infatti è la domanda che ponevo a inizio post: che conviene secondo chi ha l'esperienza? in questo senso avevo avuto info contraddittorie....
da quanto ho capito con gli enti pubblici anche se formazione non si applica l'iva ma la r.a.
infatti è la domanda che ponevo a inizio post: che conviene secondo chi ha l'esperienza? in questo senso avevo avuto info contraddittorie....
da quanto ho capito con gli enti pubblici anche se formazione non si applica l'iva ma la r.a.
infatti è la domanda che ponevo a inizio post: cosa conviene secondo chi ha l'esperienza? in questo senso avevo avuto info contraddittorie...., tra il regime dei minimi (nuovo dal 01/01/08)o agevolazione primi tre anni, e alla fine deciderò per la prima
da quanto ho capito con gli enti pubblici anche se formazione non si applica l'iva ma la r.a.
e poi mi chiedevo se nel regime dei minimi è tutto esente, anche la formazione o conduzione gruppi ecc.
per quanto riguarda l'uls avevo aperto una discussione proprio per sentire chi ne sa qualcosa di più..., ma a tuttora nn risp..., comunque nel veneto pare sia obbligatorio, altrove non so e sarei curiosa di sapere. a 'naso' semmai non ha senso che valga per una regione e le altre no, visto che le asl hanno autonomia, o vale per una o per il territorio nazionale, ma non saprei proprio
per marta: mi fa piacere che siamo in due allora a iniziare da settembre, e con il regime nuovo (quello in vigore da 01/01/08), almeno mi sento meno 'polla', perchè alcuni così mi hanno definita...
Ultima modifica di marata59 : 22-08-2008 alle ore 19.55.58
Confermo che con il regime dei minimi (01-01-08) non ci sia l'IVA su nessuna attività: perciò se fai molta formazione ti conviene.
Se invece ne fai poca ti conviene l'altro (sempre che esista ancora) perchè pagheresti la metà di tasse (10% contro il 20% del regime dei minimi).
L'IVA inoltre non è a tuo carico ma va aggiunta al costo dell'onorario dalla struttura che ti commissiona il lavoro (quindi in realtà conviene più a loro che tu non abbia l'IVA).
Vimae
l'altro esiste ancora, conferma da agenzia entrate. anche se la confusione è anche tra i commercialisti, uno mi ha detto che con l'applicazione del nuove regime veniva eliminato l'altro (3 anni nuove att, e ora non esisteva più questa possibilità), ovviamente sbagliava...vai a fidarti, siamo messi bene! ed era uno che aveva espe con ambito medico e psicol!
grazie per utili info, credo sia utilissimo confrontarsi, soprattutto con il contributo di chi ha più espe!
al 10% mi pare vada anche sommata la % dell'irap, c.a. il 5%...?, sempre all'apparenza più vantaggioso, ma....sono attratta dal fatto che è davvero molto semplificato...
l'ultima cosa riguardo iva a carico struttura non l'ho capita bene, non andava disapplicata nel regime dei minimi...? non capisco più nulla....
Ultima modifica di marata59 : 22-08-2008 alle ore 21.02.45
bene sì che siamo in 2 con la nuova attività... ma poi perchè polla?
io non ci vedo nulla di strano...
cmq se vi può essere utile ho trovato qs sito
http://contipronti.it/images/stories...e_minimi_3.xls
dove si fa il calcolo di cosa conviene, ipotizzando entrate, uscite, fam a carico e così via...
spero di averlo messo correttamente, altrimenti lo trovate attraverso il sito contipronti.it
Sì, l'IVA nel regime dei minimi non cìè: il problema si poneva qualora scegliessi quello dei 3 anni...
Sull'IRAP non so dirti perchè si occupa di tutto il mio commercialista che a fine anno fa i conteggi.
Io mi sono trovata molto bene con quello dei 3 anni e poi, terminati, ho fatto 1 anno di quello normale (un incubo conteggiare tutti i fornitori e le scadenze) e quest'anno sono passata all'altro (più semplice da gestire).
