• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 6 di 76 PrimoPrimo ... 456781656 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 76 fino 90 di 1128
  1. #76
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    ----Mah, nella mia prospettiva teorica, non lo si contiene e non lo si gestisce. Lo si analizza, che è cosa differente.
    ----nella mia prospettiva teorica si contatta, agisce, vive. contenerlo sarebbe considerato un rafforzare la difesa del paziente.

    Willy e Massimo se non sapessi che siete psicologi o comunque addetti ai lavori, lo intuirei dal vostro modo di (non)rispondere, evasivo e penalizzante per chi pone la domanda.
    Con un minimo di buona volontà, anche se il quesito è mal posto non essendo un'esperta, si capisce dove vuole parare.

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Se si parla di transfert credo che ci si debba riferire alla psicoanalisi perchè è termine proprio di questo orientamento e perchè la situazione analitica è strutturata in modo da far emergere il transfert nella coppia e prenderlo in esame. Non mi sembra che in altri orientamenti ciò avvenga in maniera così esplicita, ricercata o con modalità analoghe.
    Quindi assolutamente d'accordo con willy, il transfert si analizza, si interpreta. Tutt'al più sono le emozioni (o meglio, gli stati proto-emotivi) che vanno contenute, metabolizzate, trasformate e rimmessi tramite le interpretazioni nella seduta.
    Sul concetto di gestione dipende cosa si intende. L'interpretazione è già gestione del transfert.
    Un saluto
    Queste interpretazioni generalmente tardano ad arrivare e quando arrivano sono così ermetiche che difficilmente gestiscono(o metabolizzano) le emozioni che si scatenano in un transfert anche solo un pò nevrotico.

    Ras sostiene: ----transfert --> nevrosi di transfert --> interpretazioni di transfert

    Ma l'interpretazione di transfert --> gestisce la nevrosi?
    Come vi prendete cura del malessere che vive il paziente? Non vi sembra di sottovalutare il problema?
    La risposta "classica": lei pensa di amarmi o a seconda del caso, lei mi odia, perche vede traslata in me la figura di suo padre (o di sua madre), non vi sembra un insulto all'intelligenza dei pazienti?
    Sorry se insisto. Un saluto
    Ultima modifica di francesca63 : 17-07-2008 alle ore 22.43.04
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  2. #77
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Ras sostiene: ----transfert --> nevrosi di transfert --> interpretazioni di transfert
    non io, Freud


    Ma l'interpretazione di transfert --> gestisce la nevrosi?
    non so cosa intendi per "gestisce" la nevrosi, comunque l'interpretazione (=collegare il comportamento manifesto a cause inconsce, creando collegamenti tra i due livelli) fa capire al paziente che i suoi sentimenti attuali che prova sul terapeuta sono solamente degli spostamenti di sentimenti provati in passato verso figure significative
    (correggetemi se sbaglio)


    La risposta "classica": lei pensa di amarmi o a seconda del caso, lei mi odia, perche vede traslata in me la figura di suo padre (o di sua madre), non vi sembra un insulto all'intelligenza dei pazienti?
    no

  3. #78
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Queste interpretazioni generalmente tardano ad arrivare e quando arrivano sono così ermetiche che difficilmente gestiscono(o metabolizzano) le emozioni che si scatenano in un transfert anche solo un pò nevrotico.
    Cara Francesca, ho come l'impressione che nessuno riuscirà a rispondere in maniera per te soddisfacente, anche perchè non mi sembra che quando si è tentato di sviluppare un tema da te proposto ti ci si sia soffermata. Ho l'impressione che si tenda sempre a passare ad altro e che l'argomento sfugga. D'altra parte permettimi di dirti che il concetto di transfert è complesso, che a tua detta ci sei immersa perchè stai facendo l'analisi, e quindi probabilmente diventa ancora più difficile parlarne in maniera compiuta. Capisco la curiosità ma così non si arriva da nessuna parte. Comunque

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Ras sostiene: ----transfert --> nevrosi di transfert --> interpretazioni di transfert

    Ma l'interpretazione di transfert --> gestisce la nevrosi?
    Come vi prendete cura del malessere che vive il paziente? Non vi sembra di sottovalutare il problema?
    Come ho già detto in un precedente post, da questo punto di vista interpretare è tutt'altro che sottovalutare il problema, anzi significa immergersi nella situazione che si viene a creare in seduta dal punto di vista emotivo e dare ad essi voce (non solo o necessariamente a parole...). Non è rimanendo sul piano reale che il processo analitico va avanti... Il malessere, come lo chiami, viene preso in cosiderazione più così che non in altri modi.

