
Originalmente inviato da
fabrighiglie
Al di là delle polemiche e dei punti di vista, io vorrei dire una cosa.
Tante persone che conosco, la maggior parte delle quali non ha mai frequentato l'università, è solita pensare che chi studia passa gli esami, mentre chi non studia non li passa e chi viene segato non ha studiato.
Purtroppo un conto è vivere la cosa dall'esterno, e un conto è invece esserne a diretto contatto...se è vero che A=B, allora in questo caso non sempre B=A, cioè non sempre uno che ha studiato passa un esame e uno che non lo passa deve per forza dar la colpa alla propria negligenza. A mio modesto parere, è vero che è necessario studiare per ottenere un buon risultato, ma è altresì vero che spesso lo studio non basta e entrano in gioco altre variabili, quali lo stress, la fortuna, la concentrazione, l'atmosfera che si respira al momento dell'esame e così via. L'unica cosa sicura al cento per cento è che chi ha studiato ha qualche possibilità, ma chi non ha aperto libro non ha speranze.
Purtroppo tanta gente va a provare gli esami, sapendo che tanti sono a crocette e consentono in ogni caso di puntare sul fattore fortuna...tutte le volte che sento certe cose, mi verrebbe da dire: "Perchè perdere tempo e farsi segare inutilmente quando esistono tanti altri modi per vedere il compito senza esporsi di persona?"
C'è chi dice che gli psicologi laureati nella nostra facoltà sono più ignoranti rispetto a quelli di altre parti...ebbene, secondo me, la colpa è anche di questo. Senza dubbio, se gran parte degli esami fossero orali, si studierebbe di più e nessuno si presenterebbe con l'intenzione di provare; inoltre, un conto è studiare per un esame orale, e un conto preparare un test a crocette.
Personalmente, io non frequento perchè ho anche altro da fare, ma soprattutto perchè non m'ha mai aiutato, anzi, m'ha fatto perdere un monte di tempo e di energie che avrei potuto dedicare allo studio e ad altre cose...se durante questi anni avessi seguito le lezioni e mi fossi basato su queste ultime per preparare gli esami, non solo avrei dato la metà degli esami, ma probabilmente mi sarei già rotto i coglioni di questa facoltà e mi sarei dedicato ad altro. Invece, è proprio grazie allo studio individuale e solitario che ho ritrovato la passione.
Comunque, per quanto riguarda la severità dei prof, secondo me è bene che un prof sia esigente, ma solo se ciò può servire ai fini didattici...però io ho l'impressione che tanti insegnanti -se è giusto chiamarli in questo modo- si divertano a esser severi soltanto per il gusto di mettere in difficoltà lo studente e far vedere che comandano loro....