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  1. #226
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    Per me no.

    Ma è difficile per te capire che secondo me per "risolvere" anoressia, bulimia, vomiting ed ossessioni non c'è bisogno di sdraiarsi sul lettino a parlare di quando papà mi bastonava e mammina non mi faceva le carezze, ma bensì lavorare SUI sintomi?

    Che m'importa perché è anoressico, posso togliergli il disturbo in 13 sedute... e magari salvargli la vita.
    Egregio Signor Cercatore,
    con le tue abituali modalità linguistiche, che lasciano molto a desiderare, ti invito ad andare a vedere il mio curriculum; ti renderari conto che non sdraio le "persone" (guarda che non sono gatti o cani) sul lettino e se volessi un DP lo risolverei tranquillamente in 10 sedute ( mi sembra sia questo il limite vostro: ridicolaggine in internet,
    sconfermata dalla realtà non virtuale). Il discorso é l'approccio. e se sogni di essere come Gesù che ridà la vita a Lazzaro o a suo figlio (n on mi intendo bene), non se tbs o altro sia il modo migliore.
    Forse é creare una nuova religione......che ne dici? magari ne parli con i tuoi,
    Buonanotte e cerca, cerca Cercatore...............chi cerca trova.
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 12-10-2008 alle ore 00.16.39
    Lucio Demetrio Regazzo

  2. #227
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    Per me no.

    Ma è difficile per te capire che secondo me per "risolvere" anoressia, bulimia, vomiting ed ossessioni non c'è bisogno di sdraiarsi sul lettino a parlare di quando papà mi bastonava e mammina non mi faceva le carezze, ma bensì lavorare SUI sintomi?

    Che m'importa perché è anoressico, posso togliergli il disturbo in 13 sedute... e magari salvargli la vita.
    Non mi è affatto difficile capirlo. E' solo che è sbagliato. Tutto lì. Io capisco che, se guardiamo il mondo solo con i nostri occhi, il Sole gira attorno alla Terra. Ma, anche se ci crediamo profondamente, non è la verità.

    Mai visto un'anoressica (l'uso del femminile non è un mio vezzo) "guarire" in 13 sedute. Neanche in 14. Neanche in 4 anni. La mortalità del disturbo dell'alimentazione anoressico è del 5-6% per decade. Non poco.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #228
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Cercatore, a parte che anch'io, non reputo possibili queste guarigioni di situazioni anoressiche, mi puoi tradurre cosa intendi con la frase in grassetto?
    Grazie.
    Che io non abbia una preparazione al tuo livello è vero. Ma non vado a farmi le crociate screditanto 60 anni di ricerche e impegno di decine di persone.

    Il mio "SE NE FREGANO" è riferito alle categorie di cui si occupano.

    Un cardiologo cura e si occupa di casi di oncologia? Un oncologo di casi di cardiologia? No!
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #229
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Non ho ben capito se ti riferisci a me, cmq, cosa si intende per scompensi, è spiegato sopra, in modo comprensibile.A livello piu' elementare, sinceramente, essendo un thread di Psicologia clinica non è possibile.

    Forse, dovresti leggere con piu' attenzione e cercare di capire.
    La spiegazione c'è e si capisce; qd ho detto che non è facilissimo, intendevo per persone che non hanno alcuna di qs conoscenza, gli psicologi scusami, ma dovrebbe averle.

    Ps:che mi stai ringhiando con la tigre ed il punto esclamativo?
    Cara Gaia come puoi solo pensare che io ce l'abbia con te?
    mi sembra di averti scritto varie volte quanto ti stimo!

