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  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di chiccarella
    Data registrazione
    24-02-2008
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    Roma
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da agnesetiziana Visualizza messaggio
    MA COME SI FA AD USCIRE CON GLI OCCHI LUCIDI DA UN COLLOQUIO PER UNA SCUOLA?????????????????

    ED E' SOLO UNA DELLE RISPOSTE ASSURDE CHE HO LETTO IN QUESTO THREAD!

    SCUSATEMI...NON E' PRESUNZIONE MA RABBIA. SIAMO PSICOLOGI, NON CAGNOLINI ABBANDONATI IN CERCA DI COCCOLE E COMPASSIONE!

    VI SPIIEGO UNA COSA:

    Se vi è già capitato di seguire qualche caso da soli vi sarete certamente resi conto che si può arrivare fino ad un certo punto e non oltre perchè non ne avete le capacità e le competenze. La risposta in questo caso è molto semplice e tutt'altro che ovvia. Inoltre mostrerebbe che siete consapevoli dei vostri limiti a livello professionale. LORO non vogliono le motivazioni profonde e personali del motivo per cui volete fare gli psicopterapeuti, ma quelle professionali. Dare motivazioni personali sarebbe come dire: "Mi sono iscritta a Psicologia perchè voglio conoscermi meglio e risolvere i miei problemi psicologici e visto che la laurea non mi è bastata allora passo al livello successivo". Ma a questo punto vi si potrebbe rispondere che avreste fatto prima ad andare da uno psicoterapeuta piuttosto che a cercare di diventarlo.

    La risposta esatta è: "PERCHE' MI SONO RESA CONTO CHE LA MIA PREPARAZIONE PROFESSIONALE E' LIMITATA E CHE PER LAVORARE BENE DEVO ABBATTERE IL LIMITE DOVUTO ALLA MIA SCARSA PREPARAZIONE, PRIMA ANCORA DI QUELLO DOVUTO ALLA MIA SCARSA ESPERIENZA"

    Spero di avervi aiutati e di non essere stata antipatica perchè non era m ia intenzione.

    Sai come si fa? Te lo spiego: dopo 4 anni di psicoanalisi lacaniana, arrivi a comprendere le reali motivazioni di una scelta che è sì professionale ma soprattutto umana... dalla tua risposta (urlata peraltro) mi rendo conto che sei molto indietro... o sei semplicemente molto presuntuosa e bimba! spero vivamente che persone come te non arrivino ad avere in mano pazienti... troppa presunzione non porta da nessuna parte! Io sono stata ammessa alla scuola e ho risposto a quella domanda dopo 4 anni di analisi personale... ma forse tu sei convinta di non avere alcun "problema"... beh, dalla tua risposta deduco (è una deduzione, con tutto quello che comporta) che tu di disagi ne abbia parecchi. Magari sei già una psicoterapeuta... ma, se così è, ricordati che l'essere dall'altra parte della barricata non ti esonererà, prima o poi, dal trovarti faccia a faccia con i tuoi limiti... e lì ne vedrai delle belle!
    io non mi ritengo un cagnolino, sono una donna che ha fatto una scelta e che la porta avanti con le unghi e con i denti, con tutto ciò che comporta fare i turni in una comunità e pagarsi una scuola di specializzazione!
    La psicoterapia è uno spazio in cui non c'è giudizio... e tu in queste poche righe hai giudicato (male) con estrema "pochezza"... ergo, non hai nulla da disquisire su come gli altri affrontano il proprio percorso di crescita umana e professionale, ma hai il dovere di lavorare su te stessa onde evitare che i tuoi nodi problematici vadano ad intaccare l'equilibrio già fragilie di coloro che si rivolgono a te!
    Saluti
    Chicca

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di Puer_Aeternus
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    22-06-2005
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da steffias Visualizza messaggio
    Se citi perls probabilmente hai scelto una scuola gestalt...vero?
    In realtà è una scuola che segue un approccio integrato... ma è principalmente di stampo gestaltico, sì!... Anche tu ti stai specializzando in questo senso?

    Chiccarella, immagino che (considerato quanto ti sei arrabbiata) Agnesetiziana abbia toccato qualcosa che è ancora molto "vivo" in te... Ti sei difesa dal suo attacco "con le unghie e con i denti" (proprio come hai detto di portare avanti la tua scelta)! Forse non vale la pena giudicare lei a tua volta (anche se personalmente mi sento vicina al tuo modo di vedere la questione), ma cercare di capire su quali delle tue ferite Agnesetiziana abbia buttato sopra del sale, con le sue parole urlate e giudicanti...
    Un abbraccio!
    Ultima modifica di Puer_Aeternus : 28-07-2008 alle ore 13.05.41
    Io faccio la mia cosa, e tu fai la tua.
    Non sono in questo mondo per esaudire le tue aspettative
    come tu non sei in questo mondo per esaudire le mie.
    Tu sei tu, e io sono io,
    e se per caso ci incontriamo, sarà bellissimo,
    altrimenti, non ci sarà nulla da fare.

    - F. Perls -

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di chiccarella
    Data registrazione
    24-02-2008
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    Roma
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    366

    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da Puer_Aeternus Visualizza messaggio
    In realtà è una scuola che segue un approccio integrato... ma è principalmente di stampo gestaltico, sì!... Anche tu ti stai specializzando in questo senso?

