[img:b16f51bed7]http://utenti.lycos.it/lorixnt2/lord.jpg[/img:b16f51bed7]
[size=9:b16f51bed7]Il fiume non lo vedi scorrere perchè ci sei immerso. Ma, se ti fermi un istante, lo puoi sentire?[/size:b16f51bed7]
[b:b16f51bed7]A Don Francisco Conte di... et cetera, et cetera, et cetera... [/b:b16f51bed7]
M'ha avvinto e compiaciuto la vostra ultima lettera, conte. E sapete perchè?
Perchè m'offre prova evidente della verità di quanto v'ero andato scrivendo
in passato. In un sol colpo avete scordato tutta la vostra metafisica!
Mi descrivete il fascino della baronessa con un piacere che prova che i vostri
sentimenti non son certo così delicati come volevate farmi credere e come
forse, in buona fede, avevate voi stesso creduto.
Francamente, se il vostro amore non fosse opera dei sensi, come potreste
provar tanto piacere nel contemplar quella figura, quegli occhi che vi incantano,
quelle bianche guance, quelle gote vermiglie, quelle succhiose labbra che disegnate con i colori tanto vivi e carnali della concupiscenza?
Come mi manca la vostra amicizia e, sebbene le donne di questo paese non
siano estranee alle focose tenzoni dell'amore, come mi mancano le nostre donne di Madrid!
Nel caldo afoso di questa fine di giugno, in una metropoli straniera ridotta ormai a scheletro abbattuto e a
fantasma di sè stessa, sole mi rimangono ormai a discernere, lunghe e meste, le file dei portatori
di tributi. Certo Re Carlos non avrà di che lamentarsi! Non potreste immaginare
quantità d'oro più grande. Per le mie mani passano idoli e ornamenti a centinaia. Diabolici, certo;
ma con una storia, un'energia barbarica palpabile e viva.
E, di fronte a me, gli indios che li vedono scomparire dentro le nostre casse, i nostri sacchi, come i morti per fame, per arma e malattie che, a mucchi, dovemmo gettar nelle fosse comuni.
Proprio un attimo or sono m'han portato un idolo di proporzioni inusitate.
Ho domandato all'interprete e lui m'ha risposto che quelle forme demoniache
son quelle d'una dea il cui nome, tradotto nella nostra lingua, suonerebbe
[i:b16f51bed7]"Divoratrice di Lordure"[/i:b16f51bed7]. L'ho soppesato sul tavolo e l'ho buttato
nel sacco il cui peso ora è giusto. Chetamente brillava ancora, giallo attraverso l'apertura,
prima che gli inservienti lo legassero buttandolo da una parte insieme agli altri.
In Spagna gli orafi ne faran lingotti buoni per le spese della corte o per
le guerre di Re Carlos ma, forse, anche trastulli per le nostre nobildonne che diventeranno
sogni per slanciate ragazze andaluse e, infine, un giorno, nuovamente lingotti.
Ma voi vivete, godete e riguardatevi chè mi siete caro. M'è rimasto solo un attimo per dirvi addio.
Dictatum in Tenochtitlan - Ciudad de Mexico anno Domini MDXXII
[b:b16f51bed7]ECCE SIGNUM
Don Hernando Conte di... et cetera, et cetera, et cetera...[/b:b16f51bed7]












Si gioca non si fa sul serio
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mai pensato di scrivere libri?
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ciao Carlo ...
grazie