Non so se può esservi utile, ma io proprio qualche tempo fa ho telefonato all’ordine degli psicologi chiedendo loro cosa potevo fare con la laurea triennale e come libero professionista (non mi interessa infatti il lavoro da dipendente). In particolare il mio interesse è per il settore di contesti sociali, organizzativi e del lavoro.
L’orientatrice, sia via e-mail che per telefono, mi ha spiegato che non è necessario sempre, come triennalista, avere uno psicologo che ti certifica il lavoro. Mi è stato detto che posso aprirmi anche studio privato di psicologia.
La distinzione, mi spiegava, va fatta tra psicologia clinica e applicata. Nel primo caso, se elabori un referto psicodiagnostico, o fai interventi clinici su pazienti, allora non puoi farlo in autonomia (veramente mi avrebbe detto pure che i triennalisti possono somministrare i test e persino interpretarli, ma alla fine “chi firma” non sei tu, ma lo psicologo col quale, in questo caso, devi necessariamente collaborare). Avevo chiesto in particolare se potevo fare counseling, privatamente da libero professionista, gruppi espressivi, corsi antistress, e mi ha risposato di si.
Questo colloquio mi ha permesso di chiarirmi le idee, perciò ho deciso di iscrivermi albo B (appena conseguirò la triennale). Poi alla specialistica mi ci iscrivo comunque…ma intanto sarebbe importante iniziare, no?
Vi allego quello che mi è stato risposto:
le invio le attività professionali che formano oggetto della professione degli iscritti all’Albo nella sezione B:
per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
1) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita (IN AUTONOMIA)
2) applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e valorizzazione delle risorse umane; (IN AUTONOMIA)
3) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attività; (IN AUTONOMIA)
4) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza; (IN AUTONOMIA)
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni; (COLLABORAZIONE PSICOLOGO)
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo; (COLLABORAZIONE PSICOLOGO)
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica; (COLLABORAZIONE PSICOLOGO)
8) attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore; (IN AUTONOMIA)
Ciao!







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