    Chiccarella, immagino che (considerato quanto ti sei arrabbiata) Agnesetiziana abbia toccato qualcosa che è ancora molto "vivo" in te... Ti sei difesa dal suo attacco "con le unghie e con i denti" (proprio come hai detto di portare avanti la tua scelta)! Forse non vale la pena giudicare lei a tua volta (anche se personalmente mi sento vicina al tuo modo di vedere la questione), ma cercare di capire su quali delle tue ferite Agnesetiziana abbia buttato sopra del sale, con le sue parole urlate e giudicanti...
    Un abbraccio!
    Apprezzo il tuo intervento, però posso dire che lei non ha colpito nulla o almeno, nulla che io non conosca! Sono perfettamente cosciente della mia poca tolleranza nei confronti di colleghi poco "consapevoli" che non hanno la minima idea di cosa significhi entrare in risonanza emotiva e, sopratutto, senza sapere di quanto ciò sia intollerabile senza un'adeguata conoscenza delle proprie emozioni... so bene da dove arriva tutto questo, ma avevo semplicemente voglia di rispondere (mannaggia il principio del piacere! )!
    Credo che in ognuno di noi ci siano dei nuclei "vivi" e penso che, per quanto possiamo imparare a conoscerli rimarranno sempre "dolenti".
    Non credo di aver giudicato, ho semplicemente risposto ad un intervento che mi è piaciuto poco...
    La cosa che, in generale non sopporto, è chi arriva e spalanca la porta facendola sbattere contro la parete... a casa propria si fa... a casa degli altri (leggi percorso personale) no
    Chicca

  4. #19
    Partecipante Assiduo L'avatar di Puer_Aeternus
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    22-06-2005
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da chiccarella Visualizza messaggio
    Apprezzo il tuo intervento, però posso dire che lei non ha colpito nulla o almeno, nulla che io non conosca! Sono perfettamente cosciente della mia poca tolleranza nei confronti di colleghi poco "consapevoli" che non hanno la minima idea di cosa significhi entrare in risonanza emotiva e, sopratutto, senza sapere di quanto ciò sia intollerabile senza un'adeguata conoscenza delle proprie emozioni... so bene da dove arriva tutto questo, ma avevo semplicemente voglia di rispondere (mannaggia il principio del piacere! )!
    Credo che in ognuno di noi ci siano dei nuclei "vivi" e penso che, per quanto possiamo imparare a conoscerli rimarranno sempre "dolenti".
    Non credo di aver giudicato, ho semplicemente risposto ad un intervento che mi è piaciuto poco...
    La cosa che, in generale non sopporto, è chi arriva e spalanca la porta facendola sbattere contro la parete... a casa propria si fa... a casa degli altri (leggi percorso personale) no
    Chicca
    Sei stata chiarissima... niente da aggiungere!
    Un saluto!
    Io faccio la mia cosa, e tu fai la tua.
    Non sono in questo mondo per esaudire le tue aspettative
    come tu non sei in questo mondo per esaudire le mie.
    Tu sei tu, e io sono io,
    e se per caso ci incontriamo, sarà bellissimo,
    altrimenti, non ci sarà nulla da fare.

    - F. Perls -

  5. #20
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    In prov. di Novara
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da agnesetiziana Visualizza messaggio
    MA COME SI FA AD USCIRE CON GLI OCCHI LUCIDI DA UN COLLOQUIO PER UNA SCUOLA?????????????????

    ED E' SOLO UNA DELLE RISPOSTE ASSURDE CHE HO LETTO IN QUESTO THREAD!

    SCUSATEMI...NON E' PRESUNZIONE MA RABBIA. SIAMO PSICOLOGI, NON CAGNOLINI ABBANDONATI IN CERCA DI COCCOLE E COMPASSIONE!

    VI SPIIEGO UNA COSA:

    Se vi è già capitato di seguire qualche caso da soli vi sarete certamente resi conto che si può arrivare fino ad un certo punto e non oltre perchè non ne avete le capacità e le competenze. La risposta in questo caso è molto semplice e tutt'altro che ovvia. Inoltre mostrerebbe che siete consapevoli dei vostri limiti a livello professionale. LORO non vogliono le motivazioni profonde e personali del motivo per cui volete fare gli psicopterapeuti, ma quelle professionali. Dare motivazioni personali sarebbe come dire: "Mi sono iscritta a Psicologia perchè voglio conoscermi meglio e risolvere i miei problemi psicologici e visto che la laurea non mi è bastata allora passo al livello successivo". Ma a questo punto vi si potrebbe rispondere che avreste fatto prima ad andare da uno psicoterapeuta piuttosto che a cercare di diventarlo.

    La risposta esatta è: "PERCHE' MI SONO RESA CONTO CHE LA MIA PREPARAZIONE PROFESSIONALE E' LIMITATA E CHE PER LAVORARE BENE DEVO ABBATTERE IL LIMITE DOVUTO ALLA MIA SCARSA PREPARAZIONE, PRIMA ANCORA DI QUELLO DOVUTO ALLA MIA SCARSA ESPERIENZA"

    Spero di avervi aiutati e di non essere stata antipatica perchè non era m ia intenzione.
    Da moderatrice, ti chiedo per le prossime volte di usare un tono meno urlato (evita le maiuscole) per esprimere le tue idee e soprattutto, se possibile, di evitare di dare giudizi "universali": non siamo a un quiz dove esiste una solo risposta esatta e si può chiedere l'aiuto del pubblico! Ognuno ad una domanda del genere ha la propria risposta e ci si può solo confrontare in merito, senza giudizi personali, in quanto strettamente soggettivi e legati allla propria storia di vita.
    Grazie, ciao.
    Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
    (Robert Luis Stevenson)


    VISITA IL MIO CENTRO DI PSICOLOGIA CLINICA E PSICOTERAPIA
    centroclinicopangea

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di agnesetiziana
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Rispondo a Chiccarella

