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  1. #46
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Salve a tutti...ho letto con molto interesse le vostre discussioni, sono molto varie e lasciano spazio a diverse elaborazioni.
    Io personalmente ho un'esperienza un po particolare con la religione e con la chiesa. Sono nato e cresciuto in un contesto cristiano e cattolico (nonostante i miei genitori non praticassero) sono stato scout, quindi sono cresciuto in un ambito cattolico, per diversi anni, fino alla maggiore età. La mia storia è un po particolare perchè, la mia forte fede nel Signore e la mia piena fiducia nella chiesa, si è pian piano trasformata ed è diventata sfiducia e quasi disprezzo; alcune esperienze personali hanno fatto in modo di modificare totalmente la mia concezione della chiesa e della religione cattolica, mi hanno fatto allontanare da essa. Attualmente potrei definirmi agnostico, consapevole del fatto che è una posizione instabile e temporanea, non posso essere certo sull'esistenza di Dio, non sono concorde con le credenze della religione cattolica, essendo mera creazione dell'uomo, ma nello stesso tempo non conosco altre religioni; non nego l'esistenza di Dio e di Gesù Cristo, ammiro questa figura, anche se non so come definirla. Insomma, capirete che la mia situazione è un po contraddittoria, ma spero di arrivare ad un punto di stabilità. Voi cosa mi consigliate di fare?

  2. #47
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Dato che mi sono trovata nella stessa identica situazione, posso dirti quello che ho fatto io: prima di tutto ho ascoltato me stessa, cercando di dimenticare il mio retaggio cattolico e arrivare a quel nucleo di fede che nel corso degli anni, nonostante la sfiducia e il disprezzo verso la Chiesa, era rimasto inalterato; da questo "ascolto" ho capito che per me qualcosa esiste, qualcosa ha un collegamento con me e questo pensiero mi dà forza e mi fa sentire meno sola.
    Ma questo qualcosa non è per forza il dio trinitario cristiano, e l'ho capito tra le altre cose anche grazie a questo forum.
    Mi sono informata su alcune altre religioni e quello che ne ho dedotto è che alla base di ciascuna di esse c'è lo stesso seme, e tutte hanno anche gli stessi frutti, ossia tutte tendono a migliorare l'uomo, a dare all'umanità delle linee guida, in teoria...solo che ogni religione, in quanto prodotto umano, è diciamo "difettosa", anzi per meglio dire parziale, perchè deve adattarsi di volta in volta a una particolare cultura.
    Quindi l'unico consiglio che posso darti è di fare un bel lavoro di introspezione, per capire che cosa rappresenta, che cos'è Dio per te....senza per forza farlo rientrare negli schemi di un dogma.
    Ciao!

  3. #48
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Citazione Originalmente inviato da aMara835 Visualizza messaggio
    Dato che mi sono trovata nella stessa identica situazione, posso dirti quello che ho fatto io: prima di tutto ho ascoltato me stessa, cercando di dimenticare il mio retaggio cattolico e arrivare a quel nucleo di fede che nel corso degli anni, nonostante la sfiducia e il disprezzo verso la Chiesa, era rimasto inalterato; da questo "ascolto" ho capito che per me qualcosa esiste, qualcosa ha un collegamento con me e questo pensiero mi dà forza e mi fa sentire meno sola.
    Ma questo qualcosa non è per forza il dio trinitario cristiano, e l'ho capito tra le altre cose anche grazie a questo forum.
    Mi sono informata su alcune altre religioni e quello che ne ho dedotto è che alla base di ciascuna di esse c'è lo stesso seme, e tutte hanno anche gli stessi frutti, ossia tutte tendono a migliorare l'uomo, a dare all'umanità delle linee guida, in teoria...solo che ogni religione, in quanto prodotto umano, è diciamo "difettosa", anzi per meglio dire parziale, perchè deve adattarsi di volta in volta a una particolare cultura.
    Quindi l'unico consiglio che posso darti è di fare un bel lavoro di introspezione, per capire che cosa rappresenta, che cos'è Dio per te....senza per forza farlo rientrare negli schemi di un dogma.
    Ciao!
    Ti ringrazio, hai ragione. Il mio limite sta nel voler rappresentarmi sempre e comunque Dio come dogma, come qualcosa di inestricabilmente legato ad una religione. Ma come faccio a fare questo lavoro di introspezione, mi risulta difficile...

