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  1. #136
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da sabina77 Visualizza messaggio
    Sto leggendo da un'po...il topic si chiama "Il transfert l'alfa e l'omega della psicoterapia"...mi sembra che venga maggiormente messo in rilievo il terapeuta piuttosto che il paziente.
    Da tempo mi faccio e vi faccio una domanda: premesso che io sono una di quelle innamorate del mio psi, io paziente di questo "amore" che mi dovrebbe aiutare che ci faccio? che ne faccio di un amore non corrisposto, di un persona che pago per essere empatica nei miei confronti? mi sembra solo un grande dolore e sopratutto una grande frustrazione.
    QUOTO!!
    E' un'ulteriore, inutile, soffrire.....
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  2. #137
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Leggendo i post, ho notato che viene quasi sempre messo l'accento sul transfert in termini di sofferenza per un amore non corrisposto, come frustrazione di un innamoramento vs il terapeuta o come una infantile richiesta d'amore non soddisfatta. Mi viene spontaneo chiedermi una domanda, alla quale spero di ricevere qualche risposta chiarificatrice da chiunque vogli darla: "Come mai non parlate mai di sofferenza per sentimenti di altro tipo, nell'analisi o in diverse forme di psicoterapia?" Eppure, le sfumature su cui si potrebbe discutere , seppure nei limiti possibili, sono molte circa i sentimenti che si provano in una psicoterapia o analisi. Esiste una specie di tabu' reverenziale a parlarne come per negarne l'esistenza oppure sono impliciti nelle sofferenze di amori non corrisposti o richieste infantili non soddisfatti?
    Ringrazio per la risposta.
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #138
    Johnny
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da sabina77 Visualizza messaggio
    che ne faccio di un amore non corrisposto, di un persona che pago per essere empatica nei miei confronti? mi sembra solo un grande dolore e sopratutto una grande frustrazione.
    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    QUOTO!!
    E' un'ulteriore, inutile, soffrire.....
    ma non è forse una forma di amore aiutare il pz a superare i problemi?

  4. #139
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Pongo una domanda: esiste davvero e se esiste qual'è questo misterioso fattore curativo della psicoterapia?
    A sentire voi psicologi, basta applicare rigorosamente le vostre famigerate teorie, validate scietificamente, per garantire al paziente reali possibilità curative.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  5. #140
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    ma non è forse una forma di amore aiutare il pz a superare i problemi?
    Sì, ma a mio avviso questo amore verso lo/la psicoterapeuta ostacola enormemente la risoluzione dei problemi. Perchè non si pensa più a se stessi, ma a lei/lui. A "colpirlo" in qualche modo. A restare nella sua mente anche quando sei uscita da quello studio.
    I problemi passano in secondo piano.
    Aaah secondo me è sbagliato tutto.
    Dovrebbero comportarsi più da amici.
    Perchè ostacolare a tutti i costi un qualcosa che potrebbe essere bellissimo per entrambi?!?
    Perchè non fare felice il proprio pz?
    Perchè farlo soffrire come un cane solo per rendere utile la terapia?
    Perchè, così è utile?
    No. Sapete come mai? Perchè alla fine uno poi si rompe le palle e lascia tutto. Perchè capisce che così sta peggio e non risolve niente.
    Questo è uno dei fallimenti della terapia.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  6. #141
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    A sentire voi psicologi, basta applicare rigorosamente le vostre famigerate teorie, validate scietificamente, per garantire al paziente reali possibilità curative.
    Questa me la sono persa, chi l'ha detto?

  7. #142

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Ragazzi, forse non mi sono spiegata o forse la mia è un a domanda cretina,se si ditemelo.
    Dello psicoterapeuta non mi può fregà di meno, lui se la cava benissimo,ma io? la paziente come può sfruttare al meglio il transfert? affinché diventi strumento di cura e non un'inutile frustrazione?