Veramente credo che comunque molto dipenda dall'attività che fai: effettivamente io nei primi 3 anni ho fatto poca formazione e quindi anche se avevo l'IVA mi conveniva comunque quel tipo di regime perchè alla fine pagavo meno tasse (e mi sembra anche tu possa scaricare di più, ma non ne sono sicura).
Ora che faccio più formazione (diciamo che il 20%-30% della mia attività è costituita dalla formazione e il resto dall'attività clinica, prima eravamo sulla proporzione 5% contro 95%) questo regime mi va benissimo perchè non avendo l'IVA non ho i versamenti trimestrali (altra cosa positiva di quello dei primi 3 anni: l'IVA la paghi sì, ma solo alla fine dell'anno in un unico versamento, risparmiando tempo e onorario del commercialista).
Vimae
che caos!!!!
salve ragazze/i sono un'altra "polla" che ha aperto p.iva da pochissimo, anche a me è stato consigliato il regime dei contribuenti minimi perchè "paghi solo se fatturi (20% sul reddito netto), in teoria potresti non avere un commercialista (anche se la vedo dura, vista la mia ignoranza in materia), quello del "forfettino o forfettario" al quale si può aderire solo nei primi 3 anni di iscrizione all'albo è conveniente ma anche io avevo letto che oltre al 10% ecc...c'è irap e qualcos'altro in più e poi tutta una storia sugli studi di settore non molto chiara (alla quale non si è comunque soggetti per i primi 3 anni, ...) è un vero caos, comunque se andate al sito della regione lazio ci sono alcune notizie in merito, vedo se riesco ad allegare qualcosa. Ciao![]()
Nadiuccia
grazie andrò a visionarlo..
ed ora siamo in tre, tutte recenti (io per la verità devo ancora iniziare) ma manca poco
polla perchè mi dicono che non si fa a fine anno, si paga l'enpap tutto anche non fatturando nulla, di aspettare gennaio così ho un intero anno davanti 'libero' da incombenze ecc
ma ormai ho deciso, regime dei minimi e non ci penso più. poi sarà quel che sarà, mi pongo un limite di 2 anni, se le cosa vanno ok, altrimenti lascio.
quindi, se non ho capito male le scadenze annue sono due: il vers iva e la denucia dei redditi, corretto? poi vabbè l'enpap, e con che scadenze, più volte/anno?
marta, ho aperto il file e inserito un po di roba (a naso, certe voci lasciate vuote non so che cosa siano...arabo?), saperlo usare dev'essere utile davvero. comunque di certo ho compilato sbagliato o omesso, ma è risultato meglio il forfettino e di parecchio rispetto il regime dei minimi...
è vero che l'iva non si può dedurre lo fai solo coi costi, e questo penalizza un po'
vimae, che tipo di formazione fai? enti pubblici, privati gruppi altro?
ciao ciao
Faccio formazione per conto di un'associazione, ma non è stato facile trovare questo tipo di lavoro e comunque magari mi chiamano per 3 mesi e poi basta per tutto l'anno...
per questo non mi sono mai preoccupata per l'IVA: di solito si fa attività clinica e quella è già esente...
Comunque credo che per ilr egime dei minimi non ci sia differenza fra aprire a ottobre o a gennaio perchè dovrebbe essere illimitato.
Era quello delle nuove attività (aliquota al 10% per intenderci) che durava solo 3 anni...
Comunque, non per farmi gli affari tuoi, ma perchè proprio ad ottobre?
Di solito la fattura si fa ogni mese e se hai un solo paziente puoi dirgli che per problemi fiscali (senza specificare quali) gli farai la fattura in gennaio.
Perchè il commercialista, l'ENPAP e varie le paghi una volta all'anno sia che tu apri ad ottobre sia in gennaio...
