Mi inserisco nella discussione, anche se comunque (non è una critica, solo una constatazione) ognuno sta dicendo sempre la stessa cosa in forma variata.
Io sono fermamente contro l'immunità parlamentare. Le motivazioni sono già state esaurientemente addotte: la legge è uguale per tutti, una condanna penale non cancella un voto elettorale, i capi di governo se riconosciuti colpevoli possono andare in galera senza che per questo cada il governo e salgano le persone "pulite".
Sinceramente uno è capacissimo di governare anche se chiamato in giudizio e fisicamente in tribunale, dato che esistono sempre dei ministri e qualcuno che fa le veci di chi è assente. Altrimenti ad ogni viaggio all'estero o fuori Roma il paese dovrebbe trovarsi paralizzato, ma ciò non si è mai verificato; oltretutto se Berlusconi riesce a commentare le porche manifestazioni di Di Pietro (inciso tanto per mostrare che non sono di parte) ed a comunicare coi suoi collaboratori anche se a miglia e miglia dal Parlamento e circondato da altre grandi personalità politiche, altrettanto facile è dare le sue disposizioni dal Regina Caeli che oltretutto sta a Trastevere... Dopotutto mica deve guidare un aereo, né come il pilota deve trovarsi per forza nella cabina di pilotaggio.
Se poi tutte e quattro le cariche a cui si vuole garantire l'immunità si trovassero sotto processo si possono fare due ipotesi: o sono tutti corrotti o l'Italia è un paese di calunniatori. In entrambi casi, nulla di buono sui lidi di Esperia.
Mi riesce difficile, inoltre, pensare che questa legge sia stata proposta per proteggersi da calunnie senza fondamento inventate da chi non gradisce chi sta al potere. Magari sarò ingenuo, ma penso che chi è calunniato senza ragione non cerchi di far passare delle leggi per difendersi da colpe di cui sa di essere innocente e di cui sa che non esistono prove. A meno che queste non siano create ad hoc, ma allora come ho detto prima ci troveremmo comunque nei guai visto che l'Italia sarebbe popolata da denigratori infami (e per evitare attacchi - visto che ne ho sentite tante - sottolineo che l'espressione "denigratori infami" non è un'allusione nemmeno inconscia a nessuno di voi).
A chi dice che questa legge venga criticata solo perché Berlusconi ha vinto e la sinistra ha perso, rispondo che io mi sarei opposto anche se tale proposta di legge fosse stata fatta da (...chi mi dice un politico buono, onesto, privo di boria e di sinistra che non fa demagogia?). Così come mi sarei opposto se fosse stata accolta in altri paesi, che per inciso hanno anche loro le loro colpe ed il loro marciume. Basta dire che solo noi stiamo male e che l'erba del vicino è verde e non marrone come la nostra! Dalle Alpi alle Ande stiamo tutti affogando nella melma.
Berlusconi è solo uno dei cognomi da ascrivere al clima di disonestà e follia che sta lentamente paralizzando il nostro paese. Siano di sinistra che di destra, presunti anarchici o utopisti, tutti i nostri politici vivono in un mondo tutto loro come gli déi di Democrito ed Epicuro.
E secondo me, Veltroni e Berlusconi si attaccano solo ripresi dalle telecamere, ma poi fuori vanno a braccietto e si complimentano a vicenda per l'ottimo lavoro che stanno facendo.
Mi sà che un po' ho delirato e temo di essere incorso in qualche strafalcione linguistico, ma che pretendete alle 231 di venerdì sera? Buon lavoro e buon tutto,
Enrico.
PS: l'analogia déi/politici non intende dire che i secondi sono immortali e beati come i primi, ma solo che se ne fregano dei mortali come noi







1 di venerdì sera? Buon lavoro e buon tutto,

bisognerebbe solo ascoltare cio' che realmente dice la gente nei posti comuni.
io ormai ho perso la speranza.
):