    Dunque...
    Forse si, sono stata un pò estrema, ma resto nella convinzione che la scelta sia comunque professionale. Personale si, ma più che altro dal tipo di approccio che una persona sente più vicina a sè non dal tipo di problemi che pensa di avere o non avere.
    Personalmente non credo affatto ci essere nè presuntuosa nè bimba, ma che il lavoro di psicoterapeuta sia un lavoro e come tale vada trattato. Certo è dura se hai problemi gravi irrisolti, ma questa è un'altra faccenda e non deve influire sulle scelte. Altrimenti che fai quando hai risolto i problemi e se ne presenta un altro, scegli un altro approccio?
    Un'altra cosa...Io avrò anche "giudicato" (ma non ho creduto di starlo facendo, più che altro sono stata dura e convinta di quello che scrivevo), ma chi ha risposto dandomi della bambina presuntuosa e psicologa incompetente non si è rivelato migliore di me neanche dopo 4 anni di analisi. E scusa se l'attacco è personale, ma lo è stato anche il tuo, mentre il mio primo msg voleva essere soprattutto un suggerimento a non mettere troppo di personale in un colloquio che seppure per una scuola di psicoterapia è sempre un colloquio.

    Inoltre no, non sono ancora una psicoterapeuta, ma ho fatto un colloquio di selezione 2 anni fa e l'ho superato lasciando fuori il mio "personale". Purtroppo non ho potuto frequentare per problemi prettamente economici. E forse non solo: ho 2 figli e un marito che guadagna poco per mantenermi alla scuola di specializzazione e sto facendo di tutto per racimolare qualcosa. Forse mi specializzerò dopo di te, ma è da vedere ancora il risultato.

    Non credo affatto di non avere problemi. Tutti dentro abbiamo qualcosa che ci portiamo dietro e che sarà dura affrontare, quando sarà il momento, ma non possiamo portarcelo in un colloquio. E non sono irrecuperabile come credi.

    Ah, dimenticavo! Vedi la tua risposta a Puer Aeternus che diceva che forse ho toccato qualche tasto dolente e riformula la tua definizione di "persona presuntuosa"!

    Grazie Puer...
    E grazie anche alla moderatrice...

    Scusate e grazie ancora.
    Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice fatto di aver incontrato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. (Paul Montes - Missionario sudamericano)
    Dr.ssa Agnese Tiziana Magno
    http://www.drssamagno.beepworld.it

  7. #22
    Partecipante Esperto L'avatar di chiccarella
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da agnesetiziana Visualizza messaggio
    Rispondo a Chiccarella

    Dunque...
    Forse si, sono stata un pò estrema, ma resto nella convinzione che la scelta sia comunque professionale. Personale si, ma più che altro dal tipo di approccio che una persona sente più vicina a sè non dal tipo di problemi che pensa di avere o non avere.
    Personalmente non credo affatto ci essere nè presuntuosa nè bimba, ma che il lavoro di psicoterapeuta sia un lavoro e come tale vada trattato. Certo è dura se hai problemi gravi irrisolti, ma questa è un'altra faccenda e non deve influire sulle scelte. Altrimenti che fai quando hai risolto i problemi e se ne presenta un altro, scegli un altro approccio?
    Un'altra cosa...Io avrò anche "giudicato" (ma non ho creduto di starlo facendo, più che altro sono stata dura e convinta di quello che scrivevo), ma chi ha risposto dandomi della bambina presuntuosa e psicologa incompetente non si è rivelato migliore di me neanche dopo 4 anni di analisi. E scusa se l'attacco è personale, ma lo è stato anche il tuo, mentre il mio primo msg voleva essere soprattutto un suggerimento a non mettere troppo di personale in un colloquio che seppure per una scuola di psicoterapia è sempre un colloquio.

    Inoltre no, non sono ancora una psicoterapeuta, ma ho fatto un colloquio di selezione 2 anni fa e l'ho superato lasciando fuori il mio "personale". Purtroppo non ho potuto frequentare per problemi prettamente economici. E forse non solo: ho 2 figli e un marito che guadagna poco per mantenermi alla scuola di specializzazione e sto facendo di tutto per racimolare qualcosa. Forse mi specializzerò dopo di te, ma è da vedere ancora il risultato.

    Non credo affatto di non avere problemi. Tutti dentro abbiamo qualcosa che ci portiamo dietro e che sarà dura affrontare, quando sarà il momento, ma non possiamo portarcelo in un colloquio. E non sono irrecuperabile come credi.

    Ah, dimenticavo! Vedi la tua risposta a Puer Aeternus che diceva che forse ho toccato qualche tasto dolente e riformula la tua definizione di "persona presuntuosa"!

    Grazie Puer...
    E grazie anche alla moderatrice...

    Scusate e grazie ancora.

