Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.
ecco il senso, basta leggere l´articolo
"È nostra intenzione – aggiunge il vicesindaco - dare ad ogni cittadino la possibilità di prendere concretamente coscienza di cosa produce il suo consumo e come lo stesso, associato a quello di tanti altri, abbia un impatto fortissimo sull’ambiente. Se per assurdo i rifiuti non venissero gestiti in modo adeguato, arriverebbero in tempi rapidissimi a prendere il sopravvento su di noi, sulle nostre case e più in generale sull’ambiente, il caso di Napoli ne è una triste conferma».
Sul perché realizzare questa installazione shock in centrocittà, gli amministratori spiegano che «l’edificio scelto per il nostro progetto rappresenta la casa in cui ogni cittadino ha la possibilità di identificarsi, il luogo dove si produce la maggior parte dei rifiuti». L’opera, a cui seguirà la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione rivolta sia alle emittenti locali che alla propaganda in forma di manifesti e volantini da distribuire nei diversi comuni della Provincia, verrà utilizzata come scenografia per pubblicità progresso sulla raccolta differenziata, promosse dalla Città di Tradate, dalla Provincia di Varese e da Sogeiva."
Sul sito di "Porta di Massa" PORTA DI MASSA | LABORATORIO AUTOGESTITO DI FILOSOFIA EPISTEMOLOGIA E SCIENZE POLITICO-SOCIALI (ISSN 1973-2619) compare un dibattito interessante sulla questione dei rifiuti a Napoli. E' diviso in due parti:
AA. VV., L'Italia dei Rifiuti (1) | PORTA DI MASSAQuesta è la prima parte del dibattito sulla questione rifiuti organizzata dal Collettivo "Sociologia in Movimento" e dalla Facoltà di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli. In questa prima parte gli interventi di Anna Maria Zaccaria, Fabrizio Bertini e Fabio Ruggiero.
e questa
AA. VV., L'Italia dei Rifiuti (2) | PORTA DI MASSA
è la seconda parte
sono interventi audio in formato mp3Questa è la seconda parte del dibattito sulla questione rifiuti organizzata dal Collettivo e dalla Facoltà di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli, con gli interventi di Mario Avoletto e di una serie di rappresentanti dei Comitati locali che si battono su questo tema.
Buon ascolto
Buona vita
Guglielmo
Circa 1000 manifestanti si sono radunati guardati a vista dalla polizia
Un ordigno rudimentale è stato lanciato da una Peugeot contro il commissariato
Chiaiano, corteo contro la discarica
Bombola del gas contro gli agenti
Chiaiano, corteo contro la discarica Bombola del gas contro gli agenti
Soldati davanti alla discarica di Chiaiano
NAPOLI - E' partito il corteo di circa mille persone che protestano contro l'apertura della discarica nel quartiere. In prima fila, donne, anziani, bambini e un grande striscione arancione su cui è scritto "Giù le mani della nostra terra". Sul posto i rappresentanti dei comitati, guardati a vista da un ingente schieramento di forze dell' ordine. In prima fila anche i politici locali. Il corteo si snoderà lungo via Santa Maria a Cubito, per poi raggiungere la piazza Rosa dei Venti e proseguire alla volta del comune di Marano.
Nella notte un rudimentale ordigno è stato lanciato contro il commissariato del quartiere. Ieri era toccato ad un gruppo di carabinieri di guardia davanti all'ingresso della discarica. Questa notte, da una Peugeot qualcuno ha lanciato contro gli agenti una bombola di gas del tipo usato dai campeggiatori. Non ci sono stati feriti né danni.
E' il quinto attentato contro la polizia a Chiaiano. Anche se l'area della discarica è sotto il controllo dai soldati della brigata Garibaldi che hanno chiuso i varchi con il filo spinato, le intimidazioni a Chiaiano continuano. Il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso getta acqua sul fuoco: "Sono fatti che ci possono stare nel momento in cui si interviene con decisione e autorevolezza per dimostrare che lo Stato c'è". È ottimista il capo della Protezione civile. Prevede che la crisi potrà essere risolta entro la fine del 2009, com'è nei piani del governo: "Sono convinto che stavolta porremo la parola fine a questa vergognosa vicenda".
