• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 21 di 37 PrimoPrimo ... 11192021222331 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 301 fino 315 di 541
  1. #301
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Ciao Lucio

    Rispetto agli EST, mi stava venendo in mente una cosa, in questi giorni.

    In Francia, diversi anni fa, un gruppo di ergonomi si mise a studiare la possibilità di applicare sistemi esperti basati su computer alla conduzione di treni ed aerei di linea, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza dei passeggeri e l'efficienza dei sistemi di trasporto. Il gruppo era coordinato da René Amalberti e lavorava in collaborazione con Yves Clot del CNAM di Parigi. (qui: Libri di Amalberti su Amazon France trovi i libri che sono stati prodotti da quel gruppo).

    La cosa interessante è la metodologia che hanno seguito. Invece di tentare di definire 2a priori" i criterri di una buona conduzione, hanno esaminato le caratteristiche di una serie di piloti esperti, hanno selezionato i migliori (quelli che ottenevano i migliori risultati in termini di velocità, risparmio di carburante, e una serie di altre variabili) e si sono messi a studiare il loro stile di conduzione in modo molto fine per un bel po' di tempo.
    Alla fine, hanno estratto una serie di conoscenze su come un pilota di linea dovrebbe pensare ed agire per ottenere una serie di risultati, e hanno implementato queste conoscenze sui sistemi esperti di guida degli Airbus.

    Ora, ripensando alla "variabile psicoterapeuta", non si potrebbe seguire un approccio simile? Ottenere dati su quali sono gli psicoterapeuti che ottengono i migliori risultati con pazienti dalle caratteristiche definite e studiare "momento per momento", avvalendosi anche di riprese audio-video, pletismografia, analisi del comportamento non-verbale, ecc., il modo in cui questi esperti abili ed efficaci intraprendono e portano avanti una psicoterapia.

    Cosa ne pensi?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #302
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ciao Lucio

    Rispetto agli EST, mi stava venendo in mente una cosa, in questi giorni.

    In Francia, diversi anni fa, un gruppo di ergonomi si mise a studiare la possibilità di applicare sistemi esperti basati su computer alla conduzione di treni ed aerei di linea, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza dei passeggeri e l'efficienza dei sistemi di trasporto. Il gruppo era coordinato da René Amalberti e lavorava in collaborazione con Yves Clot del CNAM di Parigi. (qui: Libri di Amalberti su Amazon France trovi i libri che sono stati prodotti da quel gruppo).

    La cosa interessante è la metodologia che hanno seguito. Invece di tentare di definire 2a priori" i criterri di una buona conduzione, hanno esaminato le caratteristiche di una serie di piloti esperti, hanno selezionato i migliori (quelli che ottenevano i migliori risultati in termini di velocità, risparmio di carburante, e una serie di altre variabili) e si sono messi a studiare il loro stile di conduzione in modo molto fine per un bel po' di tempo.
    Alla fine, hanno estratto una serie di conoscenze su come un pilota di linea dovrebbe pensare ed agire per ottenere una serie di risultati, e hanno implementato queste conoscenze sui sistemi esperti di guida degli Airbus.

    Ora, ripensando alla "variabile psicoterapeuta", non si potrebbe seguire un approccio simile? Ottenere dati su quali sono gli psicoterapeuti che ottengono i migliori risultati con pazienti dalle caratteristiche definite e studiare "momento per momento", avvalendosi anche di riprese audio-video, pletismografia, analisi del comportamento non-verbale, ecc., il modo in cui questi esperti abili ed efficaci intraprendono e portano avanti una psicoterapia.

    Cosa ne pensi?

    Buona vita

    Guglielmo
    Ciao e buona giornata,
    penso tu sia partito dall'esempio della musica che ho scritto per Bella_Primavera.
    Tentitivi ce ne sono stati, ma l'analogico corporeo e la capacità di stabilre una relazione intensa, sono difficilmente misurabili.
    Buoni risultati con il metodo che suggerisci,li ha ottenuti Gottman, studiando la comunicazione tra coppie in crisi.
    Ha utllizzato una griglia per rendere oggettive le misurazioni e poi in base ai risultati ha fatto la previsione di quali coppie avrebbero divorziato.
    E' incoraggiante quello che é riuscito a fare, però studiava pazienti, non professionisti esperti che utilizzano l'analogico corporeo con grandissima velocità e creando sinergia tra minimi movimenti.
    Inoltre, questi ultimi, lo fanno sseguendo automatismi e, in definitiva non sanno bene quello che fanno.
    E' comunque una strada che si sta cercando di seguire.
    Lasciami dire, per una volta: buona vita.
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 15-10-2008 alle ore 11.46.24 Motivo: errori ortografici
    Lucio Demetrio Regazzo

  3. #303
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Avendo fatto riferimento in un Post precedente alla Divisione 32 dell’ A.P.A..
    Inoltro una traduzione ( non ottima, ma comprensibile) della dichiarazione ufficiale della medesima.
    Può essere utile per passare dallo scontro ad un tentativo di incontro.


