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Discussione: decreto brunetta

  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di irlanda
    Data registrazione
    23-11-2003
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    253

    Riferimento: decreto brunetta

    Sapete che per merito di questo decreto sarà obbligatorio l'invio della visita fiscale fin dal primo giorno di malattia (correttissimo!)
    Ma sapete chi paga le visite fiscali nella scuola? Le Direzioni Didattiche o le Presidenze.
    E sapete che ogni scuola dovrà prevedere una quota da destinarsi a questo pagamento ... una cifra che ogni scuola dovrà preventivare al momento della ripartizione del fondo di istituto.
    Questa cifra verrà detratta a progetti, iniziative e attività che dipendenti statali lavoratori potrebbero o vorrebbero realizzare con e per i ragazzi ...

  2. #17
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: decreto brunetta

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Guarda che il decreto riguarda le assenze per malattia
    quelli che timbrano e si eclissano NON saranno controllati
    esattamente come ora
    però l'esborso per finanziare i controlli dei medici sarà enorme
    e chi pensi che lo pagherà???

    Io non dico che la gente deve fare la malattia finta
    per carità
    ma questa mi sembra una delle altre leggi e leggine
    buttate su

    cominciamo a ridurre le spede per e dei parlamentari , le loro esenzioni (auto, treno, cinema, albergo) in altre nazioni i re vanno in bici per risparmiare...
    tagliamo le provincie
    che spesso intralcaino i comuni e le regioni
    e sono un doppione inutile
    o melgio buono solo per rimbalzare le competenze...
    invece di passare sempre dal povero ortolano che forse non ne può più del cetriolo!!!
    gli esempi eclatanti che ti ho riportato erano persone che si erano messe in malattia.
    per tutto il resto hai ragione,ma secondo me ,sono 2 discorsi separati.
    i privilegi dei parlamentari sono un problema da affrontare,e non da inserire ogni volta che si fa qualche decreto.

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
    Data registrazione
    29-06-2007
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    Trieste
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    7,818

    Riferimento: decreto brunetta

    Mi sono venuti i parlamentari perchè sono i più pagati e i più assenteisti.
    questo decreto serve a ridurre garanzie agli statali
    ma credi che si fermerà qui?
    Per intanto sfrutta il can can mediatico scatenato ad arte sugli gli sprechi e le regole infrante da alcuni statali
    per punire tutti...
    ma poi passerà a tutti gli altri lavoratori.
    Per risparmiare ci sono modi più intelligenti.
    Ma tu lo sai eeh lo stipendio dei lavoratori paga quello dei dirigenti?
    E che i dirigenti/capiufficio/responsabili
    sono tantissimi???
    E spesso inutili...
    Ultima modifica di Arte1misia : 02-08-2008 alle ore 19.46.37

  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    21-10-2004
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    Firenze
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    497

    Riferimento: decreto brunetta

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    ma tu lo sai ceh lo stipendio dei lavoratori paga quello dei dirigenti?
    E che i dirigenti7cpiufficio/responsabili
    sono tantissimi???
    E spesso inutili...
    E non solo...
    In genere i dirigenti non hanno nemmeno il cartellino, ovvero non devono timbrare l'entrata/uscita dal lavoro. Questo significa che non possono essere controllati e in definitiva fanno quello che vogliono.
    In questo caso non è possibile verificare se esistono degli assenteisti e punirli.
    Idem per i docenti universitari che in moltissimi casi fanno fare lezione (se non addirittura esami) ai loro assistenti/cultori della materia/dottorandi mentre nel frattempo sono dal parrucchiere o in vacanza.
    Riporto ovviamente esperienze personali.....
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    29-06-2007
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    Riferimento: decreto brunetta

    Economie senza gettare discredito sui dipendenti. Le assenze per salute erano già calate prima di questo ministro