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    La risposta "classica": lei pensa di amarmi o a seconda del caso, lei mi odia, perche vede traslata in me la figura di suo padre (o di sua madre), non vi sembra un insulto all'intelligenza dei pazienti?
    Sorry se insisto. Un saluto
    A volte può esserlo, a volte no, dipende dai tempi, dal momento del processo, dal materiale che viene portato, dalle dinamiche conosciute e ripetute. E comunque l'interpretazione si gioca sempre in uno spazio metaforico e non concreto, anche se spesso ci vuole tempo per arrivare ad uscire dalla dimensione della concretezza.

    Un saluto
    gieko

  4. #79
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    ...
    Willy e Massimo se non sapessi che siete psicologi o comunque addetti ai lavori, lo intuirei dal vostro modo di (non)rispondere, evasivo e penalizzante per chi pone la domanda.
    Con un minimo di buona volontà, anche se il quesito è mal posto non essendo un'esperta, si capisce dove vuole parare.
    No, Francesca. Nessun tentativo di eludere alcunché. Ma la relazione analitica è l'unica relazione che viene costruita con l'esclusivo scopo di riflettere su se stessa. Sta lì la sua differenza e la sua capacità di "curare", di provocare un cambiamento. Il transfert è, a mio modo di vedere, un elemento relazionale che viene amplificato dalla situazione analitica. Ma, poiché lo scopo dell'analisi è quello di analizzare, anche il transfert va analizzato. Quindi non va né "contenuto", né "gestito". Non servirebbe, non sarebbe utile a nessuno dei due.
    Diverso sarebbe il caso di una terapia "di sostegno", nella quale si decide di "utilizzare" il transfert (in particolare il transfert positivo) senza analizzarlo.

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    ...Queste interpretazioni generalmente tardano ad arrivare e quando arrivano sono così ermetiche che difficilmente gestiscono(o metabolizzano) le emozioni che si scatenano in un transfert anche solo un pò nevrotico.
    Qui non riesco a seguirti. La mia esperienza personale è diversissima dalla tua. Le emozioni provocate in me dalle interpretazioni della mia analista sono state forti, certo. Spesso molto forti. Ma non le ho mai vissute come "fuori tempo", o come "ermetiche". Probabilmente, dietro questa tua esperienza, vi sono fattori dinamici propri della vostra coppia analitica.

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    ...Come vi prendete cura del malessere che vive il paziente? Non vi sembra di sottovalutare il problema?
    La risposta "classica": lei pensa di amarmi o a seconda del caso, lei mi odia, perche vede traslata in me la figura di suo padre (o di sua madre), non vi sembra un insulto all'intelligenza dei pazienti?
    Sorry se insisto. Un saluto
    In realtà, a me non è mai cpitato di sentirmi interpretare il transfert in questo modo. La domanda (più o meno) è sempre stata del tipo: "Questa situazione le ricorda qualcuno in particolare?". Anche perché non si tratta tanto di una traslazione della figura paterna o materna sull'analista, ma di quello che il paziente ha costruito dentro di sé come figura paterna o materna. Non si proiuetta mai una realtà, ma sempre una costruzione, un'interpretazione della realtà. Che può essere molto diversa dal padre o dalla madre reali. Tuttavia ho vissuto su di me la difficoltà nel discernere e nel separare la realtà dalla costruzione che me ne ero fatta, e capisco che l'interpretazione di transfert possa sconcertare.
    Dietro al mio tentativo di dare alcune risposte, c'è anche la profonda convinzione che esiste un inconscio dinamico, e che molte delle cose che ci accadono sono comprensibili solamente se teniamo conto della sua esistenza. E disponibili a lasciarci sorprendere.

    Buona vita

    Guglielmo

  5. #80
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    [QUOTE=gieko;1594662]Cara Francesca, ho come l'impressione che nessuno riuscirà a rispondere in maniera per te soddisfacente, anche perchè non mi sembra che quando si è tentato di sviluppare un tema da te proposto ti ci si sia soffermata. Ho l'impressione che si tenda sempre a passare ad altro e che l'argomento sfugga. D'altra parte permettimi di dirti che il concetto di transfert è complesso, che a tua detta ci sei immersa perchè stai facendo l'analisi, e quindi probabilmente diventa ancora più difficile parlarne in maniera compiuta. Capisco la curiosità ma così non si arriva da nessuna parte. Comunque