  5. #230
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Per Willi 61: con la tbs ho ottentuto ottimi risultati in delle problematiche, in alcune abbastanza, e in altre per nulla, ma in quelle in cui la tbs non ha funzionato non ho avuto ne peggioramenti e ne scompensi.
    Sul fatto che la realtà sia inventata non lo dicono i tbs, ma i costruttivisti ed il costruttivismo è un paradigma che ha influenzato varie aree, se non erro anche la psicoanalisi più moderna, ed io concordo NON ESISTE UNA REALTà MA TANTE DIVERSE REALTà A SECONDA DI CHI LE OSSERVA...
    Per Lucio regazzo: proprio per questo ultimo motivo affermo che gli scompensi esistono solo negli occhi di chi li vuole osservare....
    Ultima modifica di bella primavera : 12-10-2008 alle ore 01.39.35

  6. #231
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    Detto ciò reputo che la tbs abbia comunque dei limiti e per questo secondo me è poi preferibile associarla con delle strategie cognitive per fare un buon lavoro sulle credenze, prima si elimina il sintomo con dei paradossi aggirando le resistenze e solo successivamente io utilizzerei strategie cognitive per nuove elaborazioni

  7. #232
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    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Cercatore, a parte che anch'io, non reputo possibili queste guarigioni di situazioni anoressiche, mi puoi tradurre cosa intendi con la frase in grassetto?
    Grazie.
    Che io non abbia una preparazione al tuo livello è vero. Ma non vado a farmi le crociate screditanto 60 anni di ricerche e impegno di decine di persone.

    Il mio "SE NE FREGANO" è riferito alle categorie di cui si occupano.

    Un cardiologo cura e si occupa di casi di oncologia? Un oncologo di casi di cardiologia? No!
    Vorrei dare una prima risposta a Cercatore, basandomi sul suo esempio nell'ultima riga: si, un cardiologo capita eccome che si occupi di oncologia, quando il paziente ha ad es., un tumore al cuore che lo porta a soffrire di problematiche cardiache come è logica conseguenza della patologia primaria, che pur essendo generalmente il primo a riconoscerla, per segni e sintomi, ed esami strumentali ed esami ematiche necessarie, curer' poi in team con l'oncologo ed altri specialisti. Il cardiologo, si occupa anche di patologie cardiache derivanti dalla presenze di problemi oncologoci in sede diverse dal cuore, che per tali problemi, puo' soffrirne; ti diro', che il cardiologo, puo' rendersi conto ed occuparsi anche di problemi di tipo endocrinologico, tipo qullo tirotidei, in presenza di tachicardia, aritmia, bradicardia, stanchezza o agitazione di origine non cardiaca, sebbene i sintomi, portebbero immediatamente a pensare a questo, qd invece ad un esame diagnostico attento, tali sintomi cardiaci si rivelano derivare da sede diversa come appunto la tirode, cosa che non solo grazie alla scrupolisita' diagnostica di qs cardiologo, portera' la persona ad evitare di subire trattamenti impropri a livello cardiologico, che potrebbe portarla ad affaticare il cuore e ad avere seri problemi respiratori, subendo diversi tipi di scompensi, che credimi, sarebbero un problema serissimo. La diagnosi ben fatta, tenendo conto non solo del sintomo cardiaca ma della sua vera origine, che il piu delle volte, in casi simili, è li' presente, basta ascoltarla e riconoscerla, senza pretenziosita', portera' allora il cardiologo o ad un invio a collega endocrinologo o alla prescrizione di un farmaco per ipo o iper tiroidismo, essendo tale prescrizione nelle sue possibilita', sz pero' rinunciare all0invio per uno screening clinico ad un collega endocrinologo.

    L'oncologo, si, si occupa ed anche molto di cardiologia, sia a livello clinico per strutturare terapie mirate a curare e possibilmente eliminare la presenza del tumore al cuore, ai polmoni e bronchi, dell'aorta, carotidi, ecc., a seconda della sedecardiaca e/o cardiaco correlata in cui è presente una patologia tumorale rilevata dal cardiologo, sia a livello chirurgico se necessario, in equipè con il cardiologo, per preparare adeguatamente con delle terapie, il pz con tali patologie ad un intervento il piu' possibile conservativo, rispetto alle strutture cardiache e pericardiache, oltre che naturalmente per rilevare e curare eventuali estensioni della problematica cardiaca ad organi collegati strettamente per funzionamento vitale, come ad es. i polmoni e le loro strutture interne.

