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  1. #196
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    mi riferisco ai loro allievi! sulla stima che peresson potesse avere verso gli allievi del cisspat io preferisco non commentare, poichè non mi sembra il caso di fare certi riferimenti in un forum online né mettere in discussione il lavoro di altri. Il mio atteggiamento è di chi ha chiesto della bibliografia su di un argomento di cui era all'oscuro, dichiarando che non conoscevo certi aspetti del TA e che avrei letto volentieri qualcosa.
    Ho ricevuto delle spaienti risposte in cui però non si rispondeva alle mie domande, le apprezzo ma non avevo chiesto quello.
    Se sono andato off topic, cioè fuori discussione, potevate dirmelo, l'ironia e le allusioni fatte nei miei confronti le ho riteute decisamente inopportune.
    La mia era una domanda non un invito ad esprimere opinioni sul lavoro di altre persone (1° grassetto).
    No sento pertinente alla discussione la richiesta di una bibliografia, anche se é accettabile che tu la richieda, visto che non conosci poi così a fondo la materia (2° grassetto)
    Decidi tu se sei andato fuori argomento (3° grassetto)
    Ironia e allusioni? dove? (4° grassetto).
    Ma cerchiamo di tornare alle psicoterapie e alla promozione che ne viene fatta....... e agli altri argomenti correlati.
    Un saluto
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 10-10-2008 alle ore 13.01.16
    Lucio Demetrio Regazzo

  2. #197
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Ciao willy, intanto, volevo confermarti che, come accennato prima, nei precedenti post, si è parlato di fenomeni di ansia paradossa e possibili stati dissociativi temporanei nel corso della tecnica denominata TA (Training Autogeno) nei pz con Disturbi da Attacco di Panico dovutio a particolari situazioni pregresse e non di Disturbi d'Ansia in generale; questi stati dissociativi temporanei ma spesso acuti, possono innestarsi suo fenomeni gia' presenti in questa tipologia di disturbo, di derealizzazione e depersonalizzazione. Cio', non aveva pero' alcun riferimento ad altre [B]tecniche psicocorporee quali quelle priprie della Bioenergetica, che rappresenta un approccio a se', e globale alla persona.

    Non aveva alcun riferimento neppure ad altre tecniche di derivazione cognitivo-comportamentale.


    Per quanto riguarda le tecniche di tuo particolare interesse, come scritto anche da gianli86, a parte poterti io confermare che nella bioenergetica, l'aumento di arousal, vi è la capacita', pe preparazione complessiva, da bravi terapeuti, di farlo rientrare, come detto anche da te, posso rimandarti eventualmente a chiedere specificazioni ad una persona piu' competente, nell'approccio, che è Lucio Regazzo.


    Purtroppo, inoltre, negli ultimi post, si è creata una involontaria confusione tra Disturbi d'Ansia e Classificazione degli stessi; infatti, il DaP o DP è una classe, con caratteristiche sue proprie e sottotipologie, dei Disturbi d0Ansia piu' in generale.
    I Disturbi D'Ansia, anche per tornare al tema del nostro thread, sono classificati nell'ASSE I del DSM IV o DSM IV-TR.


    I Disturbi dell'ASSE I costituiscono oggetto di interesse centrale non solo degli interventi terapeutici contenuti ngli EST (Trattamenti Empiricante Supportati o Convalidati), in base ai Criteri dell'APA, ma anche oggetto d'intervento privilegiato di alcune forme di psicoterapie Brevi, che presentano un alto livello di criticita' per il pericolo di scompensi psichici su vari versanti cui un individuo di cui non venga riconosciuta ad es., l'esistenza di una comorbidita' sull'ASSEII come un DDP e venga trattato solo per disturbi d'ansia, depressivi, o altro, senza tener conto della sua complessita'come persona portatrice di un disagio, puo' andare incontro.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.47.22
    Gaia

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  3. #198
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Sono curioso di comprendere perché, a partire dalle vostre esperienze e conoscenze (che sono sicuramente maggiori delle mie), ritenete che l'applicazione di tecniche che portano l'attenzione al corpo ed agli stati corporei sia sconsigliata quando si lavora con pazienti che lamentano disturbi d'ansia o da attacchi di panico.