    mi spiace se ti sei sentita attaccata, e mi scuso se sono stata dura... ma credo che tu abbia un tantino esagerato. non so quale sarà il risultato della specializzazione, magari nemmeno mi specializzo, chi lo sà... non mi è mai interessato essere brava! per quanto riguarda il risultato dei miei quattro anni di analisi, credo che non ti riguardino... mentre è evidente che non hai compreso (o molto probabilmente non ti interessavano) le argomentazioni che ho portato nei miei messaggi.
    ... forse hai una visione un pò "ristretta" della definzione di "problema"... tu hai fatto analisi personale? beh, prima o poi dovrai farla, ma non perchè sei matta (questo lo pensano quelli che con la psicologia non hanno nulla a che vedere), per il semplice fatto che è necessaria: ognuno di noi vive una vita e ognuno di noi dovrebbe sentire la necessità di entrare nel merito di tante dinamiche che spesso sono sottovalutate (e in questo la frenesia quotidiana non ci aiuta... sembrerà banale, ma almeno per me è stato così).
    io ho cominciato la mia analisi personale perchè sentivo la necessità di esaminare alcuni aspetti della mia esperienza, e da quel momento le cose sono molto cambiate... ho cominciato a studiare e a leggere in modo diverso, così come ho lavorato con una diversa consapevolezza. ad oggi, se mi guardo indietro, mi rendo conto di essere molto cambiata, e quando mi sono trovata a rispondere a quella domanda è stato naturale portare argomentazioni profonde... io ho scelto una scuola in psicoterapia psicoanalitica e non ho potuto fare a meno di integrare quelle che erano le mie conoscenze teoriche con la mia esperienza personale... posso assicurarti che questo è stato decisamente apprezzato. ritengo (e sottolineo la prima persona!) che dire: "ho scelto una spec in psicoterapia perchè sento che la mia preparazione non è completa ecc ecc" sia sempre la solita pappardella... è ovvio che se si sceglie una formazione post lauream è perchè si sente una carenza... ma che cosa c'è dietro? da dove arriva? per me la professionalità è riuscire a riassumere in poche parole quel mondo infinito che c'è dietro... e non posso prescindere da me stessa! sono entrata in contatto con molti professionisti e posso assicurarti che se ti fermi alla superficie non c'è dialogo!
    come ho scritto nella risposta a puer, credo che i punti dolenti ci sono e ci saranno sempre, la psicoterapia non cancella proprio nulla... ma si può essere consapevoli: è questo l'obiettivo. io credo di aver studiato con molta serietà prima , e di aver condotto un ottimo percorso formativo post lauream poi, proprio alla luce di questo non credo che mostrare di saper vivere ed integrare le proprie emozioni nel proprio percorso formativo rappresenti un aspetto che rende meno professionale una persona... anzi, io ne ho fatto il mio obiettivo, ed è la mia "richiesta" alla scuola che frequenterò.
    poi se tu preferisci ripetere quella che io definisco pappardella fallo pure, però chiediti perchè non senti la necessità di andare oltre!
    mi scuso ancora se posso essere stata poco carina nei tuoi confronti, ma tu hai proprio sparato a zero... so bene da dove è arrivata la carica emotiva nel mio primo messaggio di risposta al tuo... ma di certo non ti è permesso nè di darmi del cagnolino smarrito e nè di mettere in discussione la mia psicoterapia... questo l'hai fatto a priori, prima che ti rispondessi!
    spero che la cosa si sia chiarita e che si possa continuare la conversazione!
    Chicca

  8. #23
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da agnesetiziana Visualizza messaggio
    Rispondo a Chiccarella

    Dunque...
    Forse si, sono stata un pò estrema, ma resto nella convinzione che la scelta sia comunque professionale. Personale si, ma più che altro dal tipo di approccio che una persona sente più vicina a sè non dal tipo di problemi che pensa di avere o non avere.
    Personalmente non credo affatto ci essere nè presuntuosa nè bimba, ma che il lavoro di psicoterapeuta sia un lavoro e come tale vada trattato. Certo è dura se hai problemi gravi irrisolti, ma questa è un'altra faccenda e non deve influire sulle scelte. Altrimenti che fai quando hai risolto i problemi e se ne presenta un altro, scegli un altro approccio?
    Un'altra cosa...Io avrò anche "giudicato" (ma non ho creduto di starlo facendo, più che altro sono stata dura e convinta di quello che scrivevo), ma chi ha risposto dandomi della bambina presuntuosa e psicologa incompetente non si è rivelato migliore di me neanche dopo 4 anni di analisi. E scusa se l'attacco è personale, ma lo è stato anche il tuo, mentre il mio primo msg voleva essere soprattutto un suggerimento a non mettere troppo di personale in un colloquio che seppure per una scuola di psicoterapia è sempre un colloquio.

    Inoltre no, non sono ancora una psicoterapeuta, ma ho fatto un colloquio di selezione 2 anni fa e l'ho superato lasciando fuori il mio "personale". Purtroppo non ho potuto frequentare per problemi prettamente economici. E forse non solo: ho 2 figli e un marito che guadagna poco per mantenermi alla scuola di specializzazione e sto facendo di tutto per racimolare qualcosa. Forse mi specializzerò dopo di te, ma è da vedere ancora il risultato.

    Non credo affatto di non avere problemi. Tutti dentro abbiamo qualcosa che ci portiamo dietro e che sarà dura affrontare, quando sarà il momento, ma non possiamo portarcelo in un colloquio. E non sono irrecuperabile come credi.
    Ah, dimenticavo! Vedi la tua risposta a Puer Aeternus che diceva che forse ho toccato qualche tasto dolente e riformula la tua definizione di "persona presuntuosa"!

    Grazie Puer...
    E grazie anche alla moderatrice...

    Scusate e grazie ancora.

    Sentire qualcosa di vicino a sè significa viverlo con una componente ''patica'' cioè soffrirlo in qualche modo...come è mai possibile scegliere un percorso di formazione prescindendo dai propri problemi??''è dura se hai problemi irrisolti''??''ma questo non deve influire''??...mah!qui siamo sul grottesco...Fare psicoterapia non è fare il ragioniere o il bancario!Anzi bisogna vedere se sia innanzitutto un ''lavoro'' come in occidente esso è stato concepito nei secoli...
    A parte questo...Io non so nulla di te ne di ciò che ti spinge alla 'professione' di psicoterapeuta ma ''professione'' deriva da 'professum' che significa in qualche modo ''dare testimonianza di sè'',della propria vita-vissuta,con quel cuore o nucleo caldo che da solo può dare adito a tante speranze...al di là di ogni discussione tecnica,, chi non ha ''vita'' da offrire deve girare alla larga dalla psicoterapia.
    Non sto assulutamente dicendo nulla pro o contro di te (ci mancherebbe altro) ma il tuo intervento mi sembra mosso più che altro da profondo risentimento e non da considerazioni realmente ponderate...probabilmente mi sbaglio.

