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  1. #31
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Riferimento al messaggio di Rosa.
    Chi sostiene la metodologia degli EST garantisce che le sperimentazioni vengono fatte su diagnosi “pure”; posto che sia vero ( non ci credo) è quello che crea la dicotomia efficacia/efficienza degli EST; in campo clinico si ha sempre a che fare con la comorbilità. Assolutamenete concordo con la tua frase :
    “Dico cio' perchè mi sembra che attualmente, assistiamo a qs problema, cioè che tecniche efficaci per specifici problemi, in linea ipotetica tali, spesso decadono sul criterio di efficienza in campo ecologico
    Poi scrivi:
    ” viceversa, tecniche e trattamenti con buona ed elevata efficacia, tra cui anche alcuni tipi di trattamenti psicodinamici, per quanto non tutti, non siano dimostrabili a livello di efficacia, qui probabilmente anche per quel problema di investimenti economici (d'altro canto, ma qs è una mia idea molto personale, io mi chiedo dato che ci sono persone che spendono molti soldi, tempo ed anni per terapie psicoanilitiche o vere e proprie analisi, anche con notevolissime sofferenze personali, non sarebbe invece opportuno, nel corso di qualche anno, sottoporre realmente a verifica anche qs trattamento, per permettere ed imoedore certe cose? Magari, parallelamente a trattamenti piu' a medio termini e di accessibilita', anche da parte dei professionisti e pazienti, piu' elevata?) e, qd, sembra vigere una sorta di contraddizione interna e "tra le righe".
    Vedi il problema degli investimenti economici non riguarda il singolo: riguarda le Compagnie assicurative che ,ovviamnte, preferiscono pagare trattamenti brevi; quindi le sperimentazioni si sviluppano in questo senso.

    Ancora Rosa: “Un'altra cosa che ho l'impressione non venga detta, è che qs trattamenti Empiricamente Convalidati, non si sono dimostrati i piu' efficaci in assoluto, ma che in linea ipotetica data la difficolta' metodologica che hanno altre tipologie di trattamento un pochino piu' complesse nell'essere studiate, non se ne è ancora dimostratra l'efficacia, diversamente dalla efficienza che è invece spesso molto buona.”
    Il fatto che un trattamento non rientri negli elenchi, non significa che non sia efficace , ma che non l’ha dimostrato secondo i criteri dell’A.P.A.; il problema non ci sarebbe se gli EST – attraverso una grande promozione- non fossero diventati gli elenchi delle psicoterapie “scientifiche”. Tra studenti, medici,psicologi e psicoterapeuti si sta diffondendo l’idea che ciò che non è EST non è psicoterapia.

    Infine chiedi: “Un'altra domanda che mi viene da porre riguarda ancora una volta determinati altri trattamenti a medio termine di elevata efficacia ed efficienza e, tra qs, in particolare uno, non perchè io lo conosca in modo particolarmente approfondito, pur avendo letto alcune cose, naturalmente, ma perchè seppure è totalmente escluso da quelli previsti, paradossalmente, fu il primo ad introdurre la ricerca diretta e a medio e lungo termine in psicoterapia, e mi meraviglio di come qs fatto passi sempre in secondo piano, forse, perchè "compresso" tra pressioni psicoanalitiche, da una parte,che pero' in molte proclamano la loro indipendenza da qs tipo da ricerca,seppur non tutte e le terapie brevi e comportamentali dal'altra, cioè la "Terapia Centrata sul Cliente" di Rogers; fu infatti Rogers, e poi i suoi colleghi, ad introdurre per primo, le cassette registrate delle sedute, per coglierne le variabili che intervenivano, e, successivamente, anche dei filmati. E qs aspetti, furono poi ripresi anche dalla terapia della gestalt, almeno in alcuni suoi aspetti”
    Torniamo al punto di prima: è necessario rispettare quei criteri (vedi A.P.A.) per diventare una Psicoterapia Evidence based, anche se qulcuno fa finalmente notare che l’ A.P.A. è un’ Associazione, potente certo,ma solo un’Associazione che non può decidere ciò che è scientifico e ciò che non lo è. Ma si torna al circolo vizioso della pubblicità. Guarda che importanti facoltà di psicologia fanno studiare su manuali che in modo molto evidente richiamano agli EST: quale può essere il risultato? Vediamo anche il M.I.U.R., pur non fissando criteri ben definiti ha accettato, in parte –per il momento- in concetto di “evidenze scientifiche”: niente di male se ciò, alla fine, non riportasse al documento della divisione 12.

