Secondo me c'è tantissima contraddizione. Nella bibbia, come anche in questo thread
Secondo me c'è tantissima contraddizione. Nella bibbia, come anche in questo thread
Io creo sogni, voi li uccidete
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Nel senso che io mi sono tolta il fiato sul collo delle tradizioni religiose e ho cercato di avere un rapporto diretto, e cerco tutt'ora, di averlo con Dio, seguendo ciò che c'è nel mio cuore quando lo prego, cercando il suo aiuto e conforto in ogni cosa e uscendo fuori dalla religiosità che sà di antico e morto e che rende tutto una ripetizione, una tradizione, un cartellino da timbrare, una recita da ripetere, una statua o un'altra sentità da adorare perdendo di vista Dio. "Avete adorato la creatura dimenticandovi del creatore", è più odierna che mai questa frase.
Aahhh dimenticavi che se non sei regolarmente battezzato non puoi entrare alla cattolica, certificato di battesimo alla mano, almeno così mi hanno detto.
Sinceramente sono un pò logorato, pertanto chiudo tutta la mia "tesi" in due righe.
SE, ammesso e non concesso, a prescindere dalle mie credenze fideistiche e non...ammettendo l'esistenza di Dio in questo esempio...
Se davvero nell'omosessualità vi è un "errore", di fronte a Dio tutto verrà svelato, e allora liberamente un anima seguirà con piena consapevolezza la sua strada.
Nel caso non ve ne sia nessuno si sentirà semplicemente dire : Non hanno capito una mazza di cosa ho lasciato, io ho provato a farmi sentire ma hanno frainteso tutto, mi spiace.
Quindi in ogni caso, omosessuale, stalinista,pittore di madonnine, di fronte a Dio riceverà udienza e nulla sarà più segreto.
Quindi su misteri, porte chiuse, inesistenti, razzismi o meno, spariranno.
Chi sarà con Dio e ne avrà piacere, stia con lui, gli altri andranno dove vorranno, un posto anche per loro non è negato.
Fermo restando che negare e ghettizzare socialmente le persone che non fanno male a nessuno è sempre sbagliato...di tutte queste discussioni, per me, lasciano il tempo che trovano.
Consulentuccio di nuovo stu argomento???![]()
Cmq... riguardo la confessione penso essa sia necessaria, ma non ad un prete ma direttamente a Dio. I peccati che venGono confessati, a mio parere, sono qualcosa che lede il rapporto fra te e Dio, come pian piano un muro che s'innalza fra l'uomo e Dio e sinceramente di questo ne sono consapevole perchè provato sulla mia stessa carne. Quando pecchi, e poi torni a Dio, è difficile, per me , sentire la sua presenza, è come una fiamma che prima era accesa, ma che pian piano si spegne e poi per riaccendrla ci vogliono più legni di prima, una faticaccia. Invece... quando il peccato non dimora in noi, basta che t'inginocchi (è un'esperienza personale) e già senti Dio che è lì, la sua presenza t'invade e LO senti, senti che ti si drizzano i peli delle braccia, che un formicolio ti parte dalla schiena sino ad invadere il tuo corpo, senti le porte del tuo cuore spalancarsi, è una sensazione meravigliosa che nessuno cosa al mondo può sostituire.
A volte nell'afflizione penso che Dio nn esista, che ciò che in questi 3 anni ho visto e sentito sulla mia pelle e nel mio cuore sia tutto frutto della mia immaginazione, maaa.... poi penso tutte le alternative che prima di conoscerlo mettevo in atto per non stare male, e NESSUNA DI ESSE, NESSUNA è MAI RIUSCITA A DARMI CIò CHE DIO MI HA DATO![]()
RAssino, ma le cose non si escludono vincendevolmente o no?
Condivido l'idea, perchè credo che sia un buon modo di venire a patti con i propri errori.
Insomma, non è solo un modo per lavarsi la coscienza, è un modo per riflettere su come e perchè abbiamo sbagliato, e credo sia anche più efficace se rimane una cosa personale, intima, rispetto che andare dal prete e sentirsi dire da lui cosa abbiamo sbagliato.
Io mi ricordo che da bambina, a catechismo, ci dicevano che prima di confessarsi bisogna fare l'esame di coscienza, e io già allora pensavo: va be', ma non posso fare solo quello? Tanto una volta riconosciuti i miei errori, dio mi perdona, non è mica sordo che ha bisogno del prete che glielo vada a dire.
E poi, fosse anche un modo per lavarsi la coscienza, cosa c'è di male? Come dice azzurra, la sensazione che si prova dopo aver riconosciuto e chiesto perdono per i propri errori, è molto liberatoria!
L'unica differenza è che io preferisco parlare di errori piuttosto che di peccati, forse perchè non ho ancora ben chiara la categoria-peccato, mentre con la categoria-errore ho le idee un po' più chiare.
Secondo me la confessione deve essere un colloquio tra te e Dio e nessun altro .
