si si ma nn v preoccupate per formeremo little italy ahahah..mancano solo un paio di materie....................nuuuuuuuu :'(
si si ma nn v preoccupate per formeremo little italy ahahah..mancano solo un paio di materie....................nuuuuuuuu :'(
e poi quanto si guadagna negli uk?
Sei un grande!!! Veramente, anche perchè noto che la maggior parte dei neo-psicologi danno per scontato che si debba essere trattati così, fare un lavoro da educatore, sottopagato, tirocini gratuiti a vita ecc. Tanti secondo me subiscono e accettano di essere trattati così o perchè sono figli di papà o perchè non credono realmente in quello che fanno e in questa professione. Se non fossi vincolata con la specializzazione verrei con te.Buona fortuna.
Il mio lavoro e molto gratificante. Facciamo dei brevi interventi di CBT il primo colloquio e un assessment di un ora piu altri 5 di mezz ora che raramente sono di mezz' ora. Stiamo ancora cercando di pubblicizzare il nostro servizio, infatti l'altra settimana sono stata invitata alla riunione con i medici di base per spiegare di cosa consiste il mio lavoro. In pratica io lavoro in primary care dove a disposizione per le malattie mentali ci sono solo i counsellors che pero hanno liste di attesa lunghe e ce ne sono pochi e non riescono a coprire il borough di Greenwich. Quindi noi cerchiamo di colmare questo gap e in caso le sessioni non bastino mandiamo i referrals in secondary care o altre organizzazioni nel territorio. Lavoro una volta ogni due settimane al MIND che e una charity e faccio telephone counselling. Poi a settembre iniziero un gruppo per social anxiety basata sulla CBT, piu varie riunioni e fra un po inizieremo un pilot, cioe ricerca.
hO appena finito il triaining a Oxford al centro cognitivo pagato dal mio datore di lavoro. Erano workshop con i migliori nel campo della CBT. Lavoro dalle 8 alle 6 perche faccio due ore extra ogni giorno per il mio training per essere riconosciuta come psicolaga clinica, che equivale non alla nostra laurea vekkio ordinamento ma in realta alla specializzazione in psicologia clinica. Non ho mai capito cosa sia la nostra laurea vecchio ordinamento visto che all'universita non insegnano psicoterapia ma poi te la chiedono all'esame di stato!!E poi perche cinque anni se poi esci e devi farne altri quattro. E poi perche quattro anni di psicoterapia quando ovunque fai un master di uno, piu due anni di lavoro supervisionato che puo essere e piu volte e pagato. Qui ragionano con l'idea che in qualche modo devi guadagnare per pagarti da vivere in Italia ragionano con l'idea che piu le scuole sono lunghe piu dai lavoro ai colleghi psicologi che non hanno altro da fare, ma nel frattempo oltre a pagare le scuole non guadagni niente. Il mio training non e pagato ma lo faccio durante il mio lavoro, in piu per fare questo training devo pagare delle tasse che in realta me le paga l'universita che mi aiuta a completare questo tirocinio e mi offrono tutto questo GRATUITAMENTE piu un coordinatore dei study days e quando voglio posso partecipare alle lezioni universitarie in piu posso accedere al materiale on line tipo presentazioni ecc. Per il training oltre e clinical meetings vedo pazienti con l'approccio psicodinamico per un'ora alla settimana e ho un supervisore. In piu come ho gia detto seguiro un gruppo CBt per social anxiety a settembre. Normalmente devi dimostrare che sei in grado di usare almeno due approcci.
hO conosciuto altri tre italiani che abitano a Londra e si sono laureati nella mia stessa universita (Cesena) Uno addirittura ha fatto il dottorato in Italia e se ne e partito. Alcuni lavorano gia come psicologi clinici mentre fanno il tirocinio quindi non serve neanche fare extra ore. Io vi consiglio se volete fare questo statement of equivalence prima di mandare la domanda alla british Psychological Society chiedete informazioni alle universita dove offrono il programma SoE (Statement of Equivalence) che vi aiutano loro a fare la domanda.
