No ras, non hai bestemmiato sulla presunta neutralita' e distacco di Freud; caso mai lo fanno coloro che lo affermano, ritenendolo realmente tale o per mancata conoscenza di una iato tra i suoi scritti circa la tecnica, o per motivi di comodo circa le personali teorie.
Sul perchè in certi scritti, parlava di bisogno di neutralita', ci sono precise motivazioni riguardanti la non conoscenza allora dei meccanismi di controtransfert e della pericolosita' del passaggio all'atto che egli vedevda in persone che si affacciavano alla nuova discpilina.
La sua biografia, la biografia di molti pazienti, tra le quali l'ultima, una donna, morta pochissimi anni fa, raccontano che non ci fosse persona con piu' umanita' e dolcezza di lui, nell'approcciarsi al paziente, soprattutto quando gia' anziano, si sedeva davanti a loro (si, perchè lui si sedeva davanti a loro, con una semplice sedia o poltrona, a poca distanza), che emanava dal suo stesso sguardo.







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