    Critica della Divisione 32La Divisione 12 dell'American Psychological Association ha stabilito i relativi criteri di verifica per decidere sui "trattamenti empiricamente convalidati"1, (recentemente ribattezzati "trattamenti empiricamente supportati")2. Gli psicologi umanistici sono preoccupati da documenti come questi perché privilegiano i metodi che a) adottano la visione caratteristica del modello medico della disfunzione psicologica e dei relativi rimedi, b) sono focalizzati sulla rimozione del sintomo e c) sono nella propria natura tecnicistici. Per di più, sono basati su un particolare modello di scienza — il metodo proprio della scienza naturale positivistica -- che molti umanisti ritengono più adatto per esaminare gli effetti del trattamento farmacologico, che per esaminare le interrelazioni complesse che caratterizzano le forme umanistiche (e molte altre) di psicoterapia. Gli umanisti non ripudiano la ricerca scientifica. Tuttavia rifiutano i tentativi di privilegiare tali metodi nello studio su comportamento umano e di imporre questi metodi come criteri ultimi di verifica per decidere sull'efficacia della psicoterapia. Di conseguenza gli umanisti rifiutano l'idea che la terapia debba essere studiata solo come un trattamento-di-disordini e che debba essere ridotta a manuale, i due criteri centrali delle linee guida per i “trattamenti empiricamente supportati" della divisione 12.

    Gli psicologi umanistici sostengono l'esigenza della ricerca empirica e della fornitura di servizi che abbiano una certa provata evidenza a sostegno della loro efficacia. Tuttavia, sia i metodi delle scienze naturali che quelli delle scienze umane sono utili e nessuno dovrebbe essere privilegiato rispetto all'altro. Di conseguenza, gli psicologi umanistici sarebbero favorevoli a "servizi empiricamente supportati" soltanto con differenti criteri di validazione rispetto a quelli specificati dalla Divisione 12.( Dichiarazione divisione 32)
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #304
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Ciao Lucio ho la fortuna di avere un maestro di chitarra classica de conservatorio di Perugia nel mio stesso condominio, e gli ho fatto la domanda sullo spartito e sul modo di suonare.
    In realtà la differenza non sta solo sulla abilità a suonare, ma sulla interpretazione che il musicista da al pezzo musicale, le interpretazioni saranno diverse e il suono sarà diverso es. le note le può tenere più o meno legate ecc...quindi è l'interpretazione che conta, e se ci pensi allora se parliamo di interpretazione torniamo al nucleo proprio dell'ipotesi del mio ragionamento.Comunque è chiaro che esiste una realtà di primo livello che è oggettiva,(come sostiene Willi se cadi e muori sei morto e basta) e (quella di secondo livello che è interpretativa). Ed è quest ultima che da senso alle cose che percepiamo, es. chi crede agli ufo troverà sicuramente riferimenti sempre e ovunque per confermare la sua credenza, se un marito geloso pensa che la moglie gli sia infedele ugualmente interpreterà ogni comportamento dell a moglie in modo da confermare la sua ipotesi, se uno psichiatra pensa che un suo paziente sia paranoico (magari a torto) troverà significati che confermano la sua teoria. Sia ben chiaro nche ciò non avviene sempre, ma non è da escludere.