  4. #49
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Eh eh, fosse facile nessuno avrebbe problemi!
    E poi volendo si potrebbe anche continuare a credere in una religione particolare ma senza farsi irretire dai dogmi, insomma ragionando con la propria testa.
    Non starebbe a me dirlo perchè non sono più cattolica, ma immagino che un cattolico o più in generale un cristiano possa continuare a considerarsi tale anche se disapprova l'operato della Chiesa.

  5. #50
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Citazione Originalmente inviato da aMara835 Visualizza messaggio
    Eh eh, fosse facile nessuno avrebbe problemi!
    E poi volendo si potrebbe anche continuare a credere in una religione particolare ma senza farsi irretire dai dogmi, insomma ragionando con la propria testa.
    Non starebbe a me dirlo perchè non sono più cattolica, ma immagino che un cattolico o più in generale un cristiano possa continuare a considerarsi tale anche se disapprova l'operato della Chiesa.
    Invece io non credo che sia così. Se si è in disaccordo con un dogma cattolico, quindi non puoi rispettarlo, come puoi ritenerti tale? e come la Chiesa potrebbe accettarti se fa di quel dogma uno dei fondamenti della religione?
    Per esempio, io sono omosessuale, non potrei mai adeguarmi alla chiesa cattolica, perchè so che i suoi dogmi non mi accettano, o perlomeno lo farebbero se io rinunciassi a vivere la mia sessualità(e qui ritorniamo ad un discorso che ho letto su questo 3d, riguardante la rinuncia e la negazione di se stessi).
    Ho parlato di me con un parroco e mi è stato detto di considerare questo lato di me come una "vocazione" per avvicinarmi di più a Dio, e che per essere accettato dalla Chiesa dovrei rinnegare la mia sessualità e non viverla, ma non per questo non essere gay(vedete la contraddizione?).
    Sono consapevole del fatto che questo sia un discorso vecchio e riproposto in più salse, ma questo è il mio vissuto, la mia fede trasformata in disprezzo e delusione, per non essere stato capito. La mia amarezza quando sento dire al papa che l'omosessualità è contronatura, che è diseducativa e considerabile alla stregua della pedofilia..io non accetto tutto ciò, non accetto la Chiesa e le sue meschine credenze.
    Io credo che Dio, nella sua bontà, non possa non amare un suo figlio che vive la propria vita in pace con se stesso e con gli altri, nel rispetto delle persone e al servizio della gente, solo perchè ama un altro uomo.
    La Chiesa insegna a perdonare chi uccide...come fa a non comprendere chi si ama?!
    Per questo e tanti altri motivi che poi sono maturati col tempo, mi sono allontanato da tutto ciò che potesse riguardare la religione, nella segreta e profonda speranza che Dio non mi abbia lasciato solo.

  6. #51
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Però il cristianesimo non è solo cattolicesimo!
    Mi sento un po' strana a "difendere" una fede che ormai non è più la mia, ma non si può identificare un dogma, in questo caso quello cattolico, con il messaggio evangelico.
    Non mi pare che Gesù abbia detto: "Amatevi l'un l'altro ma solo in certe circostanze altrimenti fate peccato."
    Il messaggio originale è stato più volte rimescolato, quindi bisogna stare molto attenti, secondo me, a non prendere tutto quello che dice la Chiesa come oro colato e parola divina.
    Credo che si possano prendere molte cose buone dalla religione cristiana (che, ripeto, non è solo cattolica, ma di altri mille tipi) come da ogni altra religione, senza identificarla con le posizioni degli ecclesiastici!