    Gelli: da noi tagli seri, non demagogia
    Brunetta? Più che ai risparmi veri pensa a guadagnare voti

    da Regione Toscana: Gelli: da noi tagli seri, non demagogia
    «Io l’anti Brunetta? Sì, mi piace questa definizione. Noi in Toscana stiamo cercando di risparmiare nella pubblica amministrazione senza proclami demagogici. Lui, il ministro, invece più che ai risparmi veri, è interessato alla pancia degli elettori. Guarda ai voti, non alle casse dello Stato». Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana, è severo con il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. E in polemica con il ministro ha convocato i giornalisti per illustrare il piano dei tagli e dei risparmi alla Regione Toscana. «Un piano che non getta discredito nei confronti dei pubblici dipendenti operosi e nel contempo produce consistenti risparmi», assicura.
    Però l’opinione pubblica non ne può più dei fannulloni.
    «Neanche noi, tanto che ne abbiamo licenziati una decina negli ultimi anni. La legge per mandare a casa chi non lavora esiste già: basta applicarla».
    Saranno pure proclami, quelli del ministro, ma negli uffici pubblici il clima sembra cambiato.
    «Si riferisce alla diminuizione di assenze per malattia?» Anche.
    «Non ho i dati statali. Però dal quadro delle assenze in Regione per malattie inferiori a due giorni balza agli occhi un calo dal 9,1 al 7,1% rispetto a tutte le assenze del personale. Tutto questo nel primo trimestre del 2008, quando ancora non c’erano il decreto Brunetta e questo Governo».
    Contrario all’invio del medico fiscale dopo il primo giorno di malattia?
    «Contrarissimo. Una visita fiscale costa dai 70 ai 90 euro e se io la mando a chi si assenta per un giorno ho calcolato che spendo più di un milione di euro l’anno. Senza considerare un’altra possibile conseguenza negativa».
    Quale?
    «Poiché se un dipendente viene ricoverato in ospedale non scatta la visita fiscale, è probabile che ci sia una corsa ai ricoveri. Con ulteriori aggravi per le casse pubbliche».
    Brunetta propone la decurtazione dello stipendio per chi si ammala.
    «Abbiamo calcolato che un dirigente regionale per dieci giorni di malattia può perdere 500 euro di stipendio al mese. Un’ingiustizia. Si colpiscano i dipendenti assenteisti, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Perché il rischio è lo sfascio della Pubblica amministrazione in cambio magari di qualche voto in più»....
    praticamente è un decreto inattuabile
    chissà che dice la Corte dei Conti?????
    Ultima modifica di Arte1misia : 02-08-2008 alle ore 21.19.29

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
    Data registrazione
    29-06-2007
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    Trieste
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    Riferimento: decreto brunetta

    Tecnica della scuola: Circolare Brunetta: facciamo due conti
    da Tecnica della scuola: Circolare Brunetta: facciamo due conti / Luglio / 2008 / Rassegna Stampa / Notizie / Home / FLC CGIL
    18-07-2008

    di R.P.

