ma no,non preoccuparti,intendo dire che Carli ha una impostazione tutta sua,uno stile,diciamo,te ne rendi conto se leggi vari casi clinici suoi,alla lunga ti accorgi che lo "stile d'analisi "è sempre lo stesso..cerca di farlo tuo,di avvicinarti a quell'impostazione là,sia a livello di termini "tecnici" che di ipotesi e conclusioni..non è niente di impossibile,solo che devi attenerti alle sue modalità di analisi,ai criteri triti e ritriti scritti nei suoi libri(neoemozioni,collusione etc etc etc)fammi sapere come va e un grande in bocca al lupo!!
ps:per caso tu hai dato l'esame della langher?io sto impazzendo per trovare il suo libro "psicoterapie e prove di efficacia"..non ce l'ha nessuno,uff!!
un bacio!







fammi sapere come va e un grande in bocca al lupo!!
Rispondi citando
) l'ipotesi che hai fatto,non fossilizzarti su quello che tu ritieni giusto.E' paradossale ma è cosi',comunque è molto meno difficile di quanto sembri!