    Riguardo all'ultima cosa che hai scritto, secondo me se c'è un Dio, o è il Dio di tutti, o di nessuno. Non credo che si metta a selezionare chi amare e chi no a seconda dell'orientamento sessuale!
    Ultima modifica di aMara835 : 22-07-2008 alle ore 17.52.15

  7. #52
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Quoto aMara835:
    l'unica cosa da fare è ascoltarsi dentro.
    Andreuccio, prova a fare silenzio nel tuo Cuore, prova a chiudere gli occhi, a lasciare fuori tutto, pregiudizi, catechismi, dogmi, voci contrastanti, pareri, vangeli quant'altro.
    Per un istante, magari cercati un istante tutti i giorni, quando preferisci, il mattino, il pomeriggio, la sera, quando ti senti più tranquillo, un istante al giorno...e per quell'istante dimenticati di tutto.
    Concentrati sui respiri, a occhi chiusi.
    Lascia scorrere i rumori fuori e dentro di te.
    Osserva i pensieri.
    E quando si sarà fatto silenzio, ascolta...
    Allora capirai...allora saprai e troverai tutte le risposte che cerchi.
    "Dio" non è fuori, è dentro.
    Di Noi.

    L'omosessualità, sia per l'uomo che per la donna, non è un male che merita una punizione divina.
    E' solo la paura del diverso, la paura umana, che ne fa un peccato...da temere.
    Non da dio quindi...ma dagli uomini...
    L'omosessualità è, come tutta una serie di altre esperienze umane, una lezione della scuola "terra", un esperienza che l'Anima sceglie, per i suoi motivi, di vivere, incarnandosi.
    Tutto quello che ci si può augurare, come per ogni altra esperienza vissuta, è che quella particolare Anima possa trarne il maggior profitto possibile, apprendere, aumentare la propria consapevolezza...
    Perchè più un Anima apprende e più Tutti Noi, grande unica Anima, diventiamo più luminosi e più forti.

  8. #53
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Citazione Originalmente inviato da aMara835 Visualizza messaggio
    Però il cristianesimo non è solo cattolicesimo!
    Mi sento un po' strana a "difendere" una fede che ormai non è più la mia, ma non si può identificare un dogma, in questo caso quello cattolico, con il messaggio evangelico.
    Non mi pare che Gesù abbia detto: "Amatevi l'un l'altro ma solo in certe circostanze altrimenti fate peccato."
    Il messaggio originale è stato più volte rimescolato, quindi bisogna stare molto attenti, secondo me, a non prendere tutto quello che dice la Chiesa come oro colato e parola divina.
    Credo che si possano prendere molte cose buone dalla religione cristiana (che, ripeto, non è solo cattolica, ma di altri mille tipi) come da ogni altra religione, senza identificarla con le posizioni degli ecclesiastici!

    Riguardo all'ultima cosa che hai scritto, secondo me se c'è un Dio, o è il Dio di tutti, o di nessuno. Non credo che si metta a selezionare chi amare e chi no a seconda dell'orientamento sessuale!
    Sono d'accordo con te sul fatto che ci sono delle cose positive della religione cristiana, e sono gli ideali di bontà, compassione, rispetto e amore per il prossimo, pace e serenità...
    Io voglio credere in Dio, a prescindere dalla religione, come meta ultima dell'amore per il mondo e per l'umanità, per se stessi e per le persone che ami. Dio si trova in ciascuno, in ogni persona che ti sorride, in ogni atto di aiuto e riconoscenza, in un bambino che muove i primi passi, in un bacio, in una carezza, anche nel fare l'amore, Dio è tutto questo, tutto ciò che di bello, positivo c'è in noi.

  9. #54
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Citazione Originalmente inviato da Alessia Va Visualizza messaggio

    L'omosessualità, sia per l'uomo che per la donna, non è un male che merita una punizione divina.
    E' solo la paura del diverso, la paura umana, che ne fa un peccato...da temere.Non da dio quindi...ma dagli uomini...
    L'omosessualità è, come tutta una serie di altre esperienze umane, una lezione della scuola "terra", un esperienza che l'Anima sceglie, per i suoi motivi, di vivere, incarnandosi.
    Tutto quello che ci si può augurare, come per ogni altra esperienza vissuta, è che quella particolare Anima possa trarne il maggior profitto possibile, apprendere, aumentare la propria consapevolezza...
    Perchè più un Anima apprende e più Tutti Noi, grande unica Anima, diventiamo più luminosi e più forti.

    Quoto e straquoto.
    Non avrei saputo trovare parole migliori.