    Caro Gieko, ti ringrazio per le tue risposte ,per me sempre molto chiarificatrici.
    La mia, non è pura curiosità, è un cercare di farmi una ragione e riuscire a condividere certe vostre idee che più o meno sono rimaste ferme ai tempi di Freud, che raccomandava agli analisti di procedere come se l'amore non fosse reale:"Si tenga in pugno la traslazione amorosa, ma la si tratti come qualcosa di irreale, come qualcosa che deve verificarsi durante la cura e va fatta risalire alle sue cause inconsce". " Analista e paziente devono considerare irreali i loro sentimenti, in modo da incoraggiare entrambe le parti ad analizzarli piuttosto che viverli"
    Ma da allora, non è cambiato nulla?
    Saluti.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  6. #81
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    La mia, non è pura curiosità, è un cercare di farmi una ragione e riuscire a condividere certe vostre idee che più o meno sono rimaste ferme ai tempi di Freud [...] Ma da allora, non è cambiato nulla?
    Premesso che non capisco perchè tu debba per forza condividere "certe nostre idee", evidentemente ti sfugge che è già stato detto, da altri e da me, che il concetto di transfert è molto più complesso di come lo concepiva Freud. Chi ha un minimo di formazione in psicoanalisi sa che da un lato le indicazioni di Freud vengono spesso edulcorate e banalizzate, e che dall'altro c'è una letteratura ed un sapere sterminato sull'argomento, che è in continua evoluzione anche ai giorni nostri.
    Mi sembra che Willy, solo per citare un post recente, abbia già proposto una visione del transfert differente da quella "classica".

    Saluti
    gieko

  7. #82
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    [QUOTE=francesca63;1594928]
    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    certe vostre idee che più o meno sono rimaste ferme ai tempi di Freud, [...] incoraggiare entrambe le parti ad analizzarli piuttosto che viverli".
    Ma da allora, non è cambiato nulla?

    se la domanda "non è cambiato nulla" nasconde la speranza che il terapeuta possa assecondare l'amore della paziente verso di lui, la risposta è ovviamente no.

  8. #83
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    ...La mia, non è pura curiosità, è un cercare di farmi una ragione e riuscire a condividere certe vostre idee che più o meno sono rimaste ferme ai tempi di Freud, che raccomandava agli analisti di procedere come se l'amore non fosse reale:"Si tenga in pugno la traslazione amorosa, ma la si tratti come qualcosa di irreale, come qualcosa che deve verificarsi durante la cura e va fatta risalire alle sue cause inconsce". " Analista e paziente devono considerare irreali i loro sentimenti, in modo da incoraggiare entrambe le parti ad analizzarli piuttosto che viverli"
    Ma da allora, non è cambiato nulla?
    Saluti.
    Molto è cambiato. Altro no. Come in altri campi del sapere. Nessuno si scandalizza se si utilizza la fisica di Newton o la legge di azione di massa di Lavoisier in chimica. Né il fatto che Pitagora sia vissuto un bel po' di tempo fa ci vieta di utilizzare il suo teorema sulla geometria dei triangoli rettangoli.
    La questione è che l'amore di cui Freud parla non è tale. Il transfert è cosa differente dall'amore. Quel che ho notato io su di me è stato un progressivo incremento nella mia capacità di distinguere l'amore da altri sentimenti, e anche di capire come alcuni sentimenti che provavo per alcune persone - e che io consideravo "amore" - fossero composti da elementi che con l'amore poco avevano a che fare. E questo è avvenuto in contemporanea con le interpretazioni di transfert. Come se un cambiamento all'interno della relazione analitica fosse accompagnato da cambiamenti all'esterno di essa. Non so se riesco a spiegarmi, ma è difficile tradurre in termini teorici determinate esperienze personali, per me.

    Buona vita

    Guglielmo

  9. #84
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    25-06-2005
    Residenza
    campi bisenzio
    Messaggi
    338

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    ciao francesca, non volevo eludere nessuna risposta. di fatti nella mia prospettiva il transfert, come gia detto, non viene analizzato né interpretato. si spinge il paziente a prendere contatto con le emozioni che prova nel qui ed ora e viverle, agirle, sperimentarle, contattarle dargli un senso nel setting terapeutico. Lo scopo sarebbe quello di fare in modo che sia il paziente, aiutato dal terapeuta, a trovare il modo di interpretare il proprio sentire.

    il concetto di transfert in varie forme e con linguaggi differenti è entrato a far parte di un sacco di paradigmi teorici, per cui molti ti forniranno prospettive differenti che non necessariamente conincidono con quelle del tue terapeuta. ciao
    Massimo
    giustimassimo

  10. #85
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    [QUOTE=*-ras-*;1595244]
    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio


    se la domanda "non è cambiato nulla" nasconde la speranza che il terapeuta possa assecondare l'amore della paziente verso di lui, la risposta è ovviamente no.
    Ras, sono perfettamente consapevole che quello che dici è giustissimo