    A conti fatti nella scuola le disposizioni contenute nella circolare firmata dal Ministro Brunetta potrebbero provocare maggiori spese anzichè risparmi reali. L'obbligo della visita fiscale anche per un solo giorno sarà difficile da rispettare. In quali orari i dipendenti in malattia potranno recarsi dal proprio medico ?
    Applicare la “circolare Brunetta” nella scuola non sarà facile e, forse, provocherà persino un aggravio di costi per le casse dello Stato.
    Proviamo a fare due conti.
    La circolare prevede che per ogni assenza, anche di un solo giorno, sia necessario disporre la visita fiscale.
    Norma sacrosanta: i “furbi” avranno vita difficile anche perché adesso la legge amplia la fascia oraria all’interno della quale bisogna essere reperibili al proprio domicilio (dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20).
    Ma già questo punto crea le prime difficoltà: se il paziente può uscire di casa solo dalle 13 alle 14 come gli sarà possibile recarsi dal proprio medico per farsi visitare e certificare la malattia ?
    Il problema ha molto in comune con i “paradossi logici” che hanno messo in difficoltà i filosofi, dai sofisti fino a Bertand Russell (ma forse al Dipartimento della Funzione Pubblica ha già pronta la soluzione).
    In realtà, secondo le regole in vigore, il dipendente può benissimo allontanarsi dal proprio domicilio anche durante l’orario di reperibilità a condizione però di comunicarlo anticipatamente all’ufficio da cui dipende.
    Ma vediamo cosa può accadere nel caso di un’assenza per un solo giorno.
    Di buon mattino, l’insegnante telefona alla propria scuola e comunica che starà a casa un giorno e che, poniamo, dalle 16 alle 18 sarà fuori casa per recarsi dal proprio medico.
    La scuola dovrà comunque disporre la visita fiscale.
    Supponiamo che il medico dell’ASL si rechi dall’insegnante proprio alle ore 17, mentre il dipendente è dal medico di famiglia.
    A quel punto il medico lascerà un avviso nella buca delle lettere dell’insegnante e tornerà uno o due giorni dopo, quando l’assenza si sarà già conclusa.
    L’ASL, a sua volta, notificherà alla scuola che il medico fiscale si è recato due volte presso il domicilio del dipendente senza poter effettuare la visita di controllo.
    Probabilmente l’ASL emetterà una parcella per due visite di controllo (più o meno 40 euro in tutto); il dirigente dovrà chiedere chiarimenti ufficiali all’insegnante che presenterà a sua volta il certificato medico sul quale avrà avuto cura di farsi annotare l’ora di rilascio del certificato da parte del medico di famiglia.
    Risultato: notevole giro di carta, possibile aumento di contenzioso, rapporti più tesi fra insegnanti, ufficio di segreteria e dirigente scolastico e via discorrendo.
    L’erario trattiene circa 8-9 euro dallo stipendio dell’insegnante, ma la scuola ne spende 40 per due tentativi di visita fiscale !
    Ma può esserci anche un altro caso: il dipendente chiede 7 giorni di malattia, se ne sta tranquillamente rinchiuso in casa dalle 8 alle 20 in attesa della visita fiscale, alle 20 e un minuto esce di casa e si dà alla vita notturna, pronto per un bel “cornetto e cappuccino” in uno dei bar primi ad aprire. Alle 8 rientra in casa e si infila a letto, stanco ma felice, in attesa del medico fiscale. La legge è rispettata, il “furbo” la fa franca e il povero insegnante che è stato a casa un giorno solo per non creare troppi disagi ai propri alunni deve invece rispondere alle richieste di chiarimenti del dirigente che vuole legittimamente sapere per quale motivo il medico fiscale non lo abbia trovato in casa.
    Ma c’è di più: se si considera che per le assenze brevi sullo stipendio degli insegnanti viene trattenuto un importo di circa 8-9 euro, se ne deduce che per le assenze di uno o due giorni lo Stato non solo non risparmierà nulla ma addirittura ci rimetterà (una visita fiscale costa in media 20-25 euro).
    Per il personale ATA la trattenuta risulta nettamente più bassa e quindi, per “ammortizzare” il costo della visita fiscale, sarà necessario che l’assenza duri almeno una settimana.
    Insomma: le complicazioni sono assicurate, i risparmi proprio per niente.
    Senza considerare che le visite fiscali andranno pagate utilizzando i fondi ordinari; a conti fatti il costo annuo delle visite necessarie per una scuola di medie dimensioni sarà pari a quello di 4-5 computer. Con buona pace di una delle tre I (Internet) che secondo il Governo dovrebbero caratterizzare la scuola italiana.
    Qualche “liberista” potrebbe persino aggiungere: se ogni scuola italiana dovrà risparmiare 2mila euro all’anno per consumi intermedi, le spese per attrezzature didattiche diminuiranno complessivamente di 20milioni di euro; una ulteriore frenata per i consumi di cui non c’è davvero bisogno in questo momento.
    ma non RIESCONO a fare uan cosa intelligente. Czz noi li PAGHIAMO!!!!!

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: decreto brunetta

    alcuni dicono che vi sono stati risultati,altri no,come dobbiamo regolarci?
    comprare il giornale delle nostre idee politiche e pensarla come lui?

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