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  1. #166
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Per ora ti rispondo solo alla distinzione che viene fatta da alcuni tra Terapie Brevi, metodologicamente strutturate in tal modo e che è riconosciuto da molti, possono provocare scompensi notevoli; per Brevi terapie, alcuni ricercatori, si riferiscono al fatto che talvolta un pz puo' trovarsi nella necessita'di risolvere dei prioblemi ma avere contestualmente impegni ad es., di lavoro per cui dovra' a breve termine partire, oppure, il pz ha ugualmente tale tipo di necessita' ma è il terapeuta che normalmente fa terapie medie-lunghe che ha bisogno di partire, o altro impegno precedente per cui non rifiuta il pz, ma concordano insieme di fare una breve terapia su cio' che è piu' prioritario, rimandando ad un momento successivo cio' che fa parte di un quadro piu' generale delle problematiche del pz.
    .................................................. .................................................. .......................

    Grazie della risposta
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.33.35
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  2. #167
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    [QUOTE=RosadiMaggio;1726829]Per ora ti rispondo solo alla distinzione che viene fatta da alcuni tra Terapie Brevi, metodologicamente strutturate in tal modo e che è riconosciuto da molti, possono provocare scompensi notevoli; per Brevi terapie, alcuni ricercatori, si riferiscono al fatto che talvolta un pz puo' trovarsi nella necessita'di risolvere dei prioblemi ma avere contestualmente impegni ad es., di lavoro per cui dovra' a breve termine partire, oppure, il pz ha ugualmente tale tipo di necessita' ma è il terapeuta che normalmente fa terapie medie-lunghe che ha bisogno di partire, o altro impegno precedente per cui non rifiuta il pz, ma concordano insieme di fare una breve terapia su cio' che è piu' prioritario, rimandando ad un momento successivo cio' che fa parte di un quadro piu' generale delle problematiche del pz.
    Bene, devo dire, onestamente, che ora leggendo cio' che ho scritto, fiorse, qs tipo di terapia, potrebbe sembrarmi non solo sullo stesso livello di pericolosita' per scompensi delle precedenti, ma addirittura di piu' per tutta una serie di dinamiche che si possono instaurare e non elaborare, non ultime, collusioni notevoli e molto altro.

    Concordo, è uno strano gioco di parole, ma perchè viene fatto e venduto anch'esso come prodotto? Talvolta migliore?

    Grazie della risposta[/QUOT

    Ho inviato una risposta per errore, credendo di trovarmi in un'altra discussione. La risposta é nel prossimo messaggio.
    Mi scuso.
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 08-10-2008 alle ore 09.57.01 Motivo: Errore di inserimento risposta in questa discussione.
    Lucio Demetrio Regazzo

  3. #168
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Per ora ti rispondo solo alla distinzione che viene fatta da alcuni tra Terapie Brevi, metodologicamente strutturate in tal modo e che è riconosciuto da molti, possono provocare scompensi notevoli; per Brevi terapie, alcuni ricercatori, si riferiscono al fatto che talvolta un pz puo' trovarsi nella necessita'di risolvere dei prioblemi ma avere contestualmente impegni ad es., di lavoro per cui dovra' a breve termine partire, oppure, il pz ha ugualmente tale tipo di necessita' ma è il terapeuta che normalmente fa terapie medie-lunghe che ha bisogno di partire, o altro impegno precedente per cui non rifiuta il pz, ma concordano insieme di fare una breve terapia su cio' che è piu' prioritario, rimandando ad un momento successivo cio' che fa parte di un quadro piu' generale delle problematiche del pz.
    Bene, devo dire, onestamente, che ora leggendo cio' che ho scritto, fiorse, qs tipo di terapia, potrebbe sembrarmi non solo sullo stesso livello di pericolosita' per scompensi delle precedenti, ma addirittura di piu' per tutta una serie di dinamiche che si possono instaurare e non elaborare, non ultime, collusioni notevoli e molto altro.

    Concordo, è uno strano gioco di parole, ma perchè viene fatto e venduto anch'esso come prodotto? Talvolta migliore?

    Grazie della risposta
    Ci vuole una certezza diagnosstica "urgente" per definire urgente una situazione e priva di alcun pericolo di scompenso, se trattata con tecniche brevi.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #169
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Per ora ti rispondo solo alla distinzione che viene fatta da alcuni tra Terapie Brevi, metodologicamente strutturate in tal modo e che è riconosciuto da molti, possono provocare scompensi notevoli; per Brevi terapie, alcuni ricercatori, si riferiscono al fatto che talvolta un pz puo' trovarsi nella necessita'di risolvere dei prioblemi ma avere contestualmente impegni ad es., di lavoro per cui dovra' a breve termine partire, oppure, il pz ha ugualmente tale tipo di necessita' ma è il terapeuta che normalmente fa terapie medie-lunghe che ha bisogno di partire, o altro impegno precedente per cui non rifiuta il pz, ma concordano insieme di fare una breve terapia su cio' che è piu' prioritario, rimandando ad un momento successivo cio' che fa parte di un quadro piu' generale delle problematiche del pz.
    ...cosa c'entra una persona che deve partire con le terapie brevi?

