Allora ragazzi..Noi stiamo perdendo cognizione del problema principale....Parliamo di taglio dei fondi all'istruzione.E va bene.La legge è entrata in vigore.Ottimo.Tutta la riforma che volete.I tagli alla ricerca,il numero dei docenti che scende.Siamo in crisi,era opinabile succedesse tutto ciò.Che tutte le università diventino private,questo è un film di fantascienza.Ve lo dico perchè in tutto questo bordello,voi non avete neanche lontanamente considerato i principi del diritto comunitario...che vengono altresi'prima del diritto costituzionale interno al nostro paese ...Se una nostra legge cozza con il diritto europeo,ahimè,è la nostra legge a cedere il passo.Se qualcuno avesse la pazienza di trovare gli articoli del trattato europeo che tutelano il diritto allo studio ,noi saremmo sicuri sul fatto che se l italia tagliasse a noi i fondi,sarebbe estradiata o sanzionata dalla comunità europea,il chè non farebbe molto comodo a Berlusconi,capo del governo quanto volete,ma sempre imprenditore rimane..Di conseguenza,non gli farebbe molto piacere.Considerate tutti i pro ed i contro e rassicuratevi,nessuno ci priverà di nulla.
Quant è bella giovinezza che si fugge tuttavia...Chi vuol esser lieto sia...Del doman non v è certezza...
Infatti le università che vogliono possono rimanere pubbliche, ma per finanziarsi devono aumentare le tasse....E non aumentarle di 100 o 200 euro siamo chiari...
La bigozzi spiego benissimo questa cosa all'assemblea, forse non c'eri...
il problema fondamentale che ci preoccupa è questo... Il governo così apparentemente non lede nessuno, in pratica lede tutti i meno abbienti te lo ripeto...Io una tassa già di 1000 euro l'anno non me la potrei permettere...
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
Dato che è così facciamo licenziare tutti i docenti,prepariamoci agli esami da soli senza seguire i corsi e paghiamo qualche laureato che venga a tenerci la sessione di laurea ehehhehehehe,ma che discorsi sono?Io voglio seguire,voglio,interagire con un ambiente culturale !
Quant è bella giovinezza che si fugge tuttavia...Chi vuol esser lieto sia...Del doman non v è certezza...
E allora segui le lezioni alternative, interagirai in un mondo culturale!
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
Lezioni alternative?Ne ho addirittura letto una,che avrebbe dibattuto il tema dell'immigrazione !!MA mi dite che cavolo c'entrerebbe l'immigrazione con la riforma Gelmini?Inviterò i professori a casa mia con tutta la L-24.Almeno andiamo avanti(non so dove mettervi tutti però).
Quant è bella giovinezza che si fugge tuttavia...Chi vuol esser lieto sia...Del doman non v è certezza...
Ma te hai capito perchè stiamo facendo le lezioni in giro?
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
Sinceramente siamo in molti ancora a non averlo capito..In più spiegatemi le lezioni sull'immigrazione che alcuni dei nostri docenti hanno tenuto in piazza!!Cercavano un argomento attuale da dibattere oppure non avevano colto neanche loro il sensum della rivoluzione dell'italiano medio?
Quant è bella giovinezza che si fugge tuttavia...Chi vuol esser lieto sia...Del doman non v è certezza...
Vi segnalo questo dossier che è stato redatto da un comitato(studenti e ricercatori, con la consulenza di alcuni docenti) nato all'interno dell' università di Pisa:
http://133.anche.no/wp-content/uploa...ssier-1331.pdf
Secondo me offre numerosi spunti di riflessione
la memoria del passato aggredisce il mio stato
ho ragioni per restare in ebbrezza totale
(Bluvertigo)
Le lezioni in piazza sono state organizzate per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema (la riforma),viene sospesa l'attività didattica regolare e quindi di conseguenza le lezioni sono "alternative", trattano temi caldi,sensibili al momento. Non abbiamo voluto (anzi non avete voluto, io ho votato a favore!!!!!) l'occupazione, e abbiamo deciso di protestare così.....Oppure preferiamo l'inermità di fronte alla tempesta?
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....
Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante.
{ ~Friedrich Wilhelm Nietzsche }
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Allego un link....
