Credo che , per quanto sia vero per chi lo ha sperimentato, dire che Gesù ama e benedice non sia per niente sufficente.
Se non c'è una convinzione dettata da una spiegazione razionale e motivata, ma solo un credere che cosi è, non su qualcosa di cosi misterioso e grande come Dio, ma su delle persone di carne e ossa come noi con cui parliamo e discutiamo...
Questa , secondo me, non è più fede, ma affidarsi al pensiero altrui senza averne una vera motivazione personale.
Tu dici di non giudicare, ma quando dici di pregare per questa condizione, hai emesso il giudizio che c'è da pregare per questa condizione.
E' un pensiero tuo, sei liberissimo di pregare, di digiunare, di invitare penitenza e quant'altro, di pensarlo giusto e promuoverlo, (non qui perchè è contrario al regolamento), ma tutto questo può, e succede, che avvenga meccanicamente, senza alcuna coscienza personale.
Non mi stupirebbe se poi davanti a Dio ,
Egli dicesse: Avete seguito alla lettera cosa stava scritto, ma avete cercato il motivo?
Vi siete fidati? Potevano dirvi una cosa opposta a quanto ho detto, e siccome ve l'avevano insegnate vi sareste fidati ugualmente?
Allora non era me che seguivate, ma cosa vi hanno insegnato, a prescindere se era o meno davvero attinente a cosa ho inviato...
Ma questo è solo un mio pensiero, a cui però , al posto di altri, non saprei che rispondere e dovrei ammettere che è stato cosi.
Siccome ci penso, mi chiedo e mi ritrovo a pensare bene a cosa sto facendo e perchè.
Se non trovo un buon motivo per seguire un tale credo, NON lo seguo.
Tanto è vero che non sono cattolico: non credo nel modo in cui predicano il regno di Dio, trovo inesattezze, bugie, scandali e quant'altro.
Mi spiace fabry, ma obiettivamente la tua non è una risposta su cosa pensi tu: hai risposto che credi, senza ponderare di tuo, un insegnamento.
Se ti avessero insegnato un altra cosa, avresti fatto e detto un altra cosa.