    Sinceramente in questo thread sto leggendo palate di merda che vengono gettate sulle terapie brevi... 12 pagine di insulti a 60 anni di ricerche e sperimentazioni. Rimpiango solo di non essere ( per ora ) all'altezza della vostra preparazione per potervi rispondere come meritereste.

    Veramente non capisco come si possa ad esempio affermare cose del tipo "viene venduta come un prodotto", o "stiamo su livelli di pericolosità [...]". Parlate come se tutti i ricercatori/terapeuti/mostri sacri delle terapie brevi fossero tutti degli idioti, a partire da Erickson, passando per de Shazer, Weakland, Watzlawick, Zeig, per poi arrivare al prof Nardone.

    Bah... meglio che non lo leggo più questo thread... mi spiace solo per coloro che ci capitano, dato che non c'è un'opportuna risposta alle vostre accuse.

  5. #170
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Chiedo scusa, per capire meglio il senso della tua risposta; mi stai dicendo che qs giochi di parole, allla fin fine, oltre che portare ad errori diagnostici ed essere fondati sugli stessi, servono allo scopo ultimo di promuovere trattamenti farmacologici, tra l'altro impropri e sconclusionatii(scusa il termine poco scientifico)?
    Gaia

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  6. #171
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    In alcuni post precedenti ho letto che il TA nei disturbi d'ansia non serve, esiste una documentazione in proposito?
    Poichè ho potuto constatare che propio l'applicazione del TA, se ben condotto, ha di fatti notevoli effetti anche su soggetti con disturbi d'ansia piuttosto gravi. Per cui leggerei volenteri qualcosa in merito.

  7. #172
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...cosa c'entra una persona che deve partire con le terapie brevi?

    Sinceramente in questo thread sto leggendo palate di merda che vengono gettate sulle terapie brevi... 12 pagine di insulti a 60 anni di ricerche e sperimentazioni. Rimpiango solo di non essere ( per ora ) all'altezza della vostra preparazione per potervi rispondere come meritereste.

    Veramente non capisco come si possa ad esempio affermare cose del tipo "viene venduta come un prodotto", o "stiamo su livelli di pericolosità [...]". Parlate come se tutti i ricercatori/terapeuti/mostri sacri delle terapie brevi fossero tutti degli idioti, a partire da Erickson, passando per de Shazer, Weakland, Watzlawick, Zeig, per poi arrivare al prof Nardone.

    Bah... meglio che non lo leggo più questo thread... mi spiace solo per coloro che ci capitano, dato che non c'è un'opportuna risposta alle vostre accuse.
    Il problema delle partenze è un esempio portato non sulle terapie brevi ma sulle brevi terapie.

    Hai dimenticato qualche rappresentante notevole delle terapie brevi tra cui Segal, Mark A. Hubble, Barry Duncan, Miller, Beavin, Jackson per il linguaggio.
    Cosa piu' importante, hai trascurato la derivazione prima, per quanto utilizzata in modo diverso dai lavori di Gregory Bateson.

    Invece di parlare di palate di m...mostrando di non aver compreso l'argomento, dal momento che qui c'è anche un forte sostenitore dello stesso orientamento cui ti riferisci tu, che sostiene le sue tesi con passione ma anche senso critico ed educazione, non potresti provare a fare un intervento costruttivo?
    Magari portando una testimonianza, se vuoi; le ricerche di cui si parla sono frutto di anni di lavori scientifici e clinici, cosi' come quelle di cui parli tu, quindi sarebbe opportuno, quanti meno un po' di rispetto, almeno nel linguaggio.

    Ed anche un intervento che abbia un senso compiuto, se ci riesci, invece di fare una metacritica piuttosto vuota di contenuti effettivi, se provi a rileggerti. Anzi, nel particolare, e con cautela, ti invito a rileggere l'ultima frase che hai scritto, piuttosto significativa, se ci pensi un attimo.

    Cmq, il tuo stesso intervento, devo dire ci ha fornito una testimonianza notevole, per cui ti ringrazio e sappi che nessuno vuole mettere in discussione il tuo considerare determinati terapeuti/mostri sacri. Hai fatto tutto da solo. C'è la liberta' di pensiero e di parola "nel rispetto degli altri e delle regole".

