Giustissimo in natura nulla si crea e nulla si distrugge.
Questo indica chiaramente che la creazione della materia è di origine "sovrannaturale"![]()
(lo detto a mo di battuta ma se vogliamo...)
se in natura nulla si crea...allora non dovrebbe esistere.
Eppure c'è, e da qualche "Parte" deve essere sbucata![]()
E chi lo sa?
Personalmente vivo bene anche senza sapere chi ha creato l'universo.
Sono umana, mi sento troppo piccola per affrontare anche solo l'idea dell'universo, figuriamoci affrontare l'idea di un suo eventuale creatore.
Ci viene naturale farci delle domande di questo genere, e proprio per questo andiamo in cerca di una sempre più grande conoscenza e miglioriamo, ma secondo me oltre un certo punto non ci si può spingere.
L'unico limite che ho mai visto o conosciuto è stato quello che ci si è imposti.
Non ho visto limiti che non si potessero , col tempo ovviamente, superare.
Abbiamo volato nei cieli, e sopra i cieli, il cosmo è l'attuale frontiera, e in seguito nemmeno quella.
Ciò che prima era una arco vitale di 60 anni ora è quasi raddoppiato.
Nuove malattie e nuove cure per esse sgorgano, cambiamo il nostro mondo come nient'altro sull'universo.
Il limite è come il cucchiaio per il tibetano: è solo una percezione, un punto di vista, perchè in realtà non esiste![]()
Forse dal punto di vista scientifico potremo anche arrivare a spiegare le origini dell'universo, ma non a spiegare o dimostrare Dio.
Si tratta del solito vecchi discorso: ci sono conoscenze che non derivano dalla ragione ma da altro....l'uomo non è solo lo scienziato che sperimenta e fa calcoli, è anche il poeta, il musicista, il sognatore...
Perdonate l'abissale ignoranza nel caso dicessi castronerie, ma anche Schopenauer non diceva che per "squarciare il velo di Maia" della realtà la ragione non bastava? Poi lui aveva una sua idea di quello che c'era sotto, però il principio è quello.
E perchè pensi che l'evoluzione spirituale sia diversa da quella scentifica?
Perchè, almeno personalmente, non avrò mai la certezza di qualcosa che è così tanto più grande di me.
Ovvio, qui parlo a titolo personale, chi ritiene di aver raggiunto una sua certezza in materia divina merita tutto il mio rispetto e pure un po' di invidia.
Come ho più volte ripetuto, quello che io finora sono stata in grado di cogliere è solo una vaga intuizione dell'esistenza d'Altro, e l'ho colta non grazie alla ragione (che mi suggerisce piuttosto la non-esistenza di Dio) ma grazie ad un ascolto interiore...insomma non potrei darti delle prove certe di quello che ho sentito, non so nemmeno descriverlo!
Per questo dico che Dio si può intravvedere ma non conoscere, almeno non una conoscenza certa, che non si può mettere in dubbio, "scientifica".
Se credi nell'esistenza di Dio a livello di intuizione, e credi nella scienza, per me rimane una prova deduttiva: le regole "materiali" di questo mondo sono solo permutative.
Niente si genera, niente si distrugge.
Per immettere qualcosa nel sistema, anzi per formarlo e iniziarlo, dobbiamo vedere una causa che sia pre materia...
Io voglio solo dire che forse non avremo la certezza totale, ADESSO, ma che l'evoluzione del pensiero può certamente fare tantissimo, cose che per ora riteniamo impossibili.
Se quello che senti per te è vero, allora anche la morte è una semplice porta, e non la fine di tutto.
L'ennesima trasformazione.
Quello che voglio dire, è che scindere la razionalità dall'emozione, la logica dalla fantasia, è un errore, una violenza che facciamo al nostro steso intelletto.
E' come se ci tagliassimo le articolazioni.
Sono convinto profondamente che tanto più spaziamo, tanto più apriamo la nostra mente, tanto più guardiamo in profondita in noi stessi, tanto più ci avviciniamo a Verità, a CERTEZZE che per ora sono solo miraggi.
Non dobbiamo limitare il significato del creare alla sola dimensione fisica dei cinque sensi.
Creare vuol dire tante cose.
Vuol dire energia in movimento costante, vuol dire trasformare un energia in un altra, da una forma ad un altra...continuamente ("nulla si crea, nulla si distrugge...tutto si trasforma").
Per me questo Principio è molto importante.
Quando creiamo (una poesia, un disegno, un opera d'arte, qualcosa di nuovo...ecc..) rendiamo si visibile ai cinque sensi qualcosa che prima non esisteva, sul piano materiale, ma non diamo forma a questo qualcosa "dal nulla"...assolutamente no...
Non facciamo altro che prendere Energia...e dargli quella forma...
E ogni volta che si distrugge qualcosa non lo si annulla cosi che al suo posto c'è il vuoto.
Invece si libera l'Energia intrappolata per quella creazione che verrà usata per creare altro...
Per cui si...
"Nulla si crea, nulla si distrugge...tutto si trasforma"
E si...
Esiste una Energia Primigenia, che alcuni chiamano Dio...
E si...
Noi siamo Emanazione da quella Energia...
Dunque non siamo stati creati...ma solo trasformati...
Da "immateriali" a "materiali" o meglio: dentro il materiale...dentro l'involucro che è il nostro corpo fisico...
Per altro legato profondamente ai nostri corpi non fisici.
A testimonianza che tutto e' collegato ed è Energia che si lega ad altra Energia.
E ogni forma vivente, vegetale o animale, è Energia condensata in una forma di vita fisica...
Nulla si crea, nulla si distrugge...tutto si trasforma...
Si![]()
Parlavo del big bang e della materia, di come è venuta ad "esistere".