ALLORA, IO DIREI CHE PER LA PROVA PROGETTUALE è IMPORTANTE ANCHE FAR VEDERE CIO CHE SI è IMPARATO DURANTE IL TIROCINIO.
E' una prova applicativa, dunque "copiare" da progetti gia esistenti (il format intendo) puo essere utile.
Per la prima prova io non ho preso libri, mi baserò su:
- enciclopedia di psicologia (per rinfrescare la storia, l'evoluzione delle correnti)
- psicologia dello sviluppo di Vianello (il mio campo è quello evolutivo)
- sviluppo cognitivo
- sviluppo emotivo e sociale
- psicologia della personalità
- psicologia sociale
- neuropsichiatria
- clinica
Tutto cio che di base avete gia studiato, i fondamenti. cercherò di fare anche una grande tabella con lo sviluppo dei vari aspetti, in modo che trasversalmente a quell'eta ho lo sviluppo cerebrale, sociale, psicofisico, emotivo, clinico.........
All'esame di stato penso che richiedano la capacità di mettere assieme le informazioni apparentemente sconnesse tra loro.
=schemi schemi schemi!!!
ciao ciao!
Eva







Rispondi citando

: tutti quelli che l'hanno già fatta mi hanno consigliato di svolgere il caso clinico sulla base del tirocinio più che dei libri. il problema è che io ho fatto il tirocinio in un centro per i disturbi alimentari quindi gli altri disturbi li conosco solo dai libri non dalla pratica fatta in questi mesi. da ciò mi chiedo: se non esce un caso di disturbo alimentare che faccio? è ovvio che ne devo svolgere uno sulla base di ciò che studio! o sbaglio?!