    P.S.: grazie per le spiegazioni sul 3d
    Scusa la domanda, in sintesi, si potrebbe dire quindi, se consideriamo i manuali piu' tipici, soprattutto di certe facolta' ed i loro orientamenti specifici a volte e il fatto, che l'idea che si sta diffondendo è quello di "evidenze scientifiche", che tra l'altro, sappiamo avere anche una sua editoria specifica e capillare, che in realta', sotto le spoglie dell'APA, che è un'associazione che ha stabilito dei criteri, vi è in realta' ancora ll lunga ombra della EBM, che che è quella che poi in realta' definisce i criteri? Conoscendo qs cultura ed editoria medica, mi viene abbastanza spontaneo pormi qs domanda, anche considerando i principali autori, promotori e correnti sia riconosciute che non riconosciute. Mi spiego meglio (forse..); l'APA, deve riuscire a trasferire alcuni principi propri in realta' della medicina basata sull'evidenza, per poter rendere accettabili i crteri utilizzati, cio' che crea un'interferenza con quella che potrebbe essere una sua autonomia di scelta metodologica e, qd, di inclusione/esclusione dall'inserimento nella sperimentazione di alcuni trattamenti e rispetto vero della realta' clinica, in campo ecologico efficaci/efficenti, anche se chiaramente, l'assoluto non esiste in nessun trattamento, facendo l'esempio della comordobita' e del fatto che non esiste il disturbo "puro"; a meno che non si voglia far pensare, facendo un paragone poco edificante, di "aver vinto la lotteria", come ad es., certe pubblicita', cui ho capito fai riferimento, o anche a livello scientifico.?


    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 18.50.19 Motivo: errori grammaticali
    Gaia

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  2. #32
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Rispondo a Lucio Regazzo.
    Conosco la differenza tra una teoria e i trattamenti specifici,che ne discendono.
    Comunque, anche per te, vale la risposta che ho dato a Rosa.
    A presto
    Mi farebbe piacere un tuo rientro così come quello di Willi61.
    Comunque ti trasmetto una pubblicità che è facilmente reperibile in internet. di una psicoterapia breve, strutturata in 7/10 sedute.
    “La psicoterapia breve(nome trattamento che ometto) mostra come sia possibile, in tempi brevi, una rapida e definitiva estinzione di disturbi radicati nel tempo attraverso apparentemente semplici soluzioni. ”Vorrei chiederti :come è possibile che compaiano cose del genere” sai quante persone scompensate ho seguito, dopo questi miracolosi trattamenti?
    Spero di rileggerti presto.
    Lucio Demetrio Regazzo

  3. #33
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Una domanda per Lucio Regazzo; la terapia cui ti riferisci nella risposta a gianli86, è la TBS che utilizza un insieme di tecniche, tra cui l'ipnosi, la suggestione, la filosofia delle metafore cinesi, oltre ad altre, piu' una serie di altre tecniche ed a volte, prevede anche sedute di circa 10, 15 minuti? Oltre che una media di 6-16 sedute? Inoltre, se da una parte, qs tipo di terapia, su internet viene suggerito, se ho ben capito il riferimento, che è massimamente efficace per i disturbi d'ansia e dell'umaore, tra cui fobie (..) Doc e depressione, in realta', si alcuni testi, vi è scritto che sono stati trattati con successo anche stati persecutori molto persistenti, suggerendoi delle "strategie"; inoltre, è anche frequente che un disturbo ossessivo, se molto grave, possa scompernsarsi in una crisi psicotica, reintegrabile, ma puo' accadere. Vorreichiedrti se è piu' o meno a qs argomentazioni che ti riferisci e se qs terapia è accettata dall'APA, attualmente o si corre qs "rischio".
    Inoltre, il rischio di far scivolare il doc in uno scompenso, secondo me, puo' esistere anche in altri trattamenti, oltre quelli focalizzati solo sul sintomo.

