ecco un altro caso ... attendo anche i vostri contributi, più modi di svolgere il caso riusciamo a confrontare e meglio credo riusciremo ad affrontare il compito giovedì (umamma che ansia terrificante!)
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Soggetto maschile di 40 anni, impiegato. Si presenta raccontando che da alcuni anni non riesce più a dormire bene, si agita per ogni piccolo stress e perfino gli eventi positivi, come la nascita di una figlia, lo mettono in ansia.
L'anamnesi rivela che il paziente, figlio unico, ha goduto di uno stato di "assoluto benessere" fino alla morte dei genitori scomparsi a distanza di un anno l'uno dall'altro, prima il padre per una malattia cardiaca (all'età di 57 anni) e poi la madre per un cancro (all'età di 52 anni).
La sua compagna, che ha sposato da poco, l'ha aiutato moltissimo in questo periodo e spesso ha pensato che senza di lei non ce l'avrebbe fatta.
Si è deciso a chiedere aiuto solo ora perchè ha notato qualcosa di nuovo: gli capita da qualche mese di sentire come una strana paura che gli possa capitare qualcosa di brutto, come una grave malattia fisica o di perdere il controllo ed impazzire.
Finora ha utilizzato, su consiglio del suo medico, dei tranquillanti minori che hanno alleviato la sua ansia, ma si chiede se non si debba fare qualcos'altro, soprattutto per rassicurarsi che non avvenga ciò che teme di più: che i suoi problemi incrinino il rapporto che ha con la sua compagna e che non corra il rischio di trasmettere la sua ansia e le sue paure alla figlioletta.








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