Il punto e che non e solo il sole che mi manca ma la gente in torno, io vivo von uno islandese che non parla. E un po lo stile di vita e la gente attorno a me che non sorride mai, e non sto parlando dei miei pazienti:-) L'esperienza va fatta e ho sempre voluta farla, ma quando hai venti anni e un conto ora io ne ho 34 e adoro il mio lavoro ma vorrei una famiglia, e in 4 anni non ho trovato uno con cui mi e passato nell'anticamera del cervello di metter su famiglia!!!E vi diro che in Italia non ho mai avuto problemi di uomini!!!Quindi sto pensando che Londra non fa per meSecondo me per avere una vita completa devi avere una vita bilanciata e ve lo dico io che sono scappata da relazioni!!!Anche gli stranieri che incontro a Londra tutti sembrano avere una vita sbuilanciata sembriamo rincorrere qualcosa che non otteniamo mai e mi sembra come non aver un punto di riferimento, pure se comprassi la casa non credo ce l'avrei. Boh sara la crisi delle trentenni di oggi!!!!!
ciao
anto
In Italia siamo arrivati al paradosso per il quale un neolaureato, diversamente da quanto accadeva qualche decennio fa, è pagato molto meno del dovuto; ho notizia di neolaureati in medicina che lavorano in ospedale (quelli che sono riusciti a entrare!) a 1200-1300 €/mese; un operaio specializzato guadagna molto di più, un operaio generico qualcosina meno...
Questi sono i fortunati; i neolaureati in psicologia accettano anche 500 €/mese per fare gli educatori, e che cosa imparano di psicologia???
Si accetta una simile situazione semplicemente perchè non ci sono alternative più valide, e questo la dice lunga sulla salute del nostro Paese.
Per chi ha nostalgia dell'Italia: la nostalgia è una noiosa e ingestibile complicazione (io l'ho provata restando quasi un anno in un altro Paese), tuttavia bisogna ben definire l'oggetto di tale nostalgia, distinguendo TRA:
1) "l'Italia degli affetti, delle amicizie, dei luoghi, dei paesaggi, dei colori, degli odori e dei sapori (e di chissà cos'altro)"
E
2) "l'Italia della disoccupazione, della disorganizzazione, dell'inconcludenza, delle tasse a livello svedese a fronte di un'inefficienza di livello africano, dei politici più pagati d'Occidente senza essere la prima potenza d'Occidente, degli appalti costosi e perpetui, della burocrazia più assurda, dei furbastri che ci stanno bene e degli onesti che ci stanno molto male...
Potrei continuare, ma credo sia chiaro che, mentre è assolutamente ovvio provare nostalgia per l'Italia descritta al punto 1, è altrettanto improbabile e inopportuno provare nostalgia per l'Italia descritta al punto 2; perciò resto convinto dell'idea che ogni tanto sarà bene tornare da turisti, per riassaporare l'Italia del punto 1, senza lasciarsi contaminare da quella del punto 2.
Ovviamente ci sarebbero altre soluzioni per cambiare le cose, ma sono troppo costose per tutti, in tutti i sensi. Ciao.![]()
generalmente loro richiedono lo IELTS, ma per trovare lavoro come support worker dovete essere in grado di parlare un inglese decente. La laurea triennale va bene se non avete quella 5nnale, ma con la triennale non potete fare lo statement of equivalence quindi vi suggerirei di fare un master cosi migliorate l'inglese e vi fate un idea degli essay e di come fanno loro ricerca (in Italia siamo indietro anni luce)
per lavoro vedi
NHS Jobs - NHS Careers and Jobs
Guardian Jobs
vedi pulse agency
jobs.ac.uk - job search - science, research & academic vacancies in the UK and abroad
ciao
mitica cara dolce bella antonellalondra grazie per le informazionisappi ke siamo con te..e se l'islandese fosse gay???
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ciao Old Boy. sottoscrivo tutto in pieno. per nessuno è facile lasciare tutto e partire, non sapenso se mai tornerà definitivamente. io sono sincera nel dire che tornerei anche domani se sapessi che posso concorrere equamente per un lavoro nel mio campo senza dovermi veder passare davanti i soliti figli di papà. per carità so che la maggioranza sono onesti e si fanno un mazzo così, e non mollano e alla fine ce la fanno. tanto di cappello!!!. io ho preferito spatriare, ma l'Italia mi manca, mi macherà sempre con la gente, il clima i colori e via dicendo. ma come tu hai ben detto, ci sono troppi problemi atavici nel nostro paese, e spesso è forse meglio andarci solo come turisti.
poi, chi può dirlo, mi prende una botta da matta e me ne torno. tutto può essere.