    Grazie per la risposta

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.13.58
    Gaia

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  4. #34
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Rispondo a Rosa
    Rispondo velocemente all'ultima parte della tua (come sempre) serie acuta di domande.
    Quella che ritengo più importante, perchè coinvolge i pazienti. Il resto questa sera o domani.
    Il Distutbo Ossessivo Compulsivo, anche se non particolarmente garve, si scompensa molto facilmente e spesso in una psicosi delirante, sulla quale si può, certo, intervenire con successo. Però gli scompensi è meglio evitarli: basta un po' di attenzione quando si lavora sulla "Diagnosi principale".
    Infine, mi riferisci a queste argomentazioni e non c'è pericolo di riconoscimento all'interno degli EST.
    ma il problema è un altro e ora, scusami veramente-non è mia abitudine- ma non posso dilungarmi.
    P.S.: mi chiamo Lucio ( nonostante la differenza di età).
    Ciao a presto; appena mi libero rispondo al resto.
    Lucio Demetrio Regazzo

  5. #35
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Scusa la domanda, in sintesi, si potrebbe dire quindi, se consideriamo i manuali piu' tipici, soprattutto di certe facolta' ed i loro orientamenti specifici a volte e il fatto, che l'idea che si sta diffondendo è quello di "evidenze scientifiche", che tra l'altro, sappiamo avere anche una sua editoria specifica e capillare, che in realta', sotto le spoglie dell'APA, che è un'associazione che ha stabilito dei criteri, vi è in realta' ancora ll lunga ombra della EBM, che che è quella che poi in realta' definisce i criteri? Conoscendo qs cultura ed editoria medica, mi viene abbastanza spontaneo pormi qs domanda, anche considerando i principali autori, promotori e correnti "riconosciute". Mi spiego meglio (forse..); l'APA, deve riuscire a trasferire alcuni principi propri in realta' della medicina basata sull'evidenza, per poter rendere accettabili i crteri utilizzati, cio' che crea un'interferenza con quella che potrebbe essere una sua autonomia di scelta metodologica e, qd, di inclusione/esclusione dall'inserimento nella sperimentazione di alcuni trattamenti e rispetto vero della realta' clinica, in campo ecologico efficaci/efficenti, anche se chiaramente, l'assoluto non esiste in nessun trattamento, facendo l'esempio della comordobita' e del fatto che non esiste il disturbo "puro"; a meno che non si voglia far pensare, facendo un paragone poco edificante, di "aver vinto la lotteria", come ad es., certe pubblicita', cui ho capito fai riferimento, o anche a livello scientifico.?


    Ciao
    Non mi ero accorto di questo messaggio.
    L' APA sta interferendo con una seria sperimentazione scientifica; trasferire concettii validi per la medicina in psicoterapia non ha pagato a livello scientifico, ma in termini di pubblicità e di tornaconti economici e di carriera politica (Ordini, Università) certamente ha strapagato. E, secondo me è una vergogna, così come mi lascia perplesso il fatto che nonostante le visite a queta "stanza" siano numerose, nessuno si "azzardi ad intervenire".
    Forse siamo ancora troppo ermetici, se è così, qualcuno avvisi e modificheremo le modalità di espressione.
    L'argomento è troppo importante per dare uguale dignità alle diverse psicoterapie che si possono realmente dimostrare efficaci
    Lucio Demetrio Regazzo

  6. #36
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Una domanda per Lucio Regazzo; la terapia cui ti riferisci nella risposta a gianli86, è la TBS che utilizza un insieme di tecniche, tra cui l'ipnosi, la suggestione, la filosofia delle metafore cinesi, oltre ad altre, piu' una serie di altre tecniche ed a volte, prevede anche sedute di circa 10, 15 minuti? Oltre che una media di 6-16 sedute? Inoltre, se da una parte, qs tipo di terapia, su internet viene suggerito, se ho ben capito il riferimento, che è massimamente efficace per i disturbi d'ansia e dell'umaore, tra cui fobie (..) Doc e depressione, in realta', si alcuni testi, vi è scritto che sono stati trattati con successo anche stati persecutori molto persistenti, suggerendoi delle "strategie"; inoltre, è anche frequente che un disturbo ossessivo, se molto grave, possa scompernsarsi in una crisi psicotica, reintegrabile, ma puo' accadere. Vorreichiedrti se è piu' o meno a qs argomentazioni che ti riferisci e se qs terapia è accettata dall'APA, attualmente o si corre qs "rischio".
    Inoltre, il rischio di far scivolare il doc in uno scompenso, secondo me, puo' esistere anche in altri trattamenti focalizzati solo sul sintomo.