    Saluti,
    Luigi

  9. #24
    Partecipante Assiduo L'avatar di agnesetiziana
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Ragazzi vi chiedo una sola cosa e poi chiudiamo perchè ritengo che discutere così sia controproducente.
    Mi trovate d'accordo su molte cose, ma mi accusate di essere superficiale, di aver sparato a zero su tutti... Purtroppo non è la prima volta che mi capita e so che è colpa mia: io metto le maiuscole per dare un tono più deciso alle quello che dico e tutti credono che io stia dando di matto urlando come una pazza.
    Dunque... Io ho detto che il proprio vissuto personale si può portare laddove ti si chieda perchè proprio quell'indirizzo, ma non in generale.
    Io sono sempre stata la prima a dire, con amici e colleghi, che se uno sceglie di studiare psicologia è perchè ha qualcosa di irrisolto da affrontare, ma non credo che sia una buona risposta ad un colloquio anche perchè quando si frequenta la scuola di specializzazione poi inevitabilmente verranno fuori certe cose.
    Scegliere di studiare psicologia è un conto, scegliere un indirizzo specifico, quello si che ci dice molto. E' lì che risponderei in maniera personale, non al perchè ho scelto di fare la psicoterapeuta. E se io poi sono superficiale in questa mia risposta che ne dite di quelli che hanno risposto:

    Io risponderei "perchè no?!" (Peste 1987)

    la risposta più sincera, a un colloquio non sarebbe forse: perchè ai concorsi serve la specializzazione
    Per avere una risposta più profonda bisognerebbe fare qualche seduta di analisi per scoprire le motivazioni inconsce, credo (-ras-)

    concordo con te...sarà cinica come risposta ma è reale...
    tuttavia vorrei diventare psicoterapeuta perchè completerebbe la mia formazione...ma credo poi che la risposta andrebbe calibrata sulla scuola di specializzazione che scegli, perchè non può essere uguale per tutti.
    La scuola di specializzazione rispecchia le nostre desiderata relativamente ad un'area di intervento...e quindi perchè scegliere quella scuola piuttosto che un'altra? perchè quell'ambito, e perchè, all'interno di esso (la famiglia, ad esempio) un orientamento piuttosto che un altro??? non mi pare cosa da poco...al colloquio di selezione penso che più che la bella figura valga la motivazione e la passione che possiamo dimostrare...la convinzione che noi siamo desiderosi di fare quel percorso. soprattutto perchè la scuola non è obbligatoria e vi si spendono dei bei soldini...il che non è indifferente. E' un investimento per la nostra vita...tanto vale farlo bene. (morgabna-z)

    perchè ho voluto fare dei miei problemi un lavoro, prima su me stesso e poi su gli altri... (saltatempo)

    Perchè avete attaccato solo me? Solo perchè ho scritto maiuscolo? Infondo la mia risposta le racchiude un pò tutte. Pensateci.

    Comunque va bene così.
    Buona vita e buona profesione a tutti e comunque.
    Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice fatto di aver incontrato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. (Paul Montes - Missionario sudamericano)
    Dr.ssa Agnese Tiziana Magno
    http://www.drssamagno.beepworld.it

  10. #25
    Partecipante Esperto L'avatar di chiccarella
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da agnesetiziana Visualizza messaggio
    Ragazzi vi chiedo una sola cosa e poi chiudiamo perchè ritengo che discutere così sia controproducente.
    Mi trovate d'accordo su molte cose, ma mi accusate di essere superficiale, di aver sparato a zero su tutti... Purtroppo non è la prima volta che mi capita e so che è colpa mia: io metto le maiuscole per dare un tono più deciso alle quello che dico e tutti credono che io stia dando di matto urlando come una pazza.
    Dunque... Io ho detto che il proprio vissuto personale si può portare laddove ti si chieda perchè proprio quell'indirizzo, ma non in generale.
    Io sono sempre stata la prima a dire, con amici e colleghi, che se uno sceglie di studiare psicologia è perchè ha qualcosa di irrisolto da affrontare, ma non credo che sia una buona risposta ad un colloquio anche perchè quando si frequenta la scuola di specializzazione poi inevitabilmente verranno fuori certe cose.
    Scegliere di studiare psicologia è un conto, scegliere un indirizzo specifico, quello si che ci dice molto. E' lì che risponderei in maniera personale, non al perchè ho scelto di fare la psicoterapeuta. E se io poi sono superficiale in questa mia risposta che ne dite di quelli che hanno risposto:

    Io risponderei "perchè no?!" (Peste 1987)

    la risposta più sincera, a un colloquio non sarebbe forse: perchè ai concorsi serve la specializzazione
    Per avere una risposta più profonda bisognerebbe fare qualche seduta di analisi per scoprire le motivazioni inconsce, credo (-ras-)

    concordo con te...sarà cinica come risposta ma è reale...
    tuttavia vorrei diventare psicoterapeuta perchè completerebbe la mia formazione...ma credo poi che la risposta andrebbe calibrata sulla scuola di specializzazione che scegli, perchè non può essere uguale per tutti.
    La scuola di specializzazione rispecchia le nostre desiderata relativamente ad un'area di intervento...e quindi perchè scegliere quella scuola piuttosto che un'altra? perchè quell'ambito, e perchè, all'interno di esso (la famiglia, ad esempio) un orientamento piuttosto che un altro??? non mi pare cosa da poco...al colloquio di selezione penso che più che la bella figura valga la motivazione e la passione che possiamo dimostrare...la convinzione che noi siamo desiderosi di fare quel percorso. soprattutto perchè la scuola non è obbligatoria e vi si spendono dei bei soldini...il che non è indifferente. E' un investimento per la nostra vita...tanto vale farlo bene. (morgabna-z)

    perchè ho voluto fare dei miei problemi un lavoro, prima su me stesso e poi su gli altri... (saltatempo)

    Perchè avete attaccato solo me? Solo perchè ho scritto maiuscolo? Infondo la mia risposta le racchiude un pò tutte. Pensateci.