  8. #143
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Questa me la sono persa, chi l'ha detto?
    Lo dico io deducendolo dai post degli esperti del thread,e che tu evidentemente non hai seguito.
    Ultima modifica di francesca63 : 29-07-2008 alle ore 07.25.46
    FRANCESCA

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  9. #144
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Leggendo i post, ho notato che viene quasi sempre messo l'accento sul transfert in termini di sofferenza per un amore non corrisposto, come frustrazione di un innamoramento vs il terapeuta o come una infantile richiesta d'amore non soddisfatta. Mi viene spontaneo chiedermi una domanda, alla quale spero di ricevere qualche risposta chiarificatrice da chiunque vogli darla: "Come mai non parlate mai di sofferenza per sentimenti di altro tipo, nell'analisi o in diverse forme di psicoterapia?" Eppure, le sfumature su cui si potrebbe discutere , seppure nei limiti possibili, sono molte circa i sentimenti che si provano in una psicoterapia o analisi. Esiste una specie di tabu' reverenziale a parlarne come per negarne l'esistenza oppure sono impliciti nelle sofferenze di amori non corrisposti o richieste infantili non soddisfatti?
    Ringrazio per la risposta.
    Ciao
    In questo thread si è parlato di transfert in termini di sofferenza del pz innamorato e non compreso, perchè l'impostazione iniziale è stata questa.
    Credo anche sia la più tipica manifestazione di transfert, a cui nessun pz si può sottrarre, e che scatta indipendentemente dal modo di approcciarsi più o meno partecipe del terapeuta, dall'aspetto fisico , dall'età, dai motivi per cui si ricorre alla psicoterapia.
    E' come una maledizione che si abbatte sul paziente e che, anche se cosiderato l'alfa e l'omega della cura, può compromettere, se assume forme nevrotiche e/o se l'analista non ha la capacità o la sensibilità di fornire al pz spiegazioni tranquillizzanti, l'efficacia della terapia e provocare un disagio superiore, forse, alle stesse nevrosi per cui si ricorre all'analisi.
    Possono scatenarsi anche sentimenti di odio verso il terapeuta, intensi forse anche più dell'amore... ma è sicuro che amore e odio saranno sempre presenti nel setting, quali che siano le nostre manovre difensive.
    Come sostiene O. Gabbard: il processo psicoanalitico è sempre una fiaba dolceamara che implica una singolare mescolanza di ritrovamento e di perdita.
    Ultima modifica di francesca63 : 29-07-2008 alle ore 07.42.33
    FRANCESCA

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  10. #145

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Ciao Fra', mi ha molto colpito la citazione su Narciso che hai messo nel tuo account...........................hai pensato a me nell'inserirla?
    Scusate l'OT.

  11. #146
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    caro gieko, io porto un sacco di pazienza, fidati. Ritengo comunque che la dipendenza e l' idealizzazione del paziente verso il terapeuta siano senz'altro presenti in qualunque modo la si voglia vedere. Inoltre ritengo che la visione di adultità, bene o male, dipenda dal modello cui ci si riferisce, esattamente come spesso accade per la patologia. Per cui in sostanza credo che non considerare l'esistenza di questi fattori sia un errore, poichè per quanto si possa lasciare al paziente tutte le scelte e tutte le risposte, lo si fa secondo le regole di un modello che ha il terapeuta e non ha il paziente. Per cui una dissimmtria nel rapporto c'è comunque. La consapevolezza di questa dissimmetria aiuta a scindere ciò che io terapeuta ritengo esser giusto o sbagliato (adulto o infantile e via discorrendo) e di ciò che lo è per il paziente, limitando in tal modo la mia influenza sul suo agire/pensare e dunque evitando di rinforzare posizioni di dipendenza o idealizzazioni, favorendo invece la consapevolezza e la responsabilità.
    Per il transfert, benchè sia un concetto proprio della psicoanalisi e che non sia legittimo trasportarlo con le dovute cautele altrove, è impossibile non notare quanto spesso tale concetto abbia influenzato molte altre teorie. che seppur con terminologie differenti e ponendo l'accento su altri aspetti hanno un debito proprio con la psicoanalisi. l'uso di modelli interpretativi differenti, strategie cliniche differenti, terminologie differenti, conducono per forza di cose in territori ben lontani dalla psicoanalisi. ritengo comunque inopportuno non riconoscere l'origine di certi concetti teorici (nel caso del transfert lo considererei più un fenomeno umano, che in analisi assume caratteristiche sue proprie). un esempio più lampante è il concetto di deflessione in gestalt, in pratica identico allo spostamento. l'uso del termine deflessione, il suo inserirsi in una concettualizzazione tutta differente basata sulla dinamica figura sfondo e contatto-ritiro, inevitabilmente ha portato a vederlo come qualcosa che ha cartteristiche sue proprie, ma inevitabile considerare quanto siano concettualmente simili.
    evocare il transfert e non considerarlo fulcro della terpia, non l'avevo letto. Collusivo? dipende da cosa si considera anlisi del transfert, se è in ambito psicoanalitico sarebbe senz'altro collusivo. ma un gestaltista pur muovendosi nel qui ed ora della relazione si può dire che anlizzerebbe il transfert? sarebbe analisi del transfert? o un terapeuta transazionale? secondo me le strategie terapeutiche sarebbero tanto differenti da non permettere di dire che tutti e tre stanno "analizzando il transfert". anche se a suo modo ciascuno lo fa. per cui mi sono espresso come hai letto tu. cioè partendo dal fatto che analisi del transfert la si faccia in psicoanalisi, non altrove
    Ultima modifica di massimomassimo : 28-07-2008 alle ore 23.03.58
    giustimassimo