    Grazie per la risposta

    Ciao
    Rosa, rispondo per ordine alle parti evidenziate.
    1-hai perfettamente capito a cosa mi riferisco
    2-che sia massimamente efficacie, ho seri dubbi; non ti posso -perchè non li possiedo- fornirti documentazione. Ho solo la mia esperienza ( quindi sta a te crederci o meno). Credo sia pericolosa e l'ho verificato trattando soggetti scompensati che avevano seguito questa terapia. Intervengono sulla Diagnosi principalee, trascurando del tutto ( non so se volutamente o per propri limiti) altri aspetti della persona. Questo è pericoloso.
    3- Non chiedono di entrare negli Est e ne contestano i criteri: di fatto però si muovono in modo ancora più schematico e superficiale. Anche se non rientrano negli EST, troppe persone vedono come sinonimi terapie brevi e terapie efficaci.
    4-i metodi brevi risciano tutti -a mio avviso di scompensare.
    Spero di aver risposto.
    A preso.Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #37
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Rosa, rispondo per ordine alle parti evidenziate.
    1-hai perfettamente capito a cosa mi riferisco
    2-che sia massimamente efficacie, ho seri dubbi; non ti posso -perchè non li possiedo- fornirti documentazione. Ho solo la mia esperienza ( quindi sta a te crederci o meno). Credo sia pericolosa e l'ho verificato trattando soggetti scompensati che avevano seguito questa terapia. Intervengono sulla Diagnosi principalee, trascurando del tutto ( non so se volutamente o per propri limiti) altri aspetti della persona. Questo è pericoloso.
    3- Non chiedono di entrare negli Est e ne contestano i criteri: di fatto però si muovono in modo ancora più schematico e superficiale. Anche se non rientrano negli EST, troppe persone vedono come sinonimi terapie brevi e terapie efficaci.
    4-i metodi brevi risciano tutti -a mio avviso di scompensare.
    Spero di aver risposto.
    A preso.Lucio
    Buongiorno Lucio R., si, mi hai risposto e per me personalmente, anche in modo esauriente; qd ho scritto "massimamente efficace", mi riferivo alla pubblicizzazione di qs tipo di approccio, non era una mia idea.

    Io ti credo, perchè ho letto parecchio di qs terapie per capire, e, pur non avendo la tua esperienza, ne avevo tratto conclusioni vicine alle tue, anche in relazione ad altri disturbi, come una fobia che puo' scompensarsi in stato paranoide, ad es., oltre al classico spostamento.
    Qd, per me, è una buona conferma.

    Io credo pero', che anche una cattiva terapia di altro tipo, condotta da un terapeuta di non buon livello -scusami, ma non so come spiegarmi meglio- sia comportamentale, sia analitica, per es., possa condurre ad uno scompenso o cmq, fare male, ma qs è ancora un altro discorso, molto importante.


    Mi fa piacere che hai evidenziato un aspetto importantissimo, che secondo me, grazie anche a giochi pubblicitari, sta creando un'enorme confusione in molti, cioè l'equivalenza, inesistente, tra breve ed efficaciente, come fosse oggi una specie di dato di fatto e, cosa ancora piu' difficile da mandar giu', da scegliere per avere "mezzi pronti all'uso" e qd, un buon "mercato".
    Credo che anche sulla creazione di qs mentalita' esse abbiano influito e che cio' da una parte non sia corretto, ne per gli psicologi nè per i pazienti e che anche su di essa, cmq, bisognerebbe in qualche modo sensibilizzare, anche se forse, un tuo obiettivo, potrebbe essere proprio questo.., non so.