  5. #305
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Ciao Lucio ho la fortuna di avere un maestro di chitarra classica de conservatorio di Perugia nel mio stesso condominio, e gli ho fatto la domanda sullo spartito e sul modo di suonare.
    In realtà la differenza non sta solo sulla abilità a suonare, ma sulla interpretazione che il musicista da al pezzo musicale, le interpretazioni saranno diverse e il suono sarà diverso es. le note le può tenere più o meno legate ecc...quindi è l'interpretazione che conta, e se ci pensi allora se parliamo di interpretazione torniamo al nucleo proprio dell'ipotesi del mio ragionamento.Comunque è chiaro che esiste una realtà di primo livello che è oggettiva,(come sostiene Willi se cadi e muori sei morto e basta) e (quella di secondo livello che è interpretativa). Ed è quest ultima che da senso alle cose che percepiamo, es. chi crede agli ufo troverà sicuramente riferimenti sempre e ovunque per confermare la sua credenza, se un marito geloso pensa che la moglie gli sia infedele ugualmente interpreterà ogni comportamento dell a moglie in modo da confermare la sua ipotesi, se uno psichiatra pensa che un suo paziente sia paranoico (magari a torto) troverà significati che confermano la sua teoria. Sia ben chiaro nche ciò non avviene sempre, ma non è da escludere.
    Certo che dipende dall'interpretazione che, a sua volta é connessa a particolari abilità (non intendevo solo muovere le dita).; resta il fatto che lo spartito é uguale per tutti quelli che sanno leggere gli spartiti.
    Creare un legame tra la tua replica, questa mia e la discussione, mi risulta -ora difficile.
    Ma se il tuo obiettivo é che io o altri, ti diano ragione sul fatto che non esiste nessun dato reale oggettivo, io non riesco a dartela. Quello che temo é che certi interventi non risultino pertinenti (off-topisc).
    Scusa lo schematismo della risposta....... e se poni domande attinenti, sarò ben felice di tentare di risponderti, altrimeti-come ha suggerito il moderatore- inviami un messaggio privato e rispondo-come sono capace- a ogni cosa tu mi voglia chiedere.
    Ciao
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 15-10-2008 alle ore 13.36.45 Motivo: errore
    Lucio Demetrio Regazzo

  6. #306
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    infatti ho già affermato che esiste una realtà di 1 ordine che è oggettiva e quella di 2 ordine che è soggettiva.secondo me i temi della psicologia appartengono più al 2 livello che al primo.
    Comunque ok ci possiamo sentire privatamente.
    Ho contattato un mio conoscente tbs, forse interverrà nella discussione, mi ha comunque risposo tramite email sugli est e sulla ricerca.

  7. #307
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    A questo punto, visti i richiami del moderatore Mia_Wallace, ritengo opportuno ripubblicare il Post con cui è stata aperta la discussione.
    Con questo, chiarisco che né tbs né altra denominazione specifica di tecnica o trattamento risulta oggetto di questa discussione.
    Pertanto, per quel che mi riguarda, rispondo solo a domande pertinenti con il tema.



    Vorrei aprire una discussione sulle psicoterapie brevi e sulla grande pubblicità che è fatta a questi trattamenti, strutturati per specifici disturbi (Asse I del DSM, normalmente). La promozione – internet, articoli, manuali - della loro comprovata efficacia raggiunge sempre più numerosa utenza e sempre più giovani Psicologi o Psicoterapeuti, che –ovviamente essendo ben confezionata-ottiene risconti a volte fideistici. Scrivo che è ben confezionata, perché omette, quasi per prassi, che la comprovata efficacia di psicoterapie tanto brevi da svolgersi, a volte in 6/16 sedute, risulta da esperimenti “tipo laboratorio” e non in ambito clinico, dove intervengono innumerevoli variabili. Entriamo quindi nel campo degli Evidence based, degli EST e della differenza tra efficacia ed efficienza: un campo poco dibattuto e che porta a pensare all’inutilità (quindi psicoterapie da eliminare) a tutti i trattamenti che non rientrano negli elenchi degli EST e che sono normalmente quelli più lunghi, difficilmente manualizzabili e strutturati per disturbi più complessi.
    Lucio Demetrio Regazzo

  8. #308
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    A questo punto, visti i richiami del moderatore Mia_Wallace, ritengo opportuno ripubblicare il Post con cui è stata aperta la discussione.
    Con questo, chiarisco che né tbs né altra denominazione specifica di tecnica o trattamento risulta oggetto di questa discussione.
    Pertanto, per quel che mi riguarda, rispondo solo a domande pertinenti con il tema.
    Cercando di essere attinente e rinviando ogni polemica a discussioni inter nos ( visto che facciamo parte dello stesso gruppo), vorrei che tu rispondessi, non tanto a me, ma in questa discussione, se la dichiarazione della divisione 32 é solo critica (quello che hai pubblicato) o se propone qualcosa di alternativo ai criteri della 12,
    Grazie.