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.35.03
    Gaia

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  8. #173
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...cosa c'entra una persona che deve partire con le terapie brevi?

    Sinceramente in questo thread sto leggendo palate di merda che vengono gettate sulle terapie brevi... 12 pagine di insulti a 60 anni di ricerche e sperimentazioni. Rimpiango solo di non essere ( per ora ) all'altezza della vostra preparazione per potervi rispondere come meritereste.

    Veramente non capisco come si possa ad esempio affermare cose del tipo "viene venduta come un prodotto", o "stiamo su livelli di pericolosità [...]". Parlate come se tutti i ricercatori/terapeuti/mostri sacri delle terapie brevi fossero tutti degli idioti, a partire da Erickson, passando per de Shazer, Weakland, Watzlawick, Zeig, per poi arrivare al prof Nardone.

    Bah... meglio che non lo leggo più questo thread... mi spiace solo per coloro che ci capitano, dato che non c'è un'opportuna risposta alle vostre accuse.

    L'opportunità di rispondere, credo ce l'abbiano tutti, magari evitando offese, poco utili al proseguo della discussione.
    Ho iniziato io questo thread, senza alcun intento di gettare palate......ad alcun ricercatore o psicoterapeuta: quelli,credo,che tu chiami mostri sacri.
    Lo scopo era di avviare una discussione,peraltro che avviene anche in altri contesti, su un tema particolare della filsofia della scienza. Ciò perchè ritengo che, a parte alcune brutture psicoterapeutiche, si possa arrivare quello che, con atre parole Western, ha definito coome possibilità di incontro tra chi sostiene i criteri dell'APA e chi sostiene che siano troppo riduttivi.
    Comunque, Cercatore, se qualcuno entra nel trhead e legge le tue edificanti parole, se mi permetti solo stizzose,ebbene è meglio che non entri; ci sono altre parole, più tranquille, che però possono essere lette.
    Ti ricordo anch'io che in questa discussione ha scritto una persona molto preparata (guarda é del mio gruppo; un gruppo che mira all'integrazione ed è aperto ad associati che provengono da scuole diverse) che sotiene i metodi brevi: l'ha fatto con buone argomentazioni e soprattutto senza volgarità.
    Ti saluto.
    Lucio Demetrio Regazzo

  9. #174
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    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    In alcuni post precedenti ho letto che il TA nei disturbi d'ansia non serve, esiste una documentazione in proposito?
    Poichè ho potuto constatare che propio l'applicazione del TA, se ben condotto, ha di fatti notevoli effetti anche su soggetti con disturbi d'ansia piuttosto gravi. Per cui leggerei volenteri qualcosa in merito.
    Io ho fatto un riferimento al T.A., ma -a dire il vero- non ho sostenuto questo....magari una lettura più attenta avrebbe permesso di capire che il riferimento era a un tipo particolare di sensibilità che hanno alcuni soggetti, per i quali, secondo me, il T.A. può essere una tecnica inidonea o peggio.
    Non credo di avere fatto alcun cenno a meta-analisi di questo tipo.
    Ho espresso un'opinione.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #175
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    .................................................. ......................................
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 08-10-2008 alle ore 12.44.35 Motivo: per risposta successiva ad altro quesito
    Gaia

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  11. #176
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    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Ci vuole una certezza diagnosstica "urgente" per definire urgente una situazione e priva di alcun pericolo di scompenso, se trattata con tecniche brevi.
    Ciao

    Scusa lucio, ma l'esistenza di una certezza diagnostica "urgente", che puo' richiede un trattamento breve altrettanto "urgente", non è completamente diverso da quello che ho scritto, per averlo sentito e letto, nel mio post?
    Anzi, forse, secondo me qs tipo di intervento, puo' invece essere finalizzato talvolta, proprio ad evitare scompensi o un aggravamento degli stessi.
    Vorrei chiarire per non creare fraintendimenti involontari da parte di chi dovesse leggere solo ora, che la mia non è una polemica ma, al contrario una richiesta di conferma o meno, nel senso che quello che tu proponi, mi sembra un ragionamento clinico sensato, se il senso è quello che ho capito io o si avvicina ad esso e non un "gioco di parole".

    Grazie della risposta
    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 08-10-2008 alle ore 14.22.32
    Gaia

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  12. #177
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Scusa lucio, ma l'esistenza di una certezza diagnostica "urgente", che puo' richiede un trattamento breve altrettanto "urgente", non è completamente diverso da quello che ho scritto, per averlo sentito e letto, nel mio post?
    Anzi, forse, secondo me qs tipo di intervento, puo' invece essere finalizzato talvolta, proprio ad evitare scompensi o un aggravamento degli stessi.
    Vorrei chiarire per non creare fraintendimenti involontari da parte di chi dovesse leggere solo ora, che la mia non è una polemica ma, al contrario una richiesta di conferma o meno, nel senso che quello che tu proponi, mi sembra un ragionamento clinico sensato, se il senso è quello che ho capito io o si avvicina ad esso e non un "gioco di parole".