    Lasciando da parte l'aspetto cardiologico dell'oncologia, posso dirti che l'oncologo, si occupa molto anche di urologia, di ginecologia, di neurolgia, per cio' che riguarda ad es., problemi a livello di midollo osseo e tessuti connettivi, di gastroenterologia e di molto altro, il che non esclude la presenza in equipe' dei singoli specialisti sopracitati, per affrontare spetti di segni e sintomi delle patologie relativamente ai vari organi e strutture complesse interne di cui essi si occupano.

    Come vedi, si , il cardiologo si occupa eccome di oncologia e l'oncologo di cardiologia, entrambi si occupano di problemi derivanti dalle loro rispettive singole discipline.

    Scusate l'apparente off topic, era per far comprendere a Cercatore alcuni concetti propri anche della psicologia come sistema complesso e necessita' di intervenire a diversi livelli oltre l'apparenza sintomatica, talvolta, utilizzando il suo stesso esempio "medico", nell'ultimo rigo in cui pone una specifica domanda, magari casuale ma che invece, è molto idonea a prestarsi come esempio di una plurarita' di livelli a cui è necessario porre attenzione a livello diagnostico prima durante e di intervento poi e della necessita' spesso, di un intervento multidisciplinare.

    Ciao

    Ps: gli anni di ricerche di cui cmq si parla sono 40, non 60, almeno un po' do precisione per coerenza con cio' che in ogni caso viene detto e a cui vuoi riferirti tu.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-10-2008 alle ore 10.39.54
    Gaia

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  8. #233
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    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Detto ciò reputo che la tbs abbia comunque dei limiti e per questo secondo me è poi preferibile associarla con delle strategie cognitive per fare un buon lavoro sulle credenze, prima si elimina il sintomo con dei paradossi aggirando le resistenze e solo successivamente io utilizzerei strategie cognitive per nuove elaborazioni
    Finalmente una persona che sa sia sostenere una propria posizione, capace di portare una testimonianza(ho letto il post sopra, dove affermavi che in alcune tue problematiche la tbs è stata efficace, in altre no..) con toni moderati ed anche di porsi in modo propositivo.

    Vorrei farti una domanda: che intendi per strategie cognitive? Cioè io lo so che vuoi riferirti ad es., ad un lavoro su schemi mentali non idonei, false credenze che pssono limitarci una visione piu' ampia, o all'opposto aprire una vastita' d'orizzonte che non ci è utile, se ho ben capito cosa vuoi dire, pero' potresti spiegare un meglio qs concetto e come, secondo, andrebbe svolto qs lavoro? Ad es., con metodi cognitivo-comportamentali?

    Te lo chiedo perchè cosi' non è molto chiaro, qs aspetto, cosi'; cioè come tu proporresti di fare questi due lavori contemporaneamente, in base alla tua esperienza e conoscenze oppure in successione.

    Grazie della risposta.


    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-10-2008 alle ore 06.48.43
    Gaia

