
Originalmente inviato da
°°°tresy87°°°
Ciao ragazzi,
ma come si fa a pensare SOLTANTO all'esame, alla laurea,al corso??? Si fa... si fa perchè siamo pienamente inseriti in un sistema universitario basato sulla corsa, sull'individualismo, dove ognuno di noi guarda soltanto ai propri interessi...ma vi chiedo : a cosa serve fare un esame se probabilmente dall'anno prossimo molti di noi non potranno più permettersi l'università?
a cosa serve laurearsi se molti di noi non avranno un posto di lavoro e saremo esclusi dall'insegnamento, dalla ricerca, dall'università stessa?
Sono sempre stata convinta che l'università non deve essere "esame-centrata" soprattutto per noi che un giorno (forse) dovremo lavorare con persone che esprimono un disagio e un disagio che riguarda l'individuo inserito in una realtà, in un ambiente. E allora non pensate che sia più importante e più formativo seguire delle lezioni in cui si parla della realtà che stiamo vivendo, in cui si parla della crisi, della crisi universitaria, della posizione dei laureati, dei dottorandi,degli psicologi, del nostro futuro?! e in cui si potrebbe studiare tutto questo sulla base degli studi che abbiamo fatto fin'ora?! Non pensate che sia più costruttivo seguire un corso in cui si parli di come la realtà che viviamo, una realtà in crisi, possa influenzare una fase della vita già di per sè delicata come l'adolescenza?o ancora studiare dal punto di vista pedagogico e psicologico il ritorno al maestro unico o della creazione di una classe per soli immigrati?
La protesta che sta avvenendo nelle facoltà di tutta italia ha un obiettivo molto più esteso che protestare contro questo decreto, ha come obiettivo quello di proporre un'università diversa, diversa da quella che viviamo ora ed è questo che si sta cercando di fare ma se i primi siamo noi a credere che sia solo una scusa per perdere tempo, per stare due settimane senza far nulla allora veramente non servirà ...Se invece tutti dessimo il nostro aiuto attraverso lo studio, la ricerca, la critica, davvero questa protesta potrà essere produttiva, potrà proporre un'alternativa concreta a quella imposta dall'alto. Se l'occupazione non è condivisa da tutti come forma di protesta, organizziamone altre, facciamo qualsiasi cosa di alternativo o di parallelo all'occupazione stessa, ma se davvero siamo tutti contro ciò che questo governo e quelli precedenti ci hanno imposto, non restiamo passivamente a guardare!!!
Tutto ciò non va contro il nostro diritto allo studio..gli esami ci saranno, l'università non si fermerà per quest'anno accademico ma se oltre ad esami e lauree ci saranno stati anche momenti di cooperazione tra studenti e docenti,di riflessione,di espressione libera non pensate che avremo già ottenuto qualcosa?!Studiamo... ma non soltanto per l'esame ...studiamo per cambiare le cose!