    Quando sento certo prelati che condannano a destra e a manca mi viene una rabbia.......ho l'impressione che si appassionino tanto a cavillare su peccati e peccatucci perchè ormai hanno perso di vista quello che dovrebbe essere il messaggio da passare agli altri, un messaggio d'amore....

  10. #55
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Citazione Originalmente inviato da Alessia Va Visualizza messaggio
    L'omosessualità è, come tutta una serie di altre esperienze umane, una lezione della scuola "terra", un esperienza che l'Anima sceglie, per i suoi motivi, di vivere, incarnandosi.
    Tutto quello che ci si può augurare, come per ogni altra esperienza vissuta, è che quella particolare Anima possa trarne il maggior profitto possibile, apprendere, aumentare la propria consapevolezza...
    Perchè più un Anima apprende e più Tutti Noi, grande unica Anima, diventiamo più luminosi e più forti.
    Alessia, grazie, che parole bellissime, mi hai riempito il cuore, davvero. Io ho appreso e sto apprendendo tanto da questa esperienza, ho imparato ad amare, non solo il mio partner, ma gli altri, a prescindere da ogni cosa, ed è una sensazione bellissima.

  11. #56
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Citazione Originalmente inviato da Alessia Va Visualizza messaggio
    Io oserei dire che la separazione altro non è che una illusione, dettata dall'essere calati dentro una realtà materiale, o laddove materiale non sia, con frequenze diverse da quelle della Fonte Originaria.
    In quanto Anima siamo parte della Fonte.
    Chi non ha Anima ma ha comunque Spirito partecipa alla Costruzione dell'Universo in quanto tale e dunque non è separato dal Tutto pur non avendo questa Connessione Diretta con la Fonte.
    Sono d'accordo con la conclusione del tuo pensiero, salvo sostituire il termine "riconnettersi" con "ritornare a Casa" ma in fondo il significato non cambia...

    Credo di comprendere quello che vuoi dire e, nella sostanza, penso di essere d'accordo. Non ho utilizzato il termine "ritorno alla Casa" (anche se, in effetti, "riconnettersi", che ho utilizzato nel post precedente facendo riferimento alla metafora della rete di computers, non è adatto: o, meglio, è adatto per la persona umana fisica, storica, non in riferimento all'Anima superiore, che non deve riconnettersi, perché è già connessa alla Luce) per un semplice motivo: credo che la Creazione sia un processo che si realizza in un continuum evolutivo. Evoluzione e creazione sono due facce della medesima medaglia. Per questo, ritengo più appropriati termini che diano l'idea di un percorso in avanti, più che di un ritorno (anche se si tratta, almeno penso, più di una mia preferenza culturale che di una diversità sostanziale).
    Anch'io, d'altra parte, seguendo la sintesi realizzata da un grande maestro contemporano (Baba Bedi), ritengo che la differenza fra l'essere umano e le altre specie sia costituita dall'emergere di quella che viene chiamata Scintilla di Luce (che porta con sé la Sensibilità psichica - come capacità di comprendere oltre i limiti della mente -, la Coscienza etica - come capacità di riconoscere il bene e il male - e l'Intuito, come capacità di fare le scelte evolutive al momento appropriato).

    Tutte le specie precedenti all'uomo sono evolute, una dopo l'altra, attraverso la dinamica della forza vitale. Per la nascita dell'anima umana, un'unità di Luce si è aggiunta alla forza vitale, frutto dell'evoluzione della specie animale.

    Siccome tutti gli animali sono vissuti ed evoluti soltanto attraverso la forza vitale, la specie umana ha un'anima che ha due componenti dentro di sé: forza vitale ed unità di Luce.

    È questa unità di Luce che rende la specie umana qualitativamente diversa da tutte le altre specie. E' per questa unità di Luce che possiamo dire che Dio ha creato l'uomo a Sua immagine e somiglianza. O, come dice S. Paolo "... il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo" (1 Corinzi, 6,19).
    L'unità di Luce implica che la totalità è dentro l'essere umano. E' il Dio dentro di noi.

