Il punto sta secondo me a chi arrecarlo tale disagio: interrompendo lezioni ed attività didattiche crei disagio ma lasci comunque aperta la possibilità a coloro che fanno dei sacrifici per studiare di andare avanti, facendo
comunque sentire la loro voce attraverso le assemblee e le manifestazioni.
se invece impedisci lo svolgimento degli esami e delle lauree blocchi completamente la vita delle persone creando un disagio enorme non tanto al politico di turno ma soprattutto e grandemente a coloro che stanno lavorando duramente, cioè noi stessi studenti.
senza contare che è anche lecito, per quanto antipatico che sia, che ci siano
persone che non riconoscono la leggittimità di tale protesta e che non è giusto siano private del loro sacrosanto e pagato diritto di dare esami e laurearsi.
per questo credo la posizione di zigo


sia almeno al momento la più adeguata, non rinunciando a far sentire la nostra voce piegando il capo e dicendo obbedisco, ma facendola sentire in maniera forte attraverso forme di protesta che non vadano a mortificare eccessivamente noi stessi studenti.
non dobbiamo bloccare noi stessi, dobbiamo al limite bloccare loro.
che poi serva realmente a qualcosa come dici tu ho sinceramente anche io i miei dubbi, ma così è anche per le stesse misure che tu auspichi, ciò non toglie che se crediamo anche solo un minimo alla "nostra causa" è giusto impegnarci in questa, anche a fronte di un possibile fallimento..