(12 luglio 2008)
sequestrato un laboratorio d'analisi che emetteva false certificazioni
Traffico illecito di rifiuti speciali
Arresti e sequestri in Campania
Carabinieri in azione a Caserta, Avellino e Salerno: ipotizzati anche i reati di truffa e falso
CASERTA - Maxioperazione dei carabinieri di Caserta e Salerno contro il traffico illecito di rifiuti speciali. Su disposizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, sono state arrestate tre persone, sono state effettuate anche diverse perquisizioni e sequestri nelle province di Caserta, Avellino e Salerno. Agli indagati sono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, truffa e falso in atto pubblico.
SEQUESTRO - Nel corso dell’operazione è stato sottoposto a sequestro un laboratorio di analisi che rilasciava false certificazioni sulla tipologia di rifiuti speciali a varie aziende campane, al fine di consentire illecitamente lo smaltimento in impianti autorizzati. I tre arrestati sono dipendenti e proprietari proprio del laboratorio d'analisi di Sant'Egidio Alvino sequestrato. I tre sono accusati di aver rilasciato false certificazioni sulla tipologia di rifiuti speciali a varie aziende campane, al fine di consentire illecitamente lo smaltimento in impianti autorizzati. In sostanza, dicono gli inquirenti, il laboratorio forniva false certificazioni sull'analisi di fanghi di depurazione provenienti dalla regione Campania, grazie alle quali si consentiva lo smaltimento dei rifiuti, nonostante fossero in realtà rifiuti speciali, contenenti cromo 3, in grado di provocare alterazioni fisiche se diffuse in grandi dosi, in discarica o impianti di compostaggio, spiegano fonti dell'Arma dei carabinieri. Dagli impianti di compostaggio usciva poi del fertilizzante, che in alcuni casi veniva direttamente sparso su territori utilizzati per agricoltura con la compiacenza dei proprietari dei fondi.
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
è finita l'emergenza rifiuti!!!!! (secondo lui)
Il ritorno a Napoli di Berlusconi: «È finita l'emergenza rifiuti» - Corriere della Sera
Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu.
ma dove sarà finita?discariche segrete...
questa è follia pura.
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.
A Chiaiano la pensano diversamente dall'ANSA
La protesta di Chiaiano al Duomo
Berlusconi: emergenza finita
Buona vita16 luglio 2008 - Conchita Sannino
Fonte: Repubblica Napoli
Il presidente Berlusconi rivela di avere espugnato l´emergenza infinita. «A 58 giorni dal primo Consiglio dei ministri, venerdì annuncerò a Napoli che il problema rifiuti è risolto in tutta la Campania».
Così in serata il premier conferma l´appuntamento di Napoli per dopodomani e offre il suo titolo per quella data. Sarà la sua quinta trasferta campana in due mesi; e la seconda in cui Napoli fa da dependance a Palazzo Chigi, dopo il Consiglio dei Ministri del 21 maggio. Berlusconi dovrebbe visitare anche Pompei, la cui area archeologica è stata appena commissariata. «In Comune lo attendiamo, abbiamo anche spedito un fax a Palazzo Chigi, speriamo trovi il tempo. Sono un iscritto del Pd, ma sarei felicissimo di ospitare nella mia città il governo», gongola il sindaco, Claudio D´Alessio.