  9. #309
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Cercando di essere attinente e rinviando ogni polemica a discussioni inter nos ( visto che facciamo parte dello stesso gruppo), vorrei che tu rispondessi, non tanto a me, ma in questa discussione, se la dichiarazione della divisione 32 é solo critica (quello che hai pubblicato) o se propone qualcosa di alternativo ai criteri della 12,
    Grazie.
    Credo che la Divisione 32 abbia pubblicato solo quella protesta ( non ne sono certo). ma altri -di formazione umanistica - hanno fatto proposte che somigliano a quella chee trovi nel Post di Willy (sui piloti).
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #310
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Cercando di essere attinente e rinviando ogni polemica a discussioni inter nos ( visto che facciamo parte dello stesso gruppo), vorrei che tu rispondessi, non tanto a me, ma in questa discussione, se la dichiarazione della divisione 32 é solo critica (quello che hai pubblicato) o se propone qualcosa di alternativo ai criteri della 12,
    Grazie.
    Completo la risposta, suggerendo a chi é interessato, a leggere, a tal proposito, le pubblicazioni di Paolo Migone.
    Lucio Demetrio Regazzo

  11. #311
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Un utente in un precedente Post, ha introdotto la differenza tra Psicoterapie brevi e Brevi psicoterapie.
    Ho risposto che sono la medesima cosa e ribadisco che entrambe rientrano in tecniche o trattamenti, strutturati in un numero limitato di sedute, e sono quelle che rientrano negli elenchi degli EST.
    Per completezza di informazione, aggiungo, che in realtà alcuni studiosi di orientamento psicodinamico, hanno introdotto questa differenza:
    Psicoterapie Brevi> tutte le Psicoterapie non psicodinamiche
    Brevi Psicoterapie> le psicoterapie psicodinamiche strutturate in numero ridotto di sedute ( tipo quella focale).
    Questa è una differenziazione che non riguarda l’argomento della discussione, ma un dibattito all’interno di uno specifico orientamento.
    Qui, intendiamo entrambi i termini come ribadito sopra.
    Lucio Demetrio Regazzo

  12. #312
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Esistono in Italia molti trattamenti brevi che non hanno seguito i criteri dell’APA e sono stati riconosciuti dal MIUR, per le loro evidenze scientifiche.
    Non mi sembra corretto quindi fare riferimento solo all’APA, per criticare le brevi.
    Ciao.

  13. #313
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Il MIUR ( per quello che ne so) no ha mai compilato degli elenchi di trattamenti per specifici disturbi.
    Il Ministero si occupa di riconoscere delle scuole di psicoterapia, sulla base di molteplici criteri: c’è anche quello che richiede “evidenze scientifiche”, ma non mi sembra che fornisca specificazioni su tali evidenze.
    Infine, il riconoscimento viene attribuito a un modello che si occupa di più disturbi, non a tecniche mirate ad un disturbo.
    Molte brevi, che sono state riconosciute,presentano comunque evidenze che seguono grosso modo i principi della divisione 12.
    Credo comunque,al di là del Miur, il problema sia che si tende ad identificare la psicoterapia breve come efficace; questo è un debito che paghiamo all’APA.
    Lucio Demetrio Regazzo

  14. #314
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ciao Lucio

    Rispetto agli EST, mi stava venendo in mente una cosa, in questi giorni.

    In Francia, diversi anni fa, un gruppo di ergonomi si mise a studiare la possibilità di applicare sistemi esperti basati su computer alla conduzione di treni ed aerei di linea, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza dei passeggeri e l'efficienza dei sistemi di trasporto. Il gruppo era coordinato da René Amalberti e lavorava in collaborazione con Yves Clot del CNAM di Parigi. (qui: Libri di Amalberti su Amazon France trovi i libri che sono stati prodotti da quel gruppo).

    La cosa interessante è la metodologia che hanno seguito. Invece di tentare di definire 2a priori" i criterri di una buona conduzione, hanno esaminato le caratteristiche di una serie di piloti esperti, hanno selezionato i migliori (quelli che ottenevano i migliori risultati in termini di velocità, risparmio di carburante, e una serie di altre variabili) e si sono messi a studiare il loro stile di conduzione in modo molto fine per un bel po' di tempo.
    Alla fine, hanno estratto una serie di conoscenze su come un pilota di linea dovrebbe pensare ed agire per ottenere una serie di risultati, e hanno implementato queste conoscenze sui sistemi esperti di guida degli Airbus.