    Comunque va bene così.
    Buona vita e buona profesione a tutti e comunque.

    mi spiace che la discussione sia "degenerata" in questo modo. quello che ci tengo a ribadire è che le motivazioni che tu porteresti ad un colloquio di selezione per la specializzazione possono essere integrate con quanto emerso dal proprio percorso di terapia; è ovvio che non andremo a raccontare di mamma e papà a chi ci fa il colloquio, sarebbe allucinante... però io penso che quest'integrazione sia necessaria e rispecchi il risultato di un importante lavoro su se stessi e dal quale, fidati, non si può prescindere!
    io non credo che tu sia superficiale, forse lo è stata la tua risposta... ma del resto anche io sono stata aggressiva nei tuoi confronti ... di risposte poco "interessanti" ce ne sono state e ce ne saranno, ma ognuno riponde a quella domanda come può... a seconda della fase di vita e di crescita che sta attraversando.
    quando dico che sono uscita con gli occhi lucidi non intendo dire che mi stavo strappando il cuore o le budella, o che cercavo coccole... tutt'altro! nell'esatto istante in cui ho risposto a quella domanda (con molta naturalezza) io mi sono resa conto di quanto per me le cose fossero cambiate rispetto a 4 anni prima, ti assicuro che è un'emozione bellissima e che allo stesso tempo ti "mette in mutande"! Ti dico anche che la persona che avevo di fronte mi ha fatto notare quali saranno gli aspetti della mia personalità sui quali sarà importante lavorare in questi 4 anni... insomma è stato un colloquio intenso! Tu parli di motivazioni... certo i soldi e i concorsi sono una motivazione (e cacchio costa un sacco la scuola! io guadagno 650 euro al mese... quindi figurati!) però credo che queste motivazioni vadano integrate o, almeno, io sento questa necessità!
    spero di essere stata chiara, non è semplice spiegare certe cose!
    chicca

  11. #26
    Partecipante Esperto L'avatar di chiccarella
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Sentire qualcosa di vicino a sè significa viverlo con una componente ''patica'' cioè soffrirlo in qualche modo...come è mai possibile scegliere un percorso di formazione prescindendo dai propri problemi??''è dura se hai problemi irrisolti''??''ma questo non deve influire''??...mah!qui siamo sul grottesco...Fare psicoterapia non è fare il ragioniere o il bancario!Anzi bisogna vedere se sia innanzitutto un ''lavoro'' come in occidente esso è stato concepito nei secoli...
    A parte questo...Io non so nulla di te ne di ciò che ti spinge alla 'professione' di psicoterapeuta ma ''professione'' deriva da 'professum' che significa in qualche modo ''dare testimonianza di sè'',della propria vita-vissuta,con quel cuore o nucleo caldo che da solo può dare adito a tante speranze...al di là di ogni discussione tecnica,, chi non ha ''vita'' da offrire deve girare alla larga dalla psicoterapia.
    Non sto assulutamente dicendo nulla pro o contro di te (ci mancherebbe altro) ma il tuo intervento mi sembra mosso più che altro da profondo risentimento e non da considerazioni realmente ponderate...probabilmente mi sbaglio.

    Saluti,
    Luigi

    Il tuo è un bellissimo intervento! Ti quoto in pieno, complimenti!
    Chicca

  12. #27
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Ragazzi vi chiedo una sola cosa e poi chiudiamo perchè ritengo che discutere così sia controproducente.
    Proviamo a discutere in modo diverso, allora. La ritengo un'alternativa preferibile al non discutere. Perlomeno, posso provare a farlo.

    Tu dici:
    resto nella convinzione che la scelta sia comunque professionale. Personale si, ma più che altro dal tipo di approccio che una persona sente più vicina a sè non dal tipo di problemi che pensa di avere o non avere.
    Personalmente non credo affatto ci essere nè presuntuosa nè bimba, ma che il lavoro di psicoterapeuta sia un lavoro e come tale vada trattato. Certo è dura se hai problemi gravi irrisolti, ma questa è un'altra faccenda e non deve influire sulle scelte. Altrimenti che fai quando hai risolto i problemi e se ne presenta un altro, scegli un altro approccio?
    In fondo, non è una convinzione errata, a mio parere. Il lavoro di psicoterapeuta è, effettibamente, un lavoro. Con tutto quel che comporta. E' faticoso, ci vuole tempo per impararlo, se ne ricava un reddito con cui vivere. E bisognerebbe saperlo fare bene.
    Per cui non mi pare un'idea così sbagliata quella di scegliere di continuare a studiare dopo la laurea per migliorare la propria formazione e capacità di intervento.

    Non capisco bene quel che intendi dire quando affermi che l'avere problemi irrisolti è un'altra faccenda e non deve influenzare le scelte di formazione. Dato, a mio parere, che ci sono sempre problemi irrisolti con i quali confrontarci, e dato che io penso esista una dimensione della mente non cosciente che influenza il resto, ritengo che i problemi personali (qualuqnue cosa intendiamo con questa definizione) saranno comunque presenti nell'orientare le proprie scelte. Che lo si voglia o meno, che se ne sia consapevoli o meno.
    Allora, a mio parere, meglio sapere perché si fa una scelta.

    Non credo affatto di non avere problemi. Tutti dentro abbiamo qualcosa che ci portiamo dietro e che sarà dura affrontare, quando sarà il momento, ma non possiamo portarcelo in un colloquio.
    Secondo me, dipende da cosa si intende per "portarselo ad un colloquio". Un conto è che alla domanda rispondiamo piangendo e raccontando la storia della nostra vita (e credo sarebbe assurdo). Un altro è che rispondiamo alla domanda tenendo conto di questo nostro "personale", che affrontiamo il colloquio sapendo che non esistono solo motivazioni razionali alle nostre azioni, esplicitandolo anche, se è il caso.