Il premier troverà strade certo più pulite, ma ancora tonnellate di immondizia da smaltire e un clima incandescente: tra l´opposizione a oltranza dei territori che circondano Chiaiano; il conflitto in corso tra enti locali sulla "rogna" dei Cdr e dei consorzi che passeranno alla gestione delle Province; e il colpo di coda di cartelli malavitosi che si oppongono al superamento della crisi. Lo dimostra l´incendio che ieri, ad Ottaviano, ha distrutto 2500 contenitori che servivano per l´imminente avvio della Differenziata porta a porta. Un episodio che fa indignare il sindaco, Mario Iervolino. Che minaccia le dimissioni. «Questo è un attentato alla civiltà da parte di una frangia di facinorosi. Bruciare 2500 contenitori vanifica gli sforzi in termini economici e di risorse umane, pregiudica il progetto su cui Ottaviano è impegnata. - aggiunge il sindaco - In tali condizioni non si può lavorare. Sono pronto a lasciare, se è questo che vogliono: e tornare a svolgere con soddisfazione il ruolo di direttore sanitario».
Intanto i comitati di Chiaiano occupano per 3 ore la cattedrale, condannando a voce alta l´incoraggiamento bipartisan che Sepe rivolse al premier nel loro ultimo incontro. Tensioni anche sulla gestione futura degli impianti Cdr. Se n´è riparlato a Palazzo Salerno, con il sottosegretario Bertolaso, il suo capomissione Marcello Fiori, il generale Franco Giannini. Nel solco della legge regionale che, ben prima del decreto poi tramutato in legge, delegava alle Province la guida di stabilimenti e consorzi, lo staff di Bertolaso annuncia la nomina di 7 commissari ad acta, che avranno il compito di «traghettare nei prossimi mesi impianti e personale verso la gestione diretta delle Province». Una decisione contro la quale tornano ad opporsi in una nota congiunta, i cinque Presidenti. «Il conto finale è servito alle Province - scrivono - Con il rischio di ridurle in bancarotta e di far pesare sui cittadini la mancata erogazione di servizi e gli ulteriori costi». Ma, da Palazzo Salerno, il capomissione Marcello Fiori ribadisce che «la nomina dei commissari ad acta è uno strumento normativo che viene proprio incontro alle riserve e alla richiesta di tempo avanzata dai presidenti e da noi accolta». Scoglie un altro dubbio, Fiori: «Qui nessuno sta commissariando le Province. Ciascun commissario dialogherà con loro in vista della definitiva assegnazione del ruolo». Il conflitto vero si consuma tra le Province e la Regione. L´assessore regionale Ganapini ieri va anche oltre e detta nuovi tempi: «Entro 30 giorni le Province dovranno dotarsi di società in grado di eseguire questo lavoro». Un braccio di ferro in pieno corso.
Guglielmo
Ottaviano: incendiati cassonetti della raccolta differenziata. Il sindaci Iervolino: Non mi fermeranno, la differenziata si farÃ. « L’ORA VESUVIANA - Giornale OnlineNon credo alla pista della fatalità perché non si possono incendiare tutti insieme più di duemila cassonetti
"Qualcuno" diceva« Bisogna stare attenti a quello che avviene in Sicilia e in Calabria e che avviene anche con la camorra a Napoli. Bisogna fare attenzione a non confondere il popolo siciliano, il popolo calabrese ed il popolo napoletano con la camorra o con la mafia. Sono una minoranza i mafiosi. E sono una minoranza anche i camorristi a Napoli. »
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.
Da "La Stampa" di poco fa
Il rifiuto dei rifiuti
Berlusconi dice che l'emergenza a Napoli è data per risolta. Bruxelles chiede fatti e non parole. Roma se la prende coi toni: "in contraddizione col clima di dialogo"
Dice Roma. Berlusconi ha affermato che durante il Consiglio dei ministri di venerdì a Napoli darà per "risolto" il problema dei rifiuti.
Risponde Bruxelles. "Berlusconi può dire che il problema è risolto, può dire ciò che vuole, ma per noi contano i risultati: la procedura di infrazione rimane aperta" sulla gestione dei rifiuti in Campania. Così Barbara Hellferich, portavoce del commissario all'ambiente Stavros Dimas. Ma per Palazzo Berlymont occorre aspettare e valutare nei fatti la realizzazione del piano messo in atto dal governo.