Certo qualcuno può aiutarti dandoti alcune indicazioni per la via e la maniera , ma sei tu che devi aprire il cuore e parlare direttamente con Dio .
Come ? semplice in prehiera ma può essere anche parlando liberamente in piedi , oppure mettendo le ginochhia a terra o anche stando nella posizione che tu preferisci , confessando le tue paure , le gioie , i momenti difficili e facili i tuoi peccati .
confessarsi con Dio non è solo pentirsi dei peccati , il discorso secondo me è molto più ampio , confessarsi è avere un rapporto diretto con Dio , tanto Lui conosce i tuoi peccati perchè vede nel profondo del tuo cuore anche gli angoli più nascosti .
Pentirsi dei propri peccati è come ammettere di aver sbagliato e togliersi il giogo pesante che ti fa barcollare , e un po come ripulire quanto sporca tuo cuore , ma attenzione non basta ... di pentiti , pentimenti e giu di li ne abbiamo proprio tanti , basta leggere i giornali , è facile pentirsi quasi come smettere di fumare . io oggi smetto di fumare , e domani ? .
il difficile è non ricominciare , il ravvediento è il vero pentimento , il ravvedimento di non rifare le stesse cose che Dio non gradisce .
Mi scuso se ho detto qualcosa che non è stata gradita e non condivisa , ma è semplicemente il mio pensiero .
Ultima modifica di fabryg1205 : 04-09-2008 alle ore 12.18.01
Chiamiamoli errori, è equivalente
Per fabry: è vero, nn basta solo pentirsi, infatti bisogna confessare ogni peccato\errore e abbandonarlo, cioè cercare con tutte le nostre forse di non ricommetterlo. Dio ci conosce da prima del grembo di nostra madre, lui conosce tutto di noi, ma penso che desideri sentire da noi stessi la nostra confessione, questa come penitenza basta, riconoscere i propri peccati, i pripri falli ed errori è una cosa grandissima, quindi fatto ciò alla fine non avremo bisogno di dire: N°x ave maria e N°x Padre nostro, Dio guarda alla sincerità del nostro cuore e non ha bisogna della decima alla chiesa (come in passato) proporzionata alla grandezza dei peccati affinchè ci sia il perdono per noi, queste bugie non devono esistere più, e possiamo essere noi a smascherarle attraverso la Verità, che per me rende liberi!
Ultima modifica di azzurra81 : 04-09-2008 alle ore 12.59.10
gli errori sono in Spirito, o mancanza/alienazione (rendersi "lontani"da esso), non è cosa che si "compra" in termini "materiali".
Certo, fare carità sinceramente è un altra cosa.
E' l'atto: voler fare del bene, riaffermare un bene, una volontà di bene, pregare per riallacciare il contatto...si, non è che sono inutili cose, anzi.
Ma non è come andare al distributore: preghi e tutto è a posto, oppure metti le"monetine" e sei assolto.
Questo fà piacere e comodo pensarlo, e fubri coloro che ci speculano sopra![]()
Ce ne sono tantissimissimissimi che ci speculano. Purtroppo siamo in mano a nessuno, o meglio, molti inconsapevolmente si affidano alle meni di coloro che sono vestiti da pecore, ma sotto la veste c'è un'uomo che neanche lui stesso crede in ciò che predica e che per farti sposare, o fare la prima comunione o altro ti chiede il "riscatto". La chiamano offerta, bhè per essere offerta è un pò troppo costosa e forzata. Peccato... mi dispiace veramente che l'uomo sia diventato, e mi dispiace ancora di più che quella che doveva essere la Chiesa di Dio sta diventando un nuovo tempio di Salomone, dove tutti vociferavano, vendevano, contrattavano ma non facevano nulla di quello che Dio aveva chiesto. Che Dio benedica quelle piccole umili comunità che si sono distaccate da tutto questo, che non hanno nessun fine di lucro ma che a mal'appena hanno un misero locale dove riunirsi e adoperarsi di fare la volontà di Dio.
Ultima modifica di azzurra81 : 04-09-2008 alle ore 13.34.18
Oltre alla confessione dal prete, c'è un'altra cosa che mi lascia perplessa...
A me ha sempre fatto ridere (della serie, rido per non piangere) il concetto di indulgenza.
Mi pare che adesso non esistano più, però a pensarci bene quando si fanno le messe di suffragio, cosa che da noi si usa tantissimo, non so in altre parti d'Italia, è come se si comprasse un'indulgenza.
Che razza di ragionamento è: io pago il prete così lui dice una messa per il mio parente x e gli alleggerisce la permanenza in purgatorio (luogo che oltretutto è stato inventato di sana pianta nel medioevo)...ma com'è che dai miei soldi scaturisce magicamente un avanzamento spirituale per il nonno o la zia o un altro parente morto? Bo, non l'ho mai capito...
E mi fa arrabbiare che certi miei parenti ci credono davvero! E non fanno un'offerta da niente, c'è una sorta di tariffario non scritto per cui se al prete dai meno di un tot magari si offende anche!