
Originalmente inviato da
willy61
Scusate se intervengo. Ho letto un po' di corsa le varie posizioni che sono comparse negli ultimi due giorni. Sarò da lapidare, ma mi pare si faccia molto rumore per nulla (o quasi) e, per una volta, sono d'accordo con la posizione di ZioGaragamella (Stupiti, vi vedo stupiti!).
Ma un pochino di Melanie Klein, ve lo fanno leggere ancora in uni? Perché, a mio parere, mi pare abbiate una visione della mente infantile molto "zuccherosa". Come se i bimbi fossero innocenti e non conoscessero nulla dell'odio, dell'invidia, della morte e del dolore. O della sessualità.
Ma questa visione del "bimbo innocente" è andata in pezzi a partire dal 1905 con Freud e è stata ulteriormente messa a mal partito dalla Klein. Se leggete le sue pagine ci trovate altro che sedie elettriche! Eppure non sento nessuno protestare perché all'università insegnano che esiste una "pulsione di morte" o un "desiderio omicida" all'interno di ogni dolce pargolo di 4 anni.
Non so voi. Io, quand'ero piccolo e giocavo con gli amici, ne combinavo di ogni genere. Abbiamo messo in scena rapimenti, omicidi, torture di pellerossa, strangolamenti di pirati, imprigionato alternativamente fascisti e partigiani, arrostito maggiolini (adesso non ce n'è più, ma vi giuro che non è stata colpa nostra la loro scomparsa), fiocinato trote con forchette legate a bastoni di legno, combattuto con archi e frecce, fionde, spade acuminate, sassi da 200 grammi. Eppure non ho mai ucciso nessuno, né sono diventato un guerrafondaio omicida (magari un poco antisociale, ma non so se c'entrino i giochi).
Insomma, mi pare facile dimenticare che siamo umani e che, come umani, abbiamo una parte "diabolica" dentro di noi. Ci piaccia o meno.
Buona vita
Guglielmo