    Se vi è già capitato di seguire qualche caso da soli vi sarete certamente resi conto che si può arrivare fino ad un certo punto e non oltre perchè non ne avete le capacità e le competenze. La risposta in questo caso è molto semplice e tutt'altro che ovvia. Inoltre mostrerebbe che siete consapevoli dei vostri limiti a livello professionale. LORO non vogliono le motivazioni profonde e personali del motivo per cui volete fare gli psicopterapeuti, ma quelle professionali.
    La questione è quali siano queste capacità e competenze. E di come e dove si imparino. La scuola, per quel che è la mia esperienza, fornisce una serie di strumenti, di tecniche e di inquadramento teorico. Tutte cose utilissime, necessarie. Ma, per me e per quanto riguarda il mio indirizzo teorico, il lavoro su di sé, attraverso l'analisi personale e la relazione con il proprio terapeuta, rimane il luogo dove si impara veramente a fare il mestiere di terapeuta.
    Per come vedo io la professione di psicoterapeuta, non si tratta di un'applicazione di tecniche, non è come fare il meccanico o il perito chimico. Qui si tratta di usare se stessi per ottenere un risultato di cambiamento. E se stessi vuol dire ogni parte di sé.

    Non so da dove ti venga il sapere quel che vogliono sentirsi dire "LORO". Peraltro, è una domanda che non mi sono mai posto, nenache agli esami in università. Quando qualcuno mi fa una domanda, rispondo in base alle mie conoscenze, desideri, capacità. Non vedo cosa possa importare il cosa l'interlocutore vorrebbe sentirsi rispondere. Come dico spesso ai miei pazienti: "Può farmi le domande che vuole, ma non può pretendere che le risposte le debbano anche piacere".

    Ma a questo punto vi si potrebbe rispondere che avreste fatto prima ad andare da uno psicoterapeuta piuttosto che a cercare di diventarlo.
    E perché non andarci cercando di diventarlo?
    Posso sbagliarmi, ma io leggo in questa tua affermazione una visione del terapeuta come un essere "perfetto", che ha "risolto i suoi problemi" e che, per questo motivo, è in grado di risolvere quelli degli altri.
    A mio modo di vedere, però, il terapeuta è una persona come gli altri. L'unica differenza tra lui/lei e i suoi pazienti è che lui i suoi problemi li conosce meglio di loro, ed ha imparato ad utilizzarli come punti di forza, senza vederli sempre e soltanto come debolezze indesiderate. Se vogliamo usare un gergo più tecnico, direi che ha un'area di consapevolezza di sé maggiore rispetto ad altri.
    Ma è cattivo, brutto e sporco come chiunque altro. Solo che lo sa, non se ne vergogna e non lo nega. Soprattutto, non lo nega a se stesso.

    Spero di risentirti.

    Buona vita

    Guglielmo

  13. #28
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Proviamo a discutere in modo diverso, allora. La ritengo un'alternativa preferibile al non discutere. Perlomeno, posso provare a farlo.

    Tu dici:


    In fondo, non è una convinzione errata, a mio parere. Il lavoro di psicoterapeuta è, effettibamente, un lavoro. Con tutto quel che comporta. E' faticoso, ci vuole tempo per impararlo, se ne ricava un reddito con cui vivere. E bisognerebbe saperlo fare bene.
    Per cui non mi pare un'idea così sbagliata quella di scegliere di continuare a studiare dopo la laurea per migliorare la propria formazione e capacità di intervento.

    Non capisco bene quel che intendi dire quando affermi che l'avere problemi irrisolti è un'altra faccenda e non deve influenzare le scelte di formazione. Dato, a mio parere, che ci sono sempre problemi irrisolti con i quali confrontarci, e dato che io penso esista una dimensione della mente non cosciente che influenza il resto, ritengo che i problemi personali (qualuqnue cosa intendiamo con questa definizione) saranno comunque presenti nell'orientare le proprie scelte. Che lo si voglia o meno, che se ne sia consapevoli o meno.
    Allora, a mio parere, meglio sapere perché si fa una scelta.



    Secondo me, dipende da cosa si intende per "portarselo ad un colloquio". Un conto è che alla domanda rispondiamo piangendo e raccontando la storia della nostra vita (e credo sarebbe assurdo). Un altro è che rispondiamo alla domanda tenendo conto di questo nostro "personale", che affrontiamo il colloquio sapendo che non esistono solo motivazioni razionali alle nostre azioni, esplicitandolo anche, se è il caso.



    La questione è quali siano queste capacità e competenze. E di come e dove si imparino. La scuola, per quel che è la mia esperienza, fornisce una serie di strumenti, di tecniche e di inquadramento teorico. Tutte cose utilissime, necessarie. Ma, per me e per quanto riguarda il mio indirizzo teorico, il lavoro su di sé, attraverso l'analisi personale e la relazione con il proprio terapeuta, rimane il luogo dove si impara veramente a fare il mestiere di terapeuta.
    Per come vedo io la professione di psicoterapeuta, non si tratta di un'applicazione di tecniche, non è come fare il meccanico o il perito chimico. Qui si tratta di usare se stessi per ottenere un risultato di cambiamento. E se stessi vuol dire ogni parte di sé.

    Non so da dove ti venga il sapere quel che vogliono sentirsi dire "LORO". Peraltro, è una domanda che non mi sono mai posto, nenache agli esami in università. Quando qualcuno mi fa una domanda, rispondo in base alle mie conoscenze, desideri, capacità. Non vedo cosa possa importare il cosa l'interlocutore vorrebbe sentirsi rispondere. Come dico spesso ai miei pazienti: "Può farmi le domande che vuole, ma non può pretendere che le risposte le debbano anche piacere".