    Questa unità di Luce, il Dio dentro l'essere umano, fonda il libero arbitrio.
    Il libero arbitrio è diventato parte dell'essenza umana grazie all'unità di Luce che abbiamo dentro di noi.
    Prima della nascita della specie umana, la specie animale era totalmente guidata dalle leggi della natura. Un animale sente il tuono, vede il fulmine e va a ripararsi.
    L'animale è guidato da un'urgenza naturale di sopravvivenza, mentre, invece, l'essere umano è libero di stare in casa o di uscire.

    Questa libertà di vivere le leggi della natura o disobbedire è l'essenza del libero arbitrio.


    In questo senso, però, l'interrogativo di consulente è un interrogativo pertinente, da prendere molto sul serio.

    E' teoricamente possibile che un'Anima (non un essere umano fisico, storico, ma l'Anima) scelga di isolarsi dalla fonte della Luce?

    E, teoricamente, è possibile che gli effetti karmici delle scelte di isolamento di un'Anima siano irreversibili (inferno o "morte seconda" della tradizione cattolica)?
    Non penso che sia sufficiente dire che l'isolamento è un'illusione, perché l'Anima è sempre collegata a Dio, essendone parte, in quanto si verrebbe a ridurre la portata del libero arbitrio.


    Per me è ancora un punto interrogativo, anche se la mia interpretazione costruttivitica del karma mi porta a preferire l'ipotesi positiva che ho sostenuto nel post precedente.

  12. #57
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Personalmente seguo la distinzione tra Spirito, eterno e di natura prettamente Divina, e anima intesa come mente cosciente di sè, la famosa stella marina che si completa nello Spirito, ecco.
    Per cui si, se un anima non si evolvoe ma anzi và in direzione opposta allo Spirito che dà la vita...quella mente invece di integrarsi si dis-integra...annullandosi.
    Ultima modifica di consulente_ : 23-07-2008 alle ore 08.02.45

  13. #58
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    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Personalmente seguo la distinzione tra Spirito, eterno e di natura prettamente Divina, e anima intesa come mente cosciente di sè, la famosa stella marina che si completa nello Spirito, ecco.
    Per cui si, se un anima non si evolvoe ma anzi và in direzione opposta allo Spirito che dà la vita...quella mente invece di integrarsi si dis-integra...annullandosi.
    Si, si può dire in termini diversi, usare terminologie diverse.
    San Paolo, se ben ricordo, parlava di essere spirituale e di essere carnale. L'essere spirituale è quello che si radica nello Spirito (secondo la metafora da me utilizzata, si sviluppa radicato nella Luce). L'essere carnale è colui che recide (non riconosce?) le proprie radici divine e, pertanto, si esclude dalla fonte della Luce.

    Un grande maestro contemporaneo, che ha svolto un ruolo iomportante rispetto alla mia formazione attuale, distingueva fra: Scintilla Divina, immoratale, che è l'elemento divino in noi; l'Anima Superiore (l'IO SONO), che è il soggetto che permane, oltre le diverse esperienze storiche di apprendimento; l'Anima Incarnata, cioè la "parte" di Anima che sperimenta storicamente.
    Il problema è quando l'Anima Incarnata non riconosce il proprio collegamento vitale con l'Anima Superiore (cioè, in altri termini, quando la "corda divina" si riduce a tal punto fino a divenire inconsistente) e, pertanto, non è più radicata nella sorgente divina (la Scintilla Divina). Allora, gira esclusivamente con il proprio software e, prima o poi, si disperde.

    L'interrogativo (per me irrisolto) che mi ponevo (e, a questo punto, non so se è simile a quello che ponevi tu) è se anche l'Anima Superiore, per il libero arbitrio, può decidere di separarsi dalla Sorgente Divina. E se questa "separazione", per gli effetti karmici che produce, può divenire definitiva.

    Sono problemi più teorici, lo so. Incidono poco sulla vita quotidiana, di tutti i giorni. Però, a volte, è difficile trattenersi dal fare incursioni in quell'area problematica dove anche gli angeli temono di avventurarsi...

  14. #59
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Questo perpetuo creare, allora, perchè?
    Per travolgere nel nulla quel che è stato creato?
    Io creo sogni, voi li uccidete

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  15. #60
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Questo perpetuo creare, allora, perchè?
    Per travolgere nel nulla quel che è stato creato?

    The answer my friend is blowing in the wind ...

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