Ciao a tutti, anche io ho trovato questi confronti interessanti, a me personalmente servono. Però lasciatemi fare prima un appunto, io sto seguendo le assemblee, ascolto molto ciò che si dice, e vi assicuro che raramente ho sentito parlare di politica, o meglio, ci si concentra molto sul versante Riforma. In secondo luogo, io non credo che le persone che non aderiscono alla protesta siano automaticamente disinformate o tarde, ci son persone anche contrarie, semplice.
Detto questo, mi chiedo se le persone che hanno sollevato le loro critiche, abbiano partecipato alla lezione di Nicotra, che non ho seguito tutto per intero, ma è servita un po' per farmi chiarezza, visto che io non mastico molto economia-finanza-giurisprudenza. Questo decreto è figlio di precedenti riforme, le quali hanno apportato di volta in volta cambiamenti o tagli. Questi tagli, ci son sempre stati, quindi mi guardo bene dal dire che prima l'università funzionava ed era eccelsa. Però credo che con questa riforma si sia toccando il fondo, sia per come è stata votata alla Camera, cosa a parer mio molto discutibile, sia per come sia rimasto un fatto occulto per diversi mesi, almeno io l'ho vissuto così. E' oggettivo come questi tagli vanno ad intaccare la salute dell'università, che ripeto, non era ottima, ma che ora rischia il collasso. Nei diversi siti, ma anche nella pagine di alcuni prof, troviamo i diversi tagli anno dopo anno. L'altro aspetto oggettivo, è la questione turn.over, ossia vi è un ricambio di 1:6 per il corpo docente, e 1:8 per il personale (di cui non ricordo il nome tecnico). Anche questo lo vedo un po' destabilizzante per una facoltà nella quale l'accesso ai giovani abilitati viene ridotto in questo modo. La questione fondazioni private, è il punto che mi spaventa di più, in quanto l'inserire l'attività di ricerca all'interno di logiche aziendali e di mercato, la trovo una cosa molto pericolosa in termini qualitativi, e molto svalutante, in termini simbolici. Il pensare che, aziende esterne, possano usufruire di beni immobili e mobili, di patrimonio di una Università, senza vedersi tassati, io lo trovo inquietante.
Insomma, a me a differenza di voi spaventa molto ciò che si prospetta all'orizzonte, i tagli alle Università, alla ricerca, al sapere, mi rattristano sempre, moltissimo, soprattutto in un paese civile, tra i più industrializzati al mondo, in cui nonostante ciò compare negli ultimi posti tra i paesi europei per quanto riguarda l'istruzione.
Questa è la mia idea, con questa idea continuo a lavorare per la protesta, perchè ci credo, perchè penso a me stessa, che da laureanda fuori sede la cui famiglia è normalissima, che ho pagato le tasse come tutti, metto da parte la mia carriera universitaria; ora ho paura di un futuro con ancora un'istruzione insana, povera, blanda per i miei vicini e per tutti.








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dei mesi di Febbraio e Aprile
dei mesi di Gennaio, Marzo, Maggio e Giugno 2009