    Grazie della risposta
    Ciao
    Sì, per la fretta, ho articolato male la frase.
    Ci vuole una certezza diagnostica "urgente" per definire urgente una situazione e priva di alcun pericolo di scompenso, se- come deve essere, nei casi da te citati- trattata con tecniche brevi: in questo caso non credo vi siano problemi.
    Il mio dubbio nasce proprio dalla certezza diagnostica urgente, ed è questo:bisogna essere ben sicuri della diagnosi che determina il concetto di necessità, altrimenti l’intevrento ha in sé degli elementi di pericolosità. (per me,ovvio).
    Spero di essere stato più chiaro
    Lucio Demetrio Regazzo

  13. #178
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    Secondo me, la fretta non è mai buona consigliera, nel senso che a meno di casi conclamati di disturbi molto gravi, come deliri incoercibili(è un rafforzativo, cmq anche per distinguere da deliri "lucidi" che richiedono cmq un intervento rapido ma continuativo), per poter fare una diagnosi, in realta' ben difficilmente basta un incontro, anche per sintomi molto meno gravi dei deliri proprio per le distorsioni diagnostiche che possono crearsi e qd, anche degli errori di impostazioni terapeutiche. E partendo da questa considerazione, vorrei proporre un altro problema: com'è possibile che oltre alle cosidette terapie brevi, in cui si parla di risoluzuione di un problema con una media di 5 sedute, senza ricadute, si stia diffondendo la tendenza di una certa branca della psicologia clinica a diagnosticare e risolvere i problemi con una tecnica chiamata "seduta unica"? Cioè tutto in uno. Che è un'offerta speciale? (scherzo .....su una cosa che se si realizza nei modi in cui è proposta a me, sembra tragica)
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.45.02
    Gaia

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  14. #179
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    Comunque se vi sono degli articoli su queste sensibilità particolari li leggerei volentieri, dato che conoscevo questo tipo di reazioni solamente nelle fasi di induzione ipnotica. Come appunto iniziare una induzione facendo concentrare sul respiro.
    giustimassimo

  15. #180
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    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    Comunque se vi sono degli articoli su queste sensibilità particolari li leggerei volentieri, dato che conoscevo questo tipo di reazioni solamente nelle fasi di induzione ipnotica. Come appunto iniziare una induzione facendo concentrare sul respiro.

    Ciao massimo, in realta' per quanto riguarda il TA (Training Autogeno) ci si riferiva non ai disturbi d'ansia in generale, ma nello specifico ai disturbi da AdP (Attacchi di Panico o Disturbo da Attacchi di Panico), dove puo' crearsi non solo un'ansia paradossa ed un'ipervigilanza ma anche degli stati dissociativi temporanei che possono innestarsi sui fenomeni gia' esistenti, di depersonalizzazione e derealizzazione in persone con qs tipo di problema e dove dietro un'apparente tranquillita' durante l'esecizio, spesso vivono un doppio stress, per l'attenzione particolare rivolta ai fenomeni corporei che è gia' molto alta in qs disturbi.
    L'applicazione del TA in qs tipologia di disturbi con le conseguenze che possono derivarne, come quelle sopra descritte comporta spesso che per l'aumentare dell'ansia provocata dagli esercizi, il paziente , per poterli praticare con piu' calma, debba assumere dei farmaci ansiolitici o di altro tipo, provocando spesso, una sorta di controsenso terapeutico; lo stesso Schultz raccomandava e cosi' i suoi successori, di valutare attentamente se i pz, anche quelli con disturbi per i quali il TA poteva sembrare indicato, non presentassero delle controindicazioni come ad es., disturbi che gia' comportano una particolare attenzione ed ipervalutazione dei fenomeni e percezioni corporee correlato ad un aumento dell'ansia che puo' sfociare in fenomeni di ansia paradossa o spunti ipocondriaco-fobici, o talvolta dissociativi (vedi sopra)

    Spero che ora sia piu' chiaro, cmq, era spiegato alcuni post fa.
    Per gli articoli, ce ne sono molti di scientifici e frutto di esperienze cliniche.
    Il TA in se' è una tecnica utile per vari disturbi, mentre per il DP (Disturbi di Panico) sono piu'indicati generalmente altri tipi di trattamento.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 09-10-2008 alle ore 10.25.24
    Gaia

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