Scusa Gemma, in un post, ti è stato fatto notare che fare "sostegno" di tipo psiconconcologico, è ben diverso dal fare una psicoterapia; posso confermarti che spesso, qs tipo di sostegno richiede allo psicologo molto di piu' di quel che richiederebbe una psicoterapia con una persona ad es., ossessionata dal proprio modello teorico e-o metodologia. anche il semplice paragone, stavolta, è davvero sbagliato e, forse chi lo ha fatto, non sa cosa vuol dire fare sostegno da bravi psicologi, in qs tipo di reparti o pz. Naturalmente, non mi riferisco direttamente a chi ha scritto qs paragone, perchè suppongo fosse in buona fede, ma a qs tipo di visione generale, che mi auguro non si diffonda. Qd., fare qs tipo di sostegno, attraverso un'adeguata formazione personale che ci metta in grado appunto di conoscere i nostri limiti, puo' essere un lavoro di grande valore ed umanita', che merita tutto il rispetto possibile, e non inferiore in alcun modo, a quello della psicoterapia, che ha un altro tipo di valenza, e, dato che il discorso è lungo e complesso, per ora, mi fermo qui. spero di essere stata chiara finora, come vorrei![]()








.... anzi, è proprio per la preocupazione che ho verso il pz che affermo che la professionalità, la serietà e le competenze siano ai massimi livelli, ma mi spiace sentir dire che dopo anni sei "uno così, che può fare qualcosetta, ma niente di importante..."!! altri compiti per esempio .... ?? vediamo se arriviamo sempre al solito punto!! ognuno deve conoscere i propri limiti, è fondamentale, non dico che poichè sono psicologa clinica voglio vedere un pz e salvarlo dal suo male!!! questo no!!!!! 
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