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  9. #234
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    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Per Willi 61: con la tbs ho ottentuto ottimi risultati in delle problematiche, in alcune abbastanza, e in altre per nulla, ma in quelle in cui la tbs non ha funzionato non ho avuto ne peggioramenti e ne scompensi.
    Sul fatto che la realtà sia inventata non lo dicono i tbs, ma i costruttivisti ed il costruttivismo è un paradigma che ha influenzato varie aree, se non erro anche la psicoanalisi più moderna, ed io concordo NON ESISTE UNA REALTà MA TANTE DIVERSE REALTà A SECONDA DI CHI LE OSSERVA...
    Per Lucio regazzo: proprio per questo ultimo motivo affermo che gli scompensi esistono solo negli occhi di chi li vuole osservare....
    Scusami bella primavera, ma qui mi sento necessariamente di dover intervenire: gli [B]Scompensi, non sono solo negli occhi di li vuole osservare, sono patologie vissute dalle persone con grandi, a volte estreme sofferenze, che li provano e che una volta reintregrate in uno stato di Compenso, possono in genere testimoniare con grande chiarezza i loro vissuti e sofferenze di quei periodi, solo che spesso, credimi la stanchezza e la gioia di essere usciti dallo scompenso grazie a qualcuno che li ha accompagnati in qs percorso e lo stato di soggezione che in essi rimane verso chi tale scompenso, vuoi per incapacita', vuoi per non aver compreso o altri talvolta poco edificanti motivi che hanno portato a degli errori gravissimi, (all' nterno di una psicoterapia, che puo' essere una tbs ma puo' essere talvolta anche una pessima analisi) non adeguatamente condotta per i roblemi della persona li porta a tacere e a non denunciare come si divrebbe questi episodi, anche perchè la legge italiana, in fondo, non tutela affatto qs persone che forse, me lo auguro per te, tu non hai mai visto, ( e cio' potrebbe essere paradossalmente all'origine della tua frase di tipo "costruttivista", sullo scompenso che è solo negli occhi di chi li vuole osservare, secondo te) anche se a molti (sto generalizzando...) vedere qs persone, non potrebbe fare che bene per comprendere alcune realta' troppo taciute o fatte passare sotto altri nomi da molti e qd, poter acquisire una maggiore capacita' critica e dialettica, nell'ambito della Psicologia Clinica.B]

    A parte che il fatto che tu non abbia avuto nè peggioramenti nè scompensi, è una bella testimonianza di una persona che ha avuto anche esiti positivi da qs tipo di terapia, cosa che che fa sempre piacere ascoltare, credimi, ti chiedo di fare attenzione ad una cosa; stai attento a non generalizzare una tua esperienza personale (ma lo stesso ti direi anche se si trattasse di un'analisi freudiana o junhiana o di terapia gestaltica,per es.)all'intero universo della terapia e qd dei terapeuti che la praticano, altrimenti rischi di cadere, per usare una tua espressione, in una "falsa credenza" o convinzione erronea e da generalizzazione, mentre cio' che è importante in qs caso, è la tua personale esperienza positiva, con la tbs, che a me fa molto piacere e, suppongo ugualmente ad altre persone presenti in qs thread, come ad es. lo stesso Lucio e gianli86, che è un sostenitore di qs approccio.

    Riprendendo la tua frase: gli scompensi esistono solo negli occhi di chi li vuole osservare;
    non essendo purroppo cosi', nella realta' clinica quotidiana,tu cosa proporresti, di lasciare a sè stesse delle persone che ad esempio , sono preda di un delirio di pesecuzione, con grande sofferenza e paura, oltre che gravi problemi con il mondo esterno, e che ci chiedono aiuto (ti sembrera' un paradosso, ma molte volte è cosi' dato che nel paranoico o una persona con problemi di crisi paranoide, a parte il delirio circoscritto e di persecuzione che magari si è innestato su una fobia o ossessione preeesistente, è piuttosto usuale che rimanga per il resto una capacita' cognitiva ben funzionante e, qs, a sua volta immeterebbe un altro discorso che ora non mi sembra il caso di affrontare) o di negare che siamo di fronte ad una urgenza clinica?


    Ti ho citato il caso del paranoico solo perchè è il piu' semplice e per darti un terreno fertle ad un sereno confronto di idee, partendo dai tuoi presupposti, chiaramente costruttivisti. E poichè so c'è una certa letteratura in proposito che gioca la carta del "divertente", a livello metaforico e di esempio, ma affido a te il compito di scegliere cosa utilizzare, in proposito.