Noi - insiste Hellferich - non possiamo misurare i risultati di queste politiche sulle parole, ma sui fatti. Il governo deve realizzare il piano, non basta presentarlo, deve dimostrare che la soluzione indicata risolve il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti e la creazione del termovalorizzatore". .
"Per noi - ricorda la portavoce di Dimas - c'è un caso di fronte alla Corte che riguarda la gestione dei rifiuti, non giudichiamo le parole"
Ridice Roma. E' con "viva sorpresa" che la Farnesina ha accolto in serata "il tono ed i contenuti" di quanto detto dalla portavoce del commissario Ue all'ambiente, Stavros Dimas. Il "tono" di tali dichiarazioni è "in contraddizione con il clima di dialogo aperto e di massima cooperazione che caratterizza i rapporti tra Italia e Commissione Ue. Si tratta, sottolinea la nota, di una cooperazione testimoniata in concreto dal recente costruttivo incontro a Bruxelles del sottosegretario Bertolaso con il commissario Dimas, e dal recepimento da parte italiana dei suggerimenti proposti dalla Commissione sul decreto-rifiuti in sede di conversione in legge".
Nel rilevare che "la principale preoccupazione del governo italiano è infatti quella di assicurare la soluzione dell' emergenza rifiuti nel pieno rispetto delle norme comunitarie", la Farnesina conclude: "é chiaro che la chiusura della procedura d'infrazione è legata alla realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti, per la quale il governo italiano è fermamente impegnato. Ma è un dato di fatto, come ha sottolineato il Presidente Berlusconi, che l'emergenza creata dai rifiuti non raccolti è stata superata grazie alla loro rimozione dalle strade".
Ridice Bruxelles. "Non sono a conoscenze delle specifiche misure proposte" dal governo italiano. "In ogni caso la Commissione valuterà qualsiasi nuova misura per verificare la conformità con la legislazione comunitaria prima di prendere in considerazione qualsiasi nuova azione, come la chiusura del caso aperto di fronte alla Corte contro l'Italia su questo caso". E' quanto precisa oggi in una nota Barbara Hellferich, portavoce del commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas, in relazione a quanto dichiarato ieri sulla situazione dei rifiuti in Campania ed all'annuncio di un'imminente soluzione del problema
Diceva Groucho Marx alla moglie appena tradita col pensiero. Cara, non credere ai tuoi occhi; credi a me.
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Non abitando a Napoli domando ai napoletani : ma i rifiuti nelle strade ci sono o non ci sono?
La raccolta viene fatta o no?
Più che altro per chiarezza, visto che riceviamo informazioni contrastanti.
Secondo questo articolo no
BERLUSCONI A NAPOLI: E’ FINITA L’EMERGENZA RIFIUTI
Venerdì, 18 Luglio 2008 - 130 -
di Alessandro Iacuelli
"L'emergenza a Napoli sui rifiuti e' finita". Chi lo dice? Non i napoletani, certo, ma il Presidente del Consiglio, che ha già annunciato ieri questa dichiarazione in una conferenza stampa. Spiega che sono state tolte settemila tonnellate di rifiuti al giorno e, in più, trentacinquemila tonnellate che "erano rimaste inevase". "C'e' ora - osserva Berlusconi - una stabilizzazione che sarà maggiore quando andranno a pieno regime tutti i termovalorizzatori". Peccato che almeno diecimila tonnellate di rifiuti urbani sono ancora a cielo aperto nei comuni limitrofi e 40mila sono in stoccaggio provvisorio. In pratica, è stata pulita in fretta e in furia la città capoluogo, sacrificando la provincia. Berlusconi dice di incassare, ma non incassa i primi risultati raggiunti dalla gestione del sottosegretario Guido Bertolaso e si prepara a lanciare la strategia di comunicazione "per il riscatto dell'Italia da questa vergogna".