Grazie mille per l'incoraggiamento
La molla mi è scattata quando, stufo di propormi per vari centri con esiti disastrosi, mi sono imbattuto in due belle ragazze burbanzose a capo di una cooperativa sociale che tratta ritardati mentali.
Queste, snobbando la laurea le mie esperienze etc, mi hanno prontamente domandato " Ma lei che giochi sa fare?????" Ehmmm???![]()
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In quel momento ho realizzato di essere un fallito, dovevo fare esperienze in un circo invece di sprecare il mio tempo per consultori
Se penso poi che queste ragazze (a capo di una cooperativa sociale che piglia i finanziamenti pubblici) hanno max 19anni con un'istruzione pari alla terza media, beh preferisco non commentare..
Se voglio lavorare nel sociale ciò a cui posso aspirare attualmente, almeno questa è la mia esperienza, è lavorare come assistente L.162 , che non equivale alla figura dell'educatore ma a quella di badante.
Quindi ho deciso di partire all'estero, costi quel che costi
Se proprio non riuscirò ad inserirmi come psicologo opterò per una scuola di giocolieri![]()
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Ultima modifica di nevrotico : 26-07-2008 alle ore 18.21.24
ciao ragazzi...c'è qualcuno che è partito e si è specilizzato più nella psicol del lavoro che nel clinico? che mi racconta??
Io sono solo al secondo anno; fra due giorni parto per londra starò due mesetti; mi piacerebbe conoscere qualcuno di voi; cosi per farmi raccontare la propria esperienza..io vengo lì solo per riprendere la lingua e fare qualche lavoretto, ma se potessi fare uno stage anche non pagata nel campo della psicologia rinuncerei ai soldini!!! poi proverei a dare un'esame di inglese tipo first!!!
Mi piacerebbe dopo la triennale fare un master in inghilterra o quaslche corso- non so se riuscirò a laurearmi a sett, e quindi perderei l'anno-; per poi ritornare in italia e fare la specilistica!!
questi i miei 1000 programmi...chissà che riuscirò a relaizzare...ma se qualcunono mi raccontasse la propria espereinza e avesse qualche consiglio, ne sarei davvero grata!!!!!
ciao ciao
mi sembra di capire che la svizzera non è contempalta come estero...in effetti è troppo vicina...qualcuno che è stato in Inghilterra ha frequentato qualcosa presso la Tavistok?
ciao ragazzi, io sono a roma e parlare di lavoro nel nostro campo è davvero improponibile...anche io stavo valutando di andare all'estero ..ma per fare questo progetto leonardo cos si deve fare??????????????grazie
Ciao mony_loves_dogs, credo che i "figli di papà" o quelli "imparentati" siano un numero esiguo; certamente è maggiore il numero di coloro che hanno speso tempo, denaro e bile per una laurea con la quale ci si può fare "barchette".
Hai fatto bene ad espatriare, per molte ragioni; il bisogno di tornare ed essere fisicamente nel luogo in cui si è nati è ineludibile, e perciò ogni tanto va soddisfatto, ma comunque non bisogna dimenticare che per vivere nell'attuale Italia politica-economica-sociale è necessario, per usare un'espressione di altri tempi, "turarsi il naso" e, aggiungo, avere anche "uno stomaco robusto". Ciao.![]()
Ciao a tutti, per collaborare con le università all'estero bisogna essere iscritti ad un dottorato in italia e poi cercare di contattare l'università estera?
Perchè ho capito leggendo le esperienze di chi è all'estero che fare il dottorato, Uk o USA è davvero difficile... Grazie
Confermo tutto quello che ha detto The OldBoy.
Per quel che riguarda la mia esperienza devo dire che qui mi trovo bene sotto tutti i punti di vista. Sarei un bugiardo se dicessi che l'Italia non mi manca mai ma tutto sommato pensare di ritornare nella palude del lavoro gratuito e delle raccomandazioni non mi attira.