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  1. #31
    atenanike
    Ospite non registrato

    Riferimento: Come diventare Criminologa Dopo Psicologia???

    Citazione Originalmente inviato da micoliale Visualizza messaggio
    non è così.
    criminologo può essere un laureato di psicologia, sociologia, giurisprudenza o medicina che è iscritto alla SIC
    Sarà anche cosi'ma non c'è un riconoscimento giuridico di questa figura,come per il mediatore.
    Io mi riferivo ai criminologi famosi,tipo Prof. Bruno e Picozzi.

  2. #32

    Riferimento: Come diventare Criminologa Dopo Psicologia???

    Rieccomi di nuovo, la creatrice di questa discussione
    Ho visto che vi siete dati da fare, ma comunque ognuno ha i suoi dubbi.
    Certamente uno psichiatra avrà molte più possibilità di diventare un ottimo criminologo ( vedasi Picozzi di cui oltretutto sto leggendo "Un oscuro bisogno di uccidere" ).
    Ma c'è un problema, penso che non tutti siamo pronti ad affrontare una corso di studi di medicina e psichiatria (io sicuro).
    Quindi è bene affidarsi ad altre Facoltà, sicuramente non semplici ma diciamo più leggere in confronto a medicina, come Psicologia. Faccio riferimento ai 4 corsi di lauree triennali alla Sapienza a Roma e io credo che a paragone con sociologia o giurisprudenza per esempio, diano una preparazione molto più solida, perchè per diventare un buon criminologo servono si basi giuridiche ma soprattutto cliniche. Con ciò mi domando, che fine fanno quelle persone che prendono psicologia criminale, o criminologia, o psicologia forense come la volete chiamare dopo la laurea in giurisprudenza o sociologia?
    Non penso diventeranno mai dei veri criminologi purtroppo

  3. #33
    atenanike
    Ospite non registrato

    Riferimento: Come diventare Criminologa Dopo Psicologia???

    Ciao di solito i periti in tribunale sono psicologi...ora nn so se per fare il perito addiruttura la laurea in psicologia sia un requisito....secondo me con un'altra laurea è impensabile....come dici tu conta l'aspetto clinico,per quello giuridico uno psicologo può frequentare un master e formarsi,sociologia poi nn so,nn conosco bene le materie che si studiano.Uno laureato in giurisprudenza nn penso si sogni di fare perizie di questo tipo,a meno che nn si prenda una seconda laurea...secondo me neanche con un master si può pensare si sostituirsi ad uno psicologo.A me pare che comunque per essere iscritto nelle liste dei CTU sia necessaria la laurea in psicologia e master di formazione,o esperienza nel campo.

  4. #34

    Riferimento: Come diventare Criminologa Dopo Psicologia???

    E proprio qua volevo arrivare con la mia domanda iniziale!
    Quindi per formarsi a diventare criminologo BISOGNA affrontare un corso di studi di psichiatria o per lo meno psicologia, sai, io non voglio diventare perito in tribunale
    Penso neanche le altre persone qua che hanno scritto e che vogliono prendere criminologia perchè diciamocelo, prima diventiamo psicologi o psichiatri e poi ci SPECIALIZZIAMO in psicologia criminale. Nel senso, prima di tutto saremo psicologi e poi criminologi. Sbaglio?
    p.s: sociologia comprende studi antropologici, ecomonia, diritto, qualcosa di psicologia ma tipo solo un esame, statistica e tutti i tipi di sociologia ah anche statistica! se ti interessa sapere sbircia qui Facoltà di Sociologia, Roma

  5. #35
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    29-04-2008
    Messaggi
    119

    Riferimento: Come diventare Criminologa Dopo Psicologia???

    Citazione Originalmente inviato da holmes83 Visualizza messaggio
    IO mi domando: ma perchè tutti confondono Criminologia con Psicologia criminale, forense, giuridica, investigativa etc...!?!

    Sono cose assolutamente diverse!
    A Torino cè una laurea, magistrale in Psicologia con indirizzo psicologia criminale ed investigativa. Criminologia, invece, è solo a Forli...e fa parte di Sociologia.
    Parole Sante!!! Finalmente qualcuno che precisi questa distinzione!!!

