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  1. #181
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...cosa c'entra una persona che deve partire con le terapie brevi?

    Sinceramente in questo thread sto leggendo palate di merda che vengono gettate sulle terapie brevi... 12 pagine di insulti a 60 anni di ricerche e sperimentazioni. Rimpiango solo di non essere ( per ora ) all'altezza della vostra preparazione per potervi rispondere come meritereste.

    Veramente non capisco come si possa ad esempio affermare cose del tipo "viene venduta come un prodotto", o "stiamo su livelli di pericolosità [...]". Parlate come se tutti i ricercatori/terapeuti/mostri sacri delle terapie brevi fossero tutti degli idioti, a partire da Erickson, passando per de Shazer, Weakland, Watzlawick, Zeig, per poi arrivare al prof Nardone.

    Bah... meglio che non lo leggo più questo thread... mi spiace solo per coloro che ci capitano, dato che non c'è un'opportuna risposta alle vostre accuse.
    Caro Cercatore, anch'io penso che gli studiosi a cui ti riferisci, abbiano fatto delle cose egregie per lo sviluppo della psicoterapia.
    Anche gli autori italiani, mi riferisco alla Strategica; tuttavia, penso che un po' di lavoro bisogna ancora svolgere: convengo con Lucio che le psicoterapie brevi mirate presentino effettivamente un pericolo di creare scompensi.
    Ciò non autorizza a demolirle, anche perché gli stessi psicoterapeuti della tbs affermano chiaramente di intervenire su ciò che dice di avere il paziente ( diagnosi principale o motivo della visita), inoltre si muovono con ricerche ecologiche, diversificandosi dalle metodologie su cui si basano gli EST.
    Certo, ribadisco bisogna ancora lavorare sul pericolo scompenso.
    Per questo, considerando che condividi la mia passione, ti invito a rientrare, ma con toni più moderati: cerchiamo un incontro e non uno scontro.
    Mi auguro di rileggerti.
    Ciao

  2. #182
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    In alcuni post precedenti ho letto che il TA nei disturbi d'ansia non serve, esiste una documentazione in proposito?
    Poichè ho potuto constatare che propio l'applicazione del TA, se ben condotto, ha di fatti notevoli effetti anche su soggetti con disturbi d'ansia piuttosto gravi. Per cui leggerei volenteri qualcosa in merito.
    massimomassimo, anche a te vorrei chiedere di cercare un incontro e non uno scontro.
    Mi permetto poi un suggerimento: quando si incontra uno studioso di levatura maggiore della nostra é più onesto rispettare la differenza di statura che fare punzecchiature che non aiutano certo a procedere,
    Mi scuso per i miei rari interventi, ma non sono voluti.
    A preso e spero di aver contrinuito un po'.

  3. #183
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
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    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao massimo, in realta' per quanto riguarda il TA (Training Autogeno) ci si riferiva non ai disturbi d'ansia in generale, ma nello specifico ai disturbi da AdP (Attacchi di Panico o Disturbo da Attacchi di Panico), dove puo' crearsi non solo un'ansia paradossa ed un'ipervigilanza ma anche degli stati dissociativi temporanei che possono innestarsi sui fenomeni gia' esistenti, di depersonalizzazione e derealizzazione in persone con qs tipo di problema e dove dietro un'apparente tranquillita' durante l'esecizio, spesso vivono un doppio stress, per l'attenzione particolare rivolta ai fenomeni corporei che è gia' molto alta in qs disturbi.
    L'applicazione del TA in qs tipologia di disturbi con le conseguenze che possono derivarne, come quelle sopra descritte comporta spesso che per l'aumentare dell'ansia provocata dagli esercizi, il paziente , per poterli praticare con piu' calma, debba assumere dei farmaci ansiolitici o di altro tipo, provocando spesso, una sorta di controsenso terapeutico; lo stesso Schultz raccomandava e cosi' i suoi successori, di valutare attentamente se i pz, anche quelli con disturbi per i quali il TA poteva sembrare indicato, non presentassero delle controindicazioni come ad es., disturbi che gia' comportano una particolare attenzione ed ipervalutazione dei fenomeni e percezioni corporee correlato ad un aumento dell'ansia che puo' sfociare in fenomeni di ansia paradossa o spunti ipocondriaco-fobici, o talvolta dissociativi (vedi sopra)

    Spero che ora sia piu' chiaro, cmq, era spiegato alcuni post fa.
    Per gli articoli, ce ne sono molti di scientifici e frutto di esperienze cliniche.
    Il TA in se' è una tecnica utile per vari disturbi, mentre per il DP (Disturbi di Panico) sono piu'indicati generalmente altri tipi di trattamento.

    Ciao
    A parte complimentarmi per l'esauriente e competente risposta, volevo ringraziarti per aver risposto alle curiosità di massimomassimo.
    Spero che tu si sia riuscito a togliere l'argomento T.A. (peraltro interessante) da questa discussione; infatti essso si distacca dalle tecniche brevi: Luigi Peresson -il migliore studioso di T.A., credo, che abbiamo avuto in italia- aveva infatti ormai abbandonato la parte breve del T.A., considerandola solo preparatoria al T.A. superiore: una tecnica piuttosto lunga.
    Ciao.
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #184
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    In alcuni post precedenti ho letto che il TA nei disturbi d'ansia non serve, esiste una documentazione in proposito?
    Poichè ho potuto constatare che propio l'applicazione del TA, se ben condotto, ha di fatti notevoli effetti anche su soggetti con disturbi d'ansia piuttosto gravi. Per cui leggerei volenteri qualcosa in merito.

    Nel Post che precede questo, trovi un richiamo ad un'ottima risposta che ti ha voluto dare RosadiMaggio.
    Direi che é una risposta esauriente e spero soddisfi anche te.
    A riscriverci.
    Lucio Demetrio Regazzo

  5. #185
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    personalmente non ho mai riscontrato dei fenomeni del genere, fenomeni paradossi esclusivamente in una persona, rivelatasi estremamente sensibile alle suggestioni (nei gruppi prediligo la conduzione parlata, quindi paragonabile all'ipnosi secondo alcuni, al posto del metodo più ortodosso che non prevede una conduzione da parte dell'operatore). Il caso citato dopo un breve approfondimento si è rivelato una incapacità di gestire certe sensazioni che di fatti una volta comprese meglio si sono rivelate più utili. Tralascio altri approfondimenti relativi alla storia della persona. In molti altri casi, invece, senza che le intenzioni dei gruppi fossero cliniche alcune persone hanno applicato la tecnica proprio per prevenire o lenire gli attacchi di panico e con successo. Cosa per me inizialmente stupfacente dato che non avevo mai dato indicazioni in tal senso. Cioè le reali motivazioni mi erano state taciute. I gruppi non avevano del resto questo finalità ed erano applicati in contesti non clinici.

    Per il resto mi sono formato proprio alla scuola di peresson e conosco bene il suo pensiero e le altre applicazioni, e tendo a riconoscere nel TA superiore una tecnica di psicoterapia breve ben diversa dal TA inferiore. Conosco anche le varie distinzioni tra chi parla di ipnotismo e autogenia come cose separate o identiche.

    Conoscendo anche buona parte della bibliografia sul training mi sono chiesto proprio in quali situazioni si fossero verificate certe reazioni paradosse e dunque approfondire le mie conoscenze. Per esempio le modalità di conduzione, che variano notevolmente, e anche la tipologia di pazienti

    Trattandosi di est mi sono domandato, dunque, quale protocollo operativo fosse stato applicato, come, su chi, in quale contesto. Pertanto al di là delle risposte assolutamente competenti se avete bibliografia da propormi, anche in messaggi privati, approfondisco molto volentieri.
    Un saluto e grazie

  6. #186
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    personalmente non ho mai riscontrato dei fenomeni del genere, fenomeni paradossi esclusivamente in una persona, rivelatasi estremamente sensibile alle suggestioni (nei gruppi prediligo la conduzione parlata, quindi paragonabile all'ipnosi secondo alcuni, al posto del metodo più ortodosso che non prevede una conduzione da parte dell'operatore). Il caso citato dopo un breve approfondimento si è rivelato una incapacità di gestire certe sensazioni che di fatti una volta comprese meglio si sono rivelate più utili. Tralascio altri approfondimenti relativi alla storia della persona. In molti altri casi, invece, senza che le intenzioni dei gruppi fossero cliniche alcune persone hanno applicato la tecnica proprio per prevenire o lenire gli attacchi di panico e con successo. Cosa per me inizialmente stupfacente dato che non avevo mai dato indicazioni in tal senso. Cioè le reali motivazioni mi erano state taciute. I gruppi non avevano del resto questo finalità ed erano applicati in contesti non clinici.

    Per il resto mi sono formato proprio alla scuola di peresson e conosco bene il suo pensiero e le altre applicazioni, e tendo a riconoscere nel TA superiore una tecnica di psicoterapia breve ben diversa dal TA inferiore. Conosco anche le varie distinzioni tra chi parla di ipnotismo e autogenia come cose separate o identiche.

    Conoscendo anche buona parte della bibliografia sul training mi sono chiesto proprio in quali situazioni si fossero verificate certe reazioni paradosse e dunque approfondire le mie conoscenze. Per esempio le modalità di conduzione, che variano notevolmente, e anche la tipologia di pazienti

    Trattandosi di est mi sono domandato, dunque, quale protocollo operativo fosse stato applicato, come, su chi, in quale contesto. Pertanto al di là delle risposte assolutamente competenti se avete bibliografia da propormi, anche in messaggi privati, approfondisco molto volentieri.
    Un saluto e grazie
    Scusa massimomassimo, si dà il caso che ho conosciuto e sono stato amico di Luigi Peresson ( stato perché é scomparso).
    Vedendo la tua età, mi risulta incredibile - a meno che Luigi non sia risoto per te- che tu abbia studiato alla sua Scuola. Forse hai frequentato la sua ex Scuola, diretta da suoi allievi. Sei che certo che li stimava? Sai chi ha accettato di vedere nei suoi ultimi giorni? Non i suoi allievi.
    Dici di conoscere i suo pensiero; presumo che tu a 12/15 anni abbia interloquito con lui. allora sei sato molto fortunato.
    Comunque, forse, per scrivere in questa discussione si hanno due modalità: cercare di imparare- e quindi chiedere informazioni- o conoscere modelli psicoterapici e metodologia della ricerca e intervenire in modo appropriato.
    Scusami......almeno sapere che i Disturbi d' Ansia sono una cosa e il DP é solo uno di essi e che efficienza, in italiano, viene utilizzata con un significato univoco.
    Ho aperto questa discussione per avere unconfronto sereno con persone che volevno imparare o mi potevano insegnare: non mi sembra che tu faccia alcuna delle due cose ( ma dipende, forse, dal fatto che la tua supponenza mi indispone; forse sei una persona valda).
    Pensaci e poi riscrivi.
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #187
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Ciao massimomassimo, io volevo farti due semplici domande, in modo che forse si riesce a chiarire questo aspetto un po' curioso anche per me: 1) A quale Scuola del Prof. L. Peresson ti sei formato e che tipo di orientamento aveva ed ha? 2)Quali sono i suoi riferimenti e principi cardine?

    Mi è venuto il dubbio che possa trattarsi forse, di un eventuale omonimia , considerando che il Prof. Peresson ha effettivamente insegnato per oltre trant'anni, iniziando pero'da moltissimo tempo fa, e che tu sei molto giovane, oppure che dato che ci sono ex allievi che a volte, fanno riferimento a lui, in una citta' diversa dalla sua, e dalle altre, di riferimento, che tu possa aver o star frequentando una delle loro scuole.

    E' possibile?

    Grazie
    Ciao

    Ps: si scrive EST, non est
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.35.56
    Gaia

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  8. #188
    gianli86
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    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    a)personalmente non ho mai riscontrato dei fenomeni del genere, fenomeni paradossi esclusivamente in una persona.....
    b)Il caso citato dopo un breve approfondimento si è rivelato una incapacità di gestire certe sensazioni che di fatti una volta comprese meglio si sono rivelate più utili.
    mi sono chiesto proprio in quali situazioni si fossero verificate certe reazioni paradosse e dunque approfondire le mie conoscenze. Per esempio le modalità di conduzione, che variano notevolmente, e anche la tipologia di pazienti

    c)Trattandosi di est mi sono domandato, dunque, quale protocollo operativo fosse stato applicato, come, su chi, in quale contesto. Pertanto al di là delle risposte assolutamente competenti se avete bibliografia da propormi, anche in messaggi privati, approfondisco molto volentieri.
    Un saluto e grazie
    a) forse dipende da una limitata esperienza clinica nel DP
    c) incapacità, sicuramente, da parte di chi ha usato una tecnica che crea ipervigilanza verso le sensazioni del corpo in soggetti con DP
    c) normalmente sono protocolli cognitivo comportamentali.
    Bibliografia, su cosa?

  9. #189
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Ciao Gianli

    sono un po' perplesso nel leggere l'ultima parte di questa discussione. In Analisi Bioenergetica l'attenzione posta agli stati corporei è, come ovvio, molto alta. Tuttavia, i terapeuti che conosco utilizzano tranquillamente questa forma di psicoterapia per il trattamento dei disturbi d'ansia e degli attacchi di panico. Per quanto è a mia conoscenza, non riscontro casi di depersonalizzazione/derealizzazione (se non in forma momentanea e gestibile da un bravo terapeuta).

    Sono curioso di comprendere perché, a partire dalle vostre esperienze e conoscenze (che sono sicuramente maggiori delle mie), ritenete che l'applicazione di tecniche che portano l'attenzione al corpo ed agli stati corporei sia sconsigliata quando si lavora con pazienti che lamentano disturbi d'ansia o da attacchi di panico.

    Grazie

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  10. #190
    gianli86
    Ospite non registrato

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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ciao Gianli

    sono un po' perplesso nel leggere l'ultima parte di questa discussione. In Analisi Bioenergetica l'attenzione posta agli stati corporei è, come ovvio, molto alta. Tuttavia, i terapeuti che conosco utilizzano tranquillamente questa forma di psicoterapia per il trattamento dei disturbi d'ansia e degli attacchi di panico. Per quanto è a mia conoscenza, non riscontro casi di depersonalizzazione/derealizzazione (se non in forma momentanea e gestibile da un bravo terapeuta).

    Sono curioso di comprendere perché, a partire dalle vostre esperienze e conoscenze (che sono sicuramente maggiori delle mie), ritenete che l'applicazione di tecniche che portano l'attenzione al corpo ed agli stati corporei sia sconsigliata quando si lavora con pazienti che lamentano disturbi d'ansia o da attacchi di panico.

    Grazie

    Guglielmo
    La strategia di cui parli é molto diversa dal T.A. Io non ho preparazione specifica in questo senso, ma per quello che ho letto nei post precedenti, il riferimento era al T.A.; Spero ti possa rispondere Lucio che ha fatto 6 anni di formazione in strategie psicocorperee con la scuola francese, che deriva da un allievo di Reich. Per quello che ne so,lui la usa nei disturbi d'ansia; però la differenzia molto dal T.A.
    Dovrebbe rispondere lui,mi spiace.
    Ultima modifica di gianli86 : 10-10-2008 alle ore 10.14.54

  11. #191
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    La strategia di cui parli é molto diversa dal T.A. Io non ho preparazione specifica in questo senso, ma per quello che ho letto nei post precedenti, il riferimento era al T.A.; Spero ti possa rispondere Lucio che ha fatto 6 anni di formazione in strategie psicocorperee con la scuola francese, che deriva da un allievo di Reich. Per quello che ne so,lui la usa nei disturbi d'ansia; però la differenzia molto dal T.A.
    Dovrebbe rispondere lui,mi spiace.
    Ti ringrazio. Tuttavia, la risposta non mi basta. Nel senso che (e posso sbagliarmi, naturalmente) mi pareva che tu, nel rispondere a massimomassimo, stessi enunciando un principio generale di intervento sui DAP.

    Quando affermi:
    c) incapacità, sicuramente, da parte di chi ha usato una tecnica che crea ipervigilanza verso le sensazioni del corpo in soggetti con DP
    sembri sottintendere che tecniche di questo genere non vadano utilizzate nel trattamento di questo tipo di disturbi. Ma non spieghi il perché. E' questo che cerco di capire.

    Grazie

    Buona vita

    Guglielmo
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  12. #192
    gianli86
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    Wylli, il riferimento era al T.A. (inferiore); non volevo generalizzare, ma rispondo per non mancare nei tuoi confrontii,perché ripeto la mia preparazione non mi consente di differenziare gli effetti del T.A. da quelli di altre tecniche.
    Credo che solo la persona che ho citato prima ti possa rispondre: spero lo faccia, visto che é in gardo di farlo.

  13. #193
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Intanto provo ad articolare una risposta io al tuo quesito, willy:
    1) il TA >è una Tecnica Passiva (richiede di essere rilassati)
    2) La Bioenergetica richiede un intervento attivo; anche in essa è possibile notare degli aumenti di Arousal che pero' Rientrano.

    Spero sia chiaro

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.46.12
    Gaia

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  14. #194
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    Mi sono formato all'uso del training autogeno con gli allievi, non ho scritto di conoscerlo ma di essermi formato alla sua scuola, quella da lui fondata.

    Mi sembra ovvio che data l'età non li ho conosciuti personalmente, ma mi riferisco ai loro allievi! sulla stima che peresson potesse avere verso gli allievi del cisspat io preferisco non commentare, poichè non mi sembra il caso di fare certi riferimenti in un forum online né mettere in discussione il lavoro di altri. H detto di conscere il suo pensiero poichè ho letto i suoi libri, anche quelli oramai fuori commercio. Poi se volete anche chiedermi il curriculum perchè non vi fidate di ciò che dico potete farlo inviandomi una mail privata!

    Il mio atteggiamento è di chi ha chiesto della bibliografia su di un argomento di cui era all'oscuro, dichiarando che non conoscevo certi aspetti del TA e che avrei letto volentieri qualcosa.

    Ho ricevuto delle spaienti risposte in cui però non si rispondeva alle mie domande, le apprezzo ma non avevo chiesto quello.
    Se sono andato off topic, cioè fuori discussione, potevate dirmelo, l'ironia e le allusioni fatte nei miei confronti le ho riteute decisamente inopportune.
    giustimassimo

  15. #195
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    Veramente, io non facevo nessuna ironia, ho pensato ci potesse realmente essere una omonimia, dato che il Prof. Peresson ha fondato le sue scuole molto tempo fa ed avevo letto che tu ti eri "formato proprio alla sua scuola", cosa che mi sembrava improbabile, se parlavamo della stessa persona. E che aveva riferimenti ed orientamenti molto precisi nei vari settori in cui ha operato. (Forse hai scritto in modo poco chiaro qs riferimento che onestamente, anche rileggendolo, puo' dar adito a fraintendimenti)
    Il cisspat, fu una formazione secondaria e successiva .
    Sul resto, neanch'io posso ne pretendo di fare alcun commento.
    Gaia

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