Quoto il pensiero di wallydemo. Non si può sentire "ho letto la legge e così non dice", perché se ci si fermasse alla banalità grammaticale e non si interpretasse nulla, non si andrebbe da nessuna parte. Ogni legge va interpretata, altrimenti non esisterebbero i giudici. A parte questo, basta seguire un minimo l'informazione, distorta o non (annozero, porta a porta, tg, l'infedele etc etc), per comprendere i problemi scaturiti da questa legge. Non credo che i nostri prof, specie i più attempati, parlino a sproposito. Di sicuro non lo fa Marini, che è stato il primo a parlarci dei problemi della trasformazione in fondazione. Una università media

americana costa 20 mila dollari di iscrizione annui. Qua anche se si pagasse la metà, sarebbe sempre troppo, perché cmq come si è detto, i servizi sarebbero i medesimi e, oltre all'ovvio "chi me lo fa fare di rimanere qua se con lo stesso tanto vado a studiare in un ateneo con le palle all'estero?", si aggiunge la privazione del diritto allo studio di tantissimi giovani. Il problema è gravissimo, il futuro dell'Italia si fonderà su di loro (e per capirci, noi siamo già oltre, io parlo dei prossimi universitari ormai), e le famiglie si troveranno nella condizione di dover scegliere di mandare alcuni figli a studiare e altri no. Non si possono fare discorsi come "se costa 3500 euro ma è migliore come preparazione, faccio un sacrificio e ce lo mando", perché c'è gente che si spacca la schiena a lavare le scale, a pulire le strade, a vendere pesce al mercato e chi più ne ha più ne metta, che si spacca la schiena e perde la salute dalla mattina alla sera. Non è quindi una questione di spaccarsela il doppio, è semplicemente una questione di possibilità. Non si può ghetizzare il povero perché è povero, ma anzi si deve favorire il povero in modo tale da creare ricchezza mentale. L'India dice niente a nessuno? I migliori matematici odierni stanno venendo da là. Senza l'aiuto (minimo) che riceve dai paesi occidentali, ci priveremmo di quelle menti. E chissà quante altre menti vanno sprecate a causa della povertà di quel paese. Sinceramente, io auguro a chiunque voglia finire gli studi con una laurea di poterlo fare, e mi fa schifo l'idea di un paese che nega l'istruzione su un fattore prettamente economico. Condannare un ragazzo per la situazione famigliare in cui è nato è un modo gretto e squallido di pensare, e approvare questa legge equivale a pensarla così. E' un vero attacco alla democrazia e al diritto di studio di tutti, bisogna combatterla, non ci sono vie di mezzo. Senza parlare della riforma delle elementari. Creare classi ghetizzanti con solo stranieri, è una vergogna. Si istigano gli extracomunitari alla violenza, in quanto si vedranno "diversi" già a partire dalla tenera età, estraniati dagli italiani, ma scherziamo? Non diciamo idiozie come "sono classi intense di apprendimento della lingua per meglio integrarsi in futuro", perché tutti noi che seguiamo la faccenda, sappiamo bene che non è così. Come può un senegalese imparare meglio l'italiano quando accanto ha un turco, un cinese e un pakistano? Mi spiegate dov'è la comunicazione? Santoro stesso ha portato l'esempio di sua figlia che, studiando in una scuola straniera, non ha avuto nessun problema a portare a compimento i propri studi e ad imparare la lingua degli altri ragazzi. La parola chiave è comunicare, e qua si sta negando la comunicazione, cosa che chiunque potrebbe capire con un minimo di scaltrezza. Senza contare il fatto che la proposta chiede pure di avere insegnanti della stessa regione ad insegnare, quindi una cosa ANCORA più antidemocratica. Poi vogliamo pure parlare del fatto che non si parla in realtà di maestro UNICO, ma di maestro PREVALENTE? Ci rifilano un sacco di balle, e la cosa triste è che se uno non si informa, vi crede. Per una volta apriamo gli occhi tutti assieme, non è possibile che vi siano così tanti ignavi, porca miseria.
Mi chiedo con quale coraggio chi approva questa legge, guarderà negli occhi i propri amici quando non avranno la disponibilità economica di mandare i propri figli a studiare come vorrebbero, quando così avremo perso un potenziale scienziato a favore di un (percarità, sempre utile) macellaio, ascensorista o spazzino. Questo discorso può essere poi traslato benissimo nella sanità: vorreste forse che i vostri amici perdessero i loro figli perché non in grando di pagarsi un'operazione al cuore, pur di avere la struttura ultra figa in stile americano? Non scherziamo. Queste cose non si toccano. Lo Stato italiano non spende un cavolo per il diritto allo studio (e ieri i numeri, quelli seri, sono stati mostrati nel programma di Santoro, non parole al vento), l'anno scorso tutti i paesi hanno investito denaro, l'Italia ne ha investito 400 milioni di meno! Ulteriori tagli per far che? Pagare Alitalia? Arginare il fenomeno Airone (che tra poco pagheremo ancora noi come Stato?)? Pagare il debito di 200 milioni che abbiamo contratto con l'UE a causa di un certo presidente del consiglio che ha fregato le frequenze a Europa 7? Scusate se mi incazzo a leggere certe cose, ma mi viene da chiedere se, quando le dite, sapete veramente cosa sta accadendo. Lo Stato paga i debiti contratti da un mariuolo, e lo Stato siamo noi. Vengono fatti dei tagli allo studio, ovvero sempre a noi, per pagare sempre gli affari loro. E porca miseria! Il diritto allo studio NON SI TOCCA! La sanità NON SI TOCCA! Che si taglino i loro maledetti stipendi milionari, che ridimensionino stipendi assurdi come quelli del mondo dello spettacolo, ma che in queste cose investano, invece di fare certe leggi spazzatura!