E perchè mai non si potrebbe fare psicoterapia (o psicoanalisi) con un bambino autistico? Non è mica un sasso... A meno che non si considerino "psicoterapia" unicamente le forme di cura verbale, cosa su cui non sono d'accordo. Ma forse qui si paga il pegno ad una tradizione che ha per troppo tempo assolutizzato la dimensione della parola, dei simboli, della memoria, mentre l'analisi, ad esempio, è questione di metodo e tecnica (in questo caso non strettamente verbale) e di lavoro sulla struttura... Altro errore in cui si cade, a mio parere, è definire l'analisi in base a parametri esterni (lettino, setting verbale...).
Citi Winnicott: proprio l'adozione di tecniche differenti (ad esempio gli scarabocchi) con i bambini o con pazienti gravi permetteva a Winnicott di fare
analisi con loro.