    Ora, ripensando alla "variabile psicoterapeuta", non si potrebbe seguire un approccio simile? Ottenere dati su quali sono gli psicoterapeuti che ottengono i migliori risultati con pazienti dalle caratteristiche definite e studiare "momento per momento", avvalendosi anche di riprese audio-video, pletismografia, analisi del comportamento non-verbale, ecc., il modo in cui questi esperti abili ed efficaci intraprendono e portano avanti una psicoterapia.

    Cosa ne pensi?

    Buona vita

    Guglielmo
    Credo che quello che hai detto sia una cosa molto sensata, e credo anche che sarà la prossima strada che dovrà faticosamente intraprendere la ricerca in psicoterapia.. ricordo a questo proposito che oggi le stime relative all’ efficacia della psicoterapia indicano come solo il 25% circa dell’ efficacia è legata alle tecniche, mentre circa il 70 % è legata a due variabili fondamentali:

    - Il rapporto cliente- terapeuta
    - Il terapeuta stesso

    Ora, io ritengo che una relazione sia molto più osservabile del sistema “terapeuta”, ed infatti possiamo definire la terapia come una scienza della relazione, in cui la relazione è utilizzata per veicolare i significati incoerenti del cliente. Questo per dire che, a partire dal gruppo di Palo Alto, passando per la sistemica e la terapia di gruppo, la relazione è già oggi analizzata attraverso paradigmi differenti.

    Ciò che manca quindi alla reale comprensione dell’ efficacia terapeutica è comprendere il sistema terapeutico- Il problema è che, mutuando dalla fisica, e più precisamente da Heisenberg, il principio di indeterminazione, è molto difficile osservare il terapeuta senza che l’ osservazione ne modifichi le caratteristiche.

    D’ altro canto, in biologia, l’ osservazione dei sistemi che sfrutta l’ inclusione nella teoria dei sistemi osservanti – la cosiddetta cibernetica di secondo ordine- ha già fornito delle cornici teoriche che consentono di scomporre e considerare la variabile terapeuta senza riduzionismi.. intendo l’ auto poiesi di maturana e varela, le griglie di repertorio di Kelly, l’ epistemologia di Bateson… tutto questo evitando di cadere nel costruttivismo banale – come lo ha definito Von Glasterfield- come mi sembra stia facendo bella primavera, ma rimanendo ancorato al costruttivismi radicale.

    Credo in definitiva che la frontiera della psicoterapia sarà l’ esplorazione dei sistemi di significati di un terapeuta efficiente, attraverso epistemologie sperimentali derivate dalla cibernetica, dalla teoria dei sistemi e dalla biologia della conoscenza…. Ovviamente c’è ancora da fare molto lavoro teorico ancor prima che pratico, che consenta di studiare la terapia senza riduzionismi…. In tal senso, credo che in questo thread la nozione di costruttivismo e psicoterapia breve strategica sia stata ampiamente fraintesa…

    Secondo me bisogna scindere la terapia in due macro aree che devono essere ancorate ad epistemologie sperimentali radicalmente diverse:

    - Un aspetto tecnico, legato alle specifiche strategie di un determinato paradigma.. la validazione di queste tecniche dovrebbe seguire protocolli di ricerca lineari, in termini di causa ed effetto trattando tali tecniche alla stregua di un farmaco
    - un aspetto relazionale, studiato con protocolli ed epistemologie derivati dalla biologia, dalle teorie sistemiche e costruttiviste

    Se per quanto riguarda il primo aspetto gli EST sono stati un passo fondamentale, attraverso l’ adozione di un realismo ingenuo tutto sommato efficace da un punto di vista pragmatico, credo che per quanto riguardi la relazione e il sistema “terapeuta” il costruttivismo radicale, con i suoi concetti di autoreferenzialità e di chiusura dei sistemi sia la prossima frontiera di ricerca.

    Credo inoltre che la definizione e l’ analisi delle relazioni circolare tra questi due livelli della terapia sarà il passaggio definivo per la comprensione di ciò che avviene in psicoterapia, e dovrà essere sviluppato all’ interno del paradigma della complessità diffuso ancora negli anni novanta da Bocchi e Ceruti.
    Ciao. Gianluca
    Ultima modifica di gianli86 : 18-10-2008 alle ore 18.14.12

  15. #315
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio

    Credo che quello che hai detto sia una cosa molto sensata, e credo anche che sarà la prossima strada che dovrà faticosamente intraprendere la ricerca in psicoterapia.. ricordo a questo proposito che oggi le stime relative all’ efficacia della psicoterapia indicano come solo il 25% circa dell’ efficacia è legata alle tecniche, mentre circa il 70 % è legata a due variabili fondamentali:

    - Il rapporto cliente- terapeuta
    - Il terapeuta stesso

    Ora, io ritengo che una relazione sia molto più osservabile del sistema “terapeuta”, ed infatti possiamo definire la terapia come una scienza della relazione, in cui la relazione è utilizzata per veicolare i significati incoerenti del cliente. Questo per dire che, a partire dal gruppo di Palo Alto, passando per la sistemica e la terapia di gruppo, la relazione è già oggi analizzata attraverso paradigmi differenti.