Solo strategia di comunicazione, quindi, studiata a monte di una reale soluzione del problema. Fumo negli occhi degli italiani, l'ennesima trappola mediatica, nella quale non casca l'Unione Europea, che da Bruxelles risponde freddamente, attraverso Barbarba Hellferich, portavoce del commissario all´Ambiente, Stavros Dimas: "Per noi, contano i fatti, non le parole". Poi la signora Hellferich continua a strigliare il cavaliere: "Berlusconi può dire ciò che vuole, per noi contano i risultati. Il governo deve realizzare il piano, dimostrare che si risolverà il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti".
Già, perché in Campania una gestione corretta non c'è. Un approccio a lungo termine non c'è. Restano quindi solo le parole vuote di un capo di governo che sostiene di aver vinto una scommessa. Senza neanche averla intrapresa. Nonostante questo, il governo, attraverso il ministero degli Esteri, esprime "viva sorpresa" per la dichiarazione della signora Hellferich. Restano nel frattempo aperte a Bruxelles le due procedure d´infrazione: quella sul caso Campania e quella aperta a febbraio, riguardante le discariche a cielo aperto in tutta Italia.
Berlusconi ha presieduto in Prefettura il suo secondo Consiglio dei ministri partenopeo. Tutto pronto per la conferenza-show, comprese le cartelle di appunti e il dossier di foto che sorreggono il messaggio: "La scommessa è vinta". Certo, se ci si limita al centro di Napoli, sarà anche vinta, ma basta uscire dalla città verso est o verso ovest, per essere accolti da una distesa interminabile di rifiuti urbani, a marcire sotto il sole di luglio, e a far prolificare i topi.
Così, Napoli è la sua cintura di comuni torna ancora una volta ad essere il luogo delle contraddizioni. Un governo chiuso in Prefettura a parlare del nulla, in attesa di vantare vittorie inesistenti dopo qualche ora in una conferenza stampa, chiuso in una Prefettura che si trova in una piazza pulitissima, linda e splendente; poi però, Capodichino è invasa da sacchetti, materassi, scarti vari e Ponticelli è una distesa di rifiuti: e si tratta di quartieri dello stesso Comune di Napoli.
In provincia, il mare di rifiuti in fermentazione e decomposizione riempiono San Giuseppe Vesuviano, Sant´Anastasia, Boscotrecase, Somma Vesuviana: Oltre 10.000 tonnellate. Nessuno fa cenno alle altre 40.000 "temporaneamente" parcheggiate nei siti di stoccaggio provvisori: questi siti non sono discariche, sono luoghi a rischio per la salute pubblica, spesso immersi nel percolato. In questi siti invisibili, creati per nascondere i rifiuti, l'emergenza è riuscita a mimetizzarsi, ma anche a riprodursi. E nonostante la "temporaneità" dei siti, sono ferme le giacenze di mesi, o di anni.
Ma è evidente che questo per il governo non conta. Per un governo che si basa sull'immagine e non sulla sostanza, come se la gestione della cosa pubblica fosse una televendita o la conduzione di uno show televisivo, conta che le telecamere mostrino il centro città pulito. Infatti Silvio Berlusconi ha invitato gli europarlamentari di FI a rilanciare l'immagine di Napoli in Europa. "Ormai", ha spiegato il premier "la città sta di nuovo per tornare alla normalità".
Il Presidente del Consiglio ha riepilogato le tappe dell'emergenza rifiuti a Napoli, saltando spesso e volentieri dei passaggi importanti e non dimostrando una decente preparazione sull'argomento, ribadendo: "Il nostro impegno non verrà meno. Bisogna lavorare anche per il futuro non vorrei che ora ci fosse qualcuno che buttasse immondizia soltanto per oscurare l'opera del governo". Ecco quindi su un piatto d'argento lo schema per il futuro napoletano: se l'emergenza proseguirà, come crediamo, allora sarà perchè qualcuno dietro le quinte manovra le cose per oscurare e infangare il suo lavoro. Saranno magari i soliti comunisti? Saranno forse i terroristi arabi? O gli immigrati clandestini?
