"e poi c'è la psicologia che da equilibrio ad ogni tua idea,
e ti ripeti che sei forte, che dopotutto in fondo
anche questa passerà....
dai che domani uscirà il sole, anche se dentro piove...."
Fabrizio Moro "Domani"
..purtroppo è da tempo immemore che siamo sotto regime.. e purtroppo iniziamo a rendercene conto solo ora.. se posso darti un consiglio Zalia non guardarne tv quand'è così.. io non riesco più a guardare un tg per l'impostazione filodittatoriale che hanno i telegiornali, tutti, oggi..menomale che almeno in internet possiamo rintracciare ancora qualche notizia pulita..
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Vorrei umilmente dire la mia in merito a tutto ciò che sta succedendo....
Io ero un pò fuori dal mondo...ero presa da un esame e non mi son interessata praticamente a nulla, se non in questi giorni...per non farmi influenzare ho letto da sola i decreti e tutto ciò che è correlato ad essi...articoli forum e tg di tutti gli schieramenti mi han aiutato a farmi un'idea...
devo essere sincera...son molto delusa...
al di là dello schieramento politico io ritengo che sia una gran fortuna vivere in uno stato democratico in cui ognuno ha la possibilità di esprimere le proprie opinioni...non ritengo sia giusto adeguarsi alle opinioni delle masse...amo il dialogo e se vogliamo anche lo scontro...in fondo è proprio dallo scontro ideologico che scaturisce la coesione sociale e l'impegno costruttivo....
trovo assolutamente sconvolgente fare dei cambiamenti drastici nell'istituzione scolastica senza prendere in considerazione l'opinione di chi vive quell'istituzione, che siano rettori, presidi, docenti o studenti...ho trovato assurdo riformare il mondo universitario anni fa, cosi come lo trovo assurdo ora...Son d'accordo sul fatto che un cambiamento era ed è tuttora necessario ma non son d'accordo sui modi....
l'istruzione è un diritto di tutti, è sancito anche dalla Nostra Costituzione...ma se effettivamente le Università si trasformeranno in Fondazioni Private le rette aumenteranno e non solo quelle...l'istruzione non sarà più un diritto di tutti ma diventerà un privilegio di chi se lo può permettere....così a prevalere sarà sempre il più forte economicamente...i figli degli operai probabilmente non si potranno più permettere di studiare...
trovo molto triste che un Paese come il nostro, anzichè crescere e andare avanti faccia un passo all'indietro cosi grave e pesante..
è necessario farci sentire...tutti,compatti...
la nostra libertà di pensiero e i nostri diritti non ci devono essere negati...
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Fabrizio Moro "Domani"
ragazzi...se tutto passa,beh sinceramente il nostro futuro sarà sempre più buio e nero..quando mio fratello sarà più grande avrà una strada peggiore della mia...sono piuttosto sconcertata...se le tasse aumentassero veramente,magari non a 4000 euro,per me sarebbe comunque un grosso problema poter studiare..e non è giusto!perchè nessuno può toglierci il diritto distudiare e istruirci se noi lo vogliamo!!!![]()
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Ragazzi posto una cosa che ci è stata presentete in aula da una ragazza del gruppo psico-logica-mente un paio di giorni fa...l'ipotesi Calamandrei. Un documento di 58 anni fa che elenca in buona parte quello che sta succedendo oggi e per il quale stiamo protestando:
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell'Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l'11 febbraio 1950
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
Cioè. ora... (ps: sta cosa non è uno slogan è solo una curiosità)
Bravissimo ariaowns![]()
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avevo già avuto modo di leggere il discorso di Calamandrei e lo trovo di una sconcertante attualità...
il pensiero che volevo esprimere, e che mi sento di ribadire è che questa protesta non è una protesta politica...ma sociale...come qualcuno ha scritto qualche pag dietro questo è un problema sociale, che si ripercuoterà sul futuro del nostro Paese...non è solo un problema educativo, ma sociale...mi chiedo...se potranno permettersi di studiare solo i "ricchi" allora ci sarà un cambiamento in tutto l'assetto statale, economico e sociale...solo chi avrà un titolo di studio potrà accedere a determinate posizioni lavorative,e si arriverà ad avere nuovamente uno stato in cui le elite economiche saranno anche le elite intellettuali, che imporranno le loro idee...
insomma...una spirale...che mi sembra che assomigli molto poco alla democrazia per la quale generazioni di uomini hanno combattuto nella storia del nostro Paese...
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Fabrizio Moro "Domani"
Voglio fare una piccola precisazione...ora dal momento che si protesta contro una legge o cmq contro una qualche azione attuata dal govero, automaticamente la protesta è una protesta politica!!! Questo però a prescindere dal partito di provenienza del singolo...non so se mi sono fatto capire ??? In questo caso noi ci ritroviamo contro lo stato che ha approvato la legge, non contro berlusconi o la destra in se...per capirci se sta cosa l'avesse fatta prodi, saremo nella stessa situazione. Per questo voglio ribadire il concetto: questa è si una protesta politica, ma non è una lotta tra partiti...lo testimonia (nel nostro piccolo) il fatto che qui in questo forum ci sono posizioni contrastanti sulla protesta nonostante magari ci si riconosca nello stesso partito (o schieramento che sia) e magari ci sono molti punti in comune tra persone di destra e sinistra.
Ultima modifica di ariaowns : 26-10-2008 alle ore 12.22.21
mmm...si in effetti hai ragione...io ho inteso politica in senso partitico...mia imprecisione...e sono d'accordo sul fatto che non sia relativo alle opinioni o alla vicinanza soggettiva a uno schieramento politico piuttosto che a un altro...
intendevo solo sottolineare che il problema è molto più grande e importante, relativo a tutto l'assetto sociale, che non a semplici ideaologie partitiche...
"e poi c'è la psicologia che da equilibrio ad ogni tua idea,
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Fabrizio Moro "Domani"
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Mi trovo assolutamente d'accordo con te.. anche io penso che l'università sia da riorganizzare, ma con una commissione di esperti realmente competenti e scelti da entrambi gli schieramenti, che abbia il tempo di valutare e conoscere le realtà di tutte le regioni. Una riforma meditata insomma, non questa cosa obbrobriosa![]()