    Eppure, voglio farti notare una cosa che forse a te è sfuggita; se è vero che non esiste una realta' unica ma tante realta' diverse a seconda di chi le osserva -livello costruttivista-è anche vero che non esiste una realta' unica ma tante realta' uniche, qd diverse, a seconda di chi le vive- livello fenomenologico.

    Secondo me, c'è un chiaro punto d'incontro tra qiesti due modi di vedere e vivere e sentire la realta'; forse, basta vederlo. E, per i clinici riconoscerlo.

    Ciao


    Ps: lo so che non ce l'avevi con me
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.52.54 Motivo: errori grammaticali
    Gaia

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  10. #235
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    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Comprendo che RosadiMaggio sia stata un attimo sconcertata dalla domanda sullo "scompenso".
    Senti, provo a spiegartelo io, con parole semplici e forse banali:
    immagina un tavolo con quattro gambe tarlate: tu ne togli una, e cosa succede? il tavolo cade perché non ha più l'equilibrio, dato dai quattro appoggi: cioé si scompensa gravemente.
    Cosa si può fare, allora, se non lavorare pazientemente su tutte e quattro le gambe: così si cerca di non farlo cadere.
    Il primo esempio si riferice al trattamento sull'Asse I (scompenso)
    Il secondo su un trattamento che considera la persona nella sua globalità.
    Ciao e scusa se i miei esempi sono stati poco professionali.

    Scusami Lucio, per far comprendere ancora meglio il tuo esempio piu' facile, io sarei propensa ad ampliarlo: ovvero, bella primavera, immagina un tavolino con quattro gambe tarlate: tu ne togli una [B]prima di aver compreso come eventualmente[ come tale tavolino potrebbe reggersi almeno temporaneamente in equilibrio:
    Cosa puo' succedre?
    Il tavolino è, metaforicamente, la persona con un disturbo apparentemente su una gamba dello stesso, cioè con un disturbo dell'ASSE I, la persona che gli toglie la zampa tarlata con piu' evidenza, uno psicoterapeuta che si è posto esclusivamente il problema del sintomo senza tener presente quale funzione potesse svolgere quel sintomo/gamba tarlata nel mantenere un equilibrio del tavolino che rappresenta la persona nella sua globalita', quindi della sua struttura ed economia psichica ed emotiva piu' generale e complessiva, qd, sz considerare ad es. l'ASSE II ( o a particolari comorbidita' interne allo stesso ASSE I)del DSM relativamente a disturbi di cui quelli dell'ASSE I possono essere solo sintomi.: il tavolo che cade, perdendo l'equilibrio, rappresenta lo SCOMPENSO DELLA PERSONA metaforicamente rappresentata dal TAVOLO./B]

    Conclusione: se invece di togliere subito una delle gambe tarlate tra cui quella a livello di fenomeno piu' appariscente e a livello di costruzioni mentali, piu' accessibile ad un repentino intervento, si fosse posta la necessaria ed usuale attenzione alla struttura complessiva del tavolino, si sarebbe forse potuto evitare che esso cadesse, perdendo l'equilibrio rovinosamente, ed agire con calma, cautela e con ragionevolezza, sul tavolino nel suo complesso, senza per qs, fargli perdere equilibrio e procurargli una rovinosa cadutain una struttura gia' fragile per dei tarli che a livello metaforico, dato che qs esempio a me piace poco, se non venisse ben compreso (l'aspetto puramente metaforico), rappresentano le sofferenze e particolari vulnerabilita' strutturali della persona nella sua globalita'.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-10-2008 alle ore 11.02.02
    Gaia

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  11. #236
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    Ciao Gaia, si parlo di approccio cognitivo comportamentale, di fare un lavoro sulle idee disfunzionali della persona sulle sue esperienze e sul mondo che lo circonda,questo tipo di strategie è usato anche dalla PNL, su credenze consce e inconsce, sicuramente un lavoro approfondito su questi aspetti può aiutare molto una persona, però come risultato più immediato prima di questo reputo ottime le trategie dei tbs.
    Ultima modifica di bella primavera : 12-10-2008 alle ore 11.08.55

