?) pur volendo effettuare un intervento breve e "focalizzato"; quanto meno, vista l'importanza data alle tentate soluzioni, si lascia intravedere che esse, siano state fino ad allora attuate da una persona e non da una sagoma -in senso figurato- della stessa, anche se poi devono essere modificate, con l'intervento terapeutico strategico. Poi, in che modo, eventualmente si prosegue sulla strada dell'intervento se durante la terapia o al termine della stessa, dovesse emergere altro, anche da molto "lontano"?
Che significato ha qs frase, in qs tipo di approccio: "anche da 'molto' lontano"?
Che vuol dire che "lo si prende in esame e si procede su qs strada"? La strada di tappe di tbs? Scusa, ma è una frase in cui c'è un'affermazione sz alcun riferimento reale al/i contenuti che eventualmenti ne sono una rappresentazione o proposta; potresti spiegare un po' meglio a cosa ti riferisci nei fatti, se ti è possibile, per permetterci di capire meglio qs passaggio?
Ti ringrazio.