Psicocat devi andare su esame di stato roma discussione esame maggio 2008, buono studio!
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Sono d'accordo, non è possibile essere troppo specifici nè tecnici perchè non abbiamo gli strumenti in mano dovuti alla scarsa esperienza per poter fare una diagnosi cosi elaborata. ANch'io sarei rimasta sul vago, avrei citato un disturbo d'ansia, magari di panico con agorafobia, avrei suggerito la terapia espressiva e sottoposto il paziente al MMPI-2 per avere un quadro piu preciso, ma di piu non direi.
Se la tua vita arde, la poesia è la cenere. (Leonard Cohen)
La psicologia è come la luna: illumina il buio (Anonimo)
Drssa-Rita-Romano
Ciao transito, hai ragione. Il caso è stato risolto in modo abbastanza specifico per quanto riguarda la diagnosi. Comunque credo che lo schema utilizzato sia facile da seguire. Per quanto riguarda le scale del MMPI-2 credo si possa andare anche meno nel particolare citando solo il test! a dopo confrontiamoci e teniamoci aggiornati
sono daccordo con tutti voi...meglio essere vaghi che precisi sia nei test che nella diagnosi. anzi...per la diagnosi, io credo che non metterò proprio la parola disturbo (così mi ha consigliato un'amica che ha già fatto l'esame a cserta).
sapete quanto tempo abbiamo a disposizione?
quando ti sentirai inutile e depresso
ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce
Ciao a tutti anch'io come la maggior parte di voi affronterò il caso clinico rimanendo sul vago anche perchè non siamo in grado di elaborare una diagnosi ma solo ipotesi diagnostiche. Io mi sono soffermata molto sui primi 2 capitoli dell'ABC a mio parere forniscono delle buone direttive per affrontare il caso clinico gli altri capitoli li ho letti e focalizzati in modo schematico. Adesso mi sto esercitando sui casi e poi vorrei chiarire la differenza tra couselling, consultazione e consulenza.Voi che ne dite?
Ragazzi ho un dubbio.Nell' elaborazione del caso clinico voi utilizzate termini quali "paziente" oppure usate termini quali " utente" o "soggetto". Sembra una cosa stupida, ma sn sopraffatta dall'ansia e temo di usare termini troppo tecnici.Grazie
ok, allora ho capito che sarà giusto tenerci sul vago. Quindi se esce un qualsiasi disturbo d'ansia voi applicherete sempre e solo una terapia espressiva ad orientamento psicodinamico? Io ho un po di difficoltà proprio sugli obiettivi delle diverse terapie. Se magari qualcuno di voi, sinteticamente e facilmente, può spiegarmele, gli sarei enormemente grata...
Al posto di "disturbo" cosa potremmo mettere? Penso che disturbo non sia sbagliato![]()
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Drssa-Rita-Romano
ho letto che al posto di disturbo dell'alimentazione (per esempio) si può scrivere alterazione del comportamento alimentare... per gli altri non lo so. Consigli?
anche io mi sono posta il dubbio se scrivere soggetto, paziente o persona...e alla fine credo che persona sia più indicato. in più se nel caso è indicato il nome scriveremo quello.
la mia amica che ha già fatto l'esame di stato mi aveva anche detto di indicare solo se la terapia da applicare era espressiva o supportiva. a quanto pare non è consigliato entrare nello specifico dell'indirizzo della terapia.
vi sto dicendo quello che mi hanno detto e questa ragazza ha passato la prova con un voto alto.
voi sapete dell'altro?
sinteticamente io penso che siano questi quelli da focalizzare:
1) approccio psicodinamico:
- favorire processo di consapevolizzazione e di rielaborazione del conflitto
- favorire il processo di separazione/individuazione attraverso il consolidamento di un oggetto buono interno (grazie al transfert verso il terapeuta)
- favorire una rappresentazione del Sè stabile, organizzata, coerente ed integrata
2) approccio cognitivo-comportamentale:
- apprendere a rasserenarsi, a stabilizzarsi e atrovare uno spazio interiore grazie al quale poter individuare i propri processi interioni (pensieri, emozioni, sensazioni fisiche) con appropriate tecniche di rilassamento e di interruzione della ruminazione improduttiva
- individuare i pensieri e le convizioni che alimentano il problema e sostituire tali pensieri disfunzionali, irrazionali con pensieri alternativi razionali e funzionali attraverso un lavoro di rielaborazione costruttiva (ristrutturazione cognitiva)
- imparare ad affrontare le situazioni che suscitano o esasperano il problema ed a gestirle in modo più adeguato e produttivo attraverso tecniche di esposizione e desensibilizzazione, di problem solving e di training di assertività
3) approccio sistemico-relazionale:
- sostituire le regole disfunzionali con altre funzionali adatte alla fase di ciclo vitale attuale del sistema
- favorire lo svincolo dei membri del sistema
- promuovere la costruttiva gestione della crisi come momento di maturazione verso un nuovo equilibrio
- favorire la definizione di confini chiari e definiti
- facilitare una comunicazione chiara e diretta
- favorire gli scambi all'interno e all'esterno del sistema
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Si può portare il dizionario le Garzantine, quello tematico di psicologia ??
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Drssa-Rita-Romano
Ultima modifica di marmocchietta : 28-08-2008 alle ore 10.23.41
quando ti sentirai inutile e depresso
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Ragazze io so ke è assolutamente sconsigliato citare il tipo di approccio! Rimaniamo sul vago dicendo ke riterremmo appopriato in quel caso un tipo di terapia ad enfasi espressiva o supportiva indicando gli obiettivi (anche se appartengono ad un tipo preciso di approccio...basta nn citarlo). Così so...
Condivido l'opinione di Robinana in relazione al fatto ke sarebbe meglio scrivere il nome della persona indicata nel resoconto o cmq utilizzare la terminologia lì presente (come la giovane donna, il ragazzo, il signor T.,...).