  12. #237
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    Scusami bella primavera, ma qui mi sento necessariamente di dover intervenire: gli [B]Scompensi, non sono solo negli occhi di li vuole osservare, sono patologie vissute dalle persone con grandi, a volte estreme sofferenze, che li provano e che una volta reintregrate in uno stato di Compenso, possono in genere testimoniare con grande chiarezza i loro vissuti e sofferenze di quei periodi, solo che spesso, credimi la stanchezza e la gioia di essere usciti dallo scompenso grazie a qualcuno che li ha accompagnati in qs percorso e lo stato di soggezione che in essi rimane verso chi tale scompenso, vuoi per incapacita', vuoi per non aver compreso o altri talvolta poco edificanti motivi che hanno portato a degli errori gravissimi, (all' nterno di una psicoterapia, che puo' essere una tbs ma puo' essere talvolta anche una pessima analisi) non adeguatamente condotta per i roblemi della persona li porta a tacere e a non denunciare come si divrebbe questi episodi, anche perchè la legge italiana, in fondo, non tutela affatto qs persone che forse, me lo auguro per te, tu non hai mai visto, ( e cio' potrebbe essere paradossalmente all'origine della tua frase di tipo "costruttivista", sullo scompenso che è solo negli occhi di chi li vuole osservare, secondo te) anche se a molti (sto generalizzando...) vedere qs persone, non potrebbe fare che bene per comprendere alcune realta' troppo taciute o fatte passare sotto altri nomi da molti e qd, poter acquisire una maggiore capacita' critica e dialettica, nell'ambito della Psicologia Clinica.B]

    A parte che il fatto che tu non abbia avuto nè peggioramenti nè scompensi, è una bella testimonianza di una persona che ha avuto anche esiti positivi da qs tipo di terapia, cosa che che fa sempre piacere ascoltare, credimi, ti chiedo di fare attenzione ad una cosa; stai attento a non generalizzare una tua esperienza personale (ma lo stesso ti direi anche se si trattasse di un'analisi freudiana o junhiana o di terapia gestaltica,per es.)all'intero universo della terapia e qd dei terapeuti che la praticano, altrimenti rischi di cadere, per usare una tua espressione, in una "falsa credenza" o convinzione erronea e da generalizzazione, mentre cio' che è importante in qs caso, è la tua personale esperienza positiva, con la tbs, che a me fa molto piacere e, suppongo ugualmente ad altre persone presenti in qs thread, come ad es. lo stesso Lucio e gianli86, che è un sostenitore di qs approccio.

    Riprendendo la tua frase: gli scompensi esistono solo negli occhi di chi li vuole osservare;
    non essendo purroppo cosi', nella realta' clinica quotidiana,tu cosa proporresti, di lasciare a sè stesse delle persone che ad esempio , sono preda di un delirio di pesecuzione, con grande sofferenza e paura, oltre che gravi problemi con il mondo esterno, e che ci chiedono aiuto (ti sembrera' un paradosso, ma molte volte è cosi' dato che nel paranoico o una persona con problemi di crisi paranoide, a parte il delirio circoscritto e di persecuzione che magari si è innestato su una fobia o ossessione preeesistente, è piuttosto usuale che rimanga per il resto una capacita' cognitiva ben funzionante e, qs, a sua volta immeterebbe un altro discorso che ora non mi sembra il caso di affrontare) o di negare che siamo di fronte ad una urgenza clinica?


    Ti ho citato il caso del paranoico solo perchè è il piu' semplice e per darti un terreno fertle ad un sereno confronto di idee, partendo dai tuoi presupposti, chiaramente costruttivisti. E poichè so c'è una certa letteratura in proposito che gioca la carta del "divertente", a livello metaforico e di esempio, ma affido a te il compito di scegliere cosa utilizzare, in proposito.