    E perché non andarci cercando di diventarlo?
    Posso sbagliarmi, ma io leggo in questa tua affermazione una visione del terapeuta come un essere "perfetto", che ha "risolto i suoi problemi" e che, per questo motivo, è in grado di risolvere quelli degli altri.
    A mio modo di vedere, però, il terapeuta è una persona come gli altri. L'unica differenza tra lui/lei e i suoi pazienti è che lui i suoi problemi li conosce meglio di loro, ed ha imparato ad utilizzarli come punti di forza, senza vederli sempre e soltanto come debolezze indesiderate. Se vogliamo usare un gergo più tecnico, direi che ha un'area di consapevolezza di sé maggiore rispetto ad altri.
    Ma è cattivo, brutto e sporco come chiunque altro. Solo che lo sa, non se ne vergogna e non lo nega. Soprattutto, non lo nega a se stesso.

    Spero di risentirti.

    Buona vita

    Guglielmo
    Il giorno che riuscirò a spiegarmi in modo così chiaro e lineare potrò dire di aver fatto un altro piccolo passo avanti!
    Chicca

  14. #29
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Salve a tutti!
    Ho dato una lettura veloce ai vari passaggi della discussione, ero entrata nel forum perché in questo periodo sto sostenendo qualche colloqui per iscrivermi alla scuola di psicoterapia. Ne ho effettuati due e non so ancora chi e quando mi dirà di sì.
    Farò l esame di stato nel giugno prossimo, ero indecisa se aspettare du superare l'esame prima di iscrivermi, ma ho pensato che se mi impegno e studio come ho sempre fatto, ho delle possibilità di passare l'esame di stato al primo tentativo...
    Al di là di questo, in entrambi i casi mi è stato chiesto, tra le varie cose, quale è il motivo per cui voglio fare psicoterapia. Era una domanda che mi aspettavo, ma non mi ero preaparata una frase a memoria.
    La prima motivazione che ho detto è quella professionale; vorrei apprendere competenze, strumenti, modalità per lavorare. Ora come ora , sarò laureata in psicologia ma non mi sento di avere chissà quali basi per fare davvero questo lavoro.
    Poi mentre il colloquio avanzava, il direttore è riuscito a farmi esprimere ciò che già sentivo in me, ma che non avrei esplicitato se non sollecitata: psicoterapia non è un lavoro qualunque, devi essere maturo e consapevole di sé per fare un buon lavoro. Altrimenti sei uno psioterapeuta artefatto, a quel punto non sei nemmeno terapeuta.
    Attraverso la scuola di psicoterapia, parlo per me (ognuno ha le sue idee), cerco anche una strada di crescita personale, per vivere meglio e amare meglio.
    Saluti

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di Giglioverde
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    Riferimento: Perchè desiderate diventare psicoterapeuti?

    Citazione Originalmente inviato da agnesetiziana Visualizza messaggio
    MA COME SI FA AD USCIRE CON GLI OCCHI LUCIDI DA UN COLLOQUIO PER UNA SCUOLA?????????????????

    ED E' SOLO UNA DELLE RISPOSTE ASSURDE CHE HO LETTO IN QUESTO THREAD!

    SCUSATEMI...NON E' PRESUNZIONE MA RABBIA. SIAMO PSICOLOGI, NON CAGNOLINI ABBANDONATI IN CERCA DI COCCOLE E COMPASSIONE!

    VI SPIIEGO UNA COSA:

    Se vi è già capitato di seguire qualche caso da soli vi sarete certamente resi conto che si può arrivare fino ad un certo punto e non oltre perchè non ne avete le capacità e le competenze. La risposta in questo caso è molto semplice e tutt'altro che ovvia. Inoltre mostrerebbe che siete consapevoli dei vostri limiti a livello professionale. LORO non vogliono le motivazioni profonde e personali del motivo per cui volete fare gli psicopterapeuti, ma quelle professionali. Dare motivazioni personali sarebbe come dire: "Mi sono iscritta a Psicologia perchè voglio conoscermi meglio e risolvere i miei problemi psicologici e visto che la laurea non mi è bastata allora passo al livello successivo". Ma a questo punto vi si potrebbe rispondere che avreste fatto prima ad andare da uno psicoterapeuta piuttosto che a cercare di diventarlo.

    La risposta esatta è: "PERCHE' MI SONO RESA CONTO CHE LA MIA PREPARAZIONE PROFESSIONALE E' LIMITATA E CHE PER LAVORARE BENE DEVO ABBATTERE IL LIMITE DOVUTO ALLA MIA SCARSA PREPARAZIONE, PRIMA ANCORA DI QUELLO DOVUTO ALLA MIA SCARSA ESPERIENZA"

    Spero di avervi aiutati e di non essere stata antipatica perchè non era m ia intenzione.
    Io spezzo una lancia a tuo favore.
    Anche io sono dell'idea che ad un colloquio per una scuola non sia corretto mettersi a raccontare la propria storia personale.
    Si va a fare un colloquio come futuri studenti, come persone adulte.Dovrebbe essere un colloquio conoscitivo ed informativo svolto da persona adulta a persona adulta.
    Non ci si deve porre, per me, come dei pazienti.
    e non trovo nemmeno giusto l'atteggiamento di quei professori che la prima volta che ti vedono hanno la pretesa di farti domande personali "per vedere come reagisci".Mi sembra un arroccarsi nel proprio ruolo, una smania di onnipotenza che l'eventuale alunno non dovrebbe assecondare con motivazioni tipo"ho dei problemi che cerco di risolverli con questo percorso".Non mi sembra un atteggiamento adulto.

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