    Willy----> La questione è che l'amore di cui Freud parla non è tale. Il transfert è cosa differente dall'amore. Quel che ho notato io su di me è stato un progressivo incremento nella mia capacità di distinguere l'amore da altri sentimenti, e anche di capire come alcuni sentimenti che provavo per alcune persone - e che io consideravo "amore" - fossero composti da elementi che con l'amore poco avevano a che fare. E questo è avvenuto in contemporanea con le interpretazioni di transfert. Come se un cambiamento all'interno della relazione analitica fosse accompagnato da cambiamenti all'esterno di essa. Non so se riesco a spiegarmi, ma è difficile tradurre in termini teorici determinate esperienze personali, per me.

    Puoi spiegare meglio? Ti riferisci sempre al rapporto paziente analista o quei cambiamenti all'interno della relazione analitica , contemporanei all'interpretazioni di trasfert influiscono anche al di fuori della relazione e in che modo?

    Abbiamo due prospettive diverse del concetto: per voi analisti il transfert è uno strumento che analizzato vi aiuta ad arrivare ad interpretazioni preziose per l'efficacia della terapia e la cura(quindi che ben venga finchè non vi crea problemi...), per il paziente è un profondo disagio che non sa definire e che in alcuni casi impoverisce, blocca anche la sua vita reale .
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  11. #86
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Ciao Francesca

    Intanto, io non sono (ancora) analista. Sono studente e paziente.

    Provo a spiegarmi meglio, anche se sono piuttosto restio a raccontare su un forum della mia analisi. Posso dire che, nel mio caso, per un certo periodo, a prevalere è stato un transfert negativo. Vedevo l'analista come una persona "obbligante", che mi "costringeva". Una serie di sedute nelle quali ho avuto modo di esplorare il senso di questo sentirmi costretto ed il legame che esisteva tra questo sentimento e determinate mie esperienze nelle relazioni con i miei genitori, hanno portato a due conseguenze:

    a) la scomparsa del senso di costrizione all'interno della relazione analitica

    b) una maggiore libertà di movimento mia al di fuori della relazione analitica. Movimento sia in senso mentale (progettazione e realizzazione di nuove opportunità lavorative, spostamenti per lavoro in Italia, cambiamenti nel modo di reagire alle richieste di altre persone), sia in senso fisico (nel senso che mi muovo fisicamente molto di più, mi stanco meno facilmente).

    Che il transfert sia disagevole lo capisco bene. Non capisco in che senso "impoverisce" il paziente e "blocca la sua vita reale". Riesci a farmelo capire meglio?

    Buona vita

    Guglielmo

  12. #87
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    25-06-2005
    Residenza
    campi bisenzio
    Messaggi
    338

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    è talmente personale ed individuale il percorso terapeutico che secondo me nessuna risposta potrà riguardarti tanto profondamente da sentirla "tua". questo è un tuo vissuto e come tale è reale, vero, e fa parte del tuo prrcorso. il confronto può esser fatto solo su un piano teorico, freddo, asettico, poichè è impossibile tramite un forum stabilre la pienezza di un contatto umano. proprio questa personalizzazione del percorso terapeutico costituisce il fascino della psicoterapia, che pur avendo punti fermi, divergenze teoriche, similarità che come cambiano teoria di riferimento subito appaiono totalmente differenti, poi alla fine si plasmano sulla persona nella sua individualità, e ciò che apparentemente è freddo e asettico diviene denso di emotività nella relazione terapeutica. che è partecipata emotivamente da entrambe le figure (nel caso di terapia singola) e dal gruppo (nel caso di terapia di gruppo). Per cui trovo difficile che vi possa essere una comprensione empatica via internet alle domande che poni. questo tipo di comprensione pertiene la relazione terapeutica che stai vivendo.
    giustimassimo

  13. #88
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Abbiamo due prospettive diverse del concetto: per voi analisti il transfert è uno strumento che analizzato vi aiuta ad arrivare ad interpretazioni preziose per l'efficacia della terapia e la cura(quindi che ben venga finchè non vi crea problemi...)
    non sono d'accordo, perché il transfert del paziente a volte può creare disagio anche nell'analista. E poi, ovviamente, teniamo presente che le interpretazioni preziose per l'efficacia della terapia vanno a beneficio del paziente stesso.
    Ultima modifica di Johnny : 18-07-2008 alle ore 18.01.50

  14. #89
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    [QUOTE=willy61;1595700]Ciao Francesca

    Intanto, io non sono (ancora) analista. Sono studente e paziente.