    Eppure, voglio farti notare una cosa che forse a te è sfuggita; se è vero che non esiste una realta' unica ma tante realta' diverse a seconda di chi le osserva -livello costruttivista-è anche vero che non esiste una realta' unica ma tante realta' uniche, qd diverse, a seconda di chi le vive- livello fenomenologico.

    Secondo me, c'è un chiaro punto d'incontro tra qiesti due modi di vedere e vivere e sentire la realta'; forse, basta vederlo. E, per i clinici riconoscerlo.

    Ciao


    Ps: lo so che non ce l'avevi con me
    Non metto in dubbio che la persona che vada dallo psicologo abbia una sofferenza "ci mancherebbe!", il fatto che però dipenda da uno scompenso avuto dalla precedente psicoterapia es. Tbs è tutto da dimostrare, anzi è qui che interviene "la costruzione della realtà", dal momento che io penso che una psicoterapia porti scompensi, vedrò gli scompensi in quelli che affermano di avere fatto quell'approccio, oppure penserò che lo scompenso dipenda proprio da quell'approccio (la profezia che si autodetermina). come affermano i piennelisti proprio nel lavoro sulle CREDENZE, ogni persona che crede in un qualcosa trova riferimenti per confermare quella sua credenza.
    Ultima modifica di bella primavera : 12-10-2008 alle ore 11.07.54

  13. #238
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    Non metto in dubbio che la persona che vada dallo psicologo abbia una sofferenza "ci mancherebbe!", il fatto che però dipenda da uno scompenso avuto dalla precedente psicoterapia es. Tbs è tutto da dimostrare, anzi è qui che interviene "la costruzione della realtà", dal momento che io penso che una psicoterapia porti scompensi, vedrò gli scompensi in quelli che affermano di avere fatto quell'approccio (la profezia che si autodetermina). come affermano i piennelisti proprio nel lavoro sulle CREDENZE, ogni persona che crede in un qualcosa trova riferimenti per confermare quella sua credenza.
    Nel momento in cui vedi una persona con degli scompensi, tu come psicologo clinico se sei capaci di riconoscerlo, data la sua evidenza, vedrai lo scopmpenso, e cercherai di comprendere su quale versante è per non incorrere in false credere che ti bendino gli occhi e le orecchie come clinico, soltanto in un successivo momento, attraverso colloqui ed attenzione a cv e cnv, ci si occupa dell'apprioccio che puo' aver procurato lo scompenso che si sta affrontando per aiutare la persona, magari per aiutarla a non passare da una falsa credenza che gli è stata trasmessa ad un vero e proprio delirio, se cio' è ancora evitabile.

    Credimi, bella primavera, io rispetto il tuo intervento ed ho capito che ha radici sia nella PNL di nuova generazione (tipo quella sull'automotivazione) in particolare che in alcuni concetti fondamentali di Aron Beck, (profezia che si autodetermina) portati poi avanti dai cognitivo-comportamentali, pero' credo che tu il concetto di scompenso (depressivo, psicotico, maniale, ed altro..) ancora non lo abbia proprio capito; quello che vorrei chiederti è di cercare di non chiuderti in una negazione di un fenomeno che esiste anche per i costruttivisti e qui, suppongo che gianli86 ti potra' qd gli sara' possibile dare conferma, ed altre terapie brevi, se non riesci a digerirlo, metaforicamente parlando, utilizzando concetti di una epistimologia complessa, quella della PNL, che racchiude e da cui discendono un insieme di metodi, attraverso il concetto reiterato di FALSA CREDENZA; te lo dico perchè a certi livelli, continuando a sostenerlo , ti si puo' ritorcere contro, in una discussione clinica: se tu provi a rileggerti, magari, decentrandoti un attimo, vedrai che ti ci sei rinchiuso dentro, a livello di discussione ed è come se non riuscissi ad andare un pochino oltre.

