intanto non stiamo parlando di quello che succede nello studio, ma fuori, quindi siamo d'accordo che il medico non deve fumare durante la visita.
E poi, non stiamo parlando della relazione mente-corpo, ma della relazione tra medico-paziente e psicologo-paziente (dicendo psicologo è sottinteso che il discorso vale anche per psicoterapeuta e psichiatra).
Certo che la mente e il corpo si influenzano a vicenda, anzi sono tutt'uno (mi viene in mente l'isteria, ad esempio).
Però il medico e lo psicologo si occupano di 2 ambiti diversi per definizione e quindi (secondo me) ai fini della cura, la relazione con il paziente gioca un ruolo diverso per il medico e per lo psicologo.
Ultima modifica di Johnny : 17-07-2008 alle ore 22.26.22
Riguardo la domanda iniziale anch'io trovo molto utile il suggerimento di accadue, in ogni caso io eviterei di salutarlo per primo.
Effettivamente incontrarlo la sera, magari in un disco-pub potrebbe essere molto imbarazzant... ecco perchè è sempre meglio non lavorare nella città in cui si risiede
Se incontri il chirurgo che deve asportarti la cisti in un pub, ubriaco, sicuramente ci pensi due volte volte prima di farti operare da lui! credo...
Ti ringrazio per la risposta, mi aveva molto colpito la tua affermazione, per qs ti ho fatto quella domanda. Rispetto all'incontrare un pz fuori, per quello che ne so io, se è lui a salutarti per primo, devi rispondere con il saluto ma, in genere, non salutarlo per primo, perchè potresti metterlo in imbarazzo, se è con qualcun altro o li' vicino c'è qualcuno che potrebbe conoscere entrambi, nè andarci a delle feste.
La cosa migliore, è cmq, accordarsi prima, anche su qs'aspetto, come è stato detto da accadueo, invece di trovarsi impreparati o altro, per salvaguardare la relazione.
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Grazie a tutti
ribadisco comunque che io non faccio psicoterapia, ma terapia cognitiva (e quindi lavoro su memoria attenzione programmazione ecc...) e quindi forse è un rapporto più rilassato, certo non mi fermano per parlare dei loro problemi...quello magari lo fanno i genitori ansiosi nel caso di pazienti più piccoli
E come ha detto dany, io parlavo di un incontro casuale, non certo combinato!!
Adesso sono partiti tutti per le vacanze (tutti tranne me ovviamente) ma a settembre quando tornano seguirò il consiglio di accadueo e gliene parlerò, anche se posso già immaginare le loro risposte.
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Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
se e´psicoterapia cognitiva ok sulle modalitá indicate da accadueo.
se é riabilitazione cognitiva no problem, cambia totalmente il setting!
Riabilitazione cognitiva. Ma in ogni caso non mi sembra corretto uscirci.![]()
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Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
infatti non lo è!!!
siete troppo rigidi. E' nei rapporti modello psicoterapia che per mille e più motivi non è deontologicamente corretto uscire con dei clienti. Nel caso di rapporti diversi come quelli vincolati da una riab.cognitiva non ci sono problemi. E' come uscire una sera con il tuo arrotino, il tuo avvocato o il tuo cardiologo. Nulla di male.
Ok, ma uscendo dal mio caso specifico, che non ci esco per altri motivi, non mi sembra comunque corretto.
Ci esco e se non dovesse funzionare? Ci vediamo comunque tutte le settimane in terapia, e comunque lui deve avere fiducia in me, nelle mie competenze. Anche se è un rapporto diverso da quello con lo psicoterapeuta credo che un uscita programmata influenzerebbe il lavoro di riabilitazione.
Diverso invece uscirci dopo che la terapia è conclusa![]()
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Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
esco con un cliente/pz/utente magari litighiamo x pareri discordanti poi lui/lei viene a studio x riabilitazione come sarà secondo voi il rapporto?
ciao, il saluto è normale che ci sia tra due persone che per qualsiasi motivo si conoscono! ma credo che frequentare un paziente influisca sul rapporto psicologo/paziente in modo negativo!
ciao a tutti, io credo che bisogna salutare in modo cordiale i pazienti che abbiamo in terapia se li incontriamo in giro, ma poi si va avanti e se proprio ci sentiamo imbarazzati o ci sentiamo di non poter divertirci cambiamo locale. Riguardo invece al fatto che gli amici ci possono chiedere chi sia possiamo tranquillamente dire che è un conoscente.