Vimae
credo settembre, comunque le ragioni sono più d'una, tra le altre il fatto che i poliambulatori a cui ho chiesto 'ospitalità' vogliono la p.i e un sacco di altre cose che appurano che sono 'in regola' a tutti gli effetti, altrimenti non danno il mio nominativo se chiamano pz...(ma poi magari non arriva nessuno per mesi....che bella fregata); poi se faccio una consulenza e nessun altro incontro col cliente devo emettergli la parcella, se è settembre non posso farlo attendere fino a gennaio, per lui cambia l'anno ai fini delle detrazioni.
qualche domanda pratica e forse banale ai più esperti:
- devo firmare la fattura? ho analizzato alcune fatture fatte a me da altri professionisti, alcuni le hanno firmate altri no....
- il bollo nel caso di superam 77 euro va 'annullato'?
- l'informativa e consenso va dato subito all'inizio del primo incontro?
- qualcuno di voi fa un 'contratto scritto' col pz?
Ci sono tante di quelle cose da tenere presenti che avere un po' di certezze e chiarezza è difficile, e poi risolta una se ne trova un'altra...
Ultima modifica di marata59 : 23-08-2008 alle ore 11.18.06
-sì, devi firmare la fattura (possibilmente dopo che ti hanno pagato!)
-il bollo si mette se si superano i 77 euro, ma non necessariamente lo devi mettere tu (io all'inizio lo facevo, ma superate le 20 fatture annue ho deciso che era meglio lo facessero i pazienti dato che per loro si trattava magari di 4 fatture l'anno ma per me, moltiplicate per ognuno di loro, veniva una bella cifra).
-l'informativa va data al primo incontro
-cosa intendi per contratto?
Quello terapeutico non ha senso farlo scritto (e credo inficerebbe il setting) e a meno che tu non lo autentichi da un notaio i contratti non hanno valore...
sicuramente è meglio essere chiari fin dal primo incontro su onorario, modi e tempi di pagamento (una volta al mese, con bonifico o contanti, ecc) ma semplicemente a voce.
Vimae
innanzitutto grazie vimae dei tuoi preziosi consigli
la domanda sulla firma è perchè alcuni professionisti (es. dentista, ma non solo) non firmano la fattura;
hai capito ok, intendevo contratto terap. (ma si chiama così anche per lo psicologo?);
e l'informativa proprio all'inizio del colloquio? e così anche per descrizione modi tempi pagamento ecc sempre all'inizio?
appurato che il regime dei minimi, a quanto pare, sia il più diffuso e consigliato per i giovani professionisti...d'altronde chi è che i primi anni di attività riesce a fatturare più di 30000 euro? Neanche Mandrake..appurato questo, vorrei rilanciare la domanda iniaiziale. Si può tenere la contabilità senza commercialista? Personalmente anch'io sono a regime dei minimi, e la spesa del commercialista è davvero notevole, per le poche fatture che deve gestire. Praticamente lavoro per lui e per l'agenzia delle entrate
. Mi sembra di aver letto che qualcuno di noi riesce a fare tutto senza commercialista. Può rirportare la sua esperienza? Cosa bisogna fare? C'è in giro qualche vademecum affidabile?
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Se sei nel regime dei minimi, un pochino ci capisci, e non hai una situazione fiscale complessa o particolare (ad esempio, devi computare redditi particolari da aziende intestate, partecipazioni societarie, gestione immobili, etc.etc.), puoi fare sicuramente da te.
Presenterai l'UNICO, seguendo le indicazioni negli allegati che puoi scaricare dal sito dell'Agenzia delle Entrate; ma un consiglio molto importante è quello di fare riferimento al Consulente Fiscale del tuo Ordine regionale di appartenenza.
Quasi tutti gli Ordini mettono infatti a disposizione un Consulente Fiscale per gli iscritti, che sovente organizza giornate di informazione su come si prepara la dichiarazione dei redditi, come si gestisce la P.IVA, o predispone veri e propri vademecum/dispense informative utili per la compilazione delle dichiarazioni.
Prova quindi a informarti presso il tuo Ordine, risparmiare alcune centinaia di euro di commercialista all'anno è possibile (ovviamente, se hai situazioni molto semplici, altrimenti è d'obbligo averne uno).