    Ciò che manca quindi alla reale comprensione dell’ efficacia terapeutica è comprendere il sistema terapeutico- Il problema è che, mutuando dalla fisica, e più precisamente da Heisenberg, il principio di indeterminazione, è molto difficile osservare il terapeuta senza che l’ osservazione ne modifichi le caratteristiche.

    D’ altro canto, in biologia, l’ osservazione dei sistemi che sfrutta l’ inclusione nella teoria dei sistemi osservanti – la cosiddetta cibernetica di secondo ordine- ha già fornito delle cornici teoriche che consentono di scomporre e considerare la variabile terapeuta senza riduzionismi.. intendo l’ auto poiesi di maturana e varela, le griglie di repertorio di Kelly, l’ epistemologia di Bateson… tutto questo evitando di cadere nel costruttivismo banale – come lo ha definito Von Glasterfield- come mi sembra stia facendo bella primavera, ma rimanendo ancorato al costruttivismi radicale.

    Credo in definitiva che la frontiera della psicoterapia sarà l’ esplorazione dei sistemi di significati di un terapeuta efficiente, attraverso epistemologie sperimentali derivate dalla cibernetica, dalla teoria dei sistemi e dalla biologia della conoscenza…. Ovviamente c’è ancora da fare molto lavoro teorico ancor prima che pratico, che consenta di studiare la terapia senza riduzionismi…. In tal senso, credo che in questo thread la nozione di costruttivismo e psicoterapia breve strategica sia stata ampiamente fraintesa…

    Secondo me bisogna scindere la terapia in due macro aree che devono essere ancorate ad epistemologie sperimentali radicalmente diverse:

    - Un aspetto tecnico, legato alle specifiche strategie di un determinato paradigma.. la validazione di queste tecniche dovrebbe seguire protocolli di ricerca lineari, in termini di causa ed effetto trattando tali tecniche alla stregua di un farmaco
    - un aspetto relazionale, studiato con protocolli ed epistemologie derivati dalla biologia, dalle teorie sistemiche e costruttiviste

    Se per quanto riguarda il primo aspetto gli EST sono stati un passo fondamentale, attraverso l’ adozione di un realismo ingenuo tutto sommato efficace da un punto di vista pragmatico, credo che per quanto riguardi la relazione e il sistema “terapeuta” il costruttivismo radicale, con i suoi concetti di autoreferenzialità e di chiusura dei sistemi sia la prossima frontiera di ricerca.

    Credo inoltre che la definizione e l’ analisi delle relazioni circolare tra questi due livelli della terapia sarà il passaggio definivo per la comprensione di ciò che avviene in psicoterapia, e dovrà essere sviluppato all’ interno del paradigma della complessità diffuso ancora negli anni novanta da Bocchi e Ceruti.
    Ciao. Gianluca
    Stai mettendo molta carne al fuoco... più di quella che riesco a trattare.
    Però mi piacerebbe che tu spiegassi meglio la questione dei due livelli di ricerca in psicoterapia. Se capisco bene, vorresti scindere un aspetto tecnico da un aspetto relazionale.
    Non so se sia possibile. Per due ordini di ragioni:

    a) Ogni tecnica, in psicoterapia, viene applicata all'interno di una relazione. Questo rende - secondo me - molto difficile comprendere quale sia il contributo dell'una e quale quello dell'altra.

    b) Come ci dice ogni volta Migone: "Ma voi siete psicodinamici o mesmeristi? Andate e toccate il paziente. Ma cos'è che lo cura? Il fatto che lo toccate o la relazione che stabilite con lui toccandolo?". Perché, se la tecnica funzionasse "di per sé" non saremmo troppo lontani dalla magia cerimoniale: basta dire le appropriate formule magiche e il cambiamento desiderato avviene.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

Pagina 21 di 37 PrimoPrimo ... 11192021222331 ... UltimoUltimo

Privacy Policy