mi spiegherò meglio per l'ultima volta! non ho detto che il bordrline è uguale al100% all disturbo antisociale, ma che ha tratti del disturbo antisociale di personalità!
mi spiegherò meglio per l'ultima volta! non ho detto che il bordrline è uguale al100% all disturbo antisociale, ma che ha tratti del disturbo antisociale di personalità!
la dicitura corretta sarebbe "il borderline ha tratti antisociali". Forse questa confusione può essere sciolta dicendo che sia il borderline che il dist. antisociale fanno parte dello stesso cluster (B-impulsivo) dei dist. della personalità (che comprende il dist. antisociale, borderline, istrionico, narcisistico), nel DSM che hanno in coumune la tendenza a passare all’atto (impulsività, tendenza ad agire)
A parte la citazione, fatta per chiedere all'utente cosa sono gli opsiani che chiedono la chiusura di discussioni e cosa sono gli interventi impropri, mi interessa rispondere a chi non scrive ovunque e dovunque,tanto per scrivere,Originalmente inviato da RosadiMaggio;1746044
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Guglielmo, Ras: come vi ho già scritto: alcuna polemica, solo un invito ad ascoltare quanto ci scrive Peste87, qualificandosi come portatrice di Disturbo Borderline; anzi -se mi permettete- vorrei richiamare l'attenzione sui vostri Post accurati e moderati.
A bella primavera vorrei invece dire che - Cassano o non Cassano (noto sotenitore delle sostanze psicoattive, in opposizione chiara alla psicoterapia)- la tua definizione di criminale, mi suona poco bene, e ti dico il perché:
criminale: chi si è macchiato di gravi colpe, chi si è reso responsabile di crimini
crimine:delitto particolarmente efferato, grave o crudele.
Lo puoi trovare in qualunque dizionario.
Mi piacerebbe ora che una persona che si definisce o é stata definita borderline ( e credo ce ne siano che scrivono in questo thread, anche se non si espongono come peste187) ti rispondesse.
Sai proprio oggi ne ho visti/e due, e non mi parlano di violenza contro le regole sociali. bensì di bisogni,di confusione, di disperazione..... e smetto qui.
Studiare sui manuali, può far ben impressionare, magari per culture enciclopediche (soprattutto per chi non ha altro da fare), ma ci azzecca poco con le persone che dedicano un'attenzione pratica ad questo e a altri disagi.
La differenza di tatto.......questo é il quid.
Ultima modifica di Lucio Regazzo : 18-10-2008 alle ore 09.27.33 Motivo: errrore ort.
Lucio Demetrio Regazzo
Scusami, non per polemizzare, ma per capire la tua posizione: sei studente dellamateria specifica ( Disturbi di Personalità) o psicologa.
Questo - mica che ne sei obbligata, ma visto che usi tali termini con certa propositività, forse, potresti dirlo.
O forse, sei esperta di tutto, e se sì, in quale veste?
Ciao, é per riuscire a capire ad esempio la tua particolare avversità per domande/affermazioni fatte da dogana_vecchia. che non si qualifica certo come esperto.
Ciao.
Lucio Demetrio Regazzo
Ultima modifica di RosadiMaggio : 18-10-2008 alle ore 05.43.12
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Piu' adatto e rispettoso, sia nei termini che in italiano, seppure è implicito un riferimento poco carino su persone e fatti da te non
conosciuti, chi sono gli Opsiani.
[QOTE=LucioRegazzo;1746356/quote]
Poichè sono persone, e NON cose o categorie di un certo tipo.
Ultima modifica di RosadiMaggio : 18-10-2008 alle ore 05.41.03
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
era una ramanzina?
non ho ben capito cosa intendi nelle parole in grassetto (forse volevi scrivere moderati?).
Io personalmente ho sempre cercato di scrivere post che fossero utili, dando informazioni tecniche (magari non precisissime visto che sono "solamente" laureato in psicologia e dunque rispetto ad altri che sono già iscritti all'albo o che sono psicoterapeuti ho una preparazione minore, ma proprio per questo cerco sempre di scrivere in modo accurato) e magari non condivisibili da coloro che hanno un orientamento diverso dal mio (psicoanalitico).
Forse bisogna distinguere i 2 piani: quello del vissuto personale e soggettivo e quello del livello per così dire tecnico: in questo thread ci sono alcuni utenti che dicono per esperienza personale cosa significa eavere una certa psicopatologia, altri che invece scrivono cose studiate sui libri. Sono due piani diversi, ma scrivere cose "tecniche" su un certo disturbo non vuol dire non ascoltare chi parla per esperienza personale. Anzi, gli uni si possono arricchire dagli altri.
Non era una romanzina - che non spetterebbe fare, comunque a me.
Moderati é il termine ccorretto: ora lo sostituisco.
Sono d'accordo sui due livelli e sul fatto che questo possono essere di arricchimento reciproco.
Io non generalizzerei però: ci sono modi diversi di esprimere le cose studiate sui libri, senza togliere nulla ai tuoi interventi (non mi sembra di aver mosso alcuna critica).
Ciao
Lucio Demetrio Regazzo
*-ras-*, mi ero domenticato una percisazione ( non sono certo che ti interessi, ma forse sì).
Faccio parte di un gruppo di professionisti che hanno diversi orientamenti; spesso dibattiamo,cercando alla fine un incontro. Non credo che la diversità dell'approccio che si segue debba essere un ostacolo; anzi spesso costituisce un "tavolo" sul quale scambiare opinioni diverse.
Un saluto.
Lucio Demetrio Regazzo
comunque come già scritto anche io parlo per esperienza con una ragazza bordere sono stato 1 anno di cui 4 mesi di convivenza.
Comunque nella letteratura esistono molte persone che hanno avuto una diagnosi di borderline e che sono finiti in carcere per avere commesso dei crimini. Mi risulta che anche Erika in una perizia psichiatrica sia stata diagnosticata come borderline, e ovvio che poi sulle perizie si può non essere d'accordo.
Stare a contatto con tali soggetti è veramente un compito arduo, ciò che caraterizza il fenotipo comportamentale di tali sg, è prorpio la loro disregolazione emozionzale.
sintomo che caraterizza tali soggetti è la paura dell'abbandono, con crolli di fiducia in se stessi e dell'umore, mettendo in atto comportamenti autodidtruttivi o distruttivi.
Altri sintomi caratteristici di tale disturbo sono:
-frequenti idee suicide
-senso cronico di vuoto
-incapacità di controllare la rabbia
-dicotomia, idealizzazione e svalutazione di se e degli altri.
Sono d'accordo con i 3 punti esposti da lucio, aggiungo:
-prima si valuta e poi si decidono gli obiettivi terapeutici
-anche se nn esiste un metodo giusto è indispensabile un trattamento psicoterapico associato ad uno farmacoterapico.
Mi piacerebbe lavoro are con tali soggetti....
spero si aver fornito qualche informazione utile a riguardo
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Il caso di Novi Ligure, che ha dominato cronaca e dibattiti per moltissimo tempo.
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4