A parte il fatto che dietro questa affermazione c'è molta ignoranza al riguardo.. Come se la Chiesa fosse chissà cosa.. Testuali parole del codice di diritto canonico prevedono lo scioglimento del matrimonio nel caso in cui non ci sia stata (anche) per impossibilità di uno dei coniugi, un rapporto completo, con penetrazione. Questo perché la Bibbia stessa dice: andate e moltiplicatevi.
Credo che nonostante questa possibilità, chiunque contragga matrimonio 'cristianamente' intendo (non parlo affatto di matrimoni dove Dio non c'entra nulla.. e la coppia si presenta in chiesa solo perché è bello l'abito bianco), nonostante l'impossibilità di avere rapporti sessuali, non inizi a dire.. sei impotente, allora ho diritto di tradirti, lasciarti o cos'altro..
Sarebbe veramente MOLTO POCO cristiano (non mi sembra che nei comandamenti ci sia scritto non commettere adulterio.. però se tuo marito è impotente vai pure!)..
A tutte le persone che mi rispondono.. "e se non ti piace con lui?" in genere rispondo sempre con una domanda..
la prima volta che hai fatto sesso.. anche l'altro era vergine??
Ogni volta che mi è stato risposto di sì, in cui entrambi erano alla loro prima esperienza, ho avuto sempre dei pareri discordanti dal 'gran piacere che si prova dall'esperienza sessuale'.. questo perché si è all'inizio.. non si hanno esperienze, ma soprattutto.. non si sa bene come si fa, non solo per provare piacere, ma per condividere l'esperienza anche con il proprio partner.
Ecco, io credo proprio questo: il non aver avuto mai rapporti prima del matrimonio non significa essere tardoni, ma donarsi vicendevolmente l'uno con l'altra, e anche iniziare a scoprire insieme questo mondo (affatto sporco) in cui il gioco di coppia risulta essere fondamentale.
D'altronde spesso mentre spiego queste cose, mi trovo davanti gente a cui non frega niente dell'altra persona, insomma.. alla basta che si fa..
e lì diventa inutile spiegare!!!










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si, in effetti ogni tanto divento polemica.. (però non è che dico messa.. addirittura!)
, in modo religioso e non civile.