Scusami forse sto fraintendendo quello che volevi dire, se così fosse ti prego di darmi qualche delucidazione in +.
Secondo me il caso di francesca è comune e frequente: quando un paziente è "preso" dal proprio psi, considerandolo addirittura un dio o un salvatore, è così indifeso da non riuscire nemmeno a reagire a eventuali arroganze of mancanze di tatto. Si incassa il colpo, ci si infuria non poco (anche per la propria passività) e si soffre in silenzio, in virtù anche del fatto che uno psicoterapeuta dovrebbe essere sempre cosciente di quello che esprime. E' difficile uscire da questo circolo vizioso se non dopo aver maturato un certo distacco e aver acquisito la forza e il coraggio necessari a ribattere e contrariare commenti che per un paziente sembrano non proprio consoni.
Un saluto a tutti.









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è quello adottato e condiviso da tutti gli esperti, oltre che l'unico, per voi, capace di sortire effetti terapeutici
