Molto interessante quello che hai scritto, tuttavia mi trovo a pensare che se il compito dell'artista è quello di sollecitare riflessioni, di solleticare esperienze sensoriali o psichiche, l'artista in questione dovrebbe prendersene la responsabilità piena: è troppo facile segnare due sgorbi su una tela (o magari tagliarla...) e poi affermare di aver voluto ispirare chissà quale riflessione. Sarebbe come tirare un sasso e ritirare la mano, e lasciare tutta al pubblico la responsabilità di una meditazione più o meno realmente cercata dall'artista. E che "elaborazione graduale, voluta e ricercata" ci sarebbe, in un'opera simile?
Allora tutto sarebbe arte, e se tutto è arte, niente è arte...