    Grazie

    Guglielmo
    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Spero ti possa rispondere Lucio che ha fatto 6 anni di formazione in strategie psicocorperee con la scuola francese, che deriva da un allievo di Reich. Per quello che ne so,lui la usa nei disturbi d'ansia; però la differenzia molto dal T.A.
    Dovrebbe rispondere lui,mi spiace.
    Come ti ho scritto in un messaggio privato, ci vorrebbe un articolo per rispondere alla tua domanda. Differenziando il T.A. dalle postreichiane, com effetti nei Disturbi d’ Ansia ( anche se mi sembra di aver parlato di DP; ma non sono certo). Senti, io ci provo, O.K.? se non ti soddisfa,magari mi poni dei quesiti di chiarimento.
    Training Autogeno> ci riferiamo a quello inferiore, perché le terapie brevi usano questo. Nei D.A. viene inserito, comunemente con la desensibilizzazione. Il T.A., per riuscire a produrre l’effetto desiderato (ottenere il rilassamento), paradossalmente richiede che il paziente sia rilassato e ciò viene esplicitamente richiesto attraverso la richiesta di ascoltare il proprio respiro,sentire il calore delle dita……..le variazioni sono, oramai infinite. Questa condizione paradossale può portare ll paziente ad una maggior eccitazione ottenendo una sensibilizzazione allo stimolo ansiogeno, piuttosto che una desensibilizzazione.
    Tecniche postreichiane> tu segui Lowen, quindi saprai meglio di me che viene richiesto un comportamento attivo, volto a rilassare i muscoli normalmente interessati nell’ansia. Inoltre non è accostato ad alcuna forma di desensibilizzazione.

    Spero che questo schematismo non crei fraintesi.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #199
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Grazie Rosa

    E' interessante quel che sostieni. In particolare nelle righe finali, quando colleghi la possibilità di esperienze di derealizzazione/depersonalizzazione e/o stati dissociativi acuti e temporanei con l'applicazione di tecniche mirate al sintomo da parte di terapeuti che non tengono conto della struttura di personalità nella quale un sintomo si colloca.
    In fondo, la critica mia alla validità degli EST riguarda proprio il loro essere "centrati sul sintomo".
    Ora, io non ho esperienza di terapie brevi e ritengo che, se esistono e vengono insegnate, ciò si debba al fatto che conseguono risultati nel trattamento dei disturbi psichici. Però veo il mondo dal punto di vista della scuola che sto frequentando e, quindi, mi trovo stretto in strumenti diagnostici (che diventano - secondo me con eccessiva facilità - prognostici) che decidono di occuparsi solo di "una parte" della personalità. Ora, che la scelta di occuparsi di una parte della personalità, invece che della personalità nel suo complesso, possa poi avere, come conseguenza, un abbreviamento del tempo necessario a risolvere un problema che viene ritenuto circoscritto, mi pare abbastanza chiaro. E, in fondo, non è poi male. Se al paziente basta quello, perché no?
    Quel che non mi piace è l'atteggiamento di alcuni psicoterapeuti che utilizzano le "terapie brevi", per cui qualunque altra forma di psicoterapia è meno efficace, o meno efficiente, o eccessivamente lunga, o eccessivamente costosa. Credo che ai pazienti andrebbe fornita una possibilità di scelta, ma che sia una scelta ragionata e pensata, con il tempo necessario a poterla ragionare e pensare.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #200
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Come ti ho scritto in un messaggio privato, ci vorrebbe un articolo per rispondere alla tua domanda. Differenziando il T.A. dalle postreichiane, com effetti nei Disturbi d’ Ansia ( anche se mi sembra di aver parlato di DP; ma non sono certo). Senti, io ci provo, O.K.? se non ti soddisfa,magari mi poni dei quesiti di chiarimento.
    Training Autogeno> ci riferiamo a quello inferiore, perché le terapie brevi usano questo. Nei D.A. viene inserito, comunemente con la desensibilizzazione. Il T.A., per riuscire a produrre l’effetto desiderato (ottenere il rilassamento), paradossalmente richiede che il paziente sia rilassato e ciò viene esplicitamente richiesto attraverso la richiesta di ascoltare il proprio respiro,sentire il calore delle dita……..le variazioni sono, oramai infinite. Questa condizione paradossale può portare ll paziente ad una maggior eccitazione ottenendo una sensibilizzazione allo stimolo ansiogeno, piuttosto che una desensibilizzazione.
    Tecniche postreichiane> tu segui Lowen, quindi saprai meglio di me che viene richiesto un comportamento attivo, volto a rilassare i muscoli normalmente interessati nell’ansia. Inoltre non è accostato ad alcuna forma di desensibilizzazione.