    Ora ... la mia domanda è: vorrei diventare Psicologa Criminale, mi piacerebbe lavorare nelle carceri come Psicologa ... so che è difficile, ma vorrei almeno provarci, o per lo meno vorrei provare a restare in quest'ambito.
    Sono infatti iscritta al secondo anno di Psicologia, e l'anno prossimo dovrei laurearmi triennalmente. Dopo di che sarebbe secondo voi meglio conseguire la Specialistica a Torino di cui parla Holmes83 (il cui secondo anno è interamente dedicato agli studi criminali), o sarebbe meglio specializzarmi in Clinica (molti, anche Professori, mi dicono che ci vogliono delle ottimissime basi di Clinica per poter essere Psicologo Criminale) e poi conseguire Master su Master in Psicologia giuridica, criminale o in Criminologia Clinica?

    Consigli please

  6. #36
    Partecipante Affezionato L'avatar di pagnottella
    Data registrazione
    25-01-2008
    Residenza
    milano
    Messaggi
    68

    Riferimento: Come diventare Criminologa Dopo Psicologia???

    Se tutti siamo criminologi, nessuno è criminologo
    di Criminologia.it

    In Italia la criminologia clinica è una specializzazione che richiede almeno 7 anni di studio universitario (laurea quadriennale + 3 di specializzazione post-lauream) e che fino all'anno accademico 2002/2003 si poteva conseguire solo in alcune facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università statali italiane (Milano, Genova, Modena e Bari); l'accesso a numero chiuso (10 ammessi per ateneo). Comportava il superamento di un concorso d'ammissione per esame (prova scritta e orale) e titoli, quindi il superamento di 22 esami di materie e la tesi di specializzazione.
    Si accedeva al concorso con la laurea in Medicina, Lettere, Giurisprudenza, Filosofia, Sociologia e Psicologia.
    La chiusura di queste scuole, dirette dai padri della criminologia in Italia (Canepa, Ponti, De Fazio, Luberto, Bandini, Gatti, ecc.), è una grande perdita per il patrimonio scientifico italiano. Purtroppo, si è preferito chiuderle anziché moltiplicarle, lasciando a chiunque la strada libera di inventarsi dal nulla (ossia, senza storia e senza passato) un corso di criminologia, col rischio di confondere l'improvvisazione culturale con l'esperienza storica.
    Altro errore è l'assenza di un albo o Ordine professionale, sia in Italia sia in Europa, lasciando anche qui lo spazio a qualche ciarlatano d'inventarsene uno dal cilindro.

    Inoltre, c'è una nebbia italiota che confonde e mischia le professionalità: mentre per opere d'ingegneria è chiaro a tutti che occorre servirsi dell'ingegnere, invece, per capire il crimine la parola viene richiesta allo psichiatra, psicologo, scrittore di libri gialli, educatore sociale, pedagogista, laureato fast-food, detective in erba, poliziotto in carriera, maestro speciale, mago, sensitivo, veggente, astrologo... Insomma, a tutti e nessuno, a tutti tranne che al criminologo clinico.
    E' del tutto evidente, invece, che se tutti siamo criminologi nessuno è criminologo. Come dovrebbe essere del tutto evidente che la laurea in architettura o il diploma di geometra o la qualifica di capo mastro o capo cantiere o muratore, non equivale a quella di ingegnere, sia pure nel rispetto di ciascuna di esse. Per questa ragione, per fare il ponte o il grattacielo ci vuole l'ingegnere.
    La parola crimine rimanda a criminologo, ma per divenire tale occorre lo studio specialistico (quindi, impegno e sacrificio) non l'improvvisazione o il corso fast-food, con la laurea breve o con la sola tesi di criminologia, magari nel corso di laurea in scienze del fiore!
    Non basta nemmeno la laurea in medicina o in giurisprudenza o in psicologia o in filosofia o in lettere per essere criminologi, magari avendo sostenuto un solo esame di criminologia o nessuno, per il semplice fatto che la laurea è il presupposto per accedere alla specializzazione, quindi è una condizione necessaria, ma insufficiente.
    Ora, va bene che con la cultura italiota si telefona a casa del medico per la ricetta e se non c'è, la prescrive la moglie con diletto, ma almeno chi agisce come la moglie del medico abbi poi la compiacenza di non convincersi che è medico e di arrossire davanti ad un medico! E così varrebbe per i non criminologi che agiscono da specialisti criminologi. Ma è raro trovare il falso criminologo arrossire davanti al criminologo che ha studiato per essere tale, è più facile assistere alle sua recitazione teatrale, che lo porta ad orecchiare avventurandosi con in mano il destino degli altri (forse accusati ingiustamente di aver commesso un crimine e forse no), incurante dei danni che può provocare alla giustizia e al malcapitato di turno

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