    Cerchiamo di riuscirci, che dici?
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-10-2008 alle ore 11.38.42
    Gaia

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  14. #239
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    Gaia come già scritto io non dico che lo scompenso non esita! ma come ripeto affermare che dipenda da un fattore x o y o dall precedente terapia è tutto da dimostrare!
    Comunque è un discorso molto complesso appena ho più tempo ti spiegherò meglio ciò che intendo, come anticipo posso solo dirti che per i costruttivisti anche le categorie diagnostiche del DSM, non sono verità ma solamente dei costrutti sociali ed infatti anni fa dei ricercatori di palo alto riuscirono proprio ad ingannare degli psichiatri.....
    ciao al prossimo post...

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    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Gaia come già scritto io non dico che lo scompenso non esita! ma come ripeto affermare che dipenda da un fattore x o y o dall precedente terapia è tutto da dimostrare!
    Comunque è un discorso molto complesso appena ho più tempo ti spiegherò meglio ciò che intendo, come anticipo posso solo dirti che per i costruttivisti anche le categorie diagnostiche del DSM, non sono verità ma solamente dei costrutti sociali ed infatti anni fa dei ricercatori di palo alto riuscirono proprio ad ingannare degli psichiatri.....
    ciao al prossimo post...

    Ciao, allora, innanzitutto, per tutti i clinici, a parte alcuni di quelli che li hannno costruiti e quelli che tendono a reificare dei concetti, le categorie del DSM sono dei costrutti teorico-clinico (anche le teorie cognitive lo sono -cognitvisti docet-, quelle della PNL, quelle psicoanalitiche, lo stesso concetto dimotivazione è un costrutto teorico, cosiì come quello di Falsa CREDENZA)utili allo scopo di comunicare tra psichiatri di orientamenti diversi e che si fondano anche su dei costrutti sociali e non solo; si fondano anche su altre cose e motivazioni che qui non approfondisco. Cio' non toglie affatto che essi costituiscano una base utilizzabile per avere dei crirteri comuni da conoscere e comunicare; guarda caso,la Scuola derivata da Palo Alto, proclama la propria capacita' di agire sull'ASSE I del DSM in base ai criteri dell'APA che è diversa dal M I. R (Mental -.......) anche se sulla base di qs'ultimo, vi fa riferimento; Secondariamente non si sta affermando che gli scompensi dipendano solo ed esclusivamente da una precedente psicoterapia, era qs uno dei punti che non vedi, ma nella sede di qs Thead si sta affrontando anche il tema degli scompensi derivati come conseguenza da psicoterapie mal condotte; non c'è niente da dimostrare, è l'esperienza clinica che mette davanti ai fatti, fatti che evidentemente non conosci, non riconosci o ti senti la necessita' di negare ed esperienza che si comprende, a livello clinico, ancora non hai, in senso professionale intendo, ma da qui a dire che non esistono, forse è meglio prima farsi un giro per degli studi dove approdano qs persone in preda a degli scompensi ed ascoltare cio' che dicono e come lo dicono, augurandoci anche che non capitino prima in mani di persone del campo psichiatrico particolarmente amanti dell'elettricita'; a chi vuole intendere intenda...

    Ben prima dgli studiosi di Palo Alto la Psichiatria ufficiale, fu fregata tra l'800 ed il 900 da Jaspers, poi da Sastz, studioso di grandissima importanza nel campo dell'antipsichiatria, Laing...

    Cmq, ascoltare, leggendolo quello che hai da dire, mi semore ed ugualmente piacere; il confronto è sempre meglio dello scontro o del porsi muro contro muro.
    Spero qd, che mi spiegherai meglio come hai detto, cio' che vuoi intendere

    A presto

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 20.55.30
    Gaia

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