    Spero che questo schematismo non crei fraintesi.
    Ciao
    Nessuno schematismo, mi pare. Risposta chiarissima ed esauriente. In effetti, in bioenergetica, non si utilizza alcuna forma di desensibilizzazione e il rilassamento è semplicemente la logica prosecuzione di un'attivazione previa, secondo un ciclo di contrazione/espansione che mi pare tu conosca benissimo.
    Curioso, dal mio punto di vista, comunque, che si utilizzino strumenti come il TA, che richiedono l'applicazione di una volontà, quando si può ottenere lo stesso risultato semplicemente eliminando la volontà.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  6. #201
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao willy, intanto, volevo confermarti che, come accennato prima, nei precedenti post, si è parlato di fenomeni di ansia paradossa e possibili stati dissociativi temporanei nel corso della tecnica denominata TA (Training Autogeno) nei pz con Disturbi da Attacco di Panico e non di Disturbi d'Ansia in generale; questi stati dissociativi temporanei ma spesso acuti, possono innestarsi suo fenomeni gia' presenti in questa tipologia di disturbo, di derealizzazione e depersonalizzazione. Cio', non aveva pero' alcun riferimento ad altre [B]tecniche psicocorporee quali quelle priprie della Bioenergetica, che rappresenta un approccio a se', e globale alla persona.

    Non aveva alcun riferimento neppure ad altre tecniche di derivazione cognitivo-comportamentale.


    Per quanto riguarda le tecniche di tuo particolare interesse, come scritto anche da gianli86, a parte poterti io confermare che nella bioenergetica, l'aumento di arousal, vi è la capacita', pe preparazione complessiva, da bravi terapeuti, di farlo rientrare, come detto anche da te, posso rimandarti eventualmente a chiedere specificazioni ad una persona piu' competente, nell'approccio, che è Lucio Regazzo.


    Purtroppo, inoltre, negli ultimi post, si è creata una involontaria confusione tra Disturbi d'Ansia e Classificazione degli stessi; infatti, il DaP o DP è una classe, con caratteristiche sue proprie e sottotipologie, dei Disturbi d0Ansia piu' in generale.
    I Disturbi D'Ansia, anche per tornare al tema del nostro thread, sono classificati nell'ASSE I del DSM IV o DSM IV-TR.


    I Disturbi dell'ASSE I costituiscono oggetto di interesse centrale non solo degli interventi terapeutici contenuti ngli EST (Trattamenti Empiricante Supportati o Convalidati), in base ai Criteri dell'APA, ma anche oggetto d'intervento privilegiato di alcune forme di psicoterapie Brevi, che presentano un alto livello di criticita' per il pericolo di scompensi psichici su vari versanti cui un individuo di cui non venga riconosciuta ad es., l'esistenza di una comorbidita' sull'ASSEII come un DDP e venga trattato solo per disturbi d'ansia, depressivi, o altro, senza tener conto della sua complessita'come persona portatrice di un disagio, puo' andare incontro.

    Mi spiace Gaia, non avevo visto che avevi risposto tu, dando una risposta che rende inutile la mia, in quanto molto meglio strutturata.
    Scusami tu e anche Willy.
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #202
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Vedendo la tua età, mi risulta incredibile - a meno che Luigi non sia risoto per te- che tu abbia studiato alla sua Scuola.Forse hai frequentato la sua ex Scuola, diretta da suoi allievi. Sei che certo che li stimava? Sai chi ha accettato di vedere nei suoi ultimi giorni? Non i suoi allievi.Dici di conoscere i suo pensiero; presumo che tu a 12/15 anni abbia interloquito con lui. allora sei sato molto fortunato.
    Comunque, forse, per scrivere in questa discussione si hanno due modalità: cercare di imparare- e quindi chiedere informazioni- o conoscere modelli psicoterapici e metodologia della ricerca e intervenire in modo appropriato.
    Scusami......almeno sapere che i Disturbi d' Ansia sono una cosa e il DP é solo uno di essi e che efficienza, in italiano, viene utilizzata con un significato univoco.Ho aperto questa discussione per avere unconfronto sereno con persone che volevno imparare o mi potevano insegnare: non mi sembra che tu faccia alcuna delle due cose ( ma dipende, forse, dal fatto che la tua supponenza mi indispone; forse sei una persona valda).
    Pensaci e poi riscrivi.[/QUOTE]

    Queste le frasi più importanti a cui mi riferivo riguardo le "allusioni" nei miei confronti, forse avrei dovuto dire offese, insinuazioni discreditanti, ma credo che ci siamo proprio capiti. Ti invito a rileggere i miei interventi e le tue risposte ed in futuro tentare quantomeno di utilizzare dei toni più pacati tenendo presente delle notevoli distorsioni esistenti tra una conversazione fatta di persona ed una tramite forum.

