LaBerge insieme ai suoi colleghi della Standford University [LaBerge, Nagel ,Dement, Zarcone, 1981] ha messo in luce come il fenomeno studiato riguardi prevalentemente la fase REM, ma non solo. La sua ricerca ha utilizzato la tecnica della segnalazione attraverso i movimenti oculari e le contrazioni della muscolatura degli avambracci durante il verificarsi del sogno lucido. I segnali del sognatore lucido consistevano in specifici movimenti oculari, rilevati attraverso l’elettrooculografia (EOG), e contrazioni degli avambracci, rilevate attraverso elettromiografia (EMG). Veniva rilevata anche l’attività elettroencefalografica (EEG). I soggetti, che partecipavano a questi rilevamenti in un laboratorio del sonno, venivano precedentemente addestrati a compiere specifici movimenti oculari allorché l’esperienza del sogno lucido avesse avuto luogo. Dovevano muovere gli occhi secondo la sequenza: Sx-Dx-Sx-Dx. L’EOG, così, tracciava nettamente la sequenza: su-giù-su-giù, mentre contemporaneamente l’EEG rilevava le onde del sonno. Nel corso di 34 notti furono rilevati 35 sogni lucidi di cui: 32 durante la fase REM, 2 durante la fase 1 del sonno non-REM, 1 durante la transizione dalla fase 2 non-REM alla fase REM. Ciò sembrerebbe dimostrare come il fenomeno in esame appartenga principalmente alla fase REM del sonno.

Mi sono risposto da solo... Non avevo ancora letto il link che mi aveva fornito Marco...