  12. #147
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da sabina77 Visualizza messaggio
    Ragazzi, forse non mi sono spiegata o forse la mia è un a domanda cretina,se si ditemelo.
    Dello psicoterapeuta non mi può fregà di meno, lui se la cava benissimo,ma io? la paziente come può sfruttare al meglio il transfert? affinché diventi strumento di cura e non un'inutile frustrazione?
    Cara Sabina, io sono una pz come te, e come te ho trascorso periodi di inspiegabile "malessere da transfert", perchè era prematuro spiegarne e analizzarne le origini. Poi poco o poco, aprendomi di più con lo psi e dunque aumentando la fiducia e l'affettività reciproca, ho raggiunto una fase di maturità più avanzata in cui quegli inspiegabili sentimenti che mi procuravano disagio, si sono naturalmente incanalati e hanno trovato una spiegazione: stima, gratitudine, rispetto verso il mio psi che con le sue intuizioni sempre azzeccate, con la sua umanità ma anche con le sue regole feree e il suo approccio rigoroso e sordo alle mie insistenti richieste di maggiore elasticità, ha ottenuto ottimi risultati. Difatti sono una fan della psicoterapia.
    FRANCESCA

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  13. #148
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Cara Sabina, io sono una pz come te, e come te ho trascorso periodi di inspiegabile "malessere da transfert", perchè era prematuro spiegarne e analizzarne le origini. Poi poco o poco, aprendomi di più con lo psi e dunque aumentando la fiducia e l'affettività reciproca, ho raggiunto una fase di maturità più avanzata in cui quegli inspiegabili sentimenti che mi procuravano disagio, si sono naturalmente incanalati e hanno trovato una spiegazione: stima, gratitudine, rispetto verso il mio psi che con le sue intuizioni sempre azzeccate, con la sua umanità ma anche con le sue regole feree e il suo approccio rigoroso e sordo alle mie insistenti richieste di maggiore elasticità, ha ottenuto ottimi risultati. Difatti sono una fan della psicoterapia.
    E non ti è venuta voglia di mollare tutto, durante la fase "malessere da transfert"? Se sì, come hai fatto a "resistere"?
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  14. #149
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    E non ti è venuta voglia di mollare tutto, durante la fase "malessere da transfert"? Se sì, come hai fatto a "resistere"?
    Qualcosa di indecifrabile ma molto intenso mi agganciava allo psi ... era anche odio, ma ritornavo sempre puntuale alla seduta successiva.
    FRANCESCA

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  15. #150
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Lo dico io, deducendolo dai vari post degli

    esperti che intervengono al thread, e che tu evidentemente non

    hai seguito.
    Che ti sei perso!.......................

    PS:sorry avevo già risposto a ikaro
    Ultima modifica di francesca63 : 29-07-2008 alle ore 07.33.43
    FRANCESCA

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