    Ritornando al forum e chiudendo da parte mia questa spiacevole deviazione, vi chiedo, se ne avete, della bibliografia sul training autogeno ed i disturbi d'ansia, tra i quali il dp. con i riferimenti agli effetti collaterali o paradossi del ta su questa sintomatologia, così come sostenuto in altri messaggi su questo forum, poichè è per me argomento di interesse, grazie.
    giustimassimo

  8. #203
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Grazie Rosa

    E' interessante quel che sostieni. In particolare nelle righe finali, quando colleghi la possibilità di esperienze di derealizzazione/depersonalizzazione e/o stati dissociativi acuti e temporanei con l'applicazione di tecniche mirate al sintomo da parte di terapeuti che non tengono conto della struttura di personalità nella quale un sintomo si colloca.
    In fondo, la critica mia alla validità degli EST riguarda proprio il loro essere "centrati sul sintomo".
    Ora, io non ho esperienza di terapie brevi e ritengo che, se esistono e vengono insegnate, ciò si debba al fatto che conseguono risultati nel trattamento dei disturbi psichici. Però veo il mondo dal punto di vista della scuola che sto frequentando e, quindi, mi trovo stretto in strumenti diagnostici (che diventano - secondo me con eccessiva facilità - prognostici) che decidono di occuparsi solo di "una parte" della personalità. Ora, che la scelta di occuparsi di una parte della personalità, invece che della personalità nel suo complesso, possa poi avere, come conseguenza, un abbreviamento del tempo necessario a risolvere un problema che viene ritenuto circoscritto, mi pare abbastanza chiaro. E, in fondo, non è poi male. Se al paziente basta quello, perché no?
    Quel che non mi piace è l'atteggiamento di alcuni psicoterapeuti che utilizzano le "terapie brevi", per cui qualunque altra forma di psicoterapia è meno efficace, o meno efficiente, o eccessivamente lunga, o eccessivamente costosa. Credo che ai pazienti andrebbe fornita una possibilità di scelta, ma che sia una scelta ragionata e pensata, con il tempo necessario a poterla ragionare e pensare.

    Buona vita

    Guglielmo
    Mi sembra che soprattutto nelle ultime righe, tu abbia ben compreso uno dei ptoblemi piu' grandi che si va sempre piu' diffondendo come atteggiamento di alcuni terapeuti, che propongono le terapie brevi come uniche efficaci (sull' efficienza, sarei piu' attenta, perchè in certi casi è piu' teoricamente sostenuta che di fatto comprovata), sostenendo l'inutilita' di altre a medio-lungo termine o addirittura, altre brevi, e non fornendo quindi una chiarezza di base al paziente, per consentirgli adeguate valutazioni.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.36.20
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  9. #204
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    [Ti invito a rileggere i miei interventi e le tue risposte ed in futuro tentare quantomeno di utilizzare dei toni più pacati tenendo presente delle notevoli distorsioni esistenti tra una conversazione fatta di persona ed una tramite forum.
    Saresti così gentile da spiegarmi meglio tali distorsioni?
    Scusami sai, se ritieni che io sia stato offensivo, puoi segnalarmi al moderatore. O preferisci che faccia un'autosegnalazione?
    Onestamente avrei bisogno di capire perché scrivi in questa discussione: non certo che io mi permetta di invitarti a non farlo; é solo una domanda, in quanto trovo sempre le tue disgressioni- per lo meno- non troppo aderenti al tema o poco informate.
    Grazie.
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #205
    gianli86
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    A massimomassimo,



    In tutta onestà, dal tuo intervento sull'efficienza, mi chiedo anch'io qual'é il tuo reale scopo in questa discussione e cosa intendi per distorsioni.
    Completezza d informazione? Sentire che non puoi salire in cattedra?
    Mi piacerebbe capire
    Ultima modifica di gianli86 : 10-10-2008 alle ore 19.11.32

  11. #206
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    per distorsioni intendo la tendenza nei forum a dire e scrivere cose in modi che in una conversazione normale non verrebbero usati, per conversazione normale intendo una conversazione in carne ed ossa, due persone che si vedono. Intendo che molto del letto, per toni e modi è soggetto alla sola interpretazione di chi legge, che non ha un feedback non verbale. Motivo per cui esistono sempre nei forum regole sul comportamento da mantnere. Esiste una letteratura in proposito.
    Il mio intento era di ottenere una bibliografia. Se qualcuno si è sentito offeso o mi ha percepito provocatorio mi scuso, non credendo comunque di essermi lasciato andare ad offese.