    Ti ringrazio moltissimo per la risposta.
    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.17.03
    Gaia

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  8. #38
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    Sai Rosa ( a proposito che tutte le terapie possono scompensare), rimanendo nell'ambito del percorso che la seguito la psicologia applicata prima di venire riconoscita come scienza, molti anni fa è stato accolto con sollievo il coro che affermava " la psicoterapia può fare male". Paradossalmente. hannopensato i ricercatori, questa è un'ammisssione della scientificità della psicoterapia: se può far male, significa che potenzialmente può fare bene, quindi è efficace. Buffo, NO?
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  9. #39
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    Scusami la domanda al volo: non fu Eysenck che evito' proprio qs affermazione, invece, perchè se avesse detto, anzichè che la psicoterapia "è inutile" -piu' o meno- "la psicoterapia fa male", avrebbe dovuto, appunto come dici tu, riconoscerne contemporaneamente l'efficacia?
    Poi, mi informero' meglio, perchè qs aspetto è affascinante, pero', la storia del primo che ne obietto' l'utilita', mi sembra sia qs.
    Ciao e grazie per l'informazione che mi hai dato.
    Gaia

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  10. #40
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    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Sai Rosa ( a proposito che tutte le terapie possono scompensare), rimanendo nell'ambito del percorso che la seguito la psicologia applicata prima di venire riconoscita come scienza, molti anni fa è stato accolto con sollievo il coro che affermava " la psicoterapia può fare male". Paradossalmente. hannopensato i ricercatori, questa è un'ammisssione della scientificità della psicoterapia: se può far male, significa che potenzialmente può fare bene, quindi è efficace. Buffo, NO?
    Ciao

    Scusa, mi sa che ho capito bene il senso completo in ritardo; tu parlavi dei ricercatori che hanno condotto le ricerche specifiche di cui parliamo qui?
    Gaia

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  11. #41
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Scusa, mi sa che ho capito bene il senso completo in ritardo; tu parlavi dei ricercatori che hanno condotto le ricerche specifiche di cui parliamo qui?
    No, andiamo molto indietro nel tempo; e il significato di quell'apparente paradosso, consiste nel fatto che andava contro chescreditava la psicoterapia dicendo, più o meno,: " la psicoterapia? non serve a nulla; non fa ne bene , ne male; è semplicemente inutile.
    Lucio Demetrio Regazzo

  12. #42
    Maramaria
    Ospite non registrato

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    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Vorrei aprire una discussione sulle psicoterapie brevi e sulla grande pubblicità che è fatta a questi trattamenti, strutturati per specifici disturbi (Asse I del DSM, normalmente). La promozione – internet, articoli, manuali - della loro comprovata efficacia raggiunge sempre più numerosa utenza e sempre più giovani Psicologi o Psicoterapeuti, che –ovviamente essendo ben confezionata-ottiene risconti a volte fideistici. Scrivo che è ben confezionata, perché omette, quasi per prassi, che la comprovata efficacia di psicoterapie tanto brevi da svolgersi, a volte in 6/16 sedute, risulta da esperimenti “tipo laboratorio” e non in ambito clinico, dove intervengono innumerevoli variabili. Entriamo quindi nel campo degli Evidence based, degli EST e della differenza tra efficacia ed efficienza: un campo poco dibattuto e che porta a pensare all’inutilità (quindi psicoterapie da eliminare) a tutti i trattamenti che non rientrano negli elenchi degli EST e che sono normalmente quelli più lunghi, difficilmente manualizzabili e strutturati per disturbi più complessi.
    Buongiorno.
    Sono una Dietista che lavora sui Disturbi dell’Alimentazione, all’interno di una équipe.
    Il trattamento che utilizzo rientra in quelli brevi. Non sono esperta di ricerca, ma vorrei porre alcune domande.
    Non mi sembra che vi siano modalità più valide del trattamento Fairburn e collaboratori, per Bulimia e Alimentazione Incontrollata; o ci sono?
    Inoltre, questa discussione ha un certo accanimento contro le psicoterapie brevi; perché? Quelle sui Disturbi dell’Alimentazione sono le più efficaci, se qualcuno non mi smentisce.
    Non ritenete di essere un po’ pregiudizievoli? Mi rivolgo in particolare a chi ha aperto la discussione.
    Mi scuso per l’intromissione e spero di avere delle risposte. Grazie.

