Grazie mille Luisa e grazie anche a te Irlanda... ho provato durante il colloquio a sottolineare l'importante di lavorare insieme per questo bambino ma davvero ragazze...ogni cosa incoraggiante o cmq positiva che dicevo mi è stata puntualmente smontata con frasi come "non ti aspettare niente perchè tanto la situazione è tragica..." "sei appena arrivata è normale che tu abbia questo entusiasmo ma poi ti passerà vedrai" ...insomma capite che dall'altra parte sono sola e se pensavo di avere l'assistente sociale come appoggio...mi sbagliavo di grosso questa è la verità e vedere la sua superficialità è stata una doccia freddaL'insegnante mi ha però esplicitamente chiesto di portare avanti a casa cose diverse da quelle fatte a scuola perchè tanto nonavrebbe dato compiti a casa al bambino visto che non li avrebbe fatti( w l'ottimismo!) Proverò a far raffreddare un attimo la situazione, e al prox incontro esporrò tutte queste perplessità davanti all'assistente sociale e alla psicologa dell'asl...sono curiosa di sentire che esce fuori,non sò se come volontaria posso accedere al cartaceo della diagnosi del bambino, ma potrei utilizzare il pretesto che mi servirebbe visualizzarlo per vedere come meglio muovermi....e da lì posso provare a chiedere un colloquio con il neuropsichiatra e lo psicologo della neuropsichiatria che hanno fatto la certificazione.Mi sembra un po di camminare sulle uova nel senso che devo stare attenta a come mi muovo...
Il mio ruolo in questo progetto non è quello di educatrice (almeno non ufficialmente) ma di un sostegno sia scolastico che affettivo al bimbo ...quindi per quanto possa avere le mie competenze in questo caso le devo utilizzare in sordina visto che non mi sono esplicitamente richieste dal ruolo ricoperto in questo progetto.







L'insegnante mi ha però esplicitamente chiesto di portare avanti a casa cose diverse da quelle fatte a scuola perchè tanto nonavrebbe dato compiti a casa al bambino visto che non li avrebbe fatti( w l'ottimismo!) Proverò a far raffreddare un attimo la situazione, e al prox incontro esporrò tutte queste perplessità davanti all'assistente sociale e alla psicologa dell'asl...sono curiosa di sentire che esce fuori,non sò se come volontaria posso accedere al cartaceo della diagnosi del bambino, ma potrei utilizzare il pretesto che mi servirebbe visualizzarlo per vedere come meglio muovermi....e da lì posso provare a chiedere un colloquio con il neuropsichiatra e lo psicologo della neuropsichiatria che hanno fatto la certificazione.Mi sembra un po di camminare sulle uova nel senso che devo stare attenta a come mi muovo...
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