Come avrete modo di vedere,i pezzi grossi del sistema si stanno muovendo per tutelarci..Non siamo in balia del destino..
Università degli Studi di Firenze
Quant è bella giovinezza che si fugge tuttavia...Chi vuol esser lieto sia...Del doman non v è certezza...
Se si muovono i pezzi grossi non vuol dire che noi non dobbiamo fare niente...
Leggete qua....
Crui - Mozioni e Pareri: Mozione CRUI sul DL 112/2008
Mozione CRUI sul DL 112/2008
MOZIONE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA GENERALE
Roma, 24 luglio 2008
L’Assemblea della CRUI, riunita il 24 luglio 2008, presa visione della versione del decreto legge 112/2008 predisposto dal Governo e appena votato dalla Camera dei Deputati, ribadisce la valutazione fortemente negativa già espressa lo scorso 3 luglio sul significato complessivo del provvedimento e in particolare sui tagli progressivi del FFO collegati alla limitazione del turn over e al riassorbimento delle risorse derivanti dalle cessazioni dal servizio. Valutazione che ha trovato ampio riscontro nelle numerose prese di posizione, istituzionali e spontanee, del mondo universitario.
Il Paese deve sapere che con tale misura, se mantenuta e non modificata, si determinerà una condizione finanziaria del tutto incontrollabile e ingestibile, con effetti dirompenti per gli atenei. Si renderà sempre più difficile l’ingresso nei ruoli di giovani di valore; peggiorerà il livello di funzionalità delle Università, anche come conseguenza dell’ulteriore mortificazione delle condizioni retributive del personale tecnico e amministrativo; diventerà sempre più difficile se non impossibile reggere alla concorrenza/collaborazione in atto a livello internazionale; si annullerà di fatto il fondamento stesso dell’autonomia universitaria, come definita negli anni ‘90, basata sulla gestione responsabile dei budget.
È d’altra parte evidente che, in un simile contesto, perde qualsiasi credibilità anche la proposta, che andrebbe in ogni caso ben altrimenti approfondita e verificata nelle sue implicazioni e nella sua effettiva attuabilità, di trasformare le università in fondazioni.
La CRUI individua quale obiettivo centrale da perseguire nei prossimi mesi l’ottenimento, già nella Legge finanziaria 2009, di risorse adeguate all’effettivo fabbisogno degli atenei, a partire dalla copertura degli incrementi stipendiali quantomeno entro i limiti dell’inflazione programmata.
Parallelamente, nel caso in cui i tagli previsti dalla manovra vengano mantenuti, andranno attivati gli interventi più opportuni per assicurare la loro restituzione al sistema e per ripristinare, più in generale, la piena autonomia degli atenei sia sotto il profilo finanziario sia sotto quello normativo-contrattuale, secondo regole rinnovate e di piena garanzia, entro una riconsiderazione complessiva delle esigenze di miglioramento e rilancio dell’intero sistema universitario, superandone le criticità e i ritardi.
La CRUI auspica che, in tale prospettiva, il Tavolo di confronto appena istituito tra MIUR, CRUI, CUN, CNSU, possa assumere positive funzioni di verifica delle necessità e delle urgenze individuando le modalità per affrontarle, nel rispetto delle prerogative e delle responsabilità coinvolte.
La CRUI concorda nell’individuare tra i temi da trattare prioritariamente quelli del reclutamento della docenza, della valutazione, della revisione del dottorato di ricerca, della formazione universitaria degli insegnanti, ai quali andranno collegate le altre tematiche ineludibili, a cominciare da quella della governance degli atenei. La CRUI ribadisce parimenti l’esigenza di avviare quanto prima un lavoro di approfondimento e confronto, in particolare con il CNVSU, per riconsiderare gli indicatori e il modello di finanziamento delle Università.
La CRUI dichiara in ogni caso di riservarsi, alla ripresa autunnale, ogni tipo di iniziativa, se necessario anche di forte impatto, con cui sostenere ragioni e obiettivi che coincidono con l’interesse profondo del paese a disporre di un sistema universitario pienamente funzionante, rinnovato, all’altezza delle esigenze.
...gli uomini sono vigliacchi e si fanno lasciare lo sai e non sanno guardarti negli occhi quando tutto è finito ormai....