    Provo a spiegarmi meglio, anche se sono piuttosto restio a raccontare su un forum della mia analisi. Posso dire che, nel mio caso, per un certo periodo, a prevalere è stato un transfert negativo. Vedevo l'analista come una persona "obbligante", che mi "costringeva". Una serie di sedute nelle quali ho avuto modo di esplorare il senso di questo sentirmi costretto ed il legame che esisteva tra questo sentimento e determinate mie esperienze nelle relazioni con i miei genitori, hanno portato a due conseguenze:

    a) la scomparsa del senso di costrizione all'interno della relazione analitica

    b) una maggiore libertà di movimento mia al di fuori della relazione analitica. Che il transfert sia disagevole lo capisco bene. Non capisco in che senso "impoverisce" il paziente e "blocca la sua vita reale". Riesci a farmelo capire meglio?

    Caro Willy, sono una fan della psicoterapia. Anche io non amo parlare del mio percorso analitico, ma vorrei farmi capire.Sono in psicoterapia da tre anni circa. Col mio analitista, junghiano, la relazione terapeutica ha avuto un percorso un pò conflittuale ... il clima di profonda empatia e affettivitività che c'è adesso, si è instaurato poco a poco, col tempo. Per quanto all'inizio ero molto dipendente e sprovveduta, come controparte mi sono attivata immediatamente, cercando di instaurare un bel rapporto dialettico in cui chi ha bisogno di aiuto e chi porge la mano sanno di essere necessari l'uno all'altro.
    Ma i primi periodi sono stati difficili e frustranti : stavo male, non mi sentivo compresa, accolta, capita. Lui parlava pochissimo, era freddo, distaccato e poco partecipe, lo avvertivo come un muro di gomma e mi imponeva un setting molto rigido. Tutto questo scatenava in me un profondo odio verso il medico e tanta voglia di troncare la terapia...
    Poi invece tornavo sempre puntuale, attratta da un qualcosa di indefinibile.. la terapia era al centro della mia vita e dei miei pensieri. Lo stesso Jung, sulla pericolosità del transfert ci da degli avvertimenti quando lo considera "un vero e proprio veleno" e che spesso è necessario bere fino in fondo l'amaro calice. Mi ritengo fortunata perchè in fondo il mio transfert non mi ha mai creato grossi problemi,e quelli che ho vissuto li ho sempre condivisi e analizzati con il mio analista.E ancora, non si finisce mai, di ritornare su questi miei vissuti del setting.
    Adesso,Il mio transfert nei suoi confronti, è quieto e positivo e si manifesta in tanta gratitudine e stima per le suo intuito analitico e la capacità di comprendermi . Dopo tre anni, col suo aiuto, sono riuscita a ricomporre come un puzzle i frantumi della mia vita ..... poco a poco sto ritrovando il mio equilibrio, il mio ordine , il senso della mia vita. Con il tempo, con il lasciarsi andare del pz sempre più intimamente, con i progressi della terapia e sentendosi più sollevati, cambia migliorando anche il clima di coinvolgimento e partecipazione empatica reciproca: la relazione terapeutica diventa sempre più aperta, affettiva, comunicativa.
    Però, frequentando un altro forum di psicologia,sono stata colpita da infiniti casi di transfert nevrotici ed erotici che devastano e bloccano la vita di chi prova questi sentimenti. Una ragazza di soli 30 anni , non riesce a vivere una vera storia d'amore con un suo coetaneo, perchè per lei esiste solo il suo
    analista di cui è innamorata. Lo vede come un dio, superiore in tutto agli altri essere umani e la sua vita è scandita solo dalla cadenza delle sedute e dal loro contenuto. In questi casi, é come se la terapia succhiasse tutte le energie vitali alla vita reale, facendole confluire in quella analitica. E l'analista nel frattempo che fa per tirar fuori dalla impasse la paziente?
    Mi riferivo a questo tipo di situazioni dicendo che ci sono casi in cui il transfert impoverisce e blocca la vita reale del paziente.
    Un salutino. Francesca
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  15. #90
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    non sono d'accordo, perché il transfert del paziente a volte può creare disagio anche nell'analista. E poi, ovviamente, teniamo presente che le interpretazioni preziose per l'efficacia della terapia vanno a beneficio del paziente stesso.
    Disagio dovuto a che cosa? Forse alle situazioni difficili da analizzare, che possono sfuggire di mano o nutrire il narcisismo dell'analista....

    Per quanto riguarda le interpretazini che vanno a beneficio del paziente
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

Pagina 6 di 76 PrimoPrimo ... 456781656 ... UltimoUltimo

Privacy Policy