    Mara

  13. #43
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Scusami la domanda al volo: non fu Eysenck che evito' proprio qs affermazione, invece, perchè se avesse detto, anzichè che la psicoterapia "è inutile" -piu' o meno- "la psicoterapia fa male", avrebbe dovuto, appunto come dici tu, riconoscerne contemporaneamente l'efficacia?
    Poi, mi informero' meglio, perchè qs aspetto è affascinante, pero', la storia del primo che ne obietto' l'utilita', mi sembra sia qs.
    Ciao e grazie per l'informazione che mi hai dato.
    Si è lui. Avevo visto solo il messaggio seguente.
    Lucio Demetrio Regazzo

  14. #44
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Citazione Originalmente inviato da Maramaria Visualizza messaggio
    Buongiorno.
    Sono una Dietista che lavora sui Disturbi dell’Alimentazione, all’interno di una équipe.
    Il trattamento che utilizzo rientra in quelli brevi. Non sono esperta di ricerca, ma vorrei porre alcune domande.
    Non mi sembra che vi siano modalità più valide del trattamento Fairburn e collaboratori, per Bulimia e Alimentazione Incontrollata; o ci sono?
    Inoltre, questa discussione ha un certo accanimento contro le psicoterapie brevi; perché? Quelle sui Disturbi dell’Alimentazione sono le più efficaci, se qualcuno non mi smentisce.
    Non ritenete di essere un po’ pregiudizievoli? Mi rivolgo in particolare a chi ha aperto la discussione.
    Mi scuso per l’intromissione e spero di avere delle risposte. Grazie.

    Mara
    Ti rispondo senz'altro. Anche se una parte della risposta la trovi nel post che hai citato.
    Lucio Demetrio Regazzo

  15. #45
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Maramaria Visualizza messaggio
    Buongiorno.
    Sono una Dietista che lavora sui Disturbi dell’Alimentazione, all’interno di una équipe.
    Il trattamento che utilizzo rientra in quelli brevi. Non sono esperta di ricerca, ma vorrei porre alcune domande.
    Non mi sembra che vi siano modalità più valide del trattamento Fairburn e collaboratori, per Bulimia e Alimentazione Incontrollata; o ci sono?
    Inoltre, questa discussione ha un certo accanimento contro le psicoterapie brevi; perché? Quelle sui Disturbi dell’Alimentazione sono le più efficaci, se qualcuno non mi smentisce.
    Non ritenete di essere un po’ pregiudizievoli? Mi rivolgo in particolare a chi ha aperto la discussione.
    Mi scuso per l’intromissione e spero di avere delle risposte. Grazie.

    Mara
    Ciao Maramaria, in attesa che tu riceva una risposta da parte di Lucio Regazzo, mi permetto solo di farti notare, dato che dici anche che non sei un'esperta di ricerca, che quello che a te sembra un "accanimento" contro le terapie brevi, è in realta' una critica mirata, come dice il titolo stesso di qs discussione, a determinate terapie, trattamenti e tecniche, circa la loro efficacia ed efficienza, alle metodologie sperimentali con cui qs risultati si ottengono a livello di laboratorio, mentre in campo clinico, a lungo termine, risultano spesso, molto fallaci, sempre secondo il titolo di questo thread, nel senso che a breve-medio e lungo termine, in un contesto ecologico, che è quello di vita dell'individuo, esse, determinano spesso, effetti iatrogeni o scompensi su altri versanti della personalita' nel suo complesso. Ora, non so se tu lavori in urgenza alimentare per cui ci vuole un trattamento "urgente" e/o "rapido", per riequilibrare al meglio il/la paziente, ma qs, sarebbe un discorso diverso.
    Cmq, ci sono molti modi per effettuare dei trattamenti di pazienti con disturbi alimentari, se è qs che vuoi sapere, a livello psicologico e sono anche piuttosto complessi.

    Io mi limito a dirti qs; spero di essere stata chiara, anche perchè tu dici di essere una nutrizionista e mi sembrerebbe che non sei una psicologa ma che o utilizzi metodi psicologici o lavori con equipe'. (scusami se sbaglio, ma non è chiaro, nella tua presentazione).
    Credo che Lucio Regazzo, ti sapra' rispondere senz'altro in modo piu' comlpeto e complesso, pur nella sua chiarezza.
    Ps: benvenuta nella discussione.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.19.07
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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