Il piano - se così lo so può chiamare - del premier contiene anche un altro aspetto inquietante: Berlusconi ha infatti confermato che verranno diffuse nelle varie tv immagini del capoluogo partenopeo in modo da far capire ai cittadini la differenza tra come era la città due mesi fa e come è adesso. Pertanto, non si tratta di una soluzione all'emergenza rifiuti campana, ma dell'ennesimo grande spot pubblicitario di un uomo che sulla pubblicità, la merce più effimera che ci sia, ha costruito un impero. A spalleggiare il premier scende in campo ovviamente la struttura napoletana di Forza Italia. Berlusconi viene accolto da uno striscione alquanto ridicolo con sopra scritto "Semplicemente Grazie Silvio. Napoli è pulita".
A predisporlo é stato il consigliere regionale di Fi/Pdl Fulvio Martusciello. Il ringraziamento al premier campeggia su una foto dell'entrata di castel dell'Ovo e del Borgo Marinari, uno dei luoghi più conosciuti della città. Certo, Martusciello non avrebbe potuto mettere Pozzuoli o Quarto, sommerse dai rifiuti, ma di certo è stato attento a firmare lo striscione con il nome del proprio sito internet, in modo da farsi a sua volta pubblicità e di compiacere il capo.
Il cavaliere, che già ha affrontato il "problema sicurezza" occupandosi della propria e cancellando dalla programmazione televisiva quella altrui, ha intenzione di ripetere lo stesso esperimento con l'emergenza rifiuti campana: cancellare dai sistemi d’informazione la realtà. D’altronde, una falsa emergenza creata artificiosamente non poteva che avere soluzioni altrettanto false e artificiose. L’essenza di questo governo.
da Altrenotizie
Ultima modifica di Arte1misia : 19-07-2008 alle ore 13.05.15
Rispondo io da napoletana:.
Dalle mie parti l'emergenza rifiuti è già finita finora e hanno iniziato a raccogliere le immondizie tre settimane fa.
Per ora già va meglio,anche gli amici e i parenti di altri paesi vicini hanno confermato che ora non ci sono più rifiuti in strada.
I netturbini comunali vengono tutte le notti a raccogliere le immondizie,vengono pure i furgoni dell'Asl a disinfettare i marciapiedi dove si tengono i cassonetti.
La raccolta differeniziata è già attiva ma in una zona dove ci sono i grandi cassonetti di ferro per schiacciare la palstica,la carta,il vetro e l'alluminio.
Il mio comune dovrebbe portare i cassonetti della raccolta ma per ora non è ancora nulla.
In più la gente non fa un cazzo:non ha la volontà di fare la raccolta,butta tantissima carta e plastica,butta addirittura le immondizie a terra a fianco dei cassonetti anche se vuoti.Che vergogna!
Evidentemente la gente è sempre stata incivile.Sempre.
Come sapete,la gente non vuole le discariche,non vuole i termovalorizzatori,non vuole le Ecoballe.
E i rifiuti dove li lasciano?Se protestano ancora,li lasciano a terra,ovviamente.
Non possono pretendere che i nostri rifiuti vanno in altre Regioni,perchè ognuno ha il suo territorio che va DEL TUTTO rispettato.
Guardate che i capricci dei napoletani mi hanno rotto le palleee,davvero.
Perchè non capiscono NULLA per colpa della loro mentalità così ignorante.
Io e la mia famiglia,in più i parenti,siamo civilissimi,facciamo la raccolta da anni e in più consumiamo il meno possibile la plastica.
Poi io non vedo l'ora di lasciare Napoli non perchè non mi piace come città anzi.
Ma perchè i napoletani mi hanno stancato da morire,mi hanno deluso profondamente,Napoli già non merita per quei napoletani,per la camorra,per la loro incivilità e la loro illegalità.
Ovviamente Napoli è sempre nel mio cuore ma non i napoletani eh.
Mi spiace di aver offeso i napoletani ma è la verità.
Bene sono contenta di leggere quello che testimonia Capatosta.
Si ma dove li eliminano senza discariche pronte, senza termovalorizzatori???