    Per l'autosengalazione fai tu, di certo era un intervento fuori di misura.

    Io qui chiudo questo fastidioso battibecco e resto nella mia domanda iniziale, lieto di rispondere a quesiti non pertinenti tramite messaggio privato. Buon proseguimento di forum a tutti.
    giustimassimo

  12. #207
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    per distorsioni intendo la tendenza nei forum a dire e scrivere cose in modi che in una conversazione normale non verrebbero usati, per conversazione normale intendo una conversazione in carne ed ossa, due persone che si vedono. Intendo che molto del letto, per toni e modi è soggetto alla sola interpretazione di chi legge, che non ha un feedback non verbale. Motivo per cui esistono sempre nei forum regole sul comportamento da mantnere. Esiste una letteratura in proposito.
    Il mio intento era di ottenere una bibliografia. Se qualcuno si è sentito offeso o mi ha percepito provocatorio mi scuso, non credendo comunque di essermi lasciato andare ad offese.

    Per l'autosengalazione fai tu, di certo era un intervento fuori di misura.

    Io qui chiudo questo fastidioso battibecco e resto nella mia domanda iniziale, lieto di rispondere a quesiti non pertinenti tramite messaggio privato. Buon proseguimento di forum a tutti.
    Se mi permetti, io penso, che tu abbia preso la decisione più consona alle tue possibilità.
    Scusa, ma so che tu scoraggi i giovani in molte stanze, forse potresti darmi una mano in atri thread ad incoraggiarli ( probabilmente a loro serve, magari sono più dotati di noi; quindi perchè terrorizzarli?).
    Per il resto: EBM, Division 12, Division 32, forse non sono il tuo pane.
    Ad ogni modo...............accetto cose meno simpatiche delle tue osservazioni.
    In bocca al lupo per la tua professione,Ciao
    P.S.: per l'autosegnalazione, certo : scrivo al moderatore che il mio intervento era fuori misura, prima dovrei sapere qual'é la misura, però?
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 10-10-2008 alle ore 23.08.09
    Lucio Demetrio Regazzo

  13. #208
    Maramaria
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    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Vorrei aprire una discussione sulle psicoterapie brevi e sulla grande pubblicità che è fatta a questi trattamenti, strutturati per specifici disturbi (Asse I del DSM, normalmente). La promozione – internet, articoli, manuali - della loro comprovata efficacia raggiunge sempre più numerosa utenza e sempre più giovani Psicologi o Psicoterapeuti, che –ovviamente essendo ben confezionata-ottiene risconti a volte fideistici. Scrivo che è ben confezionata, perché omette, quasi per prassi, che la comprovata efficacia di psicoterapie tanto brevi da svolgersi, a volte in 6/16 sedute, risulta da esperimenti “tipo laboratorio” e non in ambito clinico, dove intervengono innumerevoli variabili. Entriamo quindi nel campo degli Evidence based, degli EST e della differenza tra efficacia ed efficienza: un campo poco dibattuto e che porta a pensare all’inutilità (quindi psicoterapie da eliminare) a tutti i trattamenti che non rientrano negli elenchi degli EST e che sono normalmente quelli più lunghi, difficilmente manualizzabili e strutturati per disturbi più complessi.
    Mi sono tenuta fuori perché pensavo di essere il principale responsabile della decisione del moderatore di intervenire.
    Ma ora, massimomassimo, non sei neanche specializzato, sei psicologo ( mica é una colpa) -forse da due o tre anni- cerca di porti in modo diverso o, guarda, fai pubblicità a te stesso senza disturbare chi si impegna con serietà in discussioni fuori dalla tua portata.
    Mi complimento con Lucio, per la pazienza che sta dimostrando e che si giustifica forse dal suo grande interesse per contrastare chi devasta la psicoterapia.
    Si é parlato di segnalazioni e di autosegnalazione. Ora é molto tardi, ma se dovessi decidere, segnalerei massimomassimo per inopportune interferenze.
    Ho citato il primo messaggio per richiamare al tema: chi vuole fare giochi diversi, può entrare in altre discusssioni.

  14. #209
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Citazione Originalmente inviato da Maramaria Visualizza messaggio
    Mi sono tenuta fuori perché pensavo di essere il principale responsabile della decisione del moderatore di intervenire.
    Ma ora, massimomassimo, non sei neanche specializzato, sei psicologo ( mica é una colpa) -forse da due o tre anni- cerca di porti in modo diverso o, guarda, fai pubblicità a te stesso senza disturbare chi si impegna con serietà in discussioni fuori dalla tua portata.
    Mi complimento con Lucio, per la pazienza che sta dimostrando e che si giustifica forse dal suo grande interesse per contrastare chi devasta la psicoterapia.
    Si é parlato di segnalazioni e di autosegnalazione. Ora é molto tardi, ma se dovessi decidere, segnalerei massimomassimo per inopportune interferenze.
    Ho citato il primo messaggio per richiamare al tema: chi vuole fare giochi diversi, può entrare in altre discusssioni.

    Ti ringrazio per aver cercato di riportare la discussione entro i termini per cui l'ho iniziata.
    Comunque, conosco bene (siamo consociati) la tua moderatezza e non ritengo che la questione discarica dipenda da te.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  15. #210
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Buonasera, stavo rileggendo alcune parti del thread e mi sono sorte alcune domande, che vorrei porvi; in un post, tra le prime pagine, si afferma che certe terapie brevi intervengono sulla diagnosi principale, dove tale diagnosi, per caratteristiche proprie dell'intervento e tipologia di trattamenti, oltre che dichiarati livelli di efficacia, dovrebbe essere una Diagnosi posta sull'ASSE I del DSM IV, relativa qd, ai Disturbi d'Ansia. Cio' mi porta a pensare che forse, non si tratta di intervenire sulla diagnosi "principale", ma sulle manifestazioni piu' evidenti, da una parte e che sembrano e secondo il paziente, magari sono, quelle che procurano maggiori sofferenze, essendo esse rappresentate da fenomeni che generano vissuti molto intensi.

    Ma, nel momento in cui dice che esse intervengono sulla [B]diagnosi principale, non si sta dicendo che esse, cioè tali terapie brevi, potrebbero potenzialmente star compiendodue inesattezze a livello diagnostico e metodologico, e,qd, a livello di trattamento, con eventuali conseguenze che possono per il pz, poi derivarne?

    Cioè, se esse si basano solo su cio' che è piu' appariscente come sintomo, [B]esso non sara'poi piu' appariscente, nel momento in cui "sompare o si attenua", al di la' del sollievo momentaneo, pure perchè e per come si riesce a farlo ridurre o scomparire? Almeno temporaneamente? Cioè spesso, o con metodi altamente suggestivi sia per il pz che per chi eventualmente assiste alle sedute sia in presa diretta che registrate ad es., in videotape, o con metodi, che seppur non direttamente suggestivi possono pero' avere un impatto di tale genere sui pz, ad esempio per l'autorevolezza dell'ambiente in cui essi sono effettuati, com potrebbero essere alcuni centri ospedalieri o studi con particolari attrezzature, atte allo scopo?

    Inoltre, considerando che la maggior parte dei sintomi dell'ASSE I del DSM, quali i Disturbi D'Ansia, tra cui le Fobie, il DOC, i Disturbi Alimentari, solo per fare gli esempi piu' noti, sono propri anche diDisturbi di Personalita'
    classificati sull'ASSE II, mi è venuto qs dubbio: la diagnosi principale
    non andrebbe valutata innanzittutto, se a qs tipo di classificazione si fa ricorso, su tale ASSE II, fosse anche per escludere l'esistenza di una struttura particolarmente patologica, a livello di personalita', ed eventualmente, i sintomi dell'ASSE I, considerati in comorbidita'? [B]Oppure come manifestazioni sintomatiche del DDP rilevato se esso "è" rilevato,e, qd porre in realta', in modo piu' congruo il Focus dell'intervento psicoterapeutico e del trattamento in genere su questo, cercando magari, tramite alcuni trattamenti brevi di cui sia riconosiuta l'efficacia e l'efficienza che vadano d'accordo, di aiutare per un contemporaneo sollievo da sintomi molto dolorosi o invalidanti, al fine pero' di Implementare l'intervento di base che tenga conto della persona e delle sue problematiche a livello complessivo? Cio' al fine di minor rischi di scompensi su versanti diversi, sia di poter trarre per il paziente, Maggior Beneficio.

    Sperando di essere stata chiara, mi farebbe piacere avere il vostro parere.

    Molte grazie delle risposte

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.36.42
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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