25 anni, figlio unico. Sviluppo fisico nella norma. Genitori viventi entrambi pensionati.
Ha frequentato fino al terzo anno di un istituto tecnico indistriale, poi ha fatto l'operaio.
Abitudini di vita regolari, modico fumatore e bevitore. Prima crisi verso i 19 anni mentre presta servizio militare di leva. Sintomi manifestati: allucinazioni visive ed uditive, disorientamento spaziale e temporale, attacchi di panico.
Il paziente si descrive come tranquillo, un po' introverso, timido ed insicuro.
Frequenta coetanei, con alcuni dei quali ha rapporti di amicizia. Alla visita presenta i seguenti sintomi: inappetenza, disturbi gastrici, cardiopalmo, insonnia, disagio, senso di devalorizzazione.
Un tentativo sperimentale fallito di recente riacutizza idee a contenuto persecutorio, si sente spiato, seguito, calunniato. Ha interrotto il rapporto di lavoro isolandosi anche dagli amici.
quando ti sentirai inutile e depresso
ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce
l'episodio verificatosi durante il serivzio militare di leva potrebbe indicare un episodio di disturbo psicotico breve oppure la prima manifestazione di un disturbo schizofrenico però l'attuale descrizione di idee a contenuto persecutorio farebbero pensare forse più a un disturbo delirante.
Voi che ne dite?
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cmq se penso che l'esame è dopodomani mi prende male
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lo so che per voi posso sembrare ripetitiva e poco coraggiosa...ma anche in questo caso scriverei che ci vorrebbero ulteriori approfondimenti per meglio effettuare l'ipotesi diagnostica e direi quali sono le altre informazioni che servono come ad esmpio in questo caso il periodo di insorgenza dei sintomi (in che periodo di vita si trovava) la durata, approfondirei il funzionamento dell'io, dell'esame di realtà e quello globale........insomma sempre le solite cose.
ma nel dubbio tra un disturbo e l'altro per non sbagliare non azzarderei!
Questo caso lo avevo già con una soluzione già fatta e mi dice che èun disturbo schizoaffettivo.
per quanto riguarda il dist psicotico breve lo escluderei perchè nel protocollo dice che la prima crisi l'ha avuta a 19 anni ma non sappiamo quante altre ne ha avute dopo
fiofio
in effetti la presenza di sintomi depressivi come insonnia, inappetenza, disagio, senso di devalorizzazione e ritiro dalla vita sociale uniti ad episodi tipici della schizofrenia costituiscono il quadro del disturbo schizoaffettivo ...
relativamente al disturbo psicotico breve hai ragione, non sappiamo quante altre crisi abbia avuto fra i 19 e gli attuali 25 anni
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Nn credo schizoaffettivo xkè i sintomi nn soddisfano i criteri x un episodio depressivo maggiore..Sono convinta sia schizofrenia..Infatti tra i criteri diagnostici è richiesto 1 solo sintomo se le allucinazioni consistono in voci che tormentano i pensieri del sogg...
Ma chiaramente, anche se convinta di questa diagnosi, nn so se avrei il coraggio di scriverla nel compito...Nn voglio rischiare e trasmettere troppa sicurezza...E' una commissione che temo molto..
Un grosso in bocca al lupo a tutti...
Ci vediamo giovedì..
A. è una donna di 36 anni che si presenta alla consultazione dello psicologo su indicazione di una sua amica che glielo ha
raccomandato definendolo un professionista serio e preparato.
Si presenta molto curata nell'aspetto ed esordisce nell'affermare la sua sfiducia nella psicologia. Vorrebbe però essere
aiutata a risolvere il suo problema, magari sottoponendosi e delle sedute di rilassamento di cui
l'amica le ha tanto parlato. Parla a voce bassa, quasi scandendo e selezionando con cura le parole che usa. E' molto
esigente con sé
stessa, da sempre preoccupata di come può apparire agli altri, da cui si sente spesso giudicata negativamente.
Svolge il lavoro di giornalista da 10 anni ma si dichiara insoddisfatta a causa dell'ambiente del giornale. In particolare ha un
pessimo rapporto sia con il proprio capo che con i colleghi, in quanto, a suo dire, non le riconoscono lo spazio che ritiene di
meritare. Il motivo della consultazione psicologica sono dei frequenti mal di testa di cui soffre da nove anni. Il dolore è
associato ad una perdita della sensibilità agli arti superiori e risulta resistente a qualsiasi trattamento farmacologico. A. si
sente disperata per il persistere della sua "malattia" che la costringe a "non vivere" per giorni interi finche perdura l'attacco
e durante i quali si chiude nella sua stanza, impossibilitata a svolgere ogni tipo di attività.
A. è la seconda di tre figli, ha una sorella maggiore di due anni, con la quale riferisce di avere da sempre un pessimo
rapporto ed un fratello più piccolo di otto anni che dice di amare moltissimo "come se fosse un figlio".
Ha sempre avuto difficoltà di relazione con la madre che definisce "possessiva e invadente", più con lei che con i fratelli.
Il padre definito "meraviglioso" ma purtroppo " assente e sempre concentrato sui propri problemi".
Nel passato ha avuto tre storie affettive "importanti" ma fallite, così che non ha potuto coronare il suo sogno di avere un
figlio.
Dist di ansia con spunti depressivi?(sinceramente questa mi sembra rovinata:non si fida dello psic,non ha un buon rapporto con colleghi,ipocondriaca,insoddisfatta)
fiofio
io credo che...dopo aver escluso che la sintomatologia sia causata da una condizione medica, ipotizzerei un disturbo somatoforme,in quanto la donna sembra convertire sul piano fisico le sofferenze psichiche che non riesce a mentalizzare...voi che ne dite...mah...![]()
RAGAZZE LEGGETE QS CASO
Una donna di 42 anni, meticolosa ed efficiente, è impiegata in un’agenzia di viaggi. Si è da poco separata dal marito, dopo aver scoperto che egli ha da tempo una relazione con un’altra donna più giovane di lei. Non ha figli. La madre, anziana e non in buona salute, si è appena trasferita nell’appartamento della figlia.
Nelle ultime settimane riferisce di sentirsi stanca, di non avere più voglia di frequentare gli amici e di fare molta fatica a concentrarsi. È molto preoccupata per la salute della madre. Lamenta di sentirsi tesa, con i nervi a fior di pelle. Si è rivolta al medico di base a causa di vertigini e palpitazioni.
Riferisce di avere pensato in qualche occasione che non vale più la pena di vivere in quel modo.
Il/La Candidato/a indichi come affronterebbe il caso, esponga un’ipotesi diagnostica (argomentando in modo dettagliato le possibili diagnosi differenziali e l’utilizzazione di strumenti psicometrici) e tracci delle linee di intervento terapeutico
SECONDO VOI E' CORRETTO SCRIVERE ; GLI ELEMENTI SEMBREREBBERO SUGGERIRE LA PRESENZA DI SINTOMI RINTRACCIABILI IN UN DISTURBO D'ANSIA, PROBABILMENTE ATTACCHI DI PANICO E L'EVENTUALE PRESENZA DI TRATTI DEPRESSIVI.CHE DITE VADO TROPPO NELLO SPECIFICO? GRAZIE PER LA RISPOSTA
avevo pensato anch'io a un disturbo somatoforme indifferenziato o ad un disturbo algico però mi pare di ricordare che sia specificato che la diagnosi in seguito alla presenza di sintomi dolorosi che incidono profondamente sulla vita sociale e lavorativa del soggetto (e qui ci sono) può comunque essere fatta solo se il dolore non risulta meglio attribuibile ad un Disturbo dell’Umore, d’Ansia, o Psicotico ...
in questo caso specifico ci sono però molti elementi che mi sembrano essere rilevanti nel quadro patologico della donna e, nello stesso tempo, difficilmente attribuibili a un disturbo somatoforme (è molto esigente con sé stessa, da sempre preoccupata di come può apparire agli altri, da cui si sente spesso giudicata negativamente. ha un pessimo rapporto sia con il proprio capo che con i colleghi, in quanto, a suo dire, non le riconoscono lo spazio che ritiene di meritare. ha una sorella maggiore di due anni, con la quale riferisce di avere da sempre un pessimo rapporto. Ha sempre avuto difficoltà di relazione con la madre che definisce "possessiva e invadente", più con lei che con i fratelli. ha avuto tre storie affettive "importanti" ma fallite)
sarei orientata perciò ad un distrubo d'ansia ... non saprei se un distrubo d'ansia generalizzato o altro
Ultima modifica di marmocchietta : 02-09-2008 alle ore 20.06.32
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ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce
sarei più orientata sull'aspetto depressivo della sintomatologia perchè per un attacco di panico due soli sintomi fisici mi sembrano pochi ... mentre l'idea del suicidio, la preoccupazione, la difficoltà di concentrarsi, la percezione di essere sempre stanca, la mancanza di voglia di vedere gli amici e il fatto che il tutto sia presente da poche settimane mi farebbero orientare verso un disutrbo dell'umore e, nello specifico, verso un episodio depressivo maggiore
relativamente agli strumenti psicometrici